Gay & Bisex
La troia di Sergio: condivisa con gli amici
Lucienk
22.05.2026 |
2.419 |
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"L'intensità del piacere prostatico e la degradazione di essere usato contemporaneamente da Sergio e Nicole, sotto gli occhi e le mani degli amici, ridussero Marco a uno stato puramente animale,..."
Le settimane successive di Marco e Sergio trascorsero in una nebbia di lussuria e sottomissione. Marco si era ormai addestrato ai ritmi di Sergio, ma la sete e la voglia di nuove trasgressioni si facevano sempre più forti. Una sera di fine maggio, mentre Marco era a carponi sul grande letto matrimoniale con il sedere già lucido di gel lubrificante, la porta della camera si aprì lentamente.Marco sollevò lo sguardo e rimase sorpreso: Sergio non era solo. Dietro di lui fecero il loro ingresso altre tre persone. C’erano due amici storici di Sergio, uomini di mezza età dall’aspetto robusto e dallo sguardo carico di bramosia, e insieme a loro c’era Nicole, una splendida ragazza transessuale che frequentava abitualmente i club privati della zona. Nicole indossava solo un paio di tacchi a spillo altissimi e un completino intimo di pizzo nero che lasciava scoperto il suo sesso: un membro imponente, venoso e già parzialmente teso.
Sergio si sbottonò prontamente i pantaloni ed estrasse la sua verga scura, venosa e già tesa, prendendo subito il comando della situazione.
«Stasera, ragazzo,» disse Sergio con un sorriso cinico, posizionandosi in piedi sul letto, proprio davanti alla faccia di Marco, «avrai tutto quello che vuoi. Voglio vedere quanto si può allargare il tuo buco quando ci si mette d'impegno. Nicole, fai assaggiare il tuo cannolo a Marco. Io inizio a riempirgli il culo.»
Marco sentì una scarica di adrenalina mista a umiliazione incendiargli il sangue, ma il suo corpo, ormai addestrato all'obbedienza totale, non accennò a muoversi. Nicole si avvicinò al letto con passo felino, i tacchi che schioccavano sul pavimento, e si piazzò esattamente davanti alla faccia del ragazzo. Marco spalancò la bocca e accolse interamente la grossa cappella di Nicole, iniziando un pompino serrato, bagnato e profondo per il suo padrone. Muoveva la testa avanti e indietro, accumulando grandi quantità di bava calda che facevano gorgogliare la bocca attorno all’asta di Nicole.
Contemporaneamente, i due amici e Sergio si avvicinarono ai lati del letto. Uno di loro gli afferrò i fianchi sodi, mentre l’altro versò una generosa dose di lubrificante direttamente sull'anello del suo ano e sulla punta del sesso di Sergio, per facilitare la penetrazione.
Sergio appoggiò la punta del suo membro contro il sedere bagnato di Marco. Spingendo con decisione, sfruttò la parziale elasticità del canale anale. Le pareti dell'ano di Marco si contrassero istintivamente per la dimensione ravvicinata, ma sotto la pressione costante di Sergio, l'anello cedette e si dilatò al massimo, accogliendo l'intera sezione dell'asta venosa, che scivolò all'interno fino in fondo, raschiando le pareti.
Marco cacciò un gemito: «Mmm, sì...» mentre le lacrime gli bagnavano le guance per la profondità dell'affondo. Nicole prese un ritmo regolare e brutale in bocca; Sergio lo sbatteva da dietro, facendo oscillare i fianchi e sbattendo il pube contro le natiche del ragazzo. Sergio, eccitato dal trattamento che il ragazzo stava subendo, gli piantò le mani tra i capelli, inchiodandogli la testa e spingendo la verga a fondo nella gola. Gli altri due non stavano a guardare: uno si alternava in bocca con Nicole, e l'altro veniva "segato" da Marco tra conati e respiri corti attraverso il naso.
«Sì, prendilo tutto, cazzo! Guarda come si allarga bene per noi la troia!» ringhiò Sergio dall'alto, guidando il ritmo dei colpi del proprio bacino in perfetta sincronia con gli affondi in bocca di Nicole.
«Mmm, Sergio, la tua femmina è una brava troia, succhia cazzi,» commentò uno degli amici.
