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I due imbianchini a casa di Marilena. 2


di Membro VIP di Annunci69.it Lucienk
06.05.2026    |    3.185    |    4 9.8
"Marilena si complimenta con loro, e anche Mario e Giuseppe riconoscono il suo vigore..."
​Il mattino inizia con il suono metallico del cancello che stride alle 07:30. Mario e Giuseppe, puntuali e carichi di attrezzi, vengono accolti dal marito di Marilena. Portano con sé un vassoio di cannoli freschi, un gesto di cortesia che nasconde una tensione vibrante. Dopo un caffè veloce, il marito saluta Marilena con un bacio distratto: "Ciao amore, ci vediamo stasera". Giuseppe sorride rassicurante: "Ti lascio in buone mani, tranquillo... ci pensiamo noi".
​Non appena l'auto scompare oltre il vialetto, il silenzio della casa diventa elettrico. Marilena guarda i due uomini e, senza dire una parola, lascia scivolare la vestaglia a terra. Sotto è nuda, vestita solo del suo intimo nero: un reggicalze, calze velate e un balconcino di pizzo che esalta la curva del seno. Sfida i due con un gesto lento, portandosi un cannolo alle labbra; lo preme con le dita finché la crema non schizza sul viso, colando calda sulla pelle nuda.
​"Ci pensiamo noi, Marilena," sussurrano loro, avvicinandosi per leccare con avidità ogni traccia di dolcezza, mentre lei emette un sottile gemito di sorpresa quando le lingue ruvide dei due uomini risalgono il suo collo. Senza interrompere il ritmo, Giuseppe la afferra e la adagia con decisione sul tavolo della sala. Altra crema viene versata strategicamente sull'ombelico e tra le gambe spalancate, bagnando il pizzo degli slip. Mario e Giuseppe iniziano una meticolosa opera di "pulizia", lavorando di lingua con foga metodica. Marilena inarca la schiena, la testa cade all'indietro e dalle labbra socchiuse esplodono lamenti ritmati.
​"Sì... sono il vostro dolce di crema... tutta per voi!" grida lei, ormai fuori controllo. Mario sbatte il suo sesso eretto sul tavolo: "Vieni, porca... vieni a prenderlo". Lei raggiunge l'asta pulsante e inizia a leccarla e assaporarla, mentre Giuseppe continua a divorare la sua intimità bagnata. Marilena si gira poi di schiena, la bocca colma del sesso di Mario, mentre Giuseppe si dedica al suo lato più proibito. Prende un altro cannolo, ne preme la crema direttamente sull'ano di lei e la spalma in profondità con le dita: "Ancora per poco vergine," risponde lui, lubrificando il proprio cazzo con la stessa crema. Giuseppe spinge con forza. Marilena lancia un grido: "No... mi fai male!". Ma la resistenza cede e il movimento diventa brutale. "Sì... mi piace, continua porco!" urla lei.
​In Camera da Letto: La Doppia Penetrazione
​Si spostano nella stanza padronale. Ora tocca a Mario: la mette a pecorina e trova la strada già aperta. "Che culo incredibile... prendilo tutto!" ringhia lui affondando nel suo calore, mentre Giuseppe le riempie la bocca. Mario accelera: "Ci sono... sto per godere!". Il seme caldo la riempie nel profondo. "La prima mano a questa stanza l'abbiamo data," scherza Mario, ansante. Ma Marilena, con gli occhi iniettati di una scintilla di rabbia erotica, si solleva sui gomiti: "Dove credete di andare? Avete appena sporcato tutto... la prima mano è stata solo un assaggio. Voglio che mi usiate finché non vi tremano le gambe."
​Giuseppe si slaccia di nuovo la cintura. "Hai ragione, Marilena. Passiamo ai dettagli... quelli sporchi."
​Marilena, ormai una furia ninfomane, spinge Giuseppe a sedersi sul bordo del letto. Lo scavalca guardandolo dritto negli occhi e si abbassa lentamente, guidando l'asta di Giuseppe dentro la sua figa bagnata. Il suo sedere è spinto prepotentemente all'indietro, offerto a Mario che aspetta dietro. Mario si inginocchia, allarga le natiche e, con un colpo secco, entra nel suo ano.
​"ODDIO... SÌ!" Marilena inarca la schiena, divisa in due. Giuseppe la afferra per la nuca attirandola a sé per un bacio selvaggio, mentre Mario da dietro la usa senza pietà. Il corpo di Marilena inizia a vibrare violentemente, scosso da convulsioni che le fanno inarcare la schiena fino quasi a spezzarla. Le pareti dell'utero e lo sfintere anale si contraggono con spasmi feroci, morsi elettrici che stringono i due sessi in una morsa elettrica. In un attimo di puro caos, i due uomini esplodono contemporaneamente. Mario le riempie l'ano e Giuseppe inonda l'utero. Marilena crolla esausta, mentre un fiume denso e biancastro esplode fuori dai suoi orifizi, imbrattando le gambe e le lenzuola.
​Il Pranzo e la Sfida
​Restano sul letto distrutti, appagati e soddisfatti. Marilena si complimenta con loro, e anche Mario e Giuseppe riconoscono il suo vigore. Lei si alza, ancora nuda con solo l'intimo nero addosso, segnato dal fango seminale dei due uomini che le cola ancora lungo le cosce. Guarda l'orologio: è mezzogiorno.
​Va in cucina e prepara due spaghetti aglio, olio e peperoncino. Stappa una bottiglia di vino rosso corposo e versa il liquido scuro nei calici per tutti. Mario e Giuseppe compaiono sulla porta a petto nudo. Mangiano con foga animalesca e bevono il vino che accende il formicolio dove la carne è ancora gonfia.
​Marilena posa il calice vuoto con uno schiocco delle labbra, lo sguardo torbido. "Il pranzo è finito. Ho ancora il sapore della vostra sborra in gola e ne vorrò dell'altra."
Poi aggiunge, con un sorriso predatore: "Ma ora sarà meglio che vi diate da fare a pitturare le stanze prima che arrivi mio marito. Non vorrete che trovi le pareti da finire."
​Il Finale: L'Arrivo del Marito
​Mario e Giuseppe si avviano verso i secchi di vernice. Marilena resta in cucina, nuda nell'intimo sporco, sorseggiando l'ultimo sorso di rosso e godendosi la sensazione del loro seme che si asciuga sulla pelle.
​La sera si apre il cancello. Arriva il marito e trova tutto finito. "Allora com'è andata la giornata?" chiede sorridendo.
"Bene amore," risponde Marilena con una calma olimpica, mentre sente ancora il battito del sesso tra le gambe. "Giuseppe e Mario hanno finito le due stanze con due mani belle profonde. Volevano insegnarmi ad usare i loro pennelli e sono rimasti di stucco quando hanno visto come li uso e come li faccio scivolare sulle pareti... ho imparato subito."
​"Sì dottore," interviene Giuseppe con un ghigno complice mentre carica le ultime scale sul furgone, "sua moglie è un vero talento con i pennelli in mano. Sapeva esattamente come farli scorrere per coprire ogni buco."
​Il marito, orgoglioso e ignaro, abbraccia Marilena. "Ottimo lavoro ragazzi. Sapevo di aver scelto i migliori."
Mentre gli operai si allontanano, Marilena sorride al marito, sapendo che il bianco sulle pareti non è l'unica cosa profonda che è stata data quel giorno.
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