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Felice di essere cornuto…


di geppettino2003
22.06.2025    |    4.362    |    8 8.9
"Pensa che meraviglia vederti succhiare l’uccello mentre io ti inculo! Tu impazzire dal piacere nel chiavarti contemporaneamente tuo marito e tuo figlio!” Sono forti i tremori che scuotono un..."
Allo sparire di quell’ombra nel corridoio, lunghi minuti di un assordante silenzio avvolgerci. Difficile renderci conto di ciò che è successo, e ciò che si è fatto!
Due anni di sfacciate provocazioni di nostro figlio sconvolgerla, intrigarla, eccitarla, sino a farla soccombere ad una assurda voglia: sorprenderlo nel portarlo a godere di un passionale pompino!
Stupenda farsi trattare come una volgare troia nel riceversi i potenti schizzi di sborra sul viso.
È lei pretenderla!
Un piacere salito incontrollato e voluto!
Poi, ignara del mio sapere, coinvolgermi nella sua rimasta alta eccitazione. Negli occhi l’espressione lussuriosa della mia bellissima moglie nell’offrirsi a me per placare l’immensa voglia di cazzo e, come a voler perseguire una strategia, di cui ancora ignora gli effetti, lasciare la porta della camera socchiusa permettendo a nostro figlio di godersi il gran troione della madre.

A lunghi respiri stentare a tornare normale, inevitabile una mia riflessione.
“Amore ti ho visto con quanta passione gli hai succhiato l’uccello, meravigliosa nel riceverti i suoi potenti schizzi sul viso.
Amore ho sborrato con voi!”
Senza più limiti: “Sai ormai che lo ecciti da morire, sii te stessa e non fermarti ora!
Abbandona i tuoi assilli, i patemi, rendi concreti i tuoi desideri e le tue fantasie cresciute, prepotentemente, davanti alle sue sfacciate provocazioni. Adesso è il momento di liberare la troia che c’è in te, quella ti darà la forza che ancora ti manca. Scopatelo! Non c’è nulla di più eccitante per una madre che chiavarsi il figlio!”

Al suo silenzio, sfacciato continuo nella mia considerazione, complice e disponibile a favorire l’incestuoso suo desiderio per il suo piacere, e non solo per lei!
“Il pompino di stasera è stato il primo passo. So delle tue preoccupazioni ad andare oltre ma, ho la certezza che il dopo sarà solo piacere per te, per lui e, anche, per me.”

Con il corpo che comincia a fremere, il suo riscontro: “Amore sai che da quando ti ho detto di averlo visto, per la prima volta, sfacciato davanti a me, con il cazzo in mano che schizzava una marea di sborra non vivo più. Si è vero lo desidero da morire! Non c’è la faccio più! E da stasera è diventato una voglia incontenibile e incontrollabile.
Dio non so che fare!”

Un desiderio cresciuto nel lungo periodo delle provocazioni di nostro figlio. Dopo l’iniziale sgomento, prevalere la sua vera indole, così favorire il suo spiarla, offrirsi disponibile da gran troia e seguire il suo masturbarsi.
Giorno, dopo giorno, debole soccombere al crescere di perverse fantasie e salire, incontrollata, la gran voglia del duro cazzo di nostro figlio.
Al rendermi partecipe del suo travaglio interiore, confortarla, ascoltare il crescere di intime sue emozioni e ritrovarmi spudoratamente eccitato. Pretendere il suo corpo, scoparla selvaggiamente con l’ardore del nostro passato.

Si è arrivato il momento di chiavarsi nostro figlio! Consapevoli che tornare indietro sarà impossibile ma è l’oltre che non le è per niente facile! Tutto dipende dalla sua capacità di saper gestire l’esuberanza del giovane marpione, trovando il giusto equilibrio tra la passione che ci tiene uniti, e l’amore per lui. Saper bilanciare la trasgressiva moglie, esibizionista e porca, con l’amorevole madre, spudorata e troia!
Ma ancora preoccupazioni, paura, forse vergogna, frenare ogni altra iniziativa. Solo la mancanza di coraggio inibirle dí oltrepassare la barriera del lecito ed abbandonarsi al peccato.

Volgare la mia considerazione: “Fatti sbattere! Fatti montare come più ti piace! Perché soffrire. Da gran puttana so che non ami lasciare le cose a metà. A quanti ti hanno chiesto spudoratamente la fica non hai mai detto di no, perché negarla ora al tuo amato figlio! Ed io ho voglia di vederti tra le sue gambe, concederti a lui completamente! Voglio vedere il cazzo di nostro figlio chiavarti sino a sfiancarti!”
Non me ne frega un cazzo se è incesto, so che la perversione di un morboso rapporto aumenterà il nostro piacere!

A fil di voce la sua ammissione: “Amore non voglio scoparlo, desidero amarlo! Voglio il maschio, oltre che il figlio. Ho aspettato per lungo tempo e adesso devo trovare il modo per un momento che sia, per entrambi meraviglioso ed indimenticabile!”