Sergio sogghignò, guardando il ragazzo martoriato sotto di loro: «Voi altri usatela come merita, sta puttana.»
I due, accesi da quella scena viscida e sporca, si unirono attivamente al rapporto. Uno di loro si chinò sul petto di Marco, stringendogli i capezzoli con le dita e torcendoli con forza per fargli sentire il dolore mischiato al godimento, mentre l'altro si posizionò di fianco a Nicole, leccando e mungendo i testicoli pesanti della ragazza e bagnando di saliva i fianchi nudi del giovane.
L'intensità del piacere prostatico e la degradazione di essere usato contemporaneamente da Sergio e Nicole, sotto gli occhi e le mani degli amici, ridussero Marco a uno stato puramente animale, privo di freni inibitori. Il suo membro nudo, a ogni affondo posteriore di Sergio e a ogni spinta orale di Nicole, perdeva fitte e dense gocce di liquido pre-eiaculatorio trasparente che colavano sulla pancia e imbrattavano il lenzuolo grigio. I rumori della carne che sbatteva, del lubrificante mescolato alla bava che friggeva tra i corpi e i grugniti mascolini riempivano l’intera stanza.
«Sììì! Sfasciatemi, sono la vostra troia, fatemi tutto quello che volete!» implorava Marco mentalmente, muovendo la testa sul cuscino mentre il sesso orale profondo e la penetrazione cruda continuavano senza sosta.
«Ok ragazzi, la strada è aperta, chi vuole godersi il suo culetto?» disse Sergio.
«Sì, io!» rispose Nicole. Si diede il cambio con Sergio e, con un colpo secco, entrò nel culo aperto: «Te' puttana, te', prendilo tutto il mio cazzo! Mmm, sei sfondata come una vacca.»
Lo usarono a turno, allargandogli il sedere con una doppia penetrazione. «Sììì cazzo, sì, tutti e due dentro, mi spaccate!» Il sedere, ormai dilatato, prendeva i membri senza fare resistenza.
Per il gran finale, l'eccitazione nella stanza raggiunse il punto di rottura. Marco, stimolato simultaneamente in ogni cavità e completamente dominato dal piacere viscido, iniziò a eiaculare da solo, senza toccarsi, sprizzando getti di sperma denso che gli sporcarono tutto il ventre. Sentendo le pareti dell'ano del ragazzo contrarsi in mille spasmi per l'orgasmo, Nicole aumentò la foga e Sergio rispose spingendo con tutta la forza per l'ultimo affondo orale.
«Ti sborro in gola, Marco! Inghiotti tutto il siero del tuo padrone!» ruggì Sergio, con la voce rotta dal piacere imminente.
«E io ti riempio il culo di sborra bollente, puttanella!» gridò Nicole da dietro, schiacciandosi completamente contro le sue natiche.
In perfetto sincronismo, i corpi si irrigidirono. Grandi onde di sperma denso da parte di Sergio invasero la bocca e la gola di Marco, costringendolo a inghiottire ripetutamente, mentre contemporaneamente l'eiaculazione potente di Nicole inondava il suo ano, pulsando nel profondo della carne e dilatando ulteriormente le pareti. Anche i due amici finirono la loro corsa, eiaculando in getti rapidi sul petto e sul collo del ragazzo, imbrattandolo completamente.
I corpi si separarono lentamente nel silenzio pesante della stanza, rotto solo dai respiri affannosi e sudati. Lo sperma di Nicole e il gel lubrificante iniziarono subito a colare fuori dall'anello vistosamente dilatato di Marco, mischiandosi in rivoli biancastri sulle lenzuola grigie. Sergio, Nicole e gli amici si alzarono insieme, avviandosi verso il bagno per darsi una sciacquata, ridendo e commentando la performance del ragazzo con totale distacco.
Marco si ripulì alla meglio, con le dita appiccicose e le cosce bagnate, impregnato dell'odore acre del sesso, dello sperma e del profumo intenso di tutti i presenti. Si rivestì in silenzio, sentendo il corpo indolenzito e l'interno del sedere ancora aperto, dolente e colmo del seme dei suoi dominatori.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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