Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > L'università - Cap. 6 - La Serata Alcolica
trio

L'università - Cap. 6 - La Serata Alcolica


di the_extension
27.02.2026    |    1.406    |    3 9.8
"Succhiava forte, la lingua che roteava sulla cappella, mentre Riccardo, da dietro, la penetrò di nuovo con un colpo secco..."
Il sabato sera arrivò come una tempesta annunciata. Martina aveva mandato un messaggio a Riccardo nel pomeriggio: “Stasera vengo da te con una bottiglia di vodka. Serata tranquilla, solo noi due. Marco esce, vero?” Riccardo, eccitato all’idea, aveva risposto subito: “Sì, gli ho detto di levarsi dalle palle. Solo io e te, amore. Preparati a essere scopata fino allo sfinimento.”
Ma Marco non uscì. Si nascose nell’ombra della stanza, fingendo di studiare con le cuffie, ma in realtà con le orecchie tese. Martina lo sapeva - gli aveva mandato un messaggio nascosto: “Resta. Vedrai che divertimento.” Riccardo, ignaro, aprì la porta intorno alle nove, già con una birra in mano.
“Eccoti, troia,” la salutò lui, afferrandola per il culo non appena entrò. Martina rise, una bottiglia di vodka cheap in mano e due bicchieri di plastica. Indossava un vestitino corto nero, scollato sul davanti, che lasciava poco all’immaginazione. “Calmo, stallone. Prima beviamo un po’.”
Si sedettero sul letto di Riccardo, la bottiglia che passava di mano in mano. Marco era dall’altra parte, schiena al muro, fingendo di ignorarli con il portatile aperto. Riccardo non lo notò nemmeno - era troppo preso da Martina, che gli versava shot dopo shot. “Dai, bevi con me,” lo incitava lei, strusciandosi contro di lui. “Stasera voglio vederti scatenato.”
Dopo mezz’ora, la vodka aveva fatto effetto. Riccardo rideva forte, la voce impastata, le mani che palpavano le tette di Martina senza ritegno. “Cazzo, sei una porca,” biascicava lui, infilandole una mano sotto il vestito. “Senti come sei bagnata già.”
Martina gemette piano, inarcando la schiena. “Sì, amore. Toccami. Ma… e il tuo coinquilino? Non è uscito?”
Riccardo sbirciò verso Marco, ma l’alcol gli annebbiava la vista. “Boh… sta studiando. Fanculo lui. Non ci rompe il cazzo.”
Martina sorrise maliziosa, lanciando un’occhiata complice a Marco. Si alzò, si tolse il vestito in un gesto solo, restando nuda eccetto un tanga nero minuscolo. Si buttò su Riccardo, slacciandogli i jeans. “Allora scopami qui, davanti a lui. Chi se ne frega.”
Riccardo, preso dall’eccitazione e dall’alcol, non protestò. Tirò fuori il cazzo duro, e Martina lo ingoiò subito, succhiandolo con rumori osceni. “Oh sì, troia, proprio così,” grugnì lui, afferrandole i capelli.
Marco sentì il sangue affluire al basso ventre. Il suo cazzo si indurì all’istante. Infilò una mano nei pantaloni, iniziando a segarsi lentamente mentre li spiava. Martina, a quattro zampe sul letto di Riccardo, culo in alto, figa esposta sotto il tanga spostato di lato, lo guardava di sfuggita. Succhiava Riccardo con foga, la saliva che colava, ma i suoi occhi dicevano: “Continua a toccarti.”
Dopo un po’, Martina si staccò dalla bocca, salì a cavalcioni su Riccardo e si impalò sul suo cazzo con un gemito lungo. “Cazzo, mi allarghi tutto,” ansimò lei, iniziando a cavalcarlo. Il letto cigolava forte, i gemiti di Riccardo impastati dall’alcol: “Sì, puttana, prendilo fino in fondo.”
Marco accelerò la mano, il cazzo duro che sfregava contro il palmo. Martina lo fissava apertamente ora, roteando i fianchi, le tette che rimbalzavano. Riccardo aveva gli occhi semichiusi, troppo sbronzo per notare lo scambio di sguardi.
Poi Martina lo disse, con voce rotta dal piacere: “Amore… e se facessimo entrare anche Marco? Senti come si sta segando guardandoci. Potrebbe unirsi… scoparmi insieme a te.”
