Prime Esperienze
Erotismo a Broadway "una storia vera"
Marciotto
18.02.2026 |
1.677 |
3
"Sentivo le sue vibrazioni e la sua tensione sulla mia mano, e successivamente una contrazione tipica del momento del piacere..."
Correva l'anno 2007; quell'anno decidemmo di andare in vacanza a New York City. Così, ad agosto, partii con mia moglie e i miei due figli per gli States. Non starò qui a dilungarmi su cosa abbiamo visto, ma sicuramente una delle cose da fare a NYC è vedere un musical. Fu così che una sera decidemmo di andare a vedere Il fantasma dell'Opera.
Un po' emozionato per aver esaudito un grande desiderio di mia figlia, che amava questo musical, ci recammo presso il Majestic Theatre di Broadway. Al nostro arrivo c'era una gran confusione e, grazie a una hostess, ci accomodammo in galleria, nella parte centrale. Io mi sedetti per primo, seguito da mia moglie e dai figli. Una volta seduto, osservai la varietà di nazionalità presenti; infatti, poco dopo, una coppia di giapponesi si apprestò a sedersi accanto a me.
Era una giovane coppia: lui abbastanza alto per i canoni giapponesi, lei una bella ragazza con gli occhi a mandorla. A differenza nostra, che eravamo vestiti in modo casual, loro erano eleganti; lei, soprattutto, mostrava delle bellissime gambe messe in evidenza da una minigonna e da un paio di scarpe con i tacchi. La ragazza si accomodò al posto accanto al mio, lui poco dopo. Onestamente ero colpito dall'avvenenza della ragazza, ma nulla lasciava presagire gli eventi successivi.
Passarono altri dieci minuti e finalmente iniziò lo spettacolo. Luci totalmente spente e tutti attenti a ciò che avveniva sul palco. Vista l'oscurità totale in galleria, decisi di togliermi le scarpe: avevamo camminato tutta la mattina e i miei piedi erano un po' affaticati (chiaramente indossavo le calze). Durante lo spettacolo, improvvisamente, sentii urtare il mio piede destro dal piede della ragazza, che evidentemente aveva fatto la stessa cosa; non ci feci caso. Passarono pochi minuti e per altre due volte fui toccato dal piede della ragazza, sempre in modo più energico, finché, una terza volta, mise addirittura il suo piede sopra al mio.
A questo punto la cosa mi sembrò voluta e non casuale. Sicuramente eccitato dalla strana, ma a mio avviso erotica situazione, dapprima appoggiai il mio piede e poi, con la pianta, iniziai a carezzare in maniera suadente il suo collo del piede, pensando che avrei potuto ricevere un insulto ma avendo la certezza che avrei potuto giustificarmi dicendo che era involontario. Con mia grande sorpresa, lei rispose immediatamente al mio invito: i nostri piedi si accavallavano come le lingue durante un bacio.
Questa situazione era eccitante; non mi era mai accaduto di eccitarmi così con un semplice tocco di piedi. Sarà stata l’oscurità, la presenza di mia moglie accanto o altre motivazioni, ma ero eccitatissimo. A questo punto decisi di farmi più audace: prima con il mignolo sfiorai la sua gamba, poi con due dita, poi con tre. Questo mio gesto portò lei ad allargare la giacca sopra le gambe in modo da coprirle, e fu così che misi tutta la mano sul suo ginocchio.
Lo spettacolo andava avanti, ma il "mio" spettacolo era accanto a me. Appena mossi la mano, notai che era senza calze: una pelle calda e morbida. La sua accettazione remissiva mi rese audace e iniziai a carezzare l'interno della coscia fino ad arrivare a metà. Iniziai a sentire caldo; mi girai per cercare un suo sguardo d'intesa, ma lei guardava fissa il palco. Tuttavia, con un gesto gentile, mise la sua mano sulla mia e iniziò un percorso verso il "paradiso".
Il cuore mi batteva forte. Mi girai verso mia moglie, ma lei era fortunatamente attenta allo spettacolo; mi girai pure verso il compagno della ragazza, ma anche lui era assorto. A quel punto continuai verso l'interno. Percepivo un calore innaturale e un leggero sudore. Lei, con un movimento repentino, si sistemò sulla poltrona e aprì leggermente le gambe, sistemò meglio la giacca per nascondere ogni movimento, prese la mia mano e mi portò lì, al centro del desiderio. Notai che lei stessa spostò lo slip e immediatamente mi trovai con le dita su di lei; era depilata e, soprattutto, bagnata.
Avrei voluto prendere la sua mano, ma la mancanza di una copertura sulle mie gambe mi fece desistere. Così iniziai a masturbarla: l'anulare e il medio carezzavano sempre più velocemente il suo clitoride. Sentivo le sue vibrazioni e la sua tensione sulla mia mano, e successivamente una contrazione tipica del momento del piacere. Lei lentamente si muoveva cercando una maggiore profondità; io cercavo il suo sguardo, ma lei imperterrita guardava avanti senza dare un cenno d'intesa. L'unico segnale era una goccia di sudore che le scendeva dalle tempie.
Ebbi la netta sensazione che raggiunse l'orgasmo, ma il palco non ci fu amico: la fine del primo tempo era arrivata. Tolsi immediatamente, ma con circospezione, la mano e mi ricomposi. La luce fu accecante. Avrei sperato in un suo cenno; ero deciso a continuare nelle toilette a qualunque costo, ma lei si alzò e, senza degnarmi di uno sguardo, uscì insieme al compagno. Io ero letteralmente sconvolto. Mia moglie voleva commentare il primo tempo, ma chi lo aveva visto?
Aspettai con ansia l'inizio del secondo tempo, ma la coppia non rientrò per continuare la visione dello spettacolo... chissà perché. Ma sicuramente è stata una delle storie più eccitanti della mia vita.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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