Lui & Lei
Ricordi custoditi sul tablet
Lucienk
26.05.2026 |
347 |
2
"Le sue mani le serrano i fianchi, il ritmo si fa frenetico, carnale, mentre lei si inarca, accogliendolo, offrendosi totalmente al suo vigore..."
Il salotto è avvolto nel silenzio della notte, una quiete che non è vuota, ma densa di vita. La televisione, spenta, non serve: il vero spettacolo è racchiuso in quel tablet che, tra le mani di due settantenni, funge da portale verso un passato che non conosce tabù.«Siamo una coppia di oltre 70 anni…» lo sguardo è fisso sullo schermo. «Abbiamo vissuto giornate intense, ricche di conoscenze, trasgressioni soddisfacenti e situazioni che ci hanno arricchito umanamente.»
Le dita, segnate dal tempo ma ancora agili, scorrono tra le cartelle. Il tablet diventa un altare di corpi nudi e desiderio: foto e video di una vita vissuta oltre ogni confine.
«Guarda questa», sussurra lui, indicando un video di una notte a Milano, in una villa con piscina. Lei, bellissima e sfacciata, è inginocchiata al centro di un gioco di sguardi e corpi, completamente devota al piacere di tre uomini. «Avevi uno sguardo che mi faceva impazzire. Non ti sentivi mai usata, eri tu a tenere il comando di ogni istante. E io ero lì, a godermi ogni scena, a incitarti con gli occhi.»
Lei sorride, rivedendo le immagini di se stessa: la pelle lucida, il petto e il viso segnati dalle tracce inequivocabili di quei giochi di gruppo, lo sperma che le scivola sulla pelle come un trofeo.
Foto e video di particolari, scambi di coppia, ogni trasgressione avuta e documentata; continuano ad aprire cartelle. Lei con due uomini: si riproduce l'audio del suo piacere. Si sente il respiro spezzato di lei che si mescola ai commenti rauchi e possessivi degli sconosciuti, un intreccio di gemiti e parole proibite che riempie il silenzio del salotto. Lui, colonna sonora di quegli anni, invita gli uomini a possederla ancora, incitandoli con una voce che, uscita dagli altoparlanti, sembra quasi un ordine rivolto al presente.
Altre cartelle: video nei fienili, in spiaggia, dove il rumore del mare o il fruscio del fieno si sovrappone ai gemiti autentici, a quel suono umido e primordiale di lei intenta nel leccare; anche questo ti piaceva, qui era la prima volta che giacevi con una femmina, poi ti prese con lo strap-on – sì, ricordo, poi altri incontri con lei.
E qui tu con le due donne, le hai fatte godere; senti come gemono di piacere, le possedevi entrambe.
«Eravamo insaziabili. Le nostre trasgressioni più belle: sapere che, pur circondata da altri, io appartenevo soltanto a quel gioco e, soprattutto, a te. Ci nutrivamo del desiderio altrui per alimentare il nostro. Nessun tabù, nessuna gelosia. Solo la consapevolezza che ogni volta che tornavamo a casa, eravamo più uniti di prima.»
Il calore di quelle immagini non resta sullo schermo; contagia il loro sangue, risvegliando un fuoco che l'età non ha mai spento. Senza dire una parola, il tablet viene messo da parte. Non c'è più bisogno di guardare.
Si cercano con una naturalezza che ignora l'anagrafe, un linguaggio del corpo affinato da decenni di esplorazioni estreme. Lei si lascia andare sulla poltrona, lui si avvicina con la dolcezza di chi sa esattamente cosa le fa battere il cuore e il corpo. Il sesso tra loro non è più solo un atto, è una confessione finale, la celebrazione di un’esistenza in cui non si sono mai negati nulla.
Ogni tocco è una citazione di avventure passate, ogni brivido una conferma che, nonostante il passare degli anni, la loro intesa è rimasta intatta: una roccaforte di piacere costruita sopra le macerie di ogni pregiudizio. In quel salotto, nel silenzio della notte, non sono due persone sulla soglia della vecchiaia; sono amanti eterni che, con la stessa avidità di cinquant'anni prima, continuano a scrivere il capitolo più intenso della loro storia. Lui la domina con la forza di un toro da monta, entra prepotente, affondando ogni colpo con una tenacia che le toglie il fiato, facendola sussultare ad ogni spinta profonda. Le sue mani le serrano i fianchi, il ritmo si fa frenetico, carnale, mentre lei si inarca, accogliendolo, offrendosi totalmente al suo vigore.
Il piacere monta, elettrico e inarrestabile, fino a travolgerla in un orgasmo violento che la scuote da capo a piedi. Lei non trattiene più nulla, grida il suo bisogno mentre lui continua a martellare, deciso a prenderla fino all'ultimo lembo di carne, fino a quando anche il suo piacere esplode. Lei spalanca la bocca, chiamandolo, invocando quella calda pienezza: «Amore, dammi tutto, riempimi la gola di seme...»
Lui non si risparmia: glielo scarica dentro con prepotenza, un'ondata calda che lei accoglie, inghiottendo ogni goccia come il trofeo più prezioso di quella notte.
Poi, nel silenzio che torna a circondarli, rimangono sul divano, abbracciati, con i corpi che ancora vibrano e il cuore colmo di un appagamento assoluto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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