orge
La Fattoria: capitolo 2
Lucienk
28.05.2026 |
1.061 |
4
"Una pioggia calda e densa di sperma investì le due donne, inondando i loro volti, i seni e i corpi ancora intrecciati sul legno..."
Il risveglio al podere, dopo la notte di puro sesso, fu regolare. La luce del mattino portava sollievo, con la consapevolezza che le regole erano cambiate: ormai erano le due femmine di Paolo. Laura e Francesca si ritrovarono in cucina: non c’era vergogna, solo una complicità fredda e predatoria. Paolo, seduto a capotavola, le osservava con un’autorità che non ammetteva repliche. «Oggi c'è da lavorare duro», disse.Durante la giornata, il peso della tensione era costante. Ogni sforzo fisico sotto il sole cocente sembrava un preludio. Quando il crepuscolo avvolse la campagna in un manto violaceo, Laura portò Francesca in camera. «Stasera vengono degli amici di Paolo», sussurrò con un luccichio maniacale negli occhi. «L'ultima volta che sono venuti ero da sola e me li sono fatti tutti, compreso Paolo. Stasera saremo noi due contro sei maschi. Ci faremo scopare da tutti: stasera si gode, a te lascio la precedenza».
Francesca, sentendo risvegliarsi in sé un’oscura attrazione non solo per quegli uomini, ma per la stessa Laura, accettò la sfida. «Mi piace il cazzo, Laura, credo di essere ninfomane, ma mi piacciono anche le donne, e ti desidero da quando sei entrata nella vita di mio padre».
Mentre si avvicinava a Laura, le spostò i capelli e la tirò a sé, baciandola sulla bocca. Spinse la lingua, Laura non oppose resistenza e la lasciò entrare. Limonarono mentre si strappavano i vestiti di dosso, si buttarono sul letto nella posizione della forbice, figa contro figa, e si sfregarono fino all'orgasmo. «Mmm, sei una porcellina in calore Francesca, non ti facevo così; ho sempre voglia di godere e far godere».
Si fecero la doccia insieme e si prepararono. Scesero nel salone con due vestiti lunghi di pizzo: sotto non portavano niente e si intravedevano i loro corpi nudi. «Siete bellissime», disse Paolo, «sarete le regine della serata».
Quando il fuoristrada arrivò in cortile, Paolo e gli altri cinque uomini presero le due donne, tre a testa. Non ci fu bisogno di parole. Le loro mani callose strapparono via i vestiti, dando inizio a un'orgia collettiva. Francesca, sollevata sul tavolo, si occupò di tre maschi, compreso Paolo: iniziò a pomparli, gustandoseli dalla cappella alla base, si faceva arrivare il membro in fondo alla gola, li stringeva con la lingua e arrivava fino ai testicoli. «Che pompini che fa la ragazzina!», gridavano gli uomini, mentre veniva reclamata da ognuno di loro.
Laura, poco distante, si dava da fare con gli altri tre mentre guardava la figliastra farsi scomparire gli uccelli in gola; un uomo era tra le cosce di Laura che leccava dal clitoride al buco del culo, mentre gli altri due le riempivano la bocca. «Succhia, Laura, succhia!», le urlavano, «che li conosci bene sti cazzi, quanti pompini ci hai fatto? Sono i primi cazzi che hai preso, Laura, i nostri?». «Siii, ora possedetemi, sbattetemi, lo sapete che mi piace essere sbattuta! Sii, porca, lo sappiamo!», gridava lei, facendosi possedere con ferocia da tutti.
Figa, culo e bocca vennero farciti in ogni modo, incitando gli uomini a non risparmiarle. Ogni orifizio, anche di Francesca, fu violato. «Cazzo, hai il culo sfondato, Francesca!», «Siii, e voi finite di sfondarlo!». Ogni resistenza fu spezzata, era presa da ogni parte.
Uno degli uomini disse: «Laura è troia come te, Francesca, le hai insegnato bene alla ragazzina. Veramente fino a ieri sera non sapevo che fosse assatanata di cazzo, l'abbiamo beccata con una bottiglia in figa mentre scopavo con Paolo. Mmmh, puttana, una bottiglia dentro, che troia che sei». Sul tavolo c'era una bottiglia di vino; l'uomo la prese e la infilò nella figa di Francesca. «Cazzo, ci sta tutta dentro!», «Siii, non toglierla, porco!», «E no, puttana, ti piace roba grossa lì dentro!». Tolse la bottiglia ed entrò con la mano, spingendo; lei si apriva. «Siii, bastardi, spaccatemi l'utero!», e lui le spingeva il braccio fino quasi al gomito. «Sì, porco, muovilo! Siii, dai, chiudi il pugno, scopami così!». Francesca pisciava dalla figa, squirtava a volontà: «Sei una fontana!».
«Francesca!», urlava Laura, «sei una ninfomane, ti sta scopando con il braccio!». «Siii, godo, godo così, Laura!». Quando l'orgia raggiunse l'apice, i gemiti si fusero in un coro di piacere umiliante e i corpi, esausti e traboccanti di sperma, si lasciarono cadere sul pavimento, devastati. Le due donne erano inondate di sborra in ogni buco e parte del corpo.
Mentre i respiri si facevano meno affannosi, Francesca cercò un rifugio diverso. Si voltò verso Laura, iniziando un gioco di carezze che divenne un’esplorazione lenta e sacra. In un 69 silenzioso, le due donne iniziarono a ripulirsi a vicenda, le lingue che scivolavano sulle pelli arrossate in un atto di pura devozione lesbica. Era una dolcezza inaspettata, un orgasmo che nasceva solo dalla loro complicità. Si leccarono la figa in un modo che solo una donna sa fare.
Gli uomini guardavano sbalorditi. «Sta ragazza è una pantera», disse uno di loro. Si eccitarono, sentendo il desiderio riaccendersi prepotente. I membri, tornati turgidi, iniziarono a essere manipolati con foga crescente. Il branco si fece cerchio attorno alle due donne, osservando con eccitazione le loro lingue che pulivano le fighe e il culo nel mezzo di quell’intimo 69.
Poi, in un crescendo collettivo, il ritmo degli uomini impazzì. In un’ultima, prolungata dimostrazione di dominio, il gruppo si scatenò. Una pioggia calda e densa di sperma investì le due donne, inondando i loro volti, i seni e i corpi ancora intrecciati sul legno. Francesca sentì il calore del fluido mescolarsi al sudore, marchiandola indelebilmente. Stese sul pavimento, sommerse dalla sostanza che usciva da ogni loro buco, Laura e Francesca rimasero immobili, segnate come possesso assoluto di quella notte e dei loro padroni. L'estate era solo iniziata. Francesca guardò Laura e poi Paolo: «Passerò una bella estate con voi... e quando ci sarà il raccolto?».
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La Fattoria: capitolo 2:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
