Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > Racconto 2Capitolo 6 Ritorno a Silvia e Marta
orge

Racconto 2Capitolo 6 Ritorno a Silvia e Marta


di LoScrivano
23.02.2026    |    482    |    0 8.0
"Si mise a cavalcioni, figa rasata che sfregò contro il mio cazzo ancora duro: “Ora vediamo se reggi una vera scopata..."
Il rifiuto di Silvia e Marta mi aveva lasciato con un vuoto bruciante. “Non sei il tipo che cerchiamo”, “Tuo padre era diverso”. Parole che mi rimbombavano in testa mentre mi masturbavo furiosamente davanti al PC, schizzi che colavano sul monitor, sulla tastiera, sul pavimento. Ma non potevo accettarlo. Non potevo lasciarle andare così.
Le contattai di nuovo, stavolta con un messaggio più diretto: “Ho bisogno di capire chi era mio padre attraverso di voi. Un ultimo caffè, per favore. Prometto di non insistere.”
Silvia rispose dopo un giorno: “Ok. Ma solo perché Elena ci ha chiesto di essere gentili con te. Vieni da noi stasera. Ma preparati: se ci deludi, è finita per sempre.”
Arrivai al loro appartamento la sera stessa, cuore a mille, cazzo già semi-eretto nei pantaloni. Silvia aprì la porta: cinquant’anni ma corpo da urlo, tette piene che spingevano contro una camicetta trasparente senza reggiseno, capezzoli duri visibili, minigonna che lasciava vedere l’orlo di mutandine di pizzo nero. Marta era dietro, mora con culo sodo nei leggings, top corto che mostrava l’ombelico. Entrambe mi squadrarono: “Guarda il ragazzino… è già eccitato.”
Mi fecero entrare, sedere sul divano. Silvia si chinò davanti a me, tette che quasi uscivano dalla camicetta: “Allora, Marco… vuoi sapere com’era tuo padre? Era un toro. Ci scopava per ore, ci faceva schizzare fino a inzuppare il letto. Tu? Sembri uno che sborra in due minuti.”
Marta rise, sedendosi accanto, mano che sfiorò il mio rigonfiamento: “Fammelo vedere. Apri la zip, piccolo”
Slacciai i pantaloni, cazzo eretto che balzò fuori, vene gonfie, cappella lucida di pre-cum. Silvia lo prese in mano, strinse la base: “Non male… Vediamo quanto reggi.”
Marta si inginocchiò, prese la cappella in bocca, succhiò piano: lingua che ruotò intorno al glande, succhiando con forza – gulp-gulp – gola che si contrasse. Silvia pompò la base, dita che strizzarono le palle: “Segati mentre ti succhiamo, porco. Fammi vedere quanto.”
Pompai con loro: Marta succhiava profondo, saliva che colava sul mento, Silvia che leccava le palle, lingua che sfiorò il perineo. Venni in bocca a Marta: schizzi densi che le riempirono la gola, sperma cremoso che colò dagli angoli delle labbra mentre ingoiava con rantoli. Silvia rise: “Due minuti scarsi. Patetico. Tuo padre ci faceva venire tre volte prima di sborrare.”
Non si fermarono. Silvia si tolse la camicetta, tette piene che rimbalzarono libere, capezzoli duri. Si mise a cavalcioni, figa rasata che sfregò contro il mio cazzo ancora duro: “Ora vediamo se reggi una vera scopata.” Guidò l’asta dentro, figa calda e viscida che ingoiò tutto, pareti interne vellutate che contrassero ritmicamente. Cavalcò selvaggia, culo che sbatteva contro le mie cosce con slap-slap violenti, umori che colarono sulle palle. Marta leccò il clitoride di Silvia mentre io spingevo, lingua che sfregò il punto di contatto, dita che entrarono nell’ano di Silvia.
Silvia venne urlando, schizzò sul mio addome, bagnando il divano in getti potenti e ripetuti. Io venni dentro, sperma caldo che la riempì fino a colare fuori in rivoli bianchi filanti.
Marta prese il mio posto: “Ora tocca a me.” Si mise a pecora, culo sodo esposto. Entrai da dietro, cazzo che sfregò contro il punto G, mani che afferrarono i fianchi, pompando brutale. Silvia leccò il clitoride di Marta, dita che entrarono nel suo ano. Marta spruzzò getti che bagnarono il pavimento, il mio cazzo, le tette di Silvia. Venni sulle sue natiche, schizzi densi che colarono lungo la fessura.
Ci accasciammo, corpi appiccicosi. Silvia rise: “Non male, piccolo. Ma non sei tuo padre. Lui ci faceva venire cinque volte. Tu solo due.” Marta annuì: “Torna quando vuoi… ma non aspettarti di più.”
Tornai a casa con il cazzo molle e il cuore pesante. Avevo scopato Silvia e Marta, ma non era abbastanza. Mancava ancora lei. La sesta. Mia madre.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Racconto 2Capitolo 6 Ritorno a Silvia e Marta:

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni