Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > Incontro piccante a Pietrasanta (storia vera)
trio

Incontro piccante a Pietrasanta (storia vera)


di Membro VIP di Annunci69.it cazzobonsai69
08.05.2025    |    399    |    1 9.3
"” E io obbedii, lasciandomi completamente andare a quel momento, a quella sensazione che stava diventando sempre più intensa..."
@@@storia vera. Rispondo a un last di una coppia bsx della versilia (23/04/2025) @@@



"Vuoi davvero farlo qui?" Mi guardò con quegli occhi verdi che sembravano volermi divorare. "Marco, non è che hai paura, vero?"

Mannaggia, pensai, mentre le mie mani tremavano leggermente. Non mi aspettavo che saremmo finiti così in fretta. Lei, con quei capelli scuri e quel sorriso malizioso, mi aveva già portato al limite. Eravamo a Pietrasanta, in quella stradina laterale dietro la piazza del Duomo. L’aria era calda, il sole stava tramontando, e il rumore dei passanti sembrava lontano, come se fossimo in un altro mondo.

"Paura? Io?" dissi, cercando di mantenere il tono della voce fermo. "Mica ho scritto su Annunci69 solo per fare quattro chiacchiere."

Lei rise, un suono basso e seducente. "Bene, allora dimostramelo."

---

Era tutto iniziato qualche giorno prima. Avevo visto quell’annuncio sul sito: "Coppia cerca uomo maturo per esperienza piccante. Vietato ai timidi." Avevo cliccato quasi per curiosità, senza aspettarmi granché. Ma quando mi aveva risposto, tutto era cambiato.

Lei, Laura, aveva un modo di scrivere che mi aveva fatto accendere subito. "Ciao Marco, ho letto il tuo profilo. Mi piacciono gli uomini come te, robusti, sicuri di sé. Se sei interessato, possiamo incontrarci." E così, dopo qualche messaggio, ci eravamo dati appuntamento a Pietrasanta.

---

"Allora?" Laura mi fissava, le labbra leggermente socchiuse, il corpo appoggiato al muro di pietra. "Che aspetti?"

Mi avvicinai, sentendo il cuore battere forte. Lei aveva un vestitino rosso che le aderiva perfettamente al corpo, mettendo in rispetto ogni curva. La sua mano scivolò lungo il mio braccio, un tocco che mi fece venire la pelle d’oca.

"Non credo che tuo marito approverebbe," dissi, cercando di mantenere un filo di razionalità.

Lei sorrise. "Mio marito è proprio quello che mi ha detto di venire qui. Lui adora guardare."

Oddio, pensai. Non avevo previsto questo. Ma ormai era troppo tardi per tornare indietro.

Le sue mani iniziarono a esplorare il mio corpo, toccandomi con una sicurezza che mi fece perdere il controllo. Sentii il suo respiro caldo sul mio collo, mentre sussurrava: "Voglio sentire quanto sei davvero sicuro di te, Marco."

Mi lasciai andare, le mie mani le strisciarono lungo i suoi fianchi, sentendo il calore del suo corpo attraverso il tessuto sottile del vestito. "Sei una tentatrice," mormorai, prima di baciarla con un’intensità che non credevo di avere più.

Lei gemette, un suono basso e gutturale che mi fece impazzire. Le mie mani le sollevarono il vestito, rivelando le sue cosce toniche e l’intimo nero che lasciava poco all’immaginazione.

"Dai, Marco," sussurrò, tirandomi verso di sé. "Che aspetti?"

Mi chinai, sentendo il profumo del suo corpo mischiarsi con quello della sera estiva. Le mie labbra si posarono sulla sua pelle, baciandola delicatamente, mentre le mie mani esploravano ogni centimetro di lei.

"Sei fantastica," dissi, perdendomi in quel momento.

Lei rise. "Lo so. E tu?"

"Sto per dimostrartelo."

---

Eravamo lì, in quella stradina, completamente presi l’uno dall’altra. La testa mi girava, ma non volevo fermarmi. Lei mi guidava, con quella sicurezza che mi faceva sentire vivo come non lo ero stato da anni.

"Allora, Marco," disse, guardandomi negli occhi. "Sei pronto per il prossimo passo?"

Non risposi subito. Ma il mio corpo lo fece per me.

"Sei sicura che tuo marito non ci guardi?" chiesi, quasi come se cercassi una scusa per fermarmi.

"Se lo sta facendo," rispose lei con un sorriso malizioso, "sarà solo più eccitante."

E così, senza pensare ad altro, mi lasciai andare completamente a quel momento, mentre la notte di Pietrasanta avvolgeva tutto intorno a noi.


Laura mi prese per mano, la sua pelle calda e morbida contro la mia, e mi guidò in un vicolo ancora più nascosto rispetto a quello in cui ci eravamo incontrati. Il pavimento era di pietra, liscia e fredda, e l’unica luce proveniva da un lampione distante, che proiettava ombre lunghe e sfuggenti. Intorno a noi, il silenzio era quasi opprimente, rotto solo dal fruscio del vento tra le pietre antiche di Pietrasanta.