Per niente sorpreso, mi è chiara la sua intenzione di volersi dare in modo irresistibile, non una volgare scopata, per quanto splendida, ma l’esaltazione di passione, libidine e lussuria fuse in un diverso, più intenso, sentimento di amore. Negli occhi una luce diversa, conosco quella espressione, si vuole quel giovane cazzo, la sborra che ha preteso non è stato un momento di debolezza, ma farsi trovare disponibile potrebbe sottrarre il piacere dell’intrigo che, invece, mi pare, intenda, lentamente, far salire.
Vuole amore puro! Vuole che sia lui a conquistare la madre non lei ad offrirsi troia e, nel concedersi, poi sfiancarlo!

“Si lo voglio abbracciare, baciare, accarezzarlo, prendere il cazzo in mano, leccarlo, stringergli i coglioni, fargli sentire il calore della mia fica, farlo impazzire fino a farmi sborrare ancora addosso come la troia che ancora non sa io sia. E tu eccitarti nel sapere che ho goduto di quel suo bel duro cazzo in bocca.
Lo desideriamo entrambi!
Nostro figlio ci sta facendo impazzire! E’ diventato il nostro desiderio sessuale! Saremo genitori degenerati, ma è più forte di noi.”
Impetuoso il desiderio di offrirsi a lui in un più completo atto di amore materno unito al piacere carnale. Brama dal desiderio per lui e, condividendone l’emozione con me, sa bene che facendosi scopare da lui, farà godere anche me.
Il tutto alimentare quella mia morbosa fantasia di voler concedere la mia donna alla irruenza di un giovane cazzo, ed io poter assistere al suo godere.
Ma quel cazzo è di nostro figlio.
Da non crederci!

“Amore sei libera di decidere, di stabilire la strategia, i tempi le modalità. Già immagino come riuscirai convincerlo, hai argomenti molto efficaci. È come se vedessi il tuo bel corpo vibrare alla furia del giovane puledro, completamente scosciata come una mignotta, con il cazzo conficcato nella calda fica che ti fai sbattere, urlandogli il tuo piacere!
Fai che il suo sogno diventi la nostra realtà! Lo vuoi tu per quanto lo desidero anch’io!”

So che la mia presenza in casa lo inibisce, il mio ruolo spaventarlo così tanto da limitare il suo sporco fare ai soli mattutini riti di intriganti docce. Lei lo lascia sborrare sperando che un suo azzardo sconfigga i suoi ultimi timori, ed invece, segue l’impacciato suo scappare via, lasciando in terra diffusa l’essenza di maschio e in lei alta la voglia di cazzo in corpo.
Unica soluzione l’opportunità di un lungo fine settimana soli in casa, quale possibilità di realizzare il nostro desiderio.

Pochi giorni seguire e, solo nella mia camera d’albergo, al buio, la immagino spudorata e provocante femmina, donarsi totalmente a lui. La fantasia galoppa e, il solo pensiero del suo intrigante proporsi in tante, sicure porcate, mi eccita come un maiale!
Freno, l’irresistibile, impulso di chiamarla per ascoltare il suo piacere. Solo una mia richiesta: riprendere il tutto per poi godere assieme della potenza del nostro marpione. Lei nuda, stravolta dalla lussuria, avvinghiata a lui che lo implora di scoparla, incitarlo di riempirle la fica di sborra, e lui che esplode tutto il suo piacere nella bocca di sua madre.
Lui fa godere sua madre e lei suo padre!
Alla sola fantasia sborro copioso tra le dita!

Al ritorno a casa sono impaziente di sapere.
Un viso radioso, felice, mi accoglie. In silenzio uno nelle braccia dell’altra, baciarci. Accarezzandoci con libidinosa passione, mi ricevo i tremori di una altissima eccitazione.
Sfacciato: “Ho voglia di chiavarti!”
mentre accarezzo una fica calda e già bagnata.

“Dio come sei in tiro! Sono certa che fra un po’ la avrai ancora più duro. Ti voglio bello carico, per fottermi per bene e riempirmi di sborra.”
Nel suo sguardo solo pura libidine.
Sono sulle spine.
“Amore, dimmi lo hai scopato? Dimmi tutto, ti prego! Si… si… ti prego… sto impazzendo”
mentre le lingue si intrecciano in un plastico frollio.
“Si gli ho dato la fica! Ho goduto del suo bel cazzo con tutto l’amore di mamma.”
“Lo hai fatto godere?”
L’eccitazione aumenta sempre di più e non sto nella pelle.
“Amore mi ha fatto morire!”
È eccitatissima, già pregusto una splendida chiavata!
“Dimmi come lo hai scopato… ti prego, dimmelo… dimmelo!”
Non ce la faccio più.
“Si gli ho chiesto di chiavarmi. Mi sono gustata il suo cazzo! Mi ha fatto godere come una porca, sbattendomi come la più volgare delle troie!”

Confessarmi, in modo spudorato, di aver commesso il più dolce degli incesti, sconvolge la mia eccitazione!
“Cazzo dai racconta!”
Per tutta risposta si toglie il leggero scamiciato restando completamente nuda davanti a me. In piedi, appoggiata al grande tavolo della cucina, oscena nell’allargare le cosce offrendomi la fica completamente aperta, gonfia e umida di eccitazione.
Immediato una mano sopra le grandi labbra colme di desiderio. Alla leggera pressione di due dita il grillo è prepotentemente fuori dal cappuccio. L’altra mano accarezza morbosa un duro cazzo da sopra i pantaloni
Che magnifica troia!

Entrambi succubi di una eccitazione nuova, diversa, totalmente coinvolgente, ascolto:
“Al rito mattutino della doccia, vederlo nudo sfrontato, in splendido tiro, la sua mano scorrere lenta sul potente cazzo, ma imporgli di non sborrare. Ho preteso di fermare il suo piacere. Maliziosa gli ho fatto capire che poteva scoparmi, ma che doveva saper aspettare.
Sorpreso, ed incredulo, subire le mie pretese, mogio andare a scuola, lasciandomi tutto il giorno a distruggermi sul come concedermi per il comune piacere.
A sera in camera, accorgermi del suo spiarmi, e decidermi. Mi sono concessa al suo sguardo. I suoi occhi scivolare deliziosamente lungo tutto il mio corpo esaltato da una preziosa lingerie bianca.
Solo il silenzio esserci complice, e senza avere il coraggio di dire niente, ho preteso mi dimostrasse quanto mi desiderasse!
Tese le braccia, in un attimo le sue mani timide accarezzarmi il viso, guardarmi come donna e non più come madre. Rosso di eccitazione timide mani spaziare sul corpo della intrigante femmina.
Con il cuore che batteva all’impazzata, l’ho stretto forte a me, dicendogli che era finito il tempo di guardarmi, di sborrare da solo. Era arrivato il momento di far godere anche me!
L’ho baciato non più con l’amore di mamma ma con la passione dell’amante. In un attimo le nostre lingue intrecciarsi impazzite. A respiri strozzati, il suo corpo fremere contro il mio, con il meraviglioso cazzo duro tra le mie gambe desideroso di peccare. Pronto a far godere sua madre.
Ed era proprio quello che volevo!
L’ho preso in mano e l’ho stretto forte. Dio mio, quanto era duro, caldo, uno splendido cazzo tutto da scopare. Il delirio assalirmi nel sentirlo tra le dita pulsare forte di eccitazione, e la fica contrarsi dal desiderio! Amore, devi sapere che nostro figlio ha un gran bel cazzo, e gli voglio insegnare ad usarlo bene, molto bene!”

Alle sue parole l’espressione del viso è colma di libidine e lussuria.
Sale la nostra eccitazione.
“Tesoro, mi stai mandando fuori di testa! Dimmi, ti ha sborrato dentro? Lo hai fatto godere nella fica? Ti prego dimmi ”
Con il cazzo diventato di marmo stretto in una mano ascolto il salire della sua eccitazione. Le sue dita sfidano umide labbra, l’indice avvia un lento dentro e fuori.
Geme!

“L’ho fatto venire con il cazzo nella fica. Stretto a me gli ho trasmesso la mia voglia allargando sempre di più le cosce nel sentire il suo uccello entrare piano piano sino in fondo, e la cappella gonfiarsi. Ai suoi forti colpi, scosse elettriche partire dalla fica percorrere la schiena arrivarmi al cervello, e farmi tremare. Fuori di testa l’ho incitato spudoratamente di chiavarmi sempre più veloce.
In poco siamo arrivati all’orgasmo!
Due lunghi anni di quel suo assurdo desiderio materializzarsi in una potente sborrata!
Un piacere mai provato, il più intenso della mia vita. Felice l’ho fatto sborrare stretto tra le mie braccia, le braccia di sua madre!”

Sto impazzendo! Il suo viso è trasfigurato dall’eccitazione, al mordersi sensuale le morbide labbra, davanti a lei, tiro furioso su di un duro cazzo.

“Poi confuso, non sapere cosa dire, né cosa fare, solo pura eccitazione sconvolgerlo al mio stringerlo forte a me. Il suo corpo continuare a tremare, ed il mio ancora pretendere!
Al mio amorevole accarezzarlo quella sua cappella rosso fuoco riprendere subito vigore e mettermi i brividi solo a vederla crescere. Immediata la voglia di prenderla in bocca e succhiarla. In ginocchio davanti a lui, le mani sui suoi fianchi, governare il suo spingermi il cazzo in bocca, la lingua bearsi di perverse carezze. Intensa l’essenza del maschio unita al piacere della femmina nel sentirlo diventare sempre più duro tra le mie labbra.
Amore mi ha scopato anche in bocca!”
Dio che troia!
“Al suo respiro spezzarsi, bloccare il tentativo di sfilarsi per sborrarmi addosso L’ho fatto godere ancora del calore della mia bocca, ho preteso di gustare il sapore della sua sborra, calda, e abbondante. Schizzi potenti, ripetuti, continui. Solo secondi e mi ha portato a godere di nuovo chiavandomi con le sole dita, mentre ci scambiavamo la sborra di bocca in bocca!
Amore, finalmente, mi sono offerta troia!”

