Scambio di Coppia
Quel Giorno d’Estate
Lucienk
02.05.2026 |
2.667 |
7
"La sentii vibrare in un orgasmo potente, le pareti interne che mi schiacciavano il cazzo in una morsa di piacere..."
Il calore della sabbia sotto i piedi scalzi fu il primo contatto con una realtà diversa. Quando l’ultimo strato di vestiti cadde, mi sentii vulnerabile per un istante, poi arrivò il vento. Guardai mia moglie: la luce del mattino le accarezzava la pelle in un modo che non avevo mai notato prima, libera da segni e lacci. Eravamo solo noi due, un’isola di carne e sole.Poi, lentamente, il quadro iniziò a riempirsi. Arrivarono altre coppie, singoli e donne sole. In quel microcosmo di corpi nudi, l’aria cambiò. Gli sguardi non erano più casuali; erano inviti silenziosi. Notai subito una coppia vicina a noi che ci osservava con insistenza, mentre diversi uomini non staccavano gli occhi da mia moglie.
Il sole era ormai alto e la richiesta di mia moglie arrivò come una sfida silenziosa: "Mi metti la crema?". Presi il flacone e lasciai che il liquido bianco cadesse direttamente sulla sua pelle, disegnando scie dense lungo la schiena e la curva dei glutei. Era un richiamo visivo fortissimo, bianco su pelle ambrata che sembrava alludere a ben altro. Iniziai a spalmare con movimenti lenti, soffermandomi sul seno e sull’interno cosce, consapevole che ogni mio gesto era seguito da occhi sconosciuti.
Il silenzio fu rotto dalla donna della coppia vicina, Elena. Si rivolse al marito con tono malizioso: "Guarda... impara come si spalma la crema". Il ghiaccio era rotto. Iniziammo a chiacchierare, a scambiarci sorrisi e a condividere frutta e snack. Quando le porsi un grappolo d’uva, lei lo portò alla bocca guardandomi dritta negli occhi, staccando gli acini con una lentezza sensuale che non lasciava dubbi.
Poco dopo, lei mi chiese: "Stefano, ti andrebbe di regalare quel massaggio anche a me?". Guardai mia moglie, che acconsentì con un sorriso. Mi spostai da loro e lei mi porse il flacone; per un istante le nostre mani si sfiorarono in una carezza voluta. Iniziai a spalmarle la schiena, ma quando stavo per fermarmi, lei mi sfidò: "Che fai, mi lasci il culetto senza protezione?". Si mise in ginocchio, aprendo le gambe fino a mostrare l’intimità perfettamente rasata. Mentre le passavo la crema tra le natiche, sfiorando la vulva, l'eccitazione divenne insostenibile.
Il marito, notando la situazione, propose: "Vado a fare una nuotata, chi viene?". Mia moglie accettò e si allontanò con lui verso il mare. Restammo soli. Lei si mise di fronte a me per ricambiare il massaggio. "Non vorrei essere stata maleducata prima", disse accarezzandomi i muscoli. Quando mi chiese di girarmi, esitai: "Meglio di no, ho un'erezione evidente". Lei rise: "Non mi scandalizzo mica, qui siamo abituati". Appena mi voltai, rimase colpita: "Accidenti, non pensavo fossi così dotato". Senza chiedere, lo prese in mano con una dose di crema e lo massaggiò fino a farlo assorbire tutto. "Ti piace?", chiese con un magnetismo incredibile. "Moltissimo". "Allora andiamo nel boschetto".
All'ombra dei pini, la passione esplose. Mi prese di nuovo in mano, mi baciò con foga mentre io le accarezzavo il seno, poi si inginocchiò per un orale da sballo. La girai contro un albero, la feci gemere assaporandola da dietro e poi, con un colpo secco, la penetrai. "Dio mio, com'è grosso... sei enorme!", gridò. La tenevo dai fianchi, tirandola a me mentre lei spingeva il bacino indietro per sentirmi più a fondo nella sua figa calda e accogliente. "Sbattimi... riempimi tutta!". La sentii vibrare in un orgasmo potente, le pareti interne che mi schiacciavano il cazzo in una morsa di piacere. Quando arrivai al limite, lei mi incitò a sborrare. La riempii completamente. Mi sfilai lentamente e lei raccolse il resto con la mano, assaporandolo prima di darmi un ultimo bacio intenso.
Tornammo agli asciugamani. Loro erano già lì. Lei usò una scusa banale: "Sono dovuta andare in macchina, temevo di aver lasciato le luci accese". Chiedemmo della nuotata e loro risposero che era stata bellissima. Ma guardando mia moglie, capii tutto. Conoscevo quello sguardo, quella luce particolare nelle pupille che ha solo dopo un orgasmo. Non avevano solo preso il sole sulla scogliera.
Tornati a casa, quella sera abbiamo fatto l'amore con una passione travolgente, alimentata dal segreto e dal desiderio reciproco. Da allora Elena ha chiamato più volte mia moglie: il feeling è rimasto vivo e il desiderio di rivedersi è forte. Questa domenica torneremo in spiaggia con loro, pronti a ricominciare da dove avevamo lasciato.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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