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Lui & Lei

Una visita


di rodubi
10.12.2009    |    18.359    |    0 7.9
"Sono uscito dal culo, lei si è girata, seduta sul water, si è messa il cazzo in bocca e lo ha ripulito alla grande..."
Erano quasi tutte donne, di Treviso, piene di gioielli, molto raffinate, gentili, simpatiche. La responsabile, un'esperta di quadri e sculture (ecco perché ho dovuto “Studiare” attentamente alcune opere – tra cui Caravaggio – in particolare). Tra queste, un paio di loro mi hanno fatto il filo sin dal primo momento, con battutine a doppio senso, sorrisini, messe sotto il braccio… vi assicuro che sono alquanto timido…e non sempre riesco a prendere l’iniziativa!! Ad ogni modo ho notato che una di loro in particolare (gina) quando spiegavo, mi guardava, non staccandomi gli occhi da dosso, si metteva sempre indietro a tutte per non farsi vedere e con la lngua si leccava le labbra, quasi a dirmi - uuummm come ti farei proprio!!! Era alquanto imbarazzante, soprattutto era enorme lo sforzo che facevo per concentrarmi e spiegare, opera, artisti, capolavori, con lei che in pratica mi stuzzicava!!!
Spesso, ma proprio spesso, mi chiedeva nei musei e nelle pause…
- Scusa sai dove posso trovare un bagno? - come a dirmi…vuoi seguirmi???
Qualche volta l’ho accompagnata sino alla toilette, ma per paura e timore…li mi sono fermato. Il secondo giorno avevamo la visita al centro storico di Napoli, con tempo libero a San gregorio Armeno (la stradina stretta ed affollata x i presepi e pastori). Gina si era messa una bella minigonna di camoscio, un giubbotto con cerniera, un foulard, calze marroncine in tinte alla gonna a fasce larghe che facevano intravedere le cosce e no. Stivali camoscio sino al ginocchio, insomma stava bene ed era arrapante
Ahh..dimenticavo era rossa di capelli, non molto alta, sarà stata un metro e 1,68, ben messa fisicamente, un culo da dio e zizze da paura…tutta roba genuina.
Be, lì al centro di Napoli, dopo aver spiegato stori e palazzi, mi ha chiesto per l’ennesima volta dove era il bagno nel in uno dei siti archeologici che abbiamo fatto. uscita dal bagno mi ha chiesto se nel tempo libero che avevo dato al gruppo per la stradina dei pastori, se potevo restare con lei nella folla, perché soffriva di claustrofobia e dunque aveva paura della ressa.
- Nessun problema - le ho detto e così sciolto il gruppo per i presepi, abbiamo cominciato l’impresa di scendere il vicoletto nella folla, una miriade di persone, una cosa spaventosa quel giorno, lei davanti a me ed io dietro di lei come a proteggerla un pò.
- Mamma che folla e che belli questi presepi. dai cingimi con le mani alla vite, se no mi perdo!! Tienimi stretta mi raccomando!!! -
- Va bene gina, va bene…è un piacere -
La folla era impressionante e gina aveva incominciato (con la scusa dell’enorme folla) a strusciare e strusciare il culo sul cazzo, teneva le mie mani strette ai fianchi, il cazzo bello e tosto le sbatteva dietro quel culo a mandolino. ad un certo punto ha preso le mie mani e le ha infilate sotto il giubbotto con la scusa che potessero fregarmi il sector dal braccio.
Avvertivo una camicetta di seta, arrapante, sottolissina, un corpo caldo, caldo.
Il cazzo era a mille, tosto, dritto; ogni tanto con la scusa di pararle dalle persone la pressavo a me, la pressavo sul cazzo, sentivo che lei ci stava.
Gina: - Senti, ma se ci sfilassimo dalla folla? Ti prego non ne posso più, c’è troppa gente. perché non mi porti in qualche posto un pò più solitario, ti prego, non c’è la faccio, la folla è troppa, e poi...