“Mi fai morire, prima in fica e poi nella bocca! Cristo sei una magnifica porca!”
Sorride sorniona.
“Non è tutto. Rimasto duro gli ho dato anche il culo! Non ho negato niente al nostro adorato figliolo. Si, amore, mi sono fatta inculare.
Di schiena, la braccia tese sulla parete, oscena nell’allargare le gambe, ho preteso che mi inculasse. Sono venuta ancora con il suo cazzo bello duro piantato nel culo. Mi sembra di sentirlo ancora quel meraviglioso palo di carne dura che palpita a continui schizzi di piacere.
La terza sborrata mi ha lasciato senza fiato… soddisfatta, ma non completamente appagata!

A respiri lunghi e prolungati, apre ancor di più le cosce per lasciarmi gustare un porco fare. Le dita percorrono lente le intime labbra, dalla fica arrivano al grillo, eccitato più che mai. Troia lo martella velocemente con la furia delle dita. Il corpo sconvolto da un piacere indescrivibile, imminente il suo godere, davanti a me che, con il cazzo stretto in un pugno, sono pronto a sborrare!

“Esausti e svuotati, ai rispettivi respiri, stentare tornare normali davanti ad una difficile realtà, non trovare parole. Restare lunghi minuti abbracciati a coccolarci. Il silenzio accompagnarlo tra le braccia di Morfeo e lasciarmi ad notte difficile dal trascorrere.
Non facile oppormi ad intense emozioni. Aver accanto il suo giovane corpo nudo e soccombere, definitivamente, il ruolo di madre al prevalere dell’istinto della porca. Il mio bambino aveva fatto pienamente il suo dovere: far godere la sua mammina come non mai!
Ma per me era solo l’inizio!
Solo all’alba riuscire ad assopirmi.”

Sono in estasi!
In un attimo mi rendo conto che per lei, madre, farsi chiavare dal proprio figlio è stato un qualcosa di sublime. Non ha uguali! E’ l’unione dell’immenso, e naturale, amore che unisce madre e figlio con il forte, e reciproco, desiderio sessuale che porta a donarsi senza più patemi, paure o vergogna.
È amore puro!

“Al salire del sole un dolcissimo risveglio ad un intrigante suo fare. In ginocchio tra le mie gambe, gli occhi brillare, pervasi da un perverso desiderio. Rapido il suo chinarsi, e tremare al suo lento gustarsi il sapore della fica di sua madre ancora sporca della sua sborra.
La lingua tra le intime labbra, arrivare al grillo, eccitarlo picchittandoci furioso la punta. Al suo fare sobbalzare, naturale spingere la fica contro la sua bocca. A cosce aperte gustarmi la plastica punta spaziare veloce dal gonfio clitoride e scivolare sino al buco del culo.
Fremere al salire di un piacere incontenibile!
Superbe leccate inebriare i miei sensi e salire la voglia di cazzo per placare la mia eccitazione. Amore ho voluto ancora tutto mio il suo meraviglioso cazzo!”

Coinvolto dalla sua intensa emozione, stringo forte il cazzo, tiro con alto il desiderio di sborrarre addosso alla mia amabile troia!
“Con la forza delle sue braccia ha preteso entrambe le mie gambe oscenamente scosciate sulle sue spalle, far leva su di esse e, in niente, la punta del duro cazzo tra la fica, spingere e sentirla di nuovo tutta dentro.
Ad un secco gemito, abbandonarmi ad una emozione intensa nel concedermi a lui senza più vergogna né pudore. Lui scoparmi con tutto il suo amore, l’ardore e la voglia di me!”

Il dolce passaggio della sue dita tra le calde labbra della fica ed il grillo inebriarle i sensi. Il suo fare trasmette la sua voglia di cazzo. Alto il desiderio di essere chiavata!

“Tesoro mi stava pompando con irresistibile passione e non darmi il tempo di apprezzare la giovane potenza di un bellissimo cazzo, sfilarlo e mettermelo dritto in culo. Un solo colpo, secco, e spezzarsi il fiato ad un intenso urlo di piacere.
Il mio porcellino non aspettava altro! Mi ha inculato come una puttana. Una volgare troia.
La sua troia!
Il suo perverso fare procurarmi nuove, inimmaginabili, sensazioni. Per la prima volta in vita mia sentivo fottermi il buchetto del culo da un cazzo completamente intriso dal mio caldo piacere. La testa scoppiarmi ad un piacere immenso!
Ad ogni suo affondo sobbalzare, spingeva forte da spaccarmi il culo, sfilarsi e riempirmi la fica. Io scuotere il capo, le mani devastarmi il seno, stringere i gonfi capezzoli nel deliziarmi del suo dentro e fuori. Incrociare il suo sguardo e nei miei occhi implorarlo di non farmi soffrire, di non fermarsi, di volerlo si tutto nel culo, ma di non trascurare la fica.”

Che maiala!
Non ha ripreso nulla del suo piacere, ma l’enfasi delle sue parole sconvolgermi. L’espressione del viso confermarmi il salire di una immensa sua eccitazione, mentre
tiro sempre più furioso!
“Amore, per la prima volta mi ha chiamato troia, la sua troia mentre spingeva forsennato. Ed io, nel sentirmi la suo zoccola, esaltarmi come avessi due cazzi tutti miei a devastarmi, contemporaneamente, culo e fica!Mi stava facendo impazzire!”

Nelle sue parole la certezza di essere andata completamente fuori di testa nel farsi chiavare dal proprio figlio concedendogli l’anima ed il corpo.
“Amore mi ha scopato divinamente. Il piacere mi ha portato all’orgasmo. Dio mio, che meraviglia avere un duro cazzo tutto nel culo e, un attimo dopo, riceverlo, potente, in fondo alla fica.
Lunghi minuti di un devastante delirio, sino a percepire la verga gonfiarsi, il suo respiro spezzarsi, i suoi colpi farsi furiosi e veloci per capire che stava per sborrare.
Fermarsi, sfilare il cazzo dalla fica, stringerlo in un pugno, guardarmi, tirare morboso e dare sfogo al suo perverso desiderio.
Amore mi ha sborrato addosso!
Si, mi ha sborrato in bocca sul viso, sul seno come si fa alle puttane, ricoprendomi di sperma ed io, non più madre, ho gridato il suo nome condividendo con lui tutto il mio piacere spargersi tra le dita!
Tesoro, godere con lui, mi ha fatto sentire una puttana spudorata, perversa e depravata. Dimmi che sono una troia! Ti prego amore dimmelo che sto per sborrare!”

Divina nel suo essere oscena!
“La mia fica sta smaniando, cola che è un piacere, e il tuo bel cazzo è duro da far paura. Amore sborrami addosso. Ti prego fallo anche tu, fallo ora!”

Madonna santa, che meravigliosa porca! È stupenda! Unica!
“Dai, sborrami addosso… dai… sborra che non resisto!”
Pretende il mio piacere al salire ancor di più del suo.
Agli osceni suoi incitamenti mi abbandono ad un perverso fare.
Non mi trattengo, mi lascio completamente andare e schizzo con forza il mio piacere! Sborro impetuoso. Dirigo potenti schizzi su di un corpo che trema. Sul bellissimo seno, sul viso prima di riempirle la bocca come si fa con le puttane.
Al mio piacere unirsi il suo. Le dita muoversi frenetiche nella fica e sul grilletto, la lingua spargere il mio seme tra le labbra, accoglierlo con libidine in bocca e gustarlo nell’ingoiarlo.
Cristo! Che stupenda sborrata!

Poi lunghi minuti in silenzio. I nostri corpi nudi stretti forte uno all’altro condividono una libidine mai vissuta così intensamente.
A fil di voce la sua ammissione:
“Amore, Pietro mi è entrato nel sangue, e non solo! Sento di non poterne più fare a meno. Mi ha fatto sentire femmina, puttana passionale come mai nessuno prima di lui. È stato troppo bello il piacere vissuto tra le sue braccia e non credo di avere la forza di oppormi ad un desiderio che mi priva di volontà! Sai bene l’amore che ho per te, ma il piacere vissuto con lui incentiva miei perversi pensieri! Amore voglio ancora il suo cazzo, mi voglio far fottere come la più volgare delle troie, ma non posso, e né voglio, rinunciare a te! Tu sei l’uomo della mia vita e non intendo, privarmi del piacere che salo tu sai come donarmi con il tuo duro uccello!”

Per niente sorpreso dal suo saper scindere il desiderio di sesso che prova per lui, con il sentimento di amore profondo che ha per me, ascolto il suo dopo.
“Si è abbandonato al mio fianco, pochi minuti, e tornare razionale. Immediato assalirlo i sensi di colpa nei tuoi confronti, e la paura di cosa tu possa fare nel caso scoprissi la nostra relazione incestuosa.
Preoccuparsi del suo dopo con te! Come poterti affrontare.
Amorevole il mio tranquillizzarlo!
Tesoro gli ho confessato tutto. Del tuo sapere, e del tuo volere. Amore, sa tutto di noi, dei nostri desideri e, adesso, anche di quanto io sia troia!”

Affettuoso il mio accarezzarle il viso, fissarla intensamente e ad un bacio di passione, immediato, assalirmi una sporca fantasia:
“Il solo pensare che hai per lui lo stesso amore che hai per me mi manda fuori di testa. Tesoro credi che lui accetterebbe di condividere il tuo essere troia con me?”
“Cosa vuoi dire?”

È arrivato il momento di farla godere di due cazzi! Il mio è quello di mio figlio!
“Sai bene del mio piacere nel vederti chiavare da un altro maschio. Sai del mio eccitarmi nell’assistere al tuo godere.”
Ancora quel mio desiderio.
“Tesoro amaci entrambi!”

Come se un potente ceffone la portasse davanti ad una assurda realtà. Non darle il tempo di realizzare.
“Scopaci con lo stesso forte sentimento di amore, e la stessa libidinosa passione Pensa quanto sarebbe eccitante se il maschio che ti sbatte davanti a me fosse nostro figlio!”
La mia affermazione sconvolgerla! Negli occhi la sorpresa lascia spazio alla perversione.
Conosco bene quell’espressione!
“Amore lui tra di noi ci permetterebbe di rendere reali tutti i nostri desideri, quelli più inconfessabili, e depravati, quelli che cerchiamo da lungo tempo!
Sarebbe meraviglioso, tu concederti al vigore del giovane 17enne ed io assistere mentre ti fai montare. Pensa che meraviglia vederti succhiare l’uccello mentre io ti inculo! Tu impazzire dal piacere nel chiavarti contemporaneamente tuo marito e tuo figlio!”

Sono forti i tremori che scuotono un corpo in fermento. Il solo pensiero di poter vivere l’intensa emozione sconvolgerla. So di stimolare quella sua indole da porca al solo immaginare il più bel triangolo che possa esistere: madre, padre e figlio!
Continuo: “Già ti vedo a pecora, zoccola, offrirti troia ai superbi cazzi di tuo figlio e mio. Implorare di volerli tutti e due dentro di te, uno in culo, l’altro nella fica, poi pretenderli tutti e due nella capace bocca, e noi riempirla di sborra come mai in vita tua.”

Lunghi secondi, che sembrano un’eternità e, ad solo un filo di voce, confessare: “Amore si! Mentre mi scopava ho pensato a te! Mi sono sentita sporca, ma ha prevalso il mio essere porca! Ho desiderato averti vicino per condividere assieme il mio godere con il cazzo di nostro figlio!
Si volevo anche la tua verga dentro di me, insieme alla sua, e raggiungere il massimo del piacere con i maschi che amo di più nella vita!”

Con il cazzo, tornato duro tra le dita, abbandono ogni pudore:
“Troia immagina quanto potrai godere mentre lui ti chiava e io ti sfondo il culo. Tu tremare tra le sue braccia nel sentire il suo cazzo gonfiarsi, e farsi duro, nella fica e io tenerti per i fianchi e farti urlare mentre ti sbatto i coglioni sul culo! Niente di più eccitante, per una porca libidinosa come te, farsi chiavare a turno. Pensa succhiare il mio uccello mentre lui ti chiava. Amore perché dobbiamo solo sognarlo?”

Ai tremori diventati fremiti, non governa dita impazzite devastarle gonfi capezzoli, raccogliere la mia calda sborra sul seno, portarla sulle labbra, schiudere la bocca ed, ad occhi chiusi, mimare un travolgente pompino. Oscena allargare le gambe e mostrarmi la fica che riprende a sbrodolare come non mai.
Dio che magnifica troia!

“Scoparvi insieme. La tua porca mogliettina penetrata contemporaneamente, e in tutti i modi possibili, da due cazzi. Quello di mio figlio e quello di mio marito. Dio mio, sarebbe meraviglioso! Mio figlio che mi fotte, mentre suo padre mi incula. Da impazzire!”

Il solo pensare di poter avere i nostri cazzi solo per lei la sta facendo sbarellare!
“Tu eccitarti nel vedermi sfondare dal suo duro cazzo mentre tu mi lecchi. Succhiare insieme i vostri cazzi, prenderli tutti e due in bocca, spompinarli a turno, fino a farvi godere con sborrate simultanee sulle mie labbra. Dio mi manderebbe ai matti. Io masturbarmi a cosce larghe come una volgare mignotta mentre mio marito e mio figlio mi sborrano addosso. Cristo mi farebbe godere come una porca depravata!”

Dio santo, come vorrei che tutto possa avverarsi in questo istante. Senza più alcuna remora, continua:
“Amore si! Lo voglio, lo desidero. Voglio chiavarlo davanti e te, fare la troia stretta tra le sue braccia, e eccitare te mentre mi concedo a lui. Voglio sia tu a infilarmi il suo cazzo nella fica. Io farlo godere mentre tu ci guardi con il cazzo dura stretto in una mano che tiri furioso, pronto a scoparmi.
Si amore ho voglia di lui e di te! Vi voglio entrambi. Non voglio più aspettare!”

Sconvolta dalla fantasia, dita nervose riprendono a percorrere umide labbra, picchiettano frenetiche sul grillo, è un attimo il chiavarsi con un dito, poi subito due, sfacciata farle diventano tre. Rapita da una incontrollata eccitazione spinge il seno in bocca, lecca dai gonfi capezzoli la sborra ancora presente e geme mordendoli.
Che troia! La mia splendida troia!

È niente il suo allungare le braccia, distenderle entrambe all’indietro, stringere forte i bordi del grande tavolo, immediato allargare oscena le cosce, lasciandomi ammirare la curata fica fradicia di umori.
“Amore mio scopami! Dai, sbattimelo in fica e pompami come si deve! Mettimelo dentro. Chiavami, fai godere la tua troia!”

Sta scoppiando, le labbra della fica gonfie dall’eccitazione, e arrivato di condividere il nostro assurdo piacere.
Non aspetto altro, chiavarla come una puttana. La mia puttana!
“Si, tesoro, adesso il tuo troione ha bisogno di essere sbattuta per placare la sua voglia. Ora chiavami! Amore ho voglia del tuo di cazzo!”

Oscena mi accoglie con tutto il suo amore, la sua libidine, la sua immensa voglia di minchia!
Rapido tra le sue cosce, furioso entro, la fica completamente piena della mia verga. Colpi secchi, ripetuti, da spezzarle il fiato.
Nessun limite governa il nostro fare: “Così… si… dai… così…… si più forte… dai… sbattimi come una troia… fammi venire! Dai amore… fottimi senza pietà! Fammi godere come mai! Chiavami… scopami…fottimi!”

Occhi pieni di incontenibile lussuria si intrecciano nel reciproco piacere. Ansimiamo e gemiamo, gustandoci la più passionale scopata della nostra vita!
“SSSSSIIIIII…..amore mio, dai fottimi! Fammi venire! Ti pregooo!!! Sbattimi! Siiiiiiiiiiiii!!! Sborrooooo!!!!”
Urla come mai fatto in vita sua.

Pompo con intensa passione liberando la mia fantasia: “Porca, ti piace il cazzo di tuo figlio? Lo hai fatto godere? Dai, puttana, adesso fammi vedere quanto sei troia, voglio ascoltare il tuo piacere. Dai, troia pensa a lui, al suo duro cazzo … dai sborra… voglio sentirti urlare mentre godi… voglio sentirti gridare il nome del figlio che farai ancora godere!”

“Siiiiiiii….amore mio, ma ora sono solo la tua troia… e tu fammi sentire zoccola!… spingi! Dio, dai… dai…così ! Dai…lo voglio tutto dentro!”

Con il cazzo che mi scoppia, morboso pretendere
“Tesoro voglio il culo!”
Solo un attimo:
“Si fammi il culo! Voglio godere con il tuo duro cazzo nel culo. Inculami, portami all’inferno!”
I nostri sguardi fissi uno contro l’altro. Non sta nella pelle, lo vuole dentro, tutto dentro.
In niente sfilo l’uccello dalla fica, immediato il suo distendersi, il culo fuori dal tavolo, gambe aperte, braccia distese a stringere i bordi del tavolo, come a trovare la forza per opporsi alla mia irruenza, pronta per essere inculata.
Rapido il mio appoggiare un duro cazzo sul nero buco e, infoiato come non mai, spingo. Immediato un suo fremito di intenso piacere!
“Dai, inculami! Sbattimi forte, voglio sborrare con il cazzo nel culo! Dai, non avere pietà, fammi impazzire. Sfondami!”
Non finisce la frase che con una spinta favolosa sente il cazzo tutto nel culo.
“Ti sfondo il culo come piace a te!”
Le mani stringono i fianchi, l’attiro con forza verso di me, e spingo poderoso tutto dentro il culo. Sento i coglioni sbatterle contro le natiche, e lei stringe il buco del culo intorno al cazzo.
Non ha limiti! Dita frenetiche tra le labbra della fica, un fare elettrizzante mentre le rompo il culo. È sfacciato il dentro e fuori di quelle dita.
“Sei una magnifica puttana!.”

“Dimmi che sono la tua troia… ti prego, amore sto per sborrare!”
So bene che quando sto per venire si eccita da morire sentirsi insultata. Ama il turpiloquio, per lei è un fortissimo afrodisiaco. È in delirio!
“Siiiii!!!! Cosììììì…. Spaccami!……”

La fica completamente aperta tra sue mani. Dita nervose percorrono di nuovo dal grillo alla vagina. Un attimo e chiavarsi, mentre le sfondo il culo. Ogni mio affondo la fa sobbalzare, spingo forte da spaccarla, sento il buco del culo dilatarsi. È un delizioso dentro e fuori. La inculo in modo divino!
Un piacere che mi sta portando all’orgasmo.
Sento che stiamo per sborrare.

“Amore mi fai venire! Dio mio, che meraviglia averti nel culo! Mi stai facendo impazzire! È forte l’amore che ho per te, ma il pensiero che possa essere lui ad incularmi mi procura un piacere senza uguali! Tesoro mio voglio anche il suo cazzo nel culo!”
Con la fantasia gode del cazzo di suo figlio mentre io la sodomizzo come fossi lui che sta inculando la madre!

Siamo arrivati al limite per raggiungere il massimo del godimento.
Abbandona il tavolo, in piedi, la schiena sul mio petto, solo un attimo per avere il seno tra le dita, pizzicare i capezzoli e gemere senza più alcuna vergogna.
L’altra mano tra le larghe gambe, strapazza con violenza il duro grillo, due dita chiavarsi con il mio cazzo a fare il suo dovere nel gran bel culo!
Ogni parte del suo corpo ha le giuste attenzioni: il buchetto del culo, la fica, il grilletto. Impossibile resistere ad un trattamento del genere.
Ancora la mia perversione per darle il colpo finale
“Dai, troia, sborra! Sei una puttana incestuosa che si fa sfondare il culo dal figlio! Zoccola, so che non potrai più fare a meno del suo cazzo. Dai… puttana… dai…… stringi il culo…così…Dio fammi sborrareeeee!!! Stringimi il cazzo. Troia godi!”

Sento l’orgasmo partire dalla testa, percorrere la schiena e sferzare il cazzo. Sono pronto per un’altra stupenda sborrata, questa, da togliermi il respiro!
“Amore… si… così… forte… spingi forte… più forteee!!! Ohoooo!!!!! Inculami forte… sfondami il culo che sto godendooo!!! Siiiiiiii!!!! Sto sborrandoooo!!!! La tua puttana sta sborrandooo!!! Sborro… amore vengoooo!!! Cazzoooo. Siiiiiiiiii!…..”

E intenso il suo orgasmo. Ansima, e geme, come una maiala ai poderosi colpi di cazzo nel culo. Ad ogni affondo sento il suo corpo vibrare nel chiavarsi con le dita.
“Si, amore….fammi venire!
Il suo osceno incitarmi facilita il mio depravato fare. I simultanei movimenti del cazzo nel culo, delle dita nella vagina e intorno al grillo la portano ad una sublime sborrata con il cazzo che le sta trapanando il culo!
Il mio piacere è pazzesco, una emozione infinita, meravigliosa! Sono prossimo ad un devastante orgasmo.
Meraviglioso inimmaginabile!
“Madonna santa, che porca! Sei stupenda!!! Sei unica!… ti prego, non ti fermare… sborra mentre ti inculo… dai… sborra, fammi impazzireeee!”

Nel percepire la mia verga gonfiarsi ai possenti, e ripetuti, colpi di cazzo dentro al culo, affonda ancor di più le dita nella fica. Sublime il suo tremare:
“Sbattimi come una troia… sborrami in culo! Fallo ora!!”
Soddisfo il suo depravato desiderio e esplodo caldi getti dentro di le. Potenti schizzi di un immenso piacere!
“Amore ti sto venendo nel culo!… si tutto nel culo!”
Avvinghiato ai suoi reni, ascolto urlare il suo piacere…
“Daiiiii!!! Amore mio adoratooo… sborra…così… così… siiiii!!!! Daiiiiii… cazzo che bello… ti sento….cazzo… cazzooooo… ohhhhh… vengoooo!!! Amore… godooooo!!!”

Si muove frenetica mentre sente il primo abbondante schizzo di piacere dentro il culo, libera tutti il suo godere: “Dio! È bellissimo!!! Si sborra con me! Amore ti amo!”
La nostra perversione è arrivata al culmine, stiamo godendo dell’assurdo. Il nostro orgasmo è simultaneo. Un piacere come mai in vita nostra. Un piacere indescrivibile. Un momento unico!

Lunghi i minuti per tornare ad una assurda realtà, a respiri strozzati difficile governare zozzi pensieri. Ora un solo problema da affrontare: come poter riuscire a coinvolgere il nostro ragazzo senza che pensi che siamo dei genitori depravati. Come sfidare la nostra voglia per rendere concreto un assurdo desiderio!
A lei il compito, saprà bene come riuscirci. Nel suo ruolo di madre le sarà più facile entrare nella sua intimità e fargli capire quanto lo desideriamo, rendendogli partecipe il nostro sogno.
L’alternativa sarebbe quella di continuare a vivere la nostra passione solo con la fantasia, godere si, ma soffrirne!
Troppo alta l’eccitazione per rinunciarci!

“Amore mio, trova il coraggio di sedurlo davanti a me, provocalo, eccitalo, basterà una carezza, un bacio, e può avvenire l’inimmaginabile!”

“Tesoro, non so ancora se, né quando, ma tieni pronta la tua verga che ti voglio in piena forma e bello carico. Quando meno te lo aspetti lo chiaverò davanti a te!”

L’espressione del suo viso confermarmi che quel momento sarà, certamente, imminente, e le resterà indelebile. Ma sarà anche il mio. Il NOSTRO!

È solo una questione di tempo, poche settimane e si avvicina il Natale….
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