Gay & Bisex
La cinquina vincente
Marciotto
05.06.2026 |
555 |
2
"In un momento di massima intensità, si ritrovò a condividere una doppia penetrazione anale da parte di due di loro, mentre Dario lo impegnava in