- E poi cosa?? -
- Bè, vorrei tanto fare conoscenza con questa mazza che ho dietro il culo! Che mi stai sbattendo da quando abbiamo intrapreso il percorso!
Sono diventato rosso come un peperone.
- Scusami gina, è che …non volevo, è un fatto quasi automatico sai, la folla, il tuo culo da dio e...
- No, no, non scusarti anzi non devi scusarti!quando vado fuori in gita voglio distrarmi e se capita l’occasione che mi piace qualcuno…be..se ci sta scopo volentieri! Dai non fare il terroncino! Non arrossire…su, siamo nel 2010 sai! Se mi porti via da qui in un ora e più che abbiamo ti lascio e mi lasci spero, un bel ricordo.
Non me lo sono fatto ripetere; siamo ritornati ai cessi del sito archeologico che avevamo appena visitato, mi sono fatto dare la chiave del cesso al primo piano dalla ragazza che conosco alla cassa, con la scusa che la turista del gruppo stava un po male, e ci siamo chiusi in bagno.
- OOoohh, finalmente! Ehi ma ti piaccio almeno un po? tu mi strapiaci, un napoletano simpatico, carino, sai da uno del sud non ho mai preso un cazzo nella figa!
Mentre mi diceva questo, aveva già slacciato la cintura dei miei pantaloni e frugava con la mano nelle mutande, ha preso il cazzo con la mano che è uscito svettante, già indurito alla grande.
Tutta quella situazone era davvero strana, pensavo a come a volte i racconti possono davvero trasformarsi in storie vere, fattibili, e a come moltissime donne dall’aria irreprensibile, dalla facciata quasi monacale, hanno un lato segreto che se stimolato è il più troiano dei troiani!
Gina si è tolto il giubbotto, sotto aveva una camicetta bianca di seta che le faceva intravedere due chiodi e due zizze paurose. come una super esperta, ha messo il giubbotto sotto le ginocchia, si è abbassata e si è sparata il cazzo sino in gola, mentre continuava a slacciarmi i pantaloni, sono rimasto in pochi istanti in mutande.
Succhiava, cazzo quanto succhiava, leccava le palle e come una vera troia spompinava il cazzo che era una meraviglia.
- Ummmmm…che cazzo che hai! sai, è la prima volta con un napoletano..uumm oohhh, sono fortunata, mi piaci, davvero mi piaci, sei molto carino…non potevo lasciarti andare senza assaggiare il tuo cazzo!
E giù a succhiarmi il cazzo; ero come in estasi, vedevo quella bocca ingoiare letteralmente il cazzo…avidamente, accompagnata da una sega a due mani da paura. Pensavo ai tanti racconti letti sul “Palco”, a quelli da me scritti e a come essere io stesso protagonista nella realtà per l’ennesima volta di uno di questi!
- Uuummm ooohhh dai, sparami in bocca…daiii, sborrami in gola che lo sperma del sud non lo mai assaggiato..uummm ooohhh…
Non me lo sono fatto ripetere e prendendola con una mano per i capelli, ho aumentato il movimento del cazzo nella sua bocca le ho scaricato flotti di sborra calda in gola…
Occhi, naso, bocca, capelli: l’ho riempita di sperma, sperma che lei ha prontamente ha asciugato a suon di linguate…
- Uuummmm che buono, che pisellone bravo, non mi hai detto ancora se ti piaccio!
- Certo gina, mi piaci eccome, soprattutto quando ti facevi passare la lingua tra le labbra…e mi stuzzicavi…
- Ahh ahhh, allora te nei sei accorto!?
- Certo, come non potevo..
- E allora a chi aspettavi a mettermi una mano sul culo!!??? o nella figa???
- Be, sono la vostra guida e…
Gina: - Capiraiiii…dai.. sapessi quante nel gruppo vorrebbero scoparti! Ma sei scemo? dai ora ti voglio dentro, mi sono vestita così con la speranza di farti eccitare, di farmi notare e scopare stamattina da te e ci sono riuscita.. dalla troia che sono!
Mi sono seduto sul coperchio del water, lei si è alzata la minigonna sotto aveva calze autoreggenti ed era senza slip!
Gina: - visto che spettacolo! Dimmi che sono una puttana!
- Si, sei proprio una bella puttana gina! una puttana di Treviso!
Gina: - sai quel cornuto di mio marito è un imprenditore, è sempre fuori, chissà quante corna mi mette lui a me… capirai, io gli rendo pan per focaccia.
Visto che figa, guarda, guarda che labbra…
Con la mano allarava le labbra tra quel poco di peluria rossastra che aveva intorno alla figa, le labbra sotto erano di un rosso fuoco… e colavano umori a flotti…
- Vedo che anche tu ti sei eccitata da stamattina, lo volevi proprio il mio cazzo…
Gina: - si…e avrei fatto di tutto per stuzzicarti. pensa stavo per inviarti un sms sul cell che ci hai dato per dirti..wuee…ma vuoi scoparmi o no… firmato Gina!! Cosa avresti fatto?!
- E me lo domandi?!
Gina. - sai mi diverte sentire gli umori tra le cosce..mi eccita da morire…e tra poco sentirò la tua sborra nella figa, nella pancia, colarmi vicino le cosce……uummmm, come ti voglio scopare.
Con molta superficialità si è sbottonata la camicetta sino all’ombelico, si è sganciata e tolto il reggiseno e…
- Non la tolgo la camicetta, farmi fottere così è più sexi, non trovi…
Ha allargato le cosce, divaricato le gambe, ha preso il cazzo con una mano ed è salita sopra di me che ero seduto sul water, si è impalata!
è scesa con la fessa lentamente sul cazzo, le sue braccia intorno al mio collo, con le dita di una mano me le passava sulle labbra, mi faceva segno di stare zitto.
una meraviglia, sentivo quella fessa bollente aprirsi al passaggio del mio cazzo, le zizze che fuoriuscivano dalla camicetta di seta, io che la tenevo per il culo bianco, bianco, sodo e per un fianco, lei che incominciava in silenzio a muoversi sinuosamente come una puttana, buttava la testa all’indietro e questo provocava il mettermi le zizze in faccia che fuoriuscivano e non da quella camicetta. mi stava facendo scoppiare il cazzo…
Ha incominciato a salire e scendere, salire e scendere sul cazzo, mi sbatteva le zizze in faccia, si sentiva il plaf..plaf..plaf..della fessa quando scendeva sul cazzo e sulle palle, si metteva le mani nei capelli, non potevamo urlare, ci avrebbero sentiti sotto, infatti si sentiva il vociare del vicolo.
Lei mi ha sussurrato nell’orecchio: - Pensa tra tutta quella gente ci sono le altre del gruppo che pagherebbero per essere qui sul tuo cazzo al posto mio ma io sono più Troia di loro e quando glielo dirò, si sditalineranno tutte…
I suoi colpi sul cazzo eranop sempre più violenti, sempre più a fondo, la figa era un colabrodo, quella calze e le cosce mi facevano arrapare, le prendevo i capezzoli in bocca, lei stessa prendeva una zizza alla volta e voleva che gliela succhiassi, la mordicchiassi, mi metteva la mano sull’orecchio, ci sapeva fare, eccome se ci sapeva far.
- Ooohhh..che cazzo, che cazzoo..siii, che cazzo che hai, dio mio come è tosto e grande, ti sto eccitando, ti sto eccitando…
- Troia, sei una troia, una gra puttana! Tra poco ti faccio scoppiare il cazzo dentro, lo vuoi lo sperma dentro o devo uscire, non ho preservativi puttana…
- Si, siii, dimmelo, dimmelo, chi se ne fotte del preservativo, voglio la tua sborra nella pancia voglio sentire schizzarla nella fessa, tutta nella fessa…
per quel cornuto di mio maritooooo..siii…ooohh ssii dai daiii…
L’ho presa per ifiachi l’aiutavo a salire e scendere, salire e scendere dal cazooo
le ho sborrato una quantità di sperma nella fessa da far paura..
Si è accasciata su di me, mi baciava, baciava, ridevamo e ci baciavamo.
- Ummm che bel napoletano…che cazzo che hai, che bel cazzo, hai capito il Terroncino! Ummmm
Gina, Gina oddio gina cazzo, quanto sei bona piccola, ma una vera bomba…
Gina: - guarda che le tette sono genuine, nulla è rifatto!
- Si si l’ho compreso, l’ho compreso…cazzoo, dopo mi toccherà spiegare “Caravaggio”, come cavolo farò! Con te nel gruppo mah…
Scusami Gina però adesso me lo devi dare, lo sai no??
Gina, lo sapevo…tutti lo vogliono, è il mio pezzo forte…anche per te vedo! ok te lo sei meritato, vedrai, entrerai facilmente, lo prendo più nel culo che nella fessa, tu sei un signore, lo hai chiesto dopo, gli altri lo chiedono subito, vieni, mettimelo in culo dai!
Ripresosi il cazzo con il suo pronto aiuto…leccando tutta la sborra me lo aveva fatto rizzare subito!
ho incominciato a leccarle il culo, ad aprirle quel culo da favola…
Le ho puntato il buco del culo con il cazzo…lei a 90° con le mani sul lavandino, la faccia nello specchio, le cosce divaricate al massimo; era uno spettacolo, vederla da dietro con quei stivali, le autoreggenti, la gonna tirata su. Dalla borsetta del lavandino ha estratto la maccina fotografica…
Gina: - tieni, se vuoi fotografa pure la tua inculata, quando ritorno in hotel le faccio vedere a quelle quattrozitelle e quando sarò a treviso mi masturberò guardandole e menandomela penserò a te.
Ho preso la macchina fotografica; dopo averle fatto qualche foto in quella posizione, (ne ha voluta una fatta allo specchio, con lei con le tette da fuoir ed io alle sue spalle…
Ho incominciato a penetrarla dal buco del culo.
Scattavo e scendevo nel culo…
il cazzo è sceso come nella fessa, aveva davvero detto la verità, chissà quante volte lo aveva preso nel culo…
Sentivo il calore del suo ano…ed il rumore dell zizze che ballavano sotto i colpi che le davo nel culo, un pò le toccavo, un pò la tenevo per i capelli come si fa con le gran troie…
Dopo un pò di scatti, allargate di pacche, foto dallo specchio, le ho scaricato tanta, ma tanta sborra nel culo…
Siamo rimasti li un pò, io con il cazzo nel culo…lei a farmi i complimenti.
La sborra colava dalla figa e dal culo, da dietro le facevo ruotare le zizze…provocandole enorme piacere.
Sono uscito dal culo, lei si è girata, seduta sul water, si è messa il cazzo in bocca e lo ha ripulito alla grande.
Poi ha alzato il coperchio del cesso e mentre con una mano mi segava lentamente.
Gina: - guarda..so che a voi maschietti eccita guardare le donne mentre pisciano…
Ha allargato le cosce, con l’altra mano ha allargato le labbra della figa e si è lascita andare ad una pisicata mista di sborra….
Ci siamo rivestiti….si è rifatta il truppo mentre io le sbaciucchiavo il collo, poi come se nulla fosse, abbiamo raggiunto il logo dell’appuntamento del gruppo. lei raggiante…e soddisfatta ha continuato a strusciarsi fino alla fine del tour, mi ha lasciato cellulare ed indirizzo…
Gina: - ciao bellissimo..tornerò, si che tornerò!

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