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La mia prima coppia ,una storia amara.


di Membro VIP di Annunci69.it Matertattoo
25.07.2026    |    966    |    1 9.4
"Appena iniziamo a chattare salta fuori una verità raggelante: Maurizio, mentre io scopavo sua moglie, mi aveva ripreso di nascosto con il cellulare..."
Dopo che mia moglie mi ha beccato, abbiamo continuato a convivere per il bene di nostro figlio, ma senza essere più una vera coppia. In quel periodo ho iniziato a esplorare il mondo degli incontri online e mi sono iscritto a vari siti, tra cui Joyclub: una piattaforma prevalentemente in lingua tedesca, ma piena di utenti da tutta Europa.

La mia primissima esperienza lì è stata con una signora tedesca in vacanza a Roma. Mi ha contattato lei: cercava della buona compagnia italiana per le sue serate. Era una bella donna bionda sui 45 anni, magra, con un viso davvero accattivante. Dopo esserci piaciuti in chat, quando è arrivata nella capitale sono passato a prenderla in hotel e l'ho portata a fare un aperitivo in zona Prati. Un paio di drink e quattro chiacchiere per rompere il ghiaccio, ma la direzione era chiarissima. Finita la bevuta mi fa, senza tanti giri di parole: "Andiamo in camera".

Si è rivelata una porca mostruosa. Appena entrati in stanza si è trasformata: una foga incredibile, voleva essere scopata senza sosta e veniva in continuazione, con dei gemiti e delle reazioni mai viste prima. Dopo un paio d'ore di sesso e reciproca soddisfazione mi sono rivestito e sono tornato a casa. La mattina dopo l'ho chiamata, ma lei è stata molto evasiva e non ha voluto un secondo incontro. Ho subito pensato che si fosse organizzata la vacanza su misura: un uomo italiano diverso per ogni giorno di soggiorno.

Archiviata quella parentesi, continuo a girare sul sito e inizio a chattare con un'altra donna. Si chiama Claudia. Circa 40 anni, bella donna, nata in Germania ma da genitori italiani, quindi parlava un italiano perfetto. Era sposata con Maurizio, anche lui di origini italiane, sui 45 anni. Lei gestiva una gelateria di famiglia nel circondario di Stoccarda, aiutata dalle due figlie ormai maggiorenni; lui raccontava di essere un militare di stanza alla base NATO di Stoccarda.

Cercavano un terzo per fare un trio. La dinamica era particolare: io chattavo fisicamente solo con lei, ma lui da un secondo telefono monitorava ogni singola frase e ogni tanto si infilava nella conversazione. A Claudia avevo dato il soprannome di "Streghetta", perché era parecchio permalosa e aveva sempre quella battutina pungente pronta a stuzzicare. Però la sintonia c'era, l'intesa saliva ogni giorno di più.

A un certo punto rompo gli indugi: "Senti, e se venissi io a Stoccarda?".

Lei non se lo fa dire due volte: "Vieni, nessun problema! Abbiamo un bel camper grande parcheggiato proprio davanti a casa, puoi dormire lì."

Io però preferisco mantenere una certa distanza ed evitare situazioni strane a casa loro, così rifiuto l'offerta del camper. Voglio la mia indipendenza. Prenoto un volo per il weekend — partenza venerdì e ritorno domenica — e affitto un Airbnb nel centro di Stoccarda.

Arrivo il venerdì pomeriggio, prendo un taxi dall'aeroporto, lascio i bagagli nell'appartamento e mi sistemo. Per la serata avevo comprato due buone bottiglie di prosecco fresco, pronto a far da padrone di casa.

I due si fanno attendere parecchio, accampando scuse sul traffico e sul lavoro, ma verso tarda serata finalmente bussano alla porta. Claudia dal vivo è una bella donna: formosa, curata, uno sguardo vispo e malizioso. Maurizio ha l'aria un po' tirata e a pelle non mi sembra affatto un militare, ma si dimostra subito cordiale.

Avevano portato con loro una bustina di cocaina: mi spiegano subito che a loro piace fare festa e "caricarsi" per bene quando fanno sesso. L'accordo di partenza era tranquillo e senza pressioni: ci si conoce, ci si beve qualcosa, e se non c'era la scintilla finiva lì, senza obblighi per nessuno.

Io, da gentiluomo, decido di rimanere al mio posto. Non voglio fare il fenomeno o rischiare di risultare invadente al primo impatto. Ce ne stiamo seduti a parlare, a bere il prosecco e a fare qualche tiro. A un certo punto, mentre siamo tutti lì in soggiorno, il mio telefono vibra. È un messaggio di Maurizio, inviato da due metri di distanza per non dirmelo a voce:

"Vai, avvicinati a lei. Inizia ad accarezzarla, vai vicino che vedrai che si scioglie."

Prendo l'assist. Mi alzo, vado a sedermi sul divano proprio accanto a Claudia. Allungo la mano, inizio a sfiorarle le gambe, le spalle, il collo. Lei fa un respiro profondo e si scioglie all'istante, appoggiandosi a me. Iniziamo a baciarci con foga, la lingua che cerca la mia, le mani che scivolano sotto i vestiti.

Ci spogliamo tutti e tre e ci spostiamo sul letto. Lì noto che Maurizio ha un membro decisamente piccolo. Io, essendo la mia prima volta in una dinamica a tre con un marito presente, cerco di mantenere il massimo rispetto: non voglio scavalcarlo, cerco sempre il suo sguardo per capire fino a dove spingermi. Ma Maurizio fa capire subito quali sono i ruoli: lui vuole fare lo spettatore e godere nel vedere sua moglie presa da un altro.