“Inginocchiati,” sussurrò lei, la voce bassa ma carica di autorità. Io obbedii senza esitare, sentendo il freddo della pietra penetrare attraverso i miei pantaloni. Laura si posizionò di fronte a me, il vestito rosso che le aderiva al corpo come una seconda pelle. Il profumo di lei, dolce e speziato, mi avvolse completamente, facendomi girare la testa.

“Vuoi davvero questo?” chiesi, la voce un po’ tremula, mentre cercavo di mantenere il controllo su me stesso.

“Più di ogni altra cosa,” rispose lei, gli occhi pieni di desiderio e sfida. “Mostrami quanto sei disposto a fare per me.”

Lei sollevò leggermente il vestito, rivelando le gambe lunghe e ben definite, e poi abbassò le mutandine, un tessuto nero e leggero che scivolò lungo le sue cosce fino a terra. Il mio respiro si fece più profondo, più rapido, mentre fissavo il suo corpo, così perfetto e invitante. “Leccala,” ordinò, la voce ora più dura, più esigente.

Mi chinai in avanti, il cuore che batteva all’impazzata, e iniziai a leccarla con delicatezza, assaporando il suo sapore dolce e salato. Le sue mani si intrecciarono nei miei capelli, guidandomi, spingendomi più a fondo. “Così,” gemette lei, la voce rotta dal piacere. “Non fermarti.”

E io obbedii, lasciandomi completamente andare a quel momento, a quella sensazione che stava diventando sempre più intensa. Le mie mani trovarono le sue cosce, afferrandole con forza mentre la lingua esplorava ogni piega, ogni curva del suo corpo. Laura iniziò a muoversi contro di me, il suo respiro che si faceva sempre più affannato, i suoi gemiti che risuonavano nel vicolo deserto.

“Sì, Marco,” sussurrò, la voce piena di lode e desiderio. “Così mi piace.” Mi sentivo completamente dominato da lei, dalla sua voce, dalle sue mani, dal suo corpo. Ero inebriato dalla sua essenza, dal modo in cui mi stava usando, e mi piaceva. Mi piaceva troppo.

Dopo qualche minuto, Laura mi tirò su con fermezza, i suoi occhi che brillavano di desiderio e soddisfazione. “Ora,” disse, la voce bassa ma carica di intenzione, “voglio che mi scopi. Qui, ora. Non importa nient’altro.”

Non ci fu bisogno di ulteriori incoraggiamenti. Mi alzai rapidamente, i pantaloni che caddero a terra, e la presi per i fianchi, sollevandola leggermente e spingendola contro il muro freddo e ruvido. “Sei pronta?” chiesi, la voce roca, mentre cercavo di mantenere un minimo di controllo.

“Non farmi aspettare,” rispose lei, i suoi occhi che mi sfidavano, il suo corpo che mi travolgeva completamente. E così entrai in lei, sentendo il calore, la tensione, il piacere che si diffondeva in ogni fibra del mio essere. Lei gemette, un suono profondo e vibrante, mentre io iniziavo a muovermi, lentamente all’inizio, poi sempre più velocemente.

“Sì, così,” sussurrò, le sue mani che afferravano le mie spalle, le unghie che mi graffiavano la pelle. Il suo respiro era caldo contro il mio collo, i suoi gemiti che si mescolavano ai miei. Ero completamente immerso in lei, nel piacere che stava diventando sempre più intenso, sempre più travolgente.

“Non resistere,” mi ordinò, la voce piena di eccitazione e controllo. “Sborra in bocca. Voglio sentirti venire.”

Non ci fu bisogno di ulteriori parole. Io obbedii, tirandomi fuori da lei e lei si inginocchiò davanti a me, mentre lei apriva la bocca, pronta a ricevermi. E io esplosi, il mio corpo che tremava, il piacere che mi travolgeva completamente mentre lei mi guardava, i suoi occhi pieni di soddisfazione e desiderio.

“Così,” sussurrò, la voce piena di lode e eccitazione. E io la guardai, completamente sopraffatto da quello che era appena successo, dalla sua presenza, dal suo controllo.

Poi, mentre ancora cercavo di riprendere fiato, arrivò suo marito, che era rimasto nascosto nell’ombra fino a quel momento. Camminò lentamente verso di noi, un sorriso soddisfatto sul viso, e si chinò per baciare Laura, assaporando la mia sborra che le era rimasta sulle labbra. “Ha un buon sapore la tua sborra,” disse, la voce piena di ammirazione e piacere. Poi mi guardò, gli occhi pieni di intenzione. “Ciao, Marco. Spero che ci rivedremo presto.”
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Incontro piccante a Pietrasanta (storia vera):

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni