Scambio di Coppia
La fidanzata del mio amico (parte 22)
16.03.2026 |
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"M – “Non ci posso credere! Ma come cazzo fai?”
Nessuna risposta da parte di Letizia, che si godeva l’inculata..."
Fabrizio rispose quindi alla mia punzecchiatura.Riprese nuovamente Letizia, che decise di far saltare le regole.
Si rivolse alla sua amica – “Decido io per te…nessun obbligo, una domanda secca!”
M – “Vai!”
L – “Lo chiederei ai nostri ometti, ma secondo me rischierebbero di non essere sinceri per non farci un torto…quindi chiedo a te. In cosa pensi di essere più brava di me?”
Maria rise – “Alla guida! Tu sei un pericolo!”
L – “Sai cosa intendo!”
Maria continuò a ridere, tenendo stretto il suo seno – “Sicuramente so fare meglio una spagnola!”
L – “Eh grazie al cazzo, come dire che un pesce nuota meglio di una tigre perché ha le pinne!”
M – “Ma non si poteva fare solo una domanda per volta?”
L – “Si, ma non avevi capito il senso quindi non hai risposto ancora!”
M – “Ti ho risposto! Se tu hai seconda di seno, che colpa ne ho io? So fare le spagnole perché posso farle, tu non puoi! E ora tocca a me…quindi anche io scelgo, e decido che devi rispondere ad una mia domanda!”
L – “Sei una stronza, non hai riposto! Ma va bene, spara!”
M – “In cosa pensi di essere più brava di me?”
L – “Originale! Comunque secondo me la prendo meglio in culo!”
M – “E su che base dici questo?”
L – “Sesto senso…”
Io – “Va bene, tocca a me!”
L – “No no, voi state zitti ora, giochiamo solo noi due!”
Era partita la sfida.
L – “Niente verità, stavolta obbligo!
M – “Ho quasi paura…”
L – “Esagerata! Mica ti sto per chiedere le sette fatiche di Ercole!”
M – “Va bene, spara!”
L – “Devi…fartela leccare fino all’orgasmo, ti lascio scegliere da chi!”
Maria rimase ferma qualche secondo, poi si alzò.
Tolse i pantaloni, sfilò la brasiliana e le lasciò per terra, rimanendo nuda.
Si sedette nuovamente, allargò le gambe – “Scelgo il mio amore ovviamente!”
Non persi un secondo.
Mi fiondai su quella meraviglia già gocciolante.
La conoscevo alla perfezione, sapevo cosa le piace e come farla venire.
Mordicchiando le piccole labbra, risalendo con la lingua dal basso verso l’alto fino al clitoride, leccandolo, torturandolo, succhiandolo, e infilare alla fine anche due dita nella figa per un mix che la fece esplodere come previsto.
Non si trattenne, i gemiti rimbombarono nella sala.
M – “Grazie amore!”
Tornai al mio posto, soddisfatto e con il viso bagnato.
Ma anche con il pacco gonfio, avevo una gran voglia di liberarlo.
M – “Bene, ora obbligo per te. Devi fare un pompino, ti lascio scegliere a chi…”
Letizia si alzò.
Fabrizio iniziò a slacciarsi il pantalone, ma lei si diresse verso di me.
M – “Ma…”
L – “Che c’è? Mi hai detto che potevo scegliere, no?”
M – “Si ma non…”
Letizia mi prese per mano, mi fece alzare.
Mi posizionò al centro del salotto affinché i nostri spettatori potessero godersi lo spettacolo.
Iniziò a baciarmi con passione.
M – “Il bacio mica era compreso!”
Letizia si fermò – “Che palle che sei!”
Slacciò la cinta, si inginocchiò.
Abbassò i miei pantaloni e me li fece sfilare.
Lo stesso fece con il mio boxer.
Ero nudo, in piedi, col cazzo in tiro, Letizia in ginocchio davanti a me, la mia ragazza nuda seduta sul divano ed il mio amico sulla poltrona con i pantaloni sbottonati.
Letizia lo prese in mano, avvicinò la bocca.
Dapprima lo baciò lateralmente, poi lo sollevò.
Leccò le palle, con la lingua risalì l’asta dalla base fino al glande che infilò in bocca.
Cercò di infilarne il più possibile, succhiando e maneggiando con la mano.
Un pompino da professionista.
F – “Direi che così va bene, no?”
M – “Lo penso anche io, qua ci annoiamo! E poi inizio pure a sentire freddo”
Letizia si fermò con la bocca, ma non con la mano.
L – “Ok, obbligo per te. Fai un pompino a Fabry! Così almeno avrai la bocca occupata e la smetti di parlare!”
Così dicendo, riprese a leccarmi.
Guardai Maria, che ricambiò il mio sguardo.
Con gli occhi puntati su di me, afferrò la brasiliana che era a terra e la utilizzò per fare la coda ai capelli.
Solo allora distolse lo sguardo, e si voltò verso Fabrizio.
In pochi secondi, Maria si ritrovò accucciata di fronte la poltrona, con la bocca piena e la mano del mio amico che le dettava il movimento ed i tempi.
Letizia si sollevò, si avvicinò al mio orecchio e mi sussurrò – “Sei pronto? Non sai da quanto aspettavo questo situazione…”
Mi portò sul divano e mi spinse.
Venne sopra di me e si impalò.
Arrivato in fondo, emise un forte gemito che fece girare Maria e Fabrizio.
L – “Posso baciarlo o ancora no?”
M – “Ma quanto sei stronza e falsa?”
Maria riprese a succhiare.
Letizia cominciò a cavalcare lentamente – “Oddio, è enorme! Come è duro!”
Le diedi due sonore sculacciate, venne subito senza alcun freno sonoro.
Accanto a noi si posizionò Maria a gambe aperte, Fabrizio la penetrò senza grossi complimenti.
La mia ragazza fu martellata in un modo che non mi sarei mai aspettato, e lo incitava ad andare sempre più forte.
Letizia li guardò con la coda dell’occhio, poi si rivolse a me – “Mi devi rompere!”
Si alzò e fece alzare anche me, si posizionò sul divano in ginocchio con le mani poggiate sulla spalliera, culo all’insù.
Accanto a noi Fabrizio non dava nessuna tregua a Maria, che stava letteralmente impazzendo.
Sembrava un treno.
Quella scena mi annebbiò il cervello.
Penetrai Letizia con un colpo secco, e fui brutale.
Una scarica di colpi la investì a lungo.
Le ragazze gemevano, urlavano, alternavano gli orgasmi.
M – “NON TI FERMARE! NON TI FERMARE! NON TI FERMARE!”
L – “SBATTIMI ANCORA COL TUO CAZZONE! PORCO, SEI UN PORCO!”
Sentii Fabrizio lanciare un urlo.
Era uscito da Maria, se lo stava menando.
I suoi schizzi le imbrattarono pancia e seno, ed arrivarono fino al mento della mia ragazza che intanto cercava di riprendere fiato.
Rallentai.
Anche Letizia cercò di riprendere fiato, ma eccola con il colpo di scena – “Scopami il culo!”
I ragazzi si girarono per guardare.
Uscii dalla figa, la mia asta era bianca.
Questo mi aiutò.
Entrai pian piano, sentivo qualche piccolo lamento.
Le dissi di avvisarmi se voleva che mi fermassi.
La risposta fu secca – “Zitto ed entra!”
Arrivai in fondo, e pian piano la aprii anche nel secondo canale.
M – “Non ci posso credere! Ma come cazzo fai?”
Nessuna risposta da parte di Letizia, che si godeva l’inculata.
Maria e Fabrizio ci lasciarono lì, e si diressero verso il bagno.
Ero al limite.
Tirai i capelli di Letizia – “Come ti senti?”
L – “La più troia delle troie! Nessuna è al mio livello!”
Riversai il mio carico pochi secondi dopo.
Letizia corse in bagno, contraendo i glutei per evitare che il mio sperma le colasse.
Lentamente andai anche io.
Letizia era seduta sul water, Fabrizio sul bidet si stava lavando, Maria era in doccia.
Silenzio.
Nessuno proferiva parola.
Fabrizio tornò per primo in salotto, poi fu il turno di Letizia.
Maria uscì dalla doccia mentre usavo il bidet.
Ci guardammo.
M – “La prossima volta gli do il culo pure io…”
Io – “Già hai deciso che ci sarà una prossima volta?”
M – “Non hai obiettato però!”
Io – “Neanche tu!”
Altri secondi di silenzio.
Venne verso di me, e mi abbracciò – “Dici che siamo andati oltre stavolta?”
La guardai – “Siamo andati oltre se anche uno solo di noi è arrabbiato…tu sei arrabbiata?”
M – “Vuoi la verità?”
Io – “Certo!”
M – “Sono ancora eccitata…ne voglio ancora! Voglio scopare!”
Lo prese in mano, il cazzo riprese vigore dopo aver sentito quelle parole.
Non ero durissimo, ero venuto forse 10 minuti prima.
Ma la girai, poggiandola al muro, e la penetrai.
La scopai qualche minuto, forse tre o quattro, ma il mio amichetto non riuscì a reggere l’erezione.
La stanchezza si stava facendo sentire.
Mi scusai, ma capì.
Tornammo in salotto, Letizia e Fabrizio erano sul divano abbracciati e si stavano baciando.
Ci videro e sorrisero.
Nessuna tensione.
Per fortuna.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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