Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > bdsm > Il Tagliateste
bdsm

Il Tagliateste


di freddy15
19.07.2025    |    2.859    |    3 8.9
"Le ho confessato, tra un mugolio e l’altro alle strizzate di capezzoli, che mi era capitato di approfittarmi di qualche donna..."
Arrivato alla soglia dei 55 anni qualcosa di impensabile ha travolto e sconvolto la mia vita.
Da anni ero ormai un manager affermato e ricercato da molte aziende per le mie capacità di riorganizzare gli asset aziendali con particolare attenzione alla ridefinizione del numero di personale interno. Insomma ero quello che in gergo si chiama un “tagliateste”.
Le aziende mi chiamavano e mi retribuivano profumatamente per sfoltire il personale. Non ho mai avuto particolari problemi nel licenziare persone senza farmi nessuna remora su cosa questo potesse significare per delle madri o padri di famiglia, anzi a volte la cosa mi piaceva, mi faceva sentire onnipotente avere la vita delle persone nelle mie mani.
Vivevo nel lusso e quello che volevo potevo averlo senza problemi e affanculo a come lo avevo avuto! Questo era il mio credo.
Nel tempo avevo affinato un metodo molto raffinato. Arrivavo nell’azienda e in qualche modo facevo girare la voce che ero lì per scegliere chi licenziare. Facevo in modo che girassero voci di corridoio che apprezzavo molto chi durante gli incontri a tu per tu non si faceva problemi a “segnalare” colleghi che non rispettavano le regole o che non erano affidabili. Ma anche che ero molto sensibile al “fascino” femminile, intendendo con questo che le donne disposte a “lasciarsi” andare mi erano particolarmente simpatiche.
È incredibile cosa succedeva poi durante gli incontri. Per prima cosa pretendevo un ufficio il più possibile isolato e provvisto di una anticamera. Poi facevo installare delle telecamere nell’ufficio e nell’anticamera e filmavo tutto con la scusa che mi serviva poi per fare le mie scelte.

Essendo di formazione un sociologo, consideravo questi incontri come un esperimento e godevo nel vedere le persone assumere comportamenti evidentemente contrari alle loro abituali abitudini.
Succedeva che colleghi e amici si accusavano, l’uno all’insaputa dell’altro, di essere dei lavativi o peggio ancora di danneggiare volutamente l’azienda. Vedevo vecchie amicizie crollare miseramente sotto la pressione di dover mantenere il posto di lavoro. Ma la cosa che più mi piaceva era vedere donne assumere atteggiamenti da troie consumate per tentare di convincermi con la seduzione.
Mi ricordo ancora molto bene e con piacere e ogni tanto mi riguardo i filmati delle telecamere di donne, mogli e ragazze che nel giorno dell’appuntamento nel mio ufficio indossavano dei vestitini o delle mise dichiaratamente osé. In particolare di una segretaria che in attesa di venire fatta entrare nel mio ufficio, ignara delle telecamere, si sbottonava un paio di bottoni della camicetta mettendo così in vista le sue generose tette e che con circospezione si sfilava le mutandine per riporle in borsa e provava ad accavallare le gambe per studiarne l’effetto.

Dico la verità, qualcuna di queste signore me la sono anche scopata, anzi inculata, visto che per affermare la mia supremazia preferivo approfittarmi del loro culo, che spesso trovavo vergine. Per prima cosa escludevo da questi giochi le non impegnate e prediligevo solo le sposate. Questo perché il rischio che poi qualcuna mi denunciasse o spantanasse lo volevo evitare e una donna sposata difficilmente avrebbe messo in piazza il fatto di essersi concessa per tentare di ingraziarsi un dirigente.
Poi quando dovevo scegliere di solito i primi ad essere licenziati erano proprio gli spioni e le donne che si erano concesse. Da grande stronzo godevo vederli e vederle disperarsi nonostante quello che erano stati disposti a fare!

Negli ultimi tempi però ho iniziato ad avere qualche remora su questo mio modo di fare e provavo una sorta di disagio ogni volta che dovevo fare lo stronzo. Così una sera dopo il lavoro, in albergo, ho cercato in un sito di escort di lusso un po’ di compagnia, e mi sono imbattuto in una trans, bellissima e statuaria che tra le sue doti dichiarava di avere la ricetta giusta per risolvere ogni tipo di situazione. Mentre leggevo incuriosito la presentazione, premetto che non avevo mai frequentato trans e tanto meno maschi, ad un certo punto ho avuto la sensazione che parlasse proprio di me. A grandi linee diceva che se eri un manager o un uomo d’affari in crisi per le decisioni che dovevi prendere, stanco di dover essere sempre “cattivo” e sentivi il bisogno di scaricare la tensione ed i sensi di colpa, Lei ti avrebbe aiutato a scaricare tutto e a pagare per le tue malefatte nel segreto della sua alcova.

Improvvisamente ho capito che non ero più in grado di sostenere la mia vita e di aver bisogno di aiuto e dopo essermi iscritto al sito, tra l’altro con un costo di associazione molto caro, ho contattato Angel. La sera dopo, emozionato come un liceale sono andato all’appuntamento. Angel lavorava in un appartamento nel centro di Milano, si arrivava in auto direttamente nel parcheggio sotterraneo e con l’ascensore poi al piano dove c’era solo il suo appartamento.

Arrivato al piano ho suonato il campanello e mi ha aperto lei, ancora più bella dal vivo che sulle foto, mi ha accolto nel living vestita con un vestito nero con abbondante scollatura ma non volgare, tacco alto a spillo e una coppa di champagne. Mi ha fatto accomodare e ha iniziato a parlarmi per mettermi a mio agio e incredibilmente dopo poco mi sono aperto come mai avevo fatto con nessuno. Le ho raccontato cosa facevo e come mi sentivo negli ultimi tempi. Lei non mi ha giudicato e con un tatto e una delicatezza incredibile mi ha portato a sfogarmi. Ad un certo punto ha iniziato ad accarezzarmi mentre mi aprivo e quando stavo quasi per piangere mi ha baciato dolcemente. Mi ha detto che ci avrebbe pensato lei a consolarmi e che sapeva cosa fare per farmi stare bene. Sempre baciandomi, mai avrei pensato di baciare un trans, mi ha detto che ero stato molto cattivo e che ora dovevo dare sfogo alle mie frustrazioni. Tra un bacio e l’altro, e mentre io la toccavo e la stringevo a me, mi ha detto che per continuare a lavorare così dovevo togliermi di dosso i sensi di colpa pagando in segreto le mie colpe.
Avevo perso completamente il controllo e mi sono abbandonato nelle sue mani.

Ci siamo spostati nella stanza attigua dove c’era un letto enorme, luci soffuse, mi ha spogliato continuando a parlarmi dolcemente e poi la ho spogliata io. Aveva un fisico statuario, la pelle color miele scuro, dei seni perfetti e un pene notevole che con mia sorpresa non mi ha fatto schifo, anzi mi ha dato un brivido.
Ci siamo buttati sul letto a toccarci e baciarci, Lei mi si è messa a cavalcioni sopra di me e ha iniziato a leccarmi e succhiarmi i capezzoli per poi scendere giù fino al mio sesso già durissimo che ha baciato. Io aspettavo che lo prendesse in bocca ma lei è tornata su e si è distesa di fianco a me come per chiamarmi. Mi sono avventato sugli abbondanti capezzoli e poi lei dolcemente mi ha spinto giù fino a darmi trovare davanti al suo cazzo duro, ho avuto un attimo di esitazione e allora è successo e senza alcun timore ho iniziato a leccargli il cazzo come fosse un frutto proibito e sconosciuto. Lo ho preso poi in bocca e lentamente ho iniziato a succhiarlo mentre con una mano lo scappellavo. Assaporavo per la prima volta il sapore ed il piacere di averlo in bocca e ho continuato aumentando sempre di più il su e giù con la bocca. Non mi sarei più staccato ma lei mi ha fermato e mi ha sussurrato: “ora basta stai godendo troppo, io sono qui per punirti per quello che fai. Ti piace avere le persone a i tuoi piedi, ed ora sarai tu a stare ai miei piedi”, mi ha detto questo mentre io tentavo di raggiungere il suo cazzo con la bocca ma venivo prontamente bloccato da lei.

Si è alzata e da un cassetto ha tirato fuori delle polsiere e cavigliere in pelle nera e una corda, si è riavvicinata a me che ora ero seduto sul bordo del letto e piantandosi di fronte a me con il suo cazzo svettante a pochi centimetri dalla mia faccia mi ha detto: “allunga le mani” per poi mettermi ad ogni polso i costrittivi e agganciarli insieme tramite un moschettone. Poi mi ha ordinato di inginocchiarmi a terra e mi ha messo i costrittivi alle caviglie, sempre collegati tra loro. Poi si è portata davanti a me e ha iniziato a strusciarmi il cazzo sul viso mentre io provavo a prenderlo in bocca perché lo volevo ancora. Dopo aver giocato un po’ così mi ha detto: “sei pronto a diventare il mio schiavo?”. Senza pensarci ho risposto di sì, in quel momento volevo solo ancora quel cazzo in bocca, mi aveva completamente stregato. Ha preso dal cassetto un collare uguale a quelli che ora avevo ai polsi e alle caviglie e me lo ha stretto attorno al collo e poi con la corda passata negli anelli dei costrittori ha unito caviglie, polsi dietro alla schiena e il collare tirando molto forte. Ora ero completamente immobilizzato, alla sua mercè ma non avevo paura, la adoravo già.

Mentre ero così costretto all’immobilità ha iniziato a pizzicarmi i capezzoli studiando le mie reazioni e mi ha chiesto se mi ero approfittato di qualcuno mentre facevo il mio lavoro. Le ho confessato, tra un mugolio e l’altro alle strizzate di capezzoli, che mi era capitato di approfittarmi di qualche donna. Mi ha chiesto cosa le avevo fatto mentre dal cassetto ha tirato fuori due mollette dalla forma strana e me le ha messe sui capezzoli stringendole con delle viti. Ora provavo per la prima volta il dolore e la sensazione di essere nelle mani di qualcun altro. Mi ha chiesto se le avevo scopate ed io le ho raccontato che facendole sperare di non licenziarle me le ero portate a letto, ma non le scopavo, probabilmente le volevo umiliare e allora le avevo inculate anche se erano vergini senza pensare troppo se soffrivano. Mentre dicevo queste cose ha stretto ancor di più le viti e i dentini delle mollette mi si piantavano nei capezzoli con un dolore molto forte e allora la ho implorata: “Mi fai male, basta”, lei si è fatta una risata e mettendomi il cazzo in bocca ha detto: “tu smettevi quando sentivi che le stavi facendo del male?”. Ho iniziato a piangere, ma non per il dolore ma bensì per la vergogna di quello che avevo fatto e lei ha iniziato letteralmente a scoparmi la bocca. Non capivo più niente, ma sentivo solo che ciò che stava succedendo mi faceva bene e che lo meritavo. Mentre mi scopava la gola mi ha detto: “dovrai passare quello che hai fatto passare agli altri per stare bene, dovrai accettare di farti dominare psicologicamente e fisicamente se vuoi guarire ed io sarò il tuo incubo e la tua salvezza”. Succhiando il cazzo ho tentato di dire di sì e credo che lei lo abbia capito perché ha accelerato gli affondi e prima di venire si è attaccata alle mollette tirandole forte mentre scaricava tutta la sua sborra nella mia bocca. Ho ingoiato tutto e dopo ho continuato a succhiare quel cazzo con riconoscenza.

Mi ha slegato e mi ha tolto le mollette, il dolore quando ha liberato i capezzoli è stato tantissimo e allora si è chinata e me li ha baciati e leccati per qualche minuto dandomi sollievo, poi mi ha detto di rivestirmi e una volta fatto: “ti aspetto domani per continuare, stasera ripensa a ciò che è successo oggi e preparati a pagare per le tue azioni”. Le ho detto che non sarei mancato e mi ha accompagnato alla porta salutandomi e sono sceso alla macchina. Una volta entrato in auto mi sono reso conto che avevo pagato 500 euro una escort ma ero stato io a fare la puttana, anzi non ero nemmeno venuto, ma qualcosa in me era cambiato mi sentivo meno sporco ora, dopo quello che avevo appena fatto, che prima.
continua...
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.9
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il Tagliateste:

Altri Racconti Erotici in bdsm:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni