bdsm
Il principe - Cap.2 - Le prime crepe
05.03.2026 |
510 |
0
"Thorne mi guarda e distoglie subito gli occhi, ma Roderick gli afferra il mento e lo costringe a fissarmi..."
Sono passati tre giorni da quando ci hanno rinchiusi qui sotto. Tre giorni di buio umido, di catene che tintinnano ogni volta che mi muovo, di pane raffermo e acqua puzzolente che le guardie buttano dentro come se fossimo cani. Il mio corpo da quindicenne si è già abituato al freddo che entra nelle ossa, ma non alla vista di Thorne dall’altra parte delle sbarre. È lì, incatenato al muro opposto, la camicia strappata che lascia intravedere il petto magro e segnato da lividi freschi. Ogni tanto alza lo sguardo e mi sorride debolmente, come se volesse dirmi "Andrà tutto bene". Io ricambio, ma dentro mi si stringe tutto.Roderick non si è fatto vedere il primo giorno. Forse voleva che il silenzio ci mangiasse vivi. Il secondo giorno è sceso solo per un momento, ha guardato dentro le celle con un sorriso storto e se n’è andato senza dire una parola. Ieri sera, però, ha mandato una guardia con un messaggio: "Domani il principe vi parlerà. Preparatevi a essere sinceri."
Stamattina l’aria è più pesante del solito. Sento i passi prima ancora di vederlo. Roderick scende le scale di pietra con passo lento, quasi teatrale, seguito da due guardie. Indossa una tunica nera bordata d’oro, come se stesse andando a un banchetto invece che nelle segrete. Si ferma tra le nostre celle, le mani dietro la schiena, e ci guarda uno dopo l’altro.
"Buongiorno, amanti," dice con voce morbida, quasi gentile. "Spero abbiate dormito bene. Io ho pensato a voi tutta la notte."
Thorne ringhia piano. "Vattene, bastardo."
Roderick ignora l’insulto e si avvicina alla mia cella. Si accovaccia per guardarmi negli occhi attraverso le sbarre. Io mi stringo le ginocchia al petto, la camicia da notte lurida mi copre a malapena le cosce.
"Elara," mormora. "Hai quindici anni e già sai cosa significa essere desiderata. Non è una cosa da poco, in un villaggio come il tuo. Dimmi... Thorne ti ha mai guardata davvero? O ti ha solo scopata come un animale nel fieno?"
Sento Thorne tirare le catene. "Non rispondergli, Elara. Non dargli soddisfazione."
Ma Roderick alza una mano verso la guardia più vicina. "Se parla di nuovo senza permesso, colpisci lei. Un colpo solo, sul braccio. Niente di grave... per ora."
La guardia annuisce e si avvicina alla mia cella con il pomo della spada pronto.
Io deglutisco. "Mi guardava," dico piano. "Mi guardava sempre negli occhi."
Roderick sorride. "Bravo. Vedi? Non è difficile essere sinceri." Si alza e si volta verso Thorne. "Ora tocca a te, ragazzo. Dimmi una cosa vera su di lei. Qualcosa di intimo. Qualcosa che solo tu sai."
Thorne stringe i denti. "Non lo farò."
La guardia si sposta verso la mia cella. Io alzo una mano, come per fermarla. "Thorne... fallo. Per favore."
Lui mi guarda, gli occhi lucidi. "La sua figa... è calda," dice alla fine, la voce rotta. "Quando entro... è come se mi stringesse forte. Come se non volesse lasciarmi andare."
Roderick ride piano, una risata bassa e soddisfatta. "Vedi? Non era così difficile. E tu, Elara? Dimmi qualcosa di lui. Qualcosa di vero."
Io tremo. Le parole mi si bloccano in gola. La guardia alza il pomo della spada.
"Il suo cazzo... è spesso," sussurro. "Mi riempie tutta. Mi fa male all’inizio, ma poi... poi è bello."
Thorne abbassa la testa. Sento il suo respiro spezzato.
"Molto bene," dice Roderick. "State imparando a condividere. Ma non basta." Fa un cenno alle guardie. "Spogliateli. Lentamente. Voglio che si vedano."
Le guardie entrano prima nella cella di Thorne. Lui lotta, tira le catene, ma sono in due. Gli strappano la camicia lurida, poi i pantaloni. Lo lasciano in piedi, nudo, il cazzo molle che pende tra le gambe magre. Ha lividi sul petto e sulle cosce. Mi guarda, vergognoso, e io sento le lacrime bruciarmi gli occhi.
Poi tocca a me. Una guardia apre la mia cella, mi afferra per un braccio. Io non oppongo resistenza; so che sarebbe peggio. Mi tolgono la camicia da notte strappata. Rimango nuda, le braccia incrociate sul petto piccolo, le gambe strette. Il freddo mi fa venire la pelle d’oca. Thorne mi guarda e distoglie subito gli occhi, ma Roderick gli afferra il mento e lo costringe a fissarmi.
"Guardala," ordina. "Guardala bene. È questo il corpo che dicevi di amare? Questa ragazzina magra con i capezzoli duri per il freddo?"
Thorne deglutisce. "Sì," mormora. "La amo."
Roderick si volta verso di me. "E tu? Guardalo. Guarda il cazzo che ti scopava nel fieno. Ora è lì, floscio, inutile. Pensi ancora che valga qualcosa?"
Io alzo lo sguardo su Thorne. È rosso in faccia, trema. "Sì," dico con voce ferma, anche se dentro sto crollando. "Vale tutto."
Roderick sospira, come se fosse deluso. "Siete ostinati. Ma va bene. Oggi è solo l’inizio." Si avvicina alle sbarre che ci separano. "Da ora in poi, ogni volta che vi parlate, dovete dirvi qualcosa di brutto. Qualcosa che fa male. Se non lo fate, le guardie vi puniranno. E se uno dei due rifiuta... puniranno l’altro."
Si gira per andarsene, ma si ferma sulla scala. "Ah, quasi dimenticavo. Stanotte dormirete nudi. Niente coperte. Voglio che sentiate il freddo l’uno dell’altra attraverso le sbarre."
Le guardie escono. Le torce si spengono una dopo l’altra. Rimaniamo al buio, nudi, a guardarci.
Thorne parla per primo, la voce un sussurro. "Elara... mi dispiace. Per tutto."
Io scuoto la testa. "Non è colpa tua."
Silenzio. Poi lui dice, piano: "Domani... dovremo dirci cose brutte. Non voglio."
"Nemmeno io," rispondo. "Ma lo faremo. Per sopravvivere."
Un altro silenzio. Sento il suo respiro accelerare.
"Ti amo lo stesso," mormora.
"Ti amo anch’io," dico io.
Ma so che Roderick ha già piantato il seme. Domani ci costringerà a ferirci con le parole. E ogni parola sarà una crepa in più nel nostro amore.
Fatemi sapere se il racconto vi è piaciuto scrivendomi in DM.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il principe - Cap.2 - Le prime crepe:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
