Prime Esperienze
MANUALE D’AMORE PER LEI (6/6)
05.07.2025 |
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"Le donne che eiaculano normalmente lo sanno e hanno avuto problemi con i propri compagni o con sé stesse, perché temevano di aver urinato: non è così..."
CAPITOLO 6 – LA MAGIA DELL’ORGASMOAnche questo ultimo capitolo è corredato da disegni esplicativi che purtroppo qui non possono essere riprodotti. Se qualcuno vuole la versione integrale di questo «manuale», può scrivermi su telegram @Grande_Bruno.
Eccoci finalmente qui. È arrivato il momento di mettere in pratica tutto quello che avete imparato sui preliminari e dare il via all’ultimo atto. L’orgasmo è un fatto naturale per gli esseri umani: è il mezzo attraverso il quale la specie si propaga. Tuttavia, ciò non implica che si sappia come farlo bene. Esploreremo tutti i suoi aspetti e mostrerà come farne un’esperienza magica, che vi completi entrambi e vi unisca nel piacere.
Il sesso rapido ed impetuoso può senz’altro essere molto eccitante, ma prolungare i preliminari, crea un’atmosfera ricca di sensualità e baciarsi, usare lubrificanti, praticare la stimolazione manuale o orale e anche avere rapporti anali, fanno sì che l’orgasmo raggiunga vette di piacere divino. Da ragazzo, mi bastava guardare una donna dall’altra parte della stanza per essere al settimo cielo; ora bisogna che venga da me e mi si sieda in braccio. Un mio amico quarantenne, ha così descritto l’orgasmo: «È una gran fatica: devi continuare a spingere, mantenere l’erezione, stare in equilibrio sulle dita dei piedi, guardarla negli occhi e dire “Ti amo!”».
Non potrò mai ripeterlo abbastanza: il fattore che più di ogni altro, fa sì che riusciate a trarre piacere dall’amplesso, è la vostra capacità di esserne protagoniste attive, piuttosto che passive. L’orgasmo è uno scambio di energia, di spirito, passione e amore. Non è concepito per essere semplicemente subìto. Dopo tutto, tramite quest’atto si crea la vita. Non sto dicendo che il motivo per fare l’amore è o debba per forza essere, quello di far nascere la vita; intendo dire che questo gesto impone rispetto per voi stesse e per il vostro partner. Starvene lì come stoccafissi mentre lui va avanti e indietro dentro di voi, non è una dimostrazione di rispetto, di passione o di amore. Il segreto per godere di uno splendido orgasmo è lo stesso per godere di qualsiasi cosa: dovete essere coinvolte. Il sesso è passione, desiderio, espressione di sentimenti. Fare chiasso va benissimo. Potete gridare, gemere, parlare o ridere.
È il momento di raccontarvi un episodio nel quale, l’orgasmo avuto con Marisa (leggi il racconto «LA CASA IN PINETA», mi ha segnato per molto tempo e, quando ancora ci ripenso, mi sento trasportare nel mondo della fantasia.
****
È come un brivido che ti coglie all’improvviso, ti toglie il respiro. Eppure l’hai cercato, aspettato, voluto, ma quando arriva riesce a stupirti ogni volta. Inizia in mezzo alle reni con un formicolio leggero, ti chiedi cosa sia, cosa stia succedendo e poi cresce, si allarga e scende, prima piano, leggero come un brivido di freddo. Senti i muscoli della schiena che si irrigidiscono, non li controlli più, è qualcosa che sembra non appartenerti, non lo controlli, lo subisci e ne sei prigioniero. Quando il primo spasimo ti prende il fondoschiena, scende nel mezzo amplificandosi rapidamente, allora ti rendi conto che è troppo tardi, i muscoli della schiena si tendono e ti senti spinto avanti senza ritegno, senza poterti opporre. In quel momento capisci che sta arrivando l’orgasmo e sarà forte, intenso, incontrollabile, ti senti perduto di fronte alla sua violenza però ti piace e ti fa sentire forte, potente di fronte al miracolo che si ripete ancora una volta.
Si, non posso fare a meno di guardare con eccitazione il mio seme che cola dalla sua fessura, non avrei voluto farlo ma sapere adesso che l’ho scaricato tutto dentro di lei mi piace, mi fa sentire soddisfatto, fiero della mia virilità. Sono incosciente, stupido, quello che volete, ma sono felice di averla riempita del mio piacere, di avergliene dato tanto e sapere che ne è piena. Le sue parole mi colpiscono come una frustata, sono nudo, in piedi davanti a lei con il cazzo ancora grosso tra le gambe, impacciato come un ragazzino, colto con il dito nel barattolo della marmellata.
«Cazzo, ti avevo detto di non venirmi dentro! Se non sei capace di controllarti dovevi metterti il preservativo! Cazzo! Mi hai riempita come un uovo, stronzo! Nemmeno i ragazzini sono così incapaci! Sono tutta un lago!». Io non mi vedo ma devo avere una faccia da schiaffi, mi succede a volte, continuo a fissare la figa che cola del mio seme e non riesco a staccare gli occhi dal rivolo chiaro che scende ed ormai sta infradiciando tutto il lenzuolo. Sento il cazzo tra le gambe umido e freddo, se dovessi dire cosa sto pensando, lei mi romperebbe la faccia perché io ho di nuovo voglia di infilarmi dentro di lei, al caldo e montarla sino a sborrare di nuovo, lo capisco dal formicolio nello scroto.
Gli uomini sono davvero stronzi, un cazzo con intorno qualche cosa. Non glielo dico, ma ho voglia e lo sento indurirsi, non vorrei, ma l’asta ormai si è alzata e punta verso di lei. Mi sento un verme ma ho voglia ancora di lei, Marisa. «Adesso cosa faccio? Non faccio venire dentro nemmeno mio marito in questo periodo, dimmi tu se dovevo fidarmi di te! Smettila di guardarmi come un imbecille e rispondi qualche cosa!». Non mi viene in mente nulla da dire, almeno nulla di sensato, nulla che non riesca a scatenare la sua ira ancora di più. E la voglia sale. Più la vedo arrabbiata e più ho voglia di lei. Mi accarezzo il cazzo duro, lo scappello e guardo la punta lucida e grossa, ho una voglia bestiale. Fisso il suo seno, il ventre, le cosce aperte ed il pelo nero, la fessura rosa aperta e la macchia che si allarga sul lenzuolo, ho voglia di Marisa, tutto il resto non riesce a passarmi per la testa. Sono una bestia, ma una bestia che la desidera, adesso, subito.
«Cosa hai da guardarmi con quell’aria da ebete? Fatti venire un’idea per uscire da questo casino, sei solo capace di startene zitto a fissarmi con il cazzo duro? Adesso che mi hai combinato questo pasticcio non sei nemmeno capace di chiedere scusa?». Non la ascolto più, continua a parlare ma non presto attenzione alle sue parole, forse ha ragione, sono un fesso, ma ho voglia, voglia di lei, una voglia bestiale di rientrare dentro di te. Mi avvicino piano e lei mi guarda con stupore, forse mi urla qualche frase cattiva, ma io non ascolto e non rispondo, allungo le mani, le spalanco le gambe, resto un attimo ipnotizzato dalla fessura fradicia che si è aperta, mi abbasso su di lei e la penetro. Si, le entro dentro di colpo, la sento larga, bagnata, lubrificata dal mio seme, in un attimo sono in fondo. Adesso sono felice, questo volevo fare, solo questo e adesso lo so con certezza.
L’ho colta di sorpresa e mi dice di tutto, si divincola, cerca di graffiarmi, ma quando un uomo ha il cazzo dentro, possiede una forza disumana e la usa tutta. Sono io adesso che sibilo le frasi con voce bassa e roca. «Smettila! Non vedi che ho voglia di chiavarti ancora, mi piaci troppo! Lasciati montare! Apri la figa e fammi godere!». Forse è il tono della mia voce, gutturale, decisa, violenta, non so, però ha smesso di agitarsi ed io comincio a pompare, spingo a fondo senza ritegno, ritiro il cazzo sino alla punta e lo affondo sino alla radice, sono pazzo di voglia. Sto scivolando sulla mia sborra, la sento calda, stupenda e lei è immobile, passiva, violentata dal maschio incosciente e ottuso: non la guardo nemmeno, mi soddisfo da solo. Non so cosa mi sia successo, non mi è mai piaciuto farlo così, la tenerezza, la complicità della donna, i giochi prima e dopo… ….niente, adesso ho addosso solo una voglia bestiale di pompare e riempire, non penso, non vedo altro. Glielo dico all’orecchio: «ho voglia di chiavarti ancora e di riempirti un’altra volta», non smetto di parlarle «mi piace la tua passera bagnata, sei una gran figa da riempire e basta»… … mi escono le frasi più’ turpi e oscene. «Dopo ti rompo il culo ma adesso fatti riempire la figa. Dillo a quel frocio di tuo marito che ti ha riempito un vero uomo. Apri le gambe, voglio infilarti anche i coglioni. Dimmi che sei la mia vacca… dimmelo!».
Quando ho sentito il suo «SI», i miei colpi sono raddoppiati di frequenza, mi sono lanciato dentro di lei con tutta la forza, le squasso il ventre, sento le palle sbattere contro il culo e ci godo. Anche lei ci gode, si è aperta, mi sta abbracciando forte, muove i fianchi per farmi godere. «Non mi sbagliavo, era questo che volevi anche tu, lo sapevo». Mi sollevo con il busto e la guardo scossa dai miei colpi, le tette che oscillano e la sua testa sul cuscino che sbatte al ritmo dei miei colpi, con le gambe mi sta attirando a sé, mi piace da impazzire Marisa. Con le mani le allargo le chiappe e accarezzo il buchetto, sento lo scroto che sbatte con violenza contro la mia mano. Il forellino è umido, bagno il dito e lo infilo, non fa nulla per impedirmelo. «Apriti il culo, voglio sfondarti anche quello». Non so se mi ha sentito ma lo sfintere si rilassa ed il dito entra tutto, finalmente sento il mio cazzo trapanarla attraverso la sottile membrana, lo spingo e aumento il mio godimento, come segarsi dentro una figa.
Anche lei gode, si muove come un’anguilla, fa di tutto per farsi sfondare in tutti i buchi, non pensa più a null’altro, finalmente. Ma non mi basta, ormai non riesco più a controllarmi, voglio di più, di più.
Di scatto mi sollevo e lo tiro fuori, duro, bagnato, con la punta scoperta rossa e lucida, glielo porto vicino al viso. «Troia, dimmi che lo vuoi nella figa, dimmi che vuoi essere riempita!». Mi guarda sconvolta, questo non se lo aspettava, non risponde… non sa cosa rispondere. «Allora succhialo, non vedi che bel cazzo duro sta per riempirti la pancia?» e glielo infilo in bocca. Ormai non riesce più a negarmi nulla e le piace essere dominata. Questo senso di onnipotenza mi eccita come non credevo possibile. Ma, essendo troppo grosso, tra le labbra ci entra solo la punta, me lo lavora con la lingua, ma io voglio sentire il calore intorno a tutta l’asta, le prendo le mani e ce le avvolgo intorno. «Masturbami il cazzo e dimmi che lo vuoi nella passera. O preferisci che ti rompa il culo?». Lei, stranita, obbedisce come un automa, ma le piace, si vede che gode nel farsi possedere, nel farsi trattare da troia. Succhia e mena, mentre io le sto strizzando il clitoride, infilando tre dita nella fessura che sta ancora colando e la cosa mi eccita come un toro.
La sua voce mi sorprende, è un sussurro caldo, eccitante, lo sento addosso come una frustata. «Bruno ti prego, scopami, riempimi, sborrami dentro ancora, non desidero altro che godere mentre mi riempi di sborra. Lo voglio!». Credo che un ghigno di soddisfazione mi sia apparso sul volto. La faccio girare ed ammiro il suo bel culo, apro le chiappe e finalmente ho la scelta tra i due buchi. Ci ho infilato un dito ma il culetto è stretto, però non resisto ad accarezzarlo con la cappella. Sento che si agita, lo so, ha paura che te lo sfondi e questa sensazione mi fa impazzire dalla voglia. Mi appoggio piano, spingo leggermente: che buchetto stretto! Da impazzirci dentro. Lei grida di no, mi implora di non farle male, mi dice di venirle nella figa, ma di non continuare dietro. «Tutto ciò che vuoi, ma quello no, ti prego!». Sto spingendo sempre più’ forte, ma non voglio andare oltre, mi eccita il suo terrore, mi piace ciò che mi offre in cambio, continuo a fingere ancora un po'. Poi di colpo mi sfilo e faccio scivolare tutta l’asta nella figa. Da come muove il culo per farmi entrare, capisco che le piace, che il sollievo la fa scatenare, che vuole essere montata a fondo.
Allungo la mano sotto e sento le palle sbatterti contro il clitoride, la sto facendo venire, sento che sta ansimando, ormai lo so quando il suo orgasmo sta per esplodere. Voglio sentirti godere, adesso! «Godi dai, fammi venire con te, lo vuoi vero?». Raddoppia i suoi movimenti, sta cercando di mungermi più che può, ma ormai esplode. «Dimmi che vuoi essere riempita da me… ho il cazzo gonfio di sborra dentro di te». Non sento la sua risposta perché ha cominciato a rantolare, a dire porcate, a godere come non l’avevo ancora vista. I fremiti della figa mi fanno impazzire di piacere ma, dopo essere venuto, posso controllarmi facilmente, ho ancora voglia di goderla, «non mi farai venire tanto facilmente Marisa». Si affloscia come una bambola rotta, ansimante, con il mio cazzo conficcato a fondo, io resto fermo un po’ e poi riprendo a montarla, si sveglia come da un sogno. «Perché non sei venuto con me? Volevo sentirti schizzare dentro di me mentre godevo!». Ma dura poco perché il bastone che la sta sfondando ancora, non ammette rimpianti. Continuo ancora un po’ e sento che di nuovo le piace, ha voglia ancora di me. Mi succede, in questi casi, quando pompo molto a lungo, il cazzo perde sensibilità e devo fermarmi. Lo tiro fuori e mi rimetto in piedi, l’asta è dritta, rigida grondante di umori. Lei aspetta il mio assalto, ma non lo sente arrivare e si gira stupita.
Adesso sono io che mi siedo sul letto e le faccio cenno di venirmi sopra a cavalcioni, in un secondo se lo è infilato dentro e restiamo immobili abbracciati con il busto dritto. «Resta ferma, non ti muovere, succhiami il cazzo con la figa, vedrai che ci riesci, immagina di leccarlo». Ormai non mi nega più’ nulla, ci stringiamo, ci baciamo, avvinghiati, sussurrandoci cose stupende all’orecchio. La sento muovere il bacino lentamente, contrarre i muscoli interni, sento il ritmo del suo respiro contro la punta del cazzo, immobile in fondo al suo ventre. E poi il suo calore, avvolgente, le sue labbra sulle mie, le nostre lingue che giocano, la cappella pulsare contro il collo dell’utero, sensazioni sottili ma travolgenti. «Si, Bruno, mi piace, mi stai facendo venire una voglia pazzesca». È una posizione che mi intriga molto questa, quando la donna è brava a massaggiarmi il cazzo dentro di lei senza muoversi. E lei, Marisa, ha imparato alla svelta. Non so da quanto siamo così avvinghiati. Difficile saperlo, la testa è persa in mille sensazioni, il tempo non ha senso. E, lentamente, sento crescere il fremito dell’orgasmo, questa volta meno violentemente, ma con una intensità’ potente. «Marisa, tra poco ti sborrerò ancora dentro… dimmi che posso… che lo vuoi. Non dirmi di uscire da te in questo momento… tanto lo sai che non lo faccio». Non mi risponde ma, da come si muove, lo vuole più di me. Sento che dentro è tutta un fremito, mi accarezza la schiena, mi bacia il viso, mi sussurra all’orecchio, mi vuole con tutta sé stessa.
Di nuovo il miracolo si ripete, fermo sotto di lei, lascio fluire il piacere, sento lo sperma farsi strada dal basso e raggiungere la punta per esplodere con tutta la sua forza. Gli spasmi sono meno violenti; quasi sento fluire il seme da me a lei con continuità, ritmato dai suoi singhiozzi di piacere. Sembra che lei mi stia bevendo, ad ogni sorso ne aspetta un altro ed un altro, non smetterei mai di godere in fondo alla sua femminilità’ assetata. Di nuovo non so quanto tempo siamo rimasti così avvinghiati come una sola persona ad accarezzarci, baciarci, a godere l’uno dell’altro.
– “Marisa sono felice, sono troppo felice con te”,
– “non lasciarmi, voglio sentirti sempre dentro di me. Sei mio, completamente adesso”,
– “mi hai perdonato? Ti confesso che non avevo pensato nemmeno un attimo di tirarlo fuori, mi perdoni?”, non vedo il suo viso appoggiato al mio, ma la sua voce è un sussurro avvolgente,
– “ti sei accorto che ti ho trattenuto io dentro di me? Volevo essere tua, completamente. Anch’io non sono stata del tutto sincera con te, volevo darti questo brivido di piacere”.
Adesso sono io a sorridere e ci perdiamo in un lungo bacio sensuale. Il cazzo si è afflosciato ma non esce, imprigionato com’è tra di noi, è una sensazione dolcissima, tenera e sensuale insieme.
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Alcune mie amiche mi hanno detto che, esattamente come respirare profondamente, durante un massaggio, può accrescere il piacere, far rumore durante l’orgasmo, aumenta notevolmente il piacere fisico che se ne trae. È ovvio che se siete sempre state tipi silenziosi, nel sesso, potrebbe non allettarvi particolarmente l’idea di trasformarvi repentinamente in una specie di furia urlante. Non dovete farlo per forza: è solo una possibilità. Provate a rompere il ghiaccio con un gemito basso, per poi aumentare. Non si tratta di fare baccano, si tratta di esprimere entusiasmo per la vostra vita amorosa. Certo, se scopriste che a letto vi piace dar libero sfogo ai sentimenti, sarà meglio che teniate conto dei vostri vicini. Fate tesoro di questo suggerimento: se vi trovate in un albergo o avete dei figli che dormono nella stanza accanto... il cuscino è un eccellente silenziatore.
Se vi sentite abbastanza all’altezza, ma non perfette, nell’orgasmo, vi suggerirò tanti modi per esprimervi in maniera più eccitante ed erotica. E devo dirvi ancora qualcosa, anche se so di averne già parlato, ma vale la pena di ripeterlo: la cosa più seducente per un uomo, a parere mio, è rendersi conto di far perdere la testa alla propria donna, a letto. Noi uomini adoriamo farle eccitare. Così, se desiderate migliorare come amanti, godetevela.
L’orgasmo femminile
Un orgasmo è un orgasmo, ovvero un orgasmo. Benché i modi per arrivarci siano molti, ci sono poche parole per descriverlo. Un gran numero di donne prova un fortissimo senso di colpa e di insoddisfazione perché non riesce a raggiungere l’orgasmo durante l’amplesso. Lasciate che vi chiarisca le idee: meno del trenta percento delle donne ha l’orgasmo durante l’amplesso. Forse il trenta percento, ritengo sia un’esagerazione. Non c’è niente che non vada in voi. La maggior parte delle donne, arriva all’orgasmo solo attraverso la stimolazione del clitoride. Le donne sono state indotte a credere, attraverso i film o i libri, che tutte le volte che due persone fanno l’amore, abbiano un orgasmo simultaneo. Non è vero: è molto raro.
Spesso le donne sono così avvilite e sopraffatte dal senso di inadeguatezza, pensando di doverlo avere, che non riescono a rilassarsi e a godere di tutte le altre sensazioni che l’amplesso procura di fatto. Un vero spreco: l’amplesso può essere una cosa paradisiaca, orgasmo o meno. Basta conoscere meglio il proprio corpo e sapere come concentrarsi su certe zone. Alcune donne vogliono che ci si prenda cura di loro, durante i preliminari, altre aspettano fino all’amplesso. In ogni caso bisogna che stabiliate una comunicazione aperta e onesta con il vostro amante. Dovete spiegargli che, per quanto vi piaccia «farlo», non basta la penetrazione a farvi venire. Credetemi, lui vuole portarvi all’orgasmo. Per lui indubbiamente sarà ancora più importante se è innamorato di voi, ma, in verità, anche l’uomo più egoista vuole la conferma di esserne capace. L’ego degli uomini vive sull’apprezzamento delle donne. La cosa peggiore che possiate fare, per voi e per lui, è fingere. E la forma ESTREMA di incomunicabilità.
Non vi dovete sentire in colpa nemmeno se, immancabilmente, raggiungete l’orgasmo per prime. Gli uomini sanno molto bene che, dopo, sono esausti. La maggior parte vuole solo raggomitolarsi accanto alla propria donna e dormire. Per le donne non è così: loro, dopo, sono piene di energia e, cosa ancora più importante, rimangono con il desiderio di dare di più. Per gli uomini è un vantaggio occuparsi prima della propria donna e, con un briciolo di esperienza, ne è ben conscio.
L’orgasmo può derivare dalla stimolazione del clitoride, della vagina (più probabilmente dalla stimolazione del clitoride durante la penetrazione), del punto G, del seno, dell’ano, dei capezzoli e, per poche fortunate, della mente, attraverso l’immaginazione. È propria della natura umana l’esigenza di categorizzare le cose: perciò vogliamo sapere se siamo come gli altri e se siamo normali. Di solito si stabilisce «dove» la donna senta l’orgasmo (cioè, se sia clitorideo o vaginale), ma non necessariamente quale sia la stimolazione che ha creato il piacere.
Domanda imbarazzante: se la stimolazione del seno vi porta a un orgasmo che sentite nella pelvi, che tipo di orgasmo sarà mai? Pensate: ci sono donne che affermano di avere orgasmi del collo dell’utero. La soluzione che vi propongo è questa: se raggiungete l’orgasmo, stimolando una certa zona, quella è la zona dell’orgasmo... sempre che sentiate l’esigenza di dargli un nome, ovviamente. E se un orgasmo ha origine in due zone, sceglietene una. Per esempio, se durante la penetrazione la donna è sopra, l’orgasmo può nascere dal punto G che viene stimolato o dal clitoride che si sfrega contro il corpo dell’uomo. Ripeto: benché ci siano essenzialmente tre modi per raggiungere l’orgasmo, lo si può creare comunque in altri modi. Non si può mai sapere cosa può farvi godere!
Le tre zone che, stimolate, possono procurare l’orgasmo sono:
– il clitoride;
– il punto G;
– la vagina (con la tecnica dell’allineamento coitale).
STIMOLAZIONE DEL CLITORIDE
Senza orgasmo
In questo caso normalmente si raggiunge l’orgasmo grazie al contatto diretto, sia attraverso il rapporto orale, sia attraverso la stimolazione manuale da parte dell’uomo, con le dita o con un vibratore.
Durante l’orgasmo
Una donna normalmente raggiunge l’orgasmo quando è già eccitata e sta sopra l’uomo; in questa posizione può controllare l’intensità e la varietà dei movimenti.
Il punto G
L’orgasmo femminile, durante l’orgasmo senza stimolazione del clitoride, è associato a quello che comunemente viene detto «punto G». Il punto G (così chiamato in onore del medico tedesco Ernst Grafenberg, che per primo osservò questa variazione del tessuto), è un’area approssimativamente delle dimensioni di un fagiolo, posta all’interno della vagina, a circa due terzi della lunghezza di un dito medio, sopra l’osso pubico, sulla parete anteriore. Se immaginate un orologio che copre l’ingresso della vagina, il punto G si trova precisamente al posto delle ore dodici. Quando viene stimolato, il punto G si dilata e si ingrossa, fino ad assumere le dimensioni di una monetina. In molte donne la stimolazione continuata di quest’area, può sfociare in un violento orgasmo. Per altre, la stessa stimolazione è fastidiosa. E, tanto perché lo sappiate, vi sono anche altre donne alle quali, l’invocato punto G, non ha mai dato alcuna prova di esistere. La ricerca scientifica sull’esistenza del punto G, è del tutto priva di conclusioni definitive, poiché indica che alcune donne ce l’hanno, altre no.
Durante l’orgasmo, le posizioni migliori per stimolare il punto G, sono la penetrazione da dietro (la donna a carponi, l’uomo dietro di lei) o quella in cui la donna sta sopra il partner, seduta e gli volge le spalle.
L’ORGASMO VAGINALE
(con la tecnica di allineamento coitale)
L’allineamento, riguarda due parti dei genitali: il clitoride di lei e la regione dell’osso pubico di lui. L’osso pubico è coperto da uno strato di grasso, per cui non si tratta di una zona dura. La vagina è un luogo misterioso e si sa che vi si trovano molti punti sensibili alla stimolazione. Alcune donne definiscono l’orgasmo come «vaginale», perché quella è la parte dove sentono il piacere più intenso ma spesso, durante la penetrazione, scoprono che l’orgasmo deriva in realtà dalla stimolazione del clitoride. In altri casi, se l’uomo si trova abbastanza in profondità e mantiene un contatto costante tra il clitoride e l’osso pubico, alla base del pene, la donna può raggiungere l’orgasmo tramite la tecnica di allineamento coitale. Ciò accade, con maggiore frequenza, nella posizione in cui la donna è sopra o in cui l’uomo è sopra; in entrambi i casi l’uomo deve penetrare il più profondamente possibile. Poi l’una o l’altro, iniziano un lento dondolio della pelvi, con un’ampiezza di circa cinque centimetri, senza perdere il contatto con la zona clitoridea. Il contatto costante ed il movimento, portano la donna all’orgasmo.
EIACULAZIONE FEMMINILE,
Alcune donne eiaculano regolarmente, altre solo raramente, altre ancora mai. L’eiaculazione femminile può avvenire durante l’orgasmo, la stimolazione manuale o il sesso orale (cunnilingus). Le donne che eiaculano normalmente lo sanno e hanno avuto problemi con i propri compagni o con sé stesse, perché temevano di aver urinato: non è così. Pare che il liquido venga secreto dalle «ghiandole di Bartolino», che si comportano come le ghiandole salivari. Siccome emettono un liquido e sono collocate ai lati dell’uretra, le persone desumono che il liquido sia urina. Io ho avuto il piacere di assaggiare ed annusare il «seme» femminile e posso dirvi che ha un gusto e un odore tutto suo, a volte dolce, altre volte differisce poco o nulla dalle secrezioni vaginali.
LE POSIZIONI
Nonostante le foto o i disegni che magari avrete visto nei molti libri che illustrano centinaia di posizioni sessuali, in verità ce ne sono solo sei: tutto il resto è una variazione sul tema. Vi garantisco che molte di queste variazioni regalano sensazioni incredibili e vale la pena di sperimentarle. Un pianoforte ha solo ottantotto tasti, ma ciò non significa che non continueremo a creare nuove e splendide melodie, con gli stessi tasti, per l’eternità. Le coppie di solito usano due o tre posizioni durante un incontro d’amore, passando da una all’altra prima di concludere. Non vorrei comunque che pensaste che ci sia qualcosa di sbagliato in voi e nel vostro compagno, se non avete fatto l’amore in cinquanta o sessanta modi diversi. Non sto suggerendovi di diventare ginnaste olimpioniche. Nonostante sia un fautore della varietà in ogni forma di intimità sessuale, l’importante è oltrepassare i limiti autoimposti e trovare il vostro piacere.
POSIZIONE 1: LA DONNA SOPRA
In questa posizione, durante l’orgasmo state sopra l’uomo, normalmente a cavalcioni, con il grosso del peso distribuito sulle ginocchia. Potete guardarlo oppure voltargli le spalle. Un’altra variazione consiste nell’accovacciarsi sopra di lui, con i piedi poggiati da una parte e dall’altra del suo corpo. Molte donne amano stare sopra, perché questo permette una penetrazione più profonda e il controllo delle spinte, dato che siete voi a guidarle. È una posizione molto adatta anche se siete più alte del vostro compagno, tuttavia richiede maggiore fatica da parte vostra e, dicono molte, «quadricipiti da sciatore».
Noi uomini tendiamo ad apprezzare questa posizione perché ci consente una visione completa del corpo della nostra compagna. Amiamo vedere il seno muoversi su e giù ad ogni spinta e sentire i suoi capelli che ricadono sul nostro petto e sul volto. Ricordate: noi uomini siamo creature visive, amiamo guardare. Agli uomini piace anche vedere l’espressione del vostro viso e rendersi conto che vi state divertendo. D’altra parte, le donne a cui non piace questa posizione, dicono che non la amano perché il loro corpo è completamente in mostra. Se non avete particolare fiducia nell’aspetto e nella tonicità del vostro corpo, è comprensibile che possiate sentirvi a disagio nell’esibirlo così. Vi ripeto tuttavia che, in quel momento, gli uomini non vi guardano con occhio critico.
Al contrario, fuori della camera da letto alcuni possono essere critici riguardo il corpo di una donna, ma durante il rapporto sessuale, la propria compagna è sempre bella. Personalmente, quando sono con una donna, desidero entrare in intimità con tutto il suo corpo.
Suggerimenti
– Per avere più possibilità di arrivare all’orgasmo durante l’amplesso o di raggiungerlo insieme a lui, il clitoride deve essere stimolato finché vi rendete conto che l’orgasmo è imminente. A quel punto, mettetevi sopra. Se vi muovete, ci sono buone probabilità che riusciate a raggiungere l’orgasmo con lui dentro di voi.
– Un altro modo di riscaldare il rapporto è abbassarvi sopra di lui cominciando dalla sua testa e muovendo il vostro corpo verso il basso lungo il suo, molto lentamente. Lasciategli vedere, sentire e assaggiare tutto di voi, mentre scendete verso i piedi e poi risalite verso il pene; allora prendetelo dentro di voi. Lui può anche accarezzarvi le natiche e guidarvi i fianchi. Voi potete allungarvi all’indietro e giocare con i suoi testicoli.
– Essere rivolte verso il suo viso, vi offre il vantaggio di riuscire a mantenere il contatto con i suoi occhi durante l’orgasmo; inoltre lui può accarezzarvi il seno mentre vi muovete sopra di lui.
– Mentre state sopra e rivolte verso di lui, cercate di allungare le mani all’indietro per giocare delicatamente con i suoi testicoli oppure di baciargli i capezzoli o pizzicarli piano. Molti uomini dicono che la stimolazione dei capezzoli li fa impazzire.
– Se gli voltate le spalle, lo sentirete contro la parete anteriore della vagina (la zona del punto G).
POSIZIONE 2: L’UOMO SOPRA
Questa è la cosiddetta posizione del missionario, quella più comune. La donna è supina con l’uomo disteso sopra di lei o leggermente di lato. Agli uomini piace perché possono controllare la profondità della penetrazione e la velocità delle spinte a seconda di quanto sono prossimi all’orgasmo. Alle donne piace perché c’è un maggiore contatto tra i corpi che nelle altre posizioni. Mentre le altre, forse, sono considerate più erotiche, questa è la più romantica. Qui, baciarsi e abbracciarsi è facile e molte donne riferiscono che in questa posizione si sentono protette e sicure.
Suggerimenti
– Quando il vostro amante è sopra di voi, c’è un modo di coinvolgere il vostro corpo ben oltre l’area genitale. Se non avete sperimentato la tecnica Spagnola, potreste scoprirne adesso gli aspetti piacevoli. Dovete racchiudergli il pene tra i seni sollevandoli e stringendoli, creando un’apertura cilindrica simile alla vagina. Lui muoverà il pene tra i seni per raggiungere l’orgasmo.
– Portando le mani tra le sue gambe, potete palpare e tirare delicatamente i testicoli a ritmo con i suoi movimenti. Questa tecnica è pura estasi.
– Massaggiategli l’ano o inseritevi un dito mentre lui si sta muovendo e, alcuni di loro andranno fuori di testa. (Ricordate di estrarre il dito lentamente e con delicatezza).
– Se il vostro uomo ha il pene molto grosso, cercate di restare supine con le gambe distese sul letto: la vostra vagina sarà più stretta ed eviterete una penetrazione troppo profonda.
– Per un maggiore contatto genitale ed una penetrazione più profonda, serrate le gambe attorno ai suoi fianchi, aumentando così l’inclinazione della vostra pelvi.
– Potete dare al vostro uomo la sensazione di essere risucchiato dentro di voi espirando profondamente appena prima della penetrazione; poi contraete il muscolo PC, inspirando mentre vi penetra.
– Mettete le ginocchia sopra le sue spalle per una penetrazione più profonda ed una maggiore stimolazione della parete anteriore della vagina.
POSIZIONE 3: DI FIANCO
L’uomo e la donna sono su un fianco, con le gambe intrecciate a forbice. Potete stare l’uno di fronte all’altra, oppure lui può mettersi dietro di voi. Il bello di questa posizione è che la maggior parte degli uomini, riesce a spingere e spingere senza raggiungere l’orgasmo; la coppia ha la possibilità di far durare più a lungo l’incontro intimo. Dato poi che in questa posizione la penetrazione non è eccessivamente profonda, per le donne, l’orgasmo è meno problematico. Quando l’uomo sta sopra, baciarsi ed abbracciarsi è quasi inevitabile. Forse, la cosa migliore dell’amore di fianco, è che questa è l’unica posizione che dopo, permette di addormentarsi comodamente, l’uno nelle braccia dell’altro.
Suggerimenti
– Stando dietro, l’uomo può anche stimolarvi il clitoride.
– Serrare le cosce può aumentare l’attrito.
– La penetrazione da dietro e nella posizione di fianco,
può andare bene anche per una donna incinta, che così riuscirà a sostenere il suo addome, mentre l’uomo potrà giocare con i suoi seni turgidi.
POSIZIONE 4: DA DIETRO
Molte donne dicono che questa posizione è estremamente erotica e anche gli uomini la trovano molto eccitante. Le ragioni vanno dalla grande profondità della penetrazione, fino alla sensazione di prendere o essere presi. Personalmente è una posizione molto animale, e mi piace vedere il suo sedere e, intanto, guardarmi mentre glielo metto dentro. La donna può stare prona, carponi, in piedi piegata in avanti, oppure distesa su un fianco davanti al suo amante. L’uomo la penetra da dietro.
Suggerimenti
– Per le donne che conoscono il loro punto G: si dice che questa sia la posizione più efficace per raggiungerlo, dato l’angolo di penetrazione del pene.
– La sola controindicazione della penetrazione da dietro è che, dato che è così erotica, gli uomini spesso raggiungono l’orgasmo più velocemente di quanto non accada in altre posizioni.
– Agli uomini piace vedersi mentre penetrano una donna e poi battono contro le sue natiche. Provate a mettere uno specchio vicino al letto.
– Questa posizione può risultare dolorosa se avete l’utero retroverso o se il vostro partner ha un pene molto grande.
– Lui può stimolarvi con le mani, mentre vi penetra.
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Ancora una volta, la mia amica Sabrina mi racconta un episodio di quando era fidanzata con il suo Alex, che rientrando, le portò un fiore, per il quale ricevette un dolce bacio sulle labbra. Non poté fare a meno di notare che adesso le gambe di Sabrina erano fasciate da calze.
– “Sei molto bella quando indossi le calze sai?”. Sabrina fu contenta di sentirsi apprezzata, ma non voleva passare subito alle vie di fatto. Voleva che Alex la toccasse e dunque decise di provocarlo anziché esporsi. Si chinò in avanti tutte le volte che poté, anche se la gonna era abbastanza lunga da non scoprire mai il sedere. Fu sorpresa quando sentì la gonna alzarsi. “Sono curioso di vedere cosa hai indossato”, commentò lui con aria furbetta.
– “Vuoi vedere?”, chiese ingenuamente.
– “Mi piacerebbe molto”,
– “Allora continua”, disse lei invitandolo a non riabbassare la gonna ed appoggiandosi allo schienale di una poltrona. La mano di lui sulle sue natiche le fece provare un brivido. “Bravo… tocca… ti prego”, mormorò senza degnarsi di mascherare il proprio piacere. Alex le aveva rivoltato la gonna sulla schiena e le sue mani si erano impossessate delle chiappe sode di Sabrina, passando da leggere carezze, a palpate sempre più energiche, fino ad insinuarsi sotto il tessuto della brasiliana e stuzzicarla lungo il breve tragitto tra l’ano e la fica. Estrasse le dita umide dopo pochi secondi di quel massaggio. “Usami”, ti prego, gli disse mugolando per il piacere del contatto. Alex le sorrise nuovamente, poi si portò le dita alla bocca e socchiuse gli occhi infilandole tra le labbra per succhiarle.
– “Come vuoi”, disse dopo aver finito di assaporarle. Lentamente abbassò il tessuto, delicato come sempre. Fu una sorpresa per Sabrina sentirsi penetrare da tre dita, fu un fulmine a ciel sereno che la colse lubrificata ma non a sufficienza. Si girò a guardarlo e lui ricambiò lo sguardo deciso. Le lasciò le dita per qualche secondo dentro la fica, poi riprese a muoverle ed in men che non si dica le sentì completamente bagnate.
– “Dammelo, fammelo sentire”, gli chiese, ma Alex non smise, continuò a stantuffarla con forza con le dita finché lei non iniziò a gemere rumorosamente. “Scopami”, gli ripeté e, dopo qualche minuto, finalmente il movimento della mano si interruppe, il rumore lieve di una zip, perfettamente funzionante, le preannunciò l’estrazione del cazzo. Lo guardò, mentre Alex le mise la mano sulla testa e la invitò a voltarsi. Il tempo che lei si mettesse in ginocchio e lui le infilò il cazzo in bocca.
– “Non voglio venirti in bocca, non succhiarmelo fino alla fine”, le disse. Sentire Alex che usava il termine «succhiare», la eccitò, forse lui si stava adeguando al suo gioco. Il rapido irrigidimento del suo cazzo la convinse che non si stava sbagliando. Lo lasciò libero e si girò nuovamente. Quando lui si trovò le chiappe aperte di Sabrina davanti, ebbe l’impulso di darle una pacca con la destra, che lasciò un segno rosso inequivocabile. Subito dopo appoggiò la cappella tra le labbra della donna e ne venne risucchiato. Sabrina sapeva di essere scopata con desiderio ed iniziò a muoversi in maniera, che sapeva di poter aumentare l’eccitazione di Alex. Lei sapeva contrarre e rilasciare la muscolatura in modo da dare un estremo piacere. Lui diceva che sembrava che la sua fica facesse un pompino al suo cazzo. “Mio Dio, sei fantastica”, ruggì lui.
– “Vieni, vienimi dentro”, gli disse dopo alcune spinte e quando capì, che lui non ne poteva più. Fu accontentata dopo pochi secondi, il tempo necessario perché anche lei, travolta dalla situazione, avesse un abbondante orgasmo. Rimasero in quella posizione per un tempo abbastanza lungo da permettere al mix dei loro umori di colare lungo la gamba di Sabrina ed al cazzo ormai floscio di Alex di sgusciare dalla fica e sgocciolare sul pavimento.
– “Grazie”, furono le sole parole che riuscì a dirle cercando di riprendere fiato.
– “Grazie a te”, rispose lei, da oggi promettimi di sentirti libero di farmi quello che vuoi. Sentendosi pronunciare davvero quelle parole, Sabrina provò un nuovo sussulto di piacere. In quel momento fu sicura che aveva finalmente trovato l’uomo della sua vita.
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POSIZIONE 5: IN PIEDI
Per ragioni di equilibrio, questa posizione riesce meglio se la donna sta in piedi contro il muro e l’uomo è davanti a lei, a meno che lui non sia particolarmente forzuto. Se altre posizioni sono probabilmente più adatte a un incontro sessuale lungo e romantico, questa è eccellente per il sesso rovente e veloce. Si può fare senza togliersi del tutto i vestiti (ideale, se entrambi avete fretta) e richiede uno spazio veramente piccolo. Ricordo ancora, quando l’ho fatto nello sgabuzzino o nella doccia, ma, ovviamente si può fare anche negli ascensori. Quanto alla rapidità ed all’urgenza, vorrei solo sottolineare che in alcune situazioni la maggior parte degli uomini apprezza tutto ciò. Non che non amiamo i lunghi, appassionati intermezzi amorosi: anzi; è solo che il sesso veloce e senza inibizioni, in un luogo che sia anche un po’ pericoloso può essere eccitante. Ciò che viene a mancare in romanticismo, in questo genere di rapporto, è ripagato dal bollore. Si prova un certo grado di eccitazione nel rendersi conto che il vostro lui deve avervi, lì e subito ed in più, è molto appagante realizzare una fantasia erotica, ogni tanto. Tra l’altro, dopo che ci siamo lasciati andare, siamo più prodighi di complimenti. Infatti è più facile che, dopo che ci siamo lasciati andare, la volta successiva, in cui abbiamo avuto un rapporto, è diventato più lungo e romantico di prima.
– Quando vi aggrappate a lui, con le gambe non dovete creargli fastidi. Per chiarire: 30 anni fa, ero con la mia ragazza su di una terrazza, al tramonto. Eravamo appena tornati da un cocktail, quando mi disse che non portava le mutandine. La sollevai sul parapetto e lei mi mise le gambe attorno ai fianchi. Al culmine della passione, mi misi ad urlare, non perché avessi piacere, ma i suoi tacchi a spillo si erano piantati nei miei polpacci!
– Assicuratevi che lui sia ben saldo sulle gambe e comodamente appoggiato contro un muro.
POSIZIONE 6: SEDUTI O IN GINOCCHIO
Mettersi seduti o in ginocchio non è che una semplice variazione della posizione di fianco, rivolti l’una verso l’altro: la differenza è che il rapporto avviene ad un’altezza e ad un’angolazione diversa. A molti piace stare seduti o inginocchiati, perché queste posizioni danno sensazioni nuove e rappresentano una variante nella routine. Nessuna delle due consente una grande possibilità di movimento, ma entrambe permettono un notevole contatto «viso-a-viso».
Suggerimenti
– Potete stare sedute a cavalcioni del vostro compagno, dargli le spalle mentre gli sedete in grembo oppure sedergli in grembo obliquamente.
– L’uomo può inginocchiarsi tra le gambe di lei e penetrarla da davanti, mentre è seduta.
– In queste due posizioni la vagina è più stretta, a causa dell’angolo di penetrazione più acuto.
– La posizione seduta è facile da assumere, partendo da quella in cui la donna sta sopra; lei deve soltanto spingere le gambe in avanti, mentre il suo compagno si mette seduto.
– Stare seduti su una sedia, va bene per le coppie che vogliono fare in fretta o quando la donna è incinta.
SUGGERIMENTI GENERALI PER UN AMPLESSO
– Se volete scoprire quale sia la posizione più comoda tra quelle che permettono una maggiore aderenza della vagina, fate la prova in privato con un dildo simile al pene del vostro compagno. Provate i movimenti e le posizioni dei diversi tipi di penetrazione per vedere cosa vi si addice di più.
– Se sentite bruciore o un dolore intenso durante il rapporto, controllate se vi serve più lubrificante o se per sbaglio ne avete usato uno che contiene nonoxynolo-9. Se nessuno di questi è il vostro caso, andate dal medico e fatevi fare le analisi per capire se avete un’allergia allo sperma del vostro uomo, una malattia sessualmente trasmessa (MTS). Oppure, il vostro partner potrebbe aver colpito la cervice dell’utero. È anche possibile aver irritato la cicatrice del perineo fatta in conseguenza del parto.
– Talvolta lo sperma rimane all’interno della vagina a lungo dopo il rapporto e fuoriesce nel momento meno opportuno. Se pensate che possa essere un problema, usate un salvaslip.
Ricordate sempre che, l’unico fattore che condiziona il vostro livello di appagamento sessuale durante l’orgasmo, è l’abbandono delle vostre inibizioni e lo scambio spirituale che si creerà tra voi e il vostro compagno.
EPILOGO - UN’ULTIMA PAROLA
La mia speranza è che possiate trarre beneficio dalle mie lunghe e difficili esperienze e che vi siano utili per diventare non solo una buona amante, ma una vera esperta. Tenete comunque a mente che più informazioni avete, più vi sentirete sicure come amanti. Ma dipende totalmente da voi come e quando usare questa conoscenza. Se avete iniziato una nuova relazione, per esempio, è meglio che aspettiate di vedere come si sviluppano altri aspetti dell’intimità, prima di sperimentare una nuova tecnica.
Abbiate fiducia in voi stesse. Se siete sposate o vivete una relazione consolidata, potrete avere più occasioni di spiegare al vostro partner come siete improvvisamente diventate esperte. Infine, se state con il vostro partner da lungo tempo, probabilmente avrete meno difficoltà a dirglielo. Nelle relazioni più recenti, invece, potreste provare qualche imbarazzo nello sperimentare per la prima volta qualcuna di queste tecniche e lui potrebbe anche domandarsi come avete fatto a diventare così brave. Eliminate ogni dubbio facendogli vedere questo articolo.
Quello che vi ho raccontato è il frutto esclusivo delle mie esperienze, che ho voluto condividere con voi donne, con lo scopo di migliorare la vostra relazione sessuale e dare a voi e al vostro partner una intimità più ricca e importante. Divertitevi e buona fortuna!
Come già ho indicato all’inizio del «manuale», alcuni capitoli sono stati corredati da disegni esplicativi che purtroppo qui non possono essere riprodotti. Se qualcuno vuole la versione integrale di questo «manuale», può scrivermi su telegram @Grande_Bruno.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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Commenti per MANUALE D’AMORE PER LEI (6/6):

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