Riccardo aprì gli occhi appannati, sbirciò verso Marco. Vide il coinquilino con la mano nei pantaloni, il cazzo fuori, duro e pulsante. L’alcol e l’eccitazione lo travolsero. “Cazzo… sì, dai. Vieni qui, bro. Scopiamocela insieme. È una troia, ne ha per tutti.”
Marco esitò un secondo, ma Martina gli fece cenno con la mano: “Vieni, piccolo. Non mordiamo… tanto.”
Si alzò, i pantaloni abbassati, il cazzo ritto. Si avvicinò al letto. Martina si staccò da Riccardo, si mise a quattro zampe tra i due, figa rivolta a Riccardo, bocca verso Marco.
“Prima un pompino a te,” disse lei, afferrando il cazzo di Marco e ingoiandolo fino in gola. Succhiava forte, la lingua che roteava sulla cappella, mentre Riccardo, da dietro, la penetrò di nuovo con un colpo secco. “Cazzo, sì, scopatemi in due,” gemette lei intorno al cazzo di Marco.
Riccardo pompava da dietro, le mani sul culo di lei, spalancandolo. “Senti come è aperta, bro? È una figa insaziabile.”
Marco afferrò i capelli di Martina, spingendo in bocca. Il sapore della sua saliva, misto al pre-sperma, lo faceva impazzire. Durarono così per minuti: Martina che succhiava Marco mentre Riccardo la scopava a pecora, i gemiti soffocati, il russo di Riccardo che copriva tutto.
Poi cambiarono posizione. Martina si sdraiò supina sul letto di Riccardo, gambe spalancate. “Ora tu dentro di me, Marco,” ordinò lei. “E tu, amore, dammelo in bocca.”
Marco entrò nella sua figa con un affondo lento, sentendo le pareti calde e bagnate stringerlo. Era stretta, nonostante tutto, e pulsava intorno al suo cazzo. Iniziò a spingere, piano prima, poi più forte. Martina gemette: “Sì, cazzo, scopami forte. Senti come mi riempite?”
Riccardo si inginocchiò accanto alla sua testa, infilandole il cazzo in bocca. Lei succhiava avida, una mano che gli massaggiava le palle. Marco accelerò, le tette di lei che rimbalzavano a ogni colpo, la figa che schiaffeggiava contro le sue cosce.
“Cambiamo,” disse Martina dopo un po’, ansimante. Si mise a cavalcioni su Marco, ora sdraiato, impalandosi sul suo cazzo. “Ora tu da dietro, Riccardo. Nel culo.”
Riccardo, sbronzo e eccitato, non se lo fece dire due volte. Sputò sul buchino stretto di lei, lo sfregò con la cappella e spinse piano. Martina gridò piano: “Ah, cazzo, sì! Spaccami il culo mentre ho l’altro nella figa.”
Entrò, dilatandola. Martina era piena, doppia penetrazione: Marco sotto, che pompava nella figa, Riccardo dietro che la inculava con colpi ritmici. Lei tremava tra loro, le mani sul petto di Marco, le unghie che graffiavano. “Oh dio, sto venendo… continuate, porci!”
Venne forte, la figa che si contraeva intorno al cazzo di Marco, il culo che stringeva Riccardo. I due continuarono, spingendo in sincrono, fino a che Riccardo grugnì: “Vengo… ti riempio il culo, troia!”
Schizzò dentro di lei, caldo e abbondante. Si staccò ansimante, crollando sul letto.
Martina non si fermò. Continuò a cavalcare Marco, roteando i fianchi. “Ora tu, piccolo. Vieni nella mia figa. Riempimi.”
Marco la afferrò per i fianchi, spinse dal basso con furia. Venne in un’esplosione silenziosa, schizzando dentro di lei mentre lei gli mordeva il collo per non urlare.
Rimasero immobili per un minuto, ansimanti. Riccardo russava già, svenuto dall’alcol e dal sesso.
Martina si staccò, sperma che colava da figa e culo. Si chinò su Marco per un bacio umido. “Bravi ragazzi. Questa è solo l’inizio.”
Si rivestì in fretta e uscì, lasciando i due nella stanza buia.
Marco si sdraiò, il corpo esausto, ma la mente in fiamme. Non era più un gioco. Era dipendenza.

Fatemi sapere se il racconto vi è piaciuto scrivendomi in DM.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.8
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per L'università - Cap. 6 - La Serata Alcolica:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni