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IL CODICE DI PAOLO: L’ALTARE DI SBORRA


di Membro VIP di Annunci69.it Lucienk
13.05.2026    |    1.875    |    6 8.8
"Le lingue ruvide raschiavano il clitoride di Elena con un rumore umido — ciack-ciack — mentre lei inarcava la schiena e urlava per il piacere sporco..."
L’annuncio su Annunci69 era stato una miccia accesa nel sottobosco della trasgressione: "Mia moglie Elena è la vostra puttana per una notte. La troverete già spalancata e pronta nel nostro salotto. Io sarò in un angolo a godermi lo spettacolo della sua umiliazione totale. Venite a sfondarla in ogni buco, usate i suoi seni, la sua bocca e la sua figa senza pietà. Voglio vederla affogare nella vostra sborra."
​La Preparazione e l’Attesa
​Nel silenzio del salotto, illuminato solo da una lampada soffusa, Elena attendeva nuda sul tappeto persiano. Seguendo gli ordini di Paolo, si era lubrificata il culo e la figa in profondità, usando dita esperte per distendere ogni muscolo finché le sue aperture non erano diventate viscide e accoglienti come seta. Per assicurare un’apertura totale, Paolo le aveva inserito un pesante plug d’acciaio nel culo: "Voglio che i primi che entrano vedano subito quanto sei spalancata per loro," le aveva sussurrato con disprezzo eccitato. Elena indossava solo un reggiseno aperto che offriva i seni e i capezzoli turgidi alla vista.
​Paolo si sedette sulla sua poltrona, un bicchiere di whisky in mano e il respiro già corto. La porta d’ingresso, lasciata appositamente accostata, cigolò.
​L’Invasione del Branco
​Entrarono in tre: uomini massicci, con le mani sporche di lavoro e l'odore prepotente di maschio addosso. Non guardarono nemmeno Paolo; puntarono dritti alla carne offerta sul tappeto. Il primo si avventò su Elena, le afferrò la nuca e con un colpo secco e brutale le sfilò il plug d'acciaio. Plop! Il suono della carne che si liberava fu il segnale del massacro.
​Senza preamboli, l'uomo le sbatteva il cazzo in faccia. Slurp, slurp, glup... Elena iniziò un pompino feroce e gutturale, cercando di ingoiare l'asta finché non le lacrimavano gli occhi. Contemporaneamente, un altro uomo le spalancò le gambe davanti agli occhi del marito.
​Carne, Lingue e Umiliazione
​Iniziarono delle leccate di figa animalesche. Le lingue ruvide raschiavano il clitoride di Elena con un rumore umido — ciack-ciack — mentre lei inarcava la schiena e urlava per il piacere sporco. Mentre uno le divorava la vulva, il terzo uomo si posizionò dietro di lei, penetrando l’ano già dilatato dal plug con un’inculata violenta.
​"Guarda come si prende tutto questa troia! Hai la figa che sembra un idrante!" gridavano gli uomini mentre la colpivano con spinte selvagge. I seni di Elena ballavano sotto l'impatto; uno degli uomini li afferrò, strizzandoli con forza e iniziando uno Spanish brutale, schiacciandole il cazzo tra le tette bagnate di sudore e saliva.
​Paolo, dalla poltrona, si segava furiosamente. Vedere sua moglie trattata come un oggetto, sentire gli insulti ("Puttana!", "Troia!") e vedere le lingue degli sconosciuti sparire dentro di lei lo portava al delirio.
​L’Orgasmo e il Diluvio Finale
​Elena era al limite. La doppia penetrazione, le mani sui seni e le lingue sulla figa la portarono a un orgasmo animalesco. La sua figa iniziò a contrarsi e a spruzzare umori ovunque proprio mentre gli uomini decidevano di svuotarsi.
​"Adesso! Inondatela! Sborratele addosso!" ordinò Paolo con un rantolo.
Splat, splat, splat! Fu un massacro di seme. Getti bollenti e densi di sborra le inondarono la bocca, le riempirono la figa fino a farla traboccare e colpirono i suoi seni, macchiando il pizzo del reggiseno. Un getto violento le finì dritto sul viso, mescolandosi alle sue lacrime di piacere.
​Paolo, vedendo Elena sommersa da quel mare di seme bianco, esplose a sua volta, lanciando il suo carico finale sul petto di lei, unendosi idealmente a quel branco di estranei.
​Il Silenzio dello Sporco
​Quando gli uomini se ne andarono, lasciando la stanza satura dell'odore acre del sesso, Elena rimase a terra, grondante e immobile. La sua figa e il suo culo erano ancora spalancati, trasudando il seme di tre uomini diversi che colava sul tappeto. Paolo si alzò, le si avvicinò e le passò un dito sulla schiena imbrattata di sborra.
​"Sei stata la mia puttana perfetta stasera," sussurrò. Elena sorrise tra i capelli spettinati, sapendo che il loro "codice" su Annunci69 aveva trasformato la loro casa nel tempio della depravazione più pura.
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