Metto Claudia a pecora al centro del letto. Ha un sedere fantastico. Mi posiziono dietro di lei e la imbocco da dietro, spingendo a fondo. Mentre io la prendo con ritmi sempre più serrati, lei si piega sul materasso e fa un pompino a Maurizio. Ma lui dura pochissimo: tra l'eccitazione e la sostanza, viene praticamente subito.

Da quel momento in poi il campo è completamente mio. Claudia è insaziabile. La giro, la metto sopra, poi di nuovo da dietro. Me la sono scopata per tutta la notte, dalle undici di sera fino alle sei di mattina. Maurizio intanto gira nudo per la stanza, beve, chiacchiera, ci guarda, fa commenti spinti per caricare l'ambiente. Ogni tanto ci fermiamo qualche minuto, beviamo un sorso di prosecco, facciamo un altro tiro di coca e ripartiamo più forti di prima.

Claudia viene una volta dietro l'altra, urla, si aggrappa alle lenzuola, gode come una pazza scatenata. A fine notte, quando alle sei decidono di rivestirsi per andare via, il materasso e le lenzuola sono letteralmente inzuppati dai suoi umori. Una maratona di sesso puro.

La sera dopo, il sabato, ci rivediamo. Claudia ormai ha preso totale confidenza e si abbandona completamente. Inizia subito con un pompino spettacolare, infilandoselo fino in gola e dicendomi chiaramente che voleva che le venissi in bocca. Io voglio accontentarla e, mentre mi ingoia il cazzo fino alle palle, le tengo ferma la testa spingendola verso il basso e le sborro in gola, con lei che non se ne fa scappare neanche una goccia.

Dopo una breve pausa per ricaricarmi — in cui lei dedica la sua attenzione al marito con un altro pompino con ingoio —, non appena mi ritorna duro Maurizio si eclissa di nuovo dall'azione per fare lo spettatore come la sera precedente. Io e Claudia scopiamo ininterrottamente fino all'alba.

I problemi veri iniziano la domenica sera. Eravamo rimasti d'accordo che ci saremmo visti un'ultima volta prima del mio volo per fare un saluto. All'ultimo minuto, però, iniziano a inventare scuse: "Si è fatto tardi in gelateria", "Claudia è troppo stanca", e dicono che non se la sentono di venire.

Ci rimango male per il bidone, ma invece di mettermi a piangere, entro subito sul sito e ricomincio a smanettare. Inizio a inviare messaggi a varie donne singole di Stoccarda. Mi risponde subito una signora del posto, una bella donna sui 50 anni. In pochi minuti troviamo l'intesa e le do l'indirizzo del mio Airbnb. Passa mezz'ora e sento suonare il citofono: si era già presentata alla porta.

Mentre sono lì con lei in casa a chiacchierare e a prendere un drink, mi arriva un messaggio di Claudia: "Ah, mi dispiace tanto che stasera non siamo potuti venire...".

A quel punto, un po' per ripicca e per farla rosicare, le rispondo: "Tranquilla, non ti preoccupare! Mi sono già organizzato, è venuta una mia amica". Per dargliene la prova, io e la signora ci facciamo una foto insieme e gliela mando in chat.

Lì scoppia il finimondo.

Maurizio, che fino a cinque minuti prima era troppo stanco per uscire, sbrocca del tutto. Inizia a scrivermi a raffica: "Ah ma adesso veniamo pure noi! Voglio venire pure io, ci vestiamo subito e arriviamo!".

Io lo stoppo subito: "No, scusate, ma non eravate stanchi? Non avevate detto che volevate dormire e che non ci potevamo vedere? Ora questa mia amica sta qui con me e vuole stare sola con me, non vuole che veniate pure voi, sinceramente".

A quel punto Maurizio impazzisce e comincia a insultarmi: "Sei uno stronzo, perché mi vuoi tenere fuori?!". Nel frattempo si inserisce anche Claudia, scrivendomi in privato tutta disperata e arrabbiata: "L'hai fatto apposta! Adesso mi hai fatto litigare con mio marito perché lui voleva venire a tutti i costi e pensa che sia stata colpa mia se stasera non eravamo lì!".

Una tragedia e una scenata assurda. A quel punto, stanco di tutta quella follia, spengo direttamente il telefono. Mi godo la serata con la signora , ci divertiamo e la mattina dopo mi sveglio con calma, prendo il taxi per l'aeroporto e me ne torno a Roma.

Una volta tornato a casa, riaccendo i contatti e arriva la doccia fredda finale.Appena iniziamo a chattare salta fuori una verità raggelante: Maurizio, mentre io scopavo sua moglie, mi aveva ripreso di nascosto con il cellulare. Senza dirmelo, senza chiedermi alcun consenso. E per confermarlo, inizia a mandarmeli su Telegram con l'opzione dei video a visione singola.

Sbrocco completamente. Gli scrivo furioso, dicendogli che è un gesto gravissimo e pretendendo che mi mandasse i video o li cancellasse immediatamente.

Maurizio a quel punto getta la maschera. Da finto amico accomodante quale era all'inizio diventa aggressivo e arrogante:

"A me di te non me ne frega un cazzo, io non ti do proprio niente e non ti devo dimostrare nulla!"

Tempo tre minuti e mi bloccano ovunque: bloccato sul sito, bloccato su Telegram, cancellati i profili. Svaniti nel nulla. Il mio primo istinto è stato quello di andare a denunciarli subito per violazione della privacy e riprese illecite, ma poi mi sono scontrato con la realtà: non avevo né i loro cognomi, né l'indirizzo della gelateria, né alcuna prova certa sulle loro vere identità. Un muro di gomma.

La storia si è chiusa così, con l'amaro in bocca per come è finita, ma con il ricordo di tre notti di sesso pazzesco e un weekend a Stoccarda assurdo dall'inizio alla fine.
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