bdsm
Il principe - Cap.27 - Fine
09.03.2026 |
625 |
2
"Gangbang ogni notte: dieci uomini che ti prendono in figa, culo e bocca contemporaneamente, spingendo fino a farti urlare..."
Passarono mesi così, un ciclo infinito di rituali, punizioni e depravazione che si intrecciavano fino a diventare una sola cosa. Ogni giorno Isolde entrava nella stanza con nuove scuse per farci soffrire: un respiro troppo profondo, un gemito non abbastanza forte, uno sguardo che durava un secondo di troppo. Il baule sembrava infinito - ogni volta tirava fuori oggetti nuovi: catene con spine interne che sfregavano la pelle, morsetti con aghi sottili che pungevano appena sotto la superficie, oli che bruciavano per ore, dildi con superfici irregolari che facevano sanguinare leggermente. Mira era sempre la prima a chiedere: "Punitemi di più, mia regina. Fatemi sentire il vuoto con nuovi dolori." E noi la seguivamo - io e Thorne - implorando le stesse sofferenze, i corpi che si abituavano al dolore fino a trasformarlo in piacere distorto. Venivamo solo con il bruciore delle fruste, con il tirare dei pesi, con il riempimento costante di plug e dildi che non uscivano per giorni. La cella divenne casa notturna: legati insieme, nudi, pieni, doloranti, gemendo in silenzio mentre Isolde dormiva sul letto e ci guardava venire dal dolore puro.Isolde godeva sempre di più. Si masturbava guardando le nostre sofferenze, venendo con gemiti bassi mentre noi ci contorcevamo. Il suo ventre cresceva, il bambino scalciava, e lei ci usava come sue estensioni: Mira a massaggiarle il ventre mentre la leccava, Thorne a succhiarle i capezzoli gonfi di latte, io a leccarle il culo mentre si masturbava. Roderick entrava ogni tanto, scopava Isolde sul letto mentre noi servivamo ai suoi piedi, ma era distratto dalle nozze e dal regno. La regina era diventata la nostra unica padrona.
Poi, il parto.
Fu una notte di urla dal palazzo: Isolde diede alla luce un maschio sano, erede al trono. Il re annunciò festeggiamenti, ma per noi tutto cambiò. Isolde, esausta ma trionfante, entrò nella stanza due giorni dopo, con il latte che colava dai seni e un decreto in mano.
"Il mio figlio ha bisogno di latte fresco," disse. "Mira, tu sei la più ubbidiente. La più spezzata. La mia preferita. Vieni con me. Allatterai il mio erede con il tuo latte. E mi servirai personalmente ogni notte - leccami, scopami con le dita, fatti usare come voglio. Sarai la mia schiava privata, nella mia camera."
Mira annuì, gli occhi vuoti ma devoti.
"Sì, mia regina. Sarò vostra."
Isolde si voltò verso Thorne e me.
"Voi due siete superflui ora. Thorne, verrai incatenato nelle segrete per gli ospiti maschili che vogliono penetrare analmente un uomo. Sarai segregato, legato a un tavolo, usato ogni giorno da persone diverse - nobili, guardie, ambasciatori. Bevendo il loro seme, leccando i loro culi, aperto per ore. Non uscirai mai. Sarai il buco del regno."
Thorne chinò la testa, rassegnato.
"Sì, mia regina."
Poi me.
"Elara, tu sei una troia da monta. Non so che farsene di te qui. Ti assegno al bordello reale. La padrona ti userà nei peggiori modi possibili, come ho ordinato. Sarai scopata da clienti di ogni tipo - gruppi di uomini che ti prenderanno in tutti i buchi contemporaneamente, gangbang che durano ore, con cazzi grossi che ti strappano gemiti di dolore misto a piacere. Ti legheranno a letti o pareti, ti faranno venire con oggetti - dildi di legno nodoso, manici di fruste, bottiglie vuote - fino a farti sanguinare leggermente. Ti useranno per umiliazioni: clienti che ti schiaffeggiano i seni mentre ti scopano, che ti fanno leccare i loro piedi sudati prima di penetrarti, che ti pisciano addosso dopo aver finito. Sarai la puttana del bordello, aperta per chiunque paghi, senza riposo, senza pietà. E la padrona ti punirà ogni sera con fruste o morsetti se non fai venire abbastanza clienti."
Io annuii, il corpo già bagnato al pensiero.
"Sì, mia regina. Sarò la vostra troia da monta."
Isolde uscì. Le guardie entrarono.
Mira fu portata via per prima, verso le stanze della regina. Ci salutò con un bacio - a Thorne sulle labbra, a me sulla guancia.
"Il vuoto ci tiene uniti," sussurrò.
Thorne fu incatenato e portato nelle segrete. Sapevo che era segregato lì, legato a un tavolo, il culo esposto, usato ogni giorno da uomini diversi - penetrato analmente senza sosta, il seme che colava, la bocca piena di cazzi, le mani legate. Non lo vidi più.
Io fui assegnata al bordello. La padrona - una donna alta con capelli neri e frusta in mano - mi accolse con un sorriso crudele.
"La troia del re," disse. "Ti useremo nei peggiori modi, come ordinato. Gangbang ogni notte: dieci uomini che ti prendono in figa, culo e bocca contemporaneamente, spingendo fino a farti urlare. Oggetti per farti venire: dildi nodosi che ti strappano gemiti, manici di frusta nel culo, bottiglie nella figa fino a farti sanguinare leggermente. Umiliazioni: clienti che ti schiaffeggiano i seni mentre ti scopano, ti fanno leccare i loro piedi sudati prima di penetrarti, ti legano a pali per farti usare da cani addestrati se pagano extra. Non riposerai. Sarai aperta sempre, per chiunque."
Io annuii.
"Sì. Sono pronta."
La storia finì così. Mira allattava il figlio della regina, usata ogni notte come schiava personale. Thorne segregato nelle segrete, penetrato analmente ogni giorno da uomini diversi. Io al bordello, usata nei peggiori modi possibili, una troia da monta per il regno.
Il vuoto ci aveva inghiottiti tutti. E non c’era più ritorno.
Fatemi sapere se il racconto vi è piaciuto scrivendomi in DM.
bondage SFRUTTAMENTO bordello reale gang bang allattamento forzato segrete doppia penetrazione pubblico
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il principe - Cap.27 - Fine:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
