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Lui & Lei

Pasquetta 2026 -Io e mia moglie cap.1 storia


di Membro VIP di Annunci69.it cazzobonsai69
06.04.2026    |    963    |    1 9.0
"In quell'attimo preciso, mentre sullo schermo quel fluido copriva la ragazza, mentre Valentina guardava e si masturbava freneticamente, mentre io spingevo nel suo culo con una velocità che era..."

PASCQUETTA 2026 -IO E MIA MOGLIE VALENTINA- CAP. 1
STORIA VERA
VERSILIA ore 7:30


Il primo sole di Pasquetta filtrava attraverso le finestre, una lama dorata che tagliava il silenzio della nostra stanza. Mi svegliai con quel desiderio già pronto, pulsante, una tensione bassa e profonda nel basso ventre. Valentina era accanto a me nel lettone, ancora avvolta nella morbidezza del sonno. Il suo corpo, sotto il lenzuolo, era un promessa.

Mi spostai verso lei. La baciai sulle labbra, un contatto dolce che diventò subito più insistente. Le mie mani, senza pensarci, iniziaron a tracciare il percorso della sua schiena, dalla curva dei fianchi fino alla spalla. Lei emise un piccolo suono, un sospiro di veglia. "Marco..." mormorò, aprendo gli occhi.

"Pasquetta," disse, con una voce ancora intrisa di sonno. "Non abbiamo programmi."

"Io ho un programma," risposi, e la mia mano si spostò, strusciando contro il suo fianco, poi più in basso, sulla coperta che copriva il suo bacino. Sotto il tessuto, sentii la forma, il calore.

Lei si girò completamente verso me. Il suo sorriso era luminoso, sfrontato. "Anch'io," disse. E poi, con una rapidità che mi lasciò senza parole: "Accendi la tv. Vai sulla rete. Trova un film porno."

Mi fermai. Il mio cazzo, piccolo ma già duro e teso nella mia mutanda, sembrò pulsare più forte. "Seria?"

"Serissima," disse Valentina, alzandosi a sedere. Il lenzuolo cadde. Il suo torso era nudo, il petto fermo e alto, la pelle luminosa sotto quella luce dell'alba. La linea della sua vita, il ciuffetto nero che sapevo essere appena sotto l'ombra del lenzuolo... tutto mi attirava. "Colgo la palla al balzo," disse lei, imitando la mia usuale frase. "Accendi. E lascia che io scelga il genere."

Mi mossi, quasi automaticamente. Presi il controllo dalla tv, la schermata si illuminò. Navigai fino alla piattaforma di streaming, il catalogo infinito di video. "Quale genere?" chiesi, la voce un po' rotta.

Valentina si spostò, si sedette più vicino a me, le gambe incrociate. La sua nudità era totale, esposta, non provocante ma semplicemente presente. Osservò la schermata. "Non quello che pensi," disse, con un tono che era quasi una sfida.

Io avrei scommesso su un genere lesbo. O bisex. O amatoriale, dolce. Lei invece scorse con il cursore, cliccò su una categoria con un titolo che non avevo mai notato. "Ecco," disse.

Il video iniziò. Una macchina, vecchia, in un bosco di sera. Due ragazzi giovani dentro, l'aria tesa. Una ragazza, dai capelli scuri, seminuda, abbassava il finestrino. Due uomini, sconosciuti, dall'ombra del bosco arrivarono verso la macchina. Non parlavano. Aprirono semplicemente le portiere. E i loro cazzi... erano enormi. Sporgevano, già pronti, nella luce fioca del video.

La ragazza del porno non sembrava sorpresa. Abbassò la testa, prese uno dei cazzi in mano. Iniziò a fare una sega, un movimento veloce, professionale. Poi passò all'altro, mentre il suo ragazzo nella macchina si masturbava, osservando.

Valentina emise un piccolo respiro affannoso. La sentì muoversi vicino a me. La sua mano trovò la mia, poi si spostò sul mio pube. Sentì il mio cazzettino, già duro e piccolo sotto il tessuto. "Lo sento," mormorò. "È così pronto."

Mi baciò, questa volta con una urgenza diversa. La sua bocca era aperta, la lingua si insinuò. Mentre ci baciavamo, la sua mano aprì la mia mutanda, tirò fuori il mio cazzo. Non era grande, lo sapevo. Robusto, ma piccolo. Lei lo prese tra le sue dita, iniziò a masturbarlo con una pressione perfetta, mentre i suoi occhi tornavano alla tv.

Nel video, la situazione evolveva rapidamente. La ragazza ora faceva un pompino ad uno dei due uomini, profondo, mentre l'altro le palpeggiava il petto. Il ragazzo nella macchina continuava a segarsi, la sua faccia un misto di desiderio e soggezione.

"sono bagnata," disse lei, spostando la mia mano. Avevo bisogno di toccarla, di confermare. La mia mano trovò il suo inguine, il ciuffetto di peli neri, corti e ordinati. E sotto... era una pozza di calore, di umido. La sua figa era aperta, umida, pronta. Le mie dita si insinuarono facilmente nel primo strato di calore. Lei gemette, un suono basso e pieno.

"Vuoi..." iniziò lei, ma non completò la frase. Invece si spostò, si alzò dal letto. La sua schiena era una curva perfetta, i glutei sodi e tonici dallo sport, si muovevano con una grazia che mi fece quasi male. Si posizionò davanti alla tv, ancora in piedi. Poi, lentamente, si abbassò. Si mise a pecorina sul letto, la testa girata verso lo schermo. Il suo culo era in alto, le gambe aperte. Il ciuffetto nero era visibile, e sotto, la figa umida e rosa si intravedeva tra le sue cosce.

Non parlammo. Non c'era bisogno. Il mio corpo si mosse dietro a lei. Il mio cazzo, ora completamente esposto e bagnato dalla sua saliva e dal suo umido, puntava verso quella visione. Mi posizionai tra le sue gambe. Le mie mani si posarono sui suoi fianchi, la pelle calda e solida.

Guardava il video. Nel film, la ragazza ora era sul sedile posteriore della macchina, i due uomini entrambi sopra lei, in una posizione che era quasi impossibile. Uno entrava nella sua figa, l'altro... nel suo culo. Lei urlava, ma non di dolore. Di piacere.

Io spinsi. Non nella figa, prima. Prima nel culo. L'idea mi era venuta dal video, ma era anche un desiderio vecchio. Valentina lo sapeva. "Dentro," mormorò lei, senza voltarsi. "Fallo."

La punta del mio cazzo, piccolo ma insistente, trovò l'apertura del suo ano. Era stretto, caldo, incredibilmente stretto. Lei era rilassata, preparata dal desiderio. Spinsi, lentamente. Il mio corpo tremò. L'entrata fu una sensazione di pressione incredibile, di calore che si contraeva e poi si apriva. Entrò. Tutto, fino alla radice.

Valentina gridò, un grido basso e pieno che si mescolò con quelli della ragazza nel video. "Oh Dio..."

Io cominciò a muovermi. Dentro il suo culo, una sensazione di dominazione totale, di possesso che il mio piccolo cazzo non aveva mai dato in altre posizioni. Lei era a pecorina, il suo viso verso la tv, i suoi glutei che si muovevano con ogni mia spinta. E lei guardava. Guardava il film mentre io la scopavo nel culo.

Le sue mani erano libere. Una si portò sotto, tra le sue cosce. Iniziò a toccarsi la figa, a masturbarsi mentre io entravo e uscivo dal suo ano. Le dita si muovevano veloci, sincronizzate con i miei movimenti. Guardava la tv, e io guardavo lei, il suo corpo che si contorceva sotto il mio, il suo umido che ora scorreva lungo le sue dita e sul letto.

Nel video, la situazione raggiungeva il culmine. La ragazza era ora in ginocchio fuori dalla macchina, i due uomini di fronte a lei. I loro cazzi enormi erano vicini alla sua faccia. E poi... la sborra. Non solo una, ma due. I due uomini, simultaneamente, spruzzavano il loro seme sul suo viso, sul suo petto, sulla sua bocca aperta. Lei lo riceveva, lo ingoiava parte, lo lasciava scorrere. E poi, dopo un momento, i due uomini... pisciavano. Un flusso dorato che si univa al seme, che copriva il suo corpo, che la imbrattava completamente. Lei rimase in ginocchio, accettando tutto, con un'espressione di estasi totale.

In quell'attimo preciso, mentre sullo schermo quel fluido copriva la ragazza, mentre Valentina guardava e si masturbava freneticamente, mentre io spingevo nel suo culo con una velocità che era diventata furiosa... la riempii di sborra densa e calda. Tutta.

Un'esplosione. Non grandissima, ma intensa, profonda. Tutto il mio seme si riversò dentro il suo ano, una sensazione di rilascio totale che mi fece tremare dalle gambe. Continuò a spingere, a svuotarmi completamente dentro lei, mentre lei continuava a toccarsi, a guardare il video, a gemere con un suono che era quasi un lamento di piacere.... [continua]

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