tradimenti
Una vacanza inaspettata parte 1
Marciotto
18.04.2026 |
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"Lei godeva come una ninfomane, ma i suoi gemiti erano soffocati dal mio membro che aveva in bocca..."
Io e Marco siamo amici da una vita. Nonostante io sia sposato e lui spesso solo fidanzato, a volte decidiamo di fare una vacanza insieme alle nostre compagne. I nostri viaggi sono da sempre all’insegna del relax e del divertimento, vissuti in grande sintonia. L'ultima vacanza a **Santorini**, però, ha creato qualcosa di particolare.Mentre io vivo la mia sessualità in modo rigorosamente monogamo con mia moglie, Marco non ha ancora trovato l’anima gemella: è quasi sempre fidanzato, ma regolarmente finisce per lasciare la compagna di turno. In quel periodo stava da circa sei mesi con **Claudia**, una donna bellissima con un sex appeal naturale. Fortunatamente mia moglie e Claudia andavano d'accordo, motivo per cui decidemmo di partire tutti insieme.
A Santorini affittammo una villetta con due camere da letto; inevitabilmente, visti gli spazi comuni, si creò una certa intimità. Dopo la prima giornata, in cui eravamo ancora un po’ riservati, la situazione divenne via via meno imbarazzante. Claudia iniziò a girare per casa con un bikini molto provocante che, se in spiaggia non mi turbava, tra le mura domestiche faceva un altro effetto. Capitava spesso che, mentre ero seduto, lei si chinasse per raccogliere qualcosa mostrandomi le sue forme e il seno prosperoso; io, logicamente, facevo di tutto per non farmi notare, ma la cosa mi eccitava.
La mattina del terzo giorno mi svegliai molto presto. Erano le 6:30 e, un po’ per il caldo e un po' per abitudine, decisi di alzarmi e andare in giardino. Mentre ero seduto sulla sdraio adiacente alla finestra della camera di Marco, nel silenzio tipico dell'alba, iniziai a udire dei gemiti sempre più forti. Anche se non volevo, la situazione mi eccitava. Mi avvicinai per ascoltare meglio: Marco apostrofava Claudia mentre facevano l'amore con parole molto spinte.
*“Sei una troia,”* le diceva, e lei, tra i gemiti, rispondeva: *“Sì, lo sono... fottimi, mi piace il cazzo, lo sai!”*
Marco continuava: *“Puttana, ti vedo che provochi Max, che gliela sbatti in faccia!”*
E lei: *“Sì, sono una troia, mi piacerebbe avere i vostri cazzi insieme!”*
Sentivo che godevano profondamente e io, a quelle parole, mi eccitai immediatamente. Il desiderio di Claudia era davvero quello di andare a letto con me? Stupito ed eccitato, rientrai in casa e notai che la porta della loro stanza era socchiusa. Non resistetti: mi avvicinai e guardai attraverso lo spiraglio. Vidi Claudia "alla pecorina", con il viso sul materasso per attutire i gemiti, e lui ai piedi del letto che la penetrava con forza. Mentre guardavo, forse per la mia eccessiva vicinanza, la porta si aprì di qualche centimetro e venni scoperto. Marco si accorse che stavo spiando: in quegli istanti mi sorrise e, contemporaneamente, raggiunse l'orgasmo.
Mi allontanai immediatamente, vergognandomi per l'accaduto, e mi rifugiai in camera mia. Un’oretta dopo, come se nulla fosse successo, uscimmo dalle stanze per fare colazione. Non avevo il coraggio di incrociare lo sguardo di Marco, ma lui si avvicinò, mi diede una pacca sulla spalla e, sorridendo, mi sussurrò: *“Stai sereno... mi hai fatto sborrare subito.”*
Quella sua affermazione mi tranquillizzò. Passammo la mattinata come al solito, godendoci la splendida isola, ma dopo pranzo la situazione cambiò. Mentre le donne erano andate a farsi fare un massaggio, Marco, davanti a un drink, aprì l'argomento:
*"Ti è piaciuto quello che hai visto?"*
Gli raccontai per filo e per segno ciò che era accaduto e lui, senza scomporsi, aggiunse: *"Allora hai sentito quanto è porca Claudia e cosa vuole davvero..."*
Arrossii e balbettai: *"Veramente... sì."*
Lui andò dritto al punto: *"Vuoi provare?"*
*"Ma sei pazzo? E come facciamo?"* risposi io, incredulo.
*"Come stamattina, con il brivido del rischio. Noi ogni mattina alle 6 facciamo sesso: raggiungici. Stavolta ci chiudiamo a chiave e..."*
Lo interruppi: *"È una follia! Se Cinzia se ne accorge? E poi Claudia cosa direbbe?"*
*"Claudia è d'accordo, ne abbiamo già parlato. Sarà una cosa tra noi tre... tranquillo."*
Per tutto il resto della serata non ebbi in testa altro che questo dilemma. Ogni volta che guardavo Claudia, pensavo al fatto che lei sapesse tutto e desiderasse quella situazione, nonostante continuasse a recitare la parte dell'amica perfetta per mia moglie. Quella sera mia moglie bevve un po’ più del solito; poco male, significava che l'indomani avrebbe avuto un sonno più profondo.
Arrivò la mattina. Passai la notte in bianco, ma il mio cazzo aveva già deciso per me. Alle 6:00 mi alzai, andai in bagno e attesi un segno. Quando sentii scattare la serratura della loro stanza, capii che era il momento. Entrai in silenzio e richiusi la porta a chiave. Mi girai e vidi Claudia in ginocchio sul letto mentre praticava un pompino a Marco. Lui mi fece segno di avvicinarmi. Mi tolsi i pantaloncini e mi affiancai a lui. Marco mi strinse a sé, prese Claudia per la coda di cavallo e guidò la sua bocca verso di me. L’eccitazione era alle stelle: Claudia iniziò a prenderci entrambi contemporaneamente; la sua lingua passava da una cappella all'altra con la maestria di una professionista.
Mentre lei continuava con me, Marco si spostò dietro di lei e iniziò a possederla con veemenza. Lei godeva come una ninfomane, ma i suoi gemiti erano soffocati dal mio membro che aveva in bocca. Poi Marco propose: *"Dai, facciamo una doppia!"* Si sdraiò sulla schiena e Claudia gli salì sopra per cavalcarlo. Poi lui mi guardò: *"Dai, mettila nel culo a questa puttana!"*
Mentre lei cavalcava lui, io mi misi dietro di lei e la penetrai analmente. La mia cappella entrò con estrema facilità. Il ritmo lo dettava Claudia, che a stento riusciva a non urlare. Godevamo come pazzi e, dopo una serie di colpi intensi, le sborrai nel culo; Marco fece lo stesso pochi secondi dopo. Claudia ebbe un orgasmo tale che Marco dovette tapparle la bocca con la mano per evitare che Cinzia
ci sentisse.
Non ebbi molto tempo per rilassarmi e godere del momento. Mi infilai di fretta i pantaloncini, aprii la porta e scappai in bagno. Feci immediatamente una doccia, ma ero ancora talmente eccitato per ciò che era successo che avrei voluto masturbarmi. Resistetti e decisi di tornare in camera. Mia moglie dormiva ancora nuda, di spalle, con indosso solo un perizoma che metteva in evidenza le sue forme. Mi sentivo in colpa per averla tradita, ma l'adrenalina era ancora troppa.
Iniziai a baciare le sue spalle con la lingua, scendendo lungo il collo fino al sedere. La mia lingua percorreva tutta la sua schiena mentre le mie dita sfioravano con leggerezza il suo seno e il viso. Il mio intento era svegliarla ed eccitarla. Lei si girò a pancia in su; le tolsi lo slip e iniziai a leccarla. In un dormiveglia sensuale, lei aprì le gambe e io mi tuffai dentro di lei. Ero eccitato come se non facessi sesso da giorni. Mia moglie era molto recettiva: a ogni mia carezza inarcava il bacino. Volevo portarla al massimo, sapendo che non appena fossi entrato avrei raggiunto l'apice quasi subito.
E così feci: la portai al limite e, quando capii che stava per venire, la possedetti con forza. Raggiungemmo un orgasmo simultaneo particolarmente rumoroso, tra gemiti e il rumore della testata del letto che batteva contro il muro. Poco dopo uscimmo dalla stanza. In salotto c'erano Claudia e Marco che sorridevano maliziosi. Senza remore, dissero: *"Complimenti per la musica... ci siete andati dentro pesantemente!"*
Mia moglie arrossì e chiese scusa per il rumore, poi Claudia aggiunse: *"Tuo marito deve essere un bel cavallo da monta, deve saperci fare..."*
La guardai dritta negli occhi e, sfidandola, risposi: *"Eh già... provare per credere!"*
Scoppiammo in una sonora risata alle spalle di mia moglie, che non poteva minimamente immaginare cosa fosse successo soltanto un'ora prima.Iniziammo così una nuova giornata ma sapevamo che la sera successiva poteva accadere l' impossibile.....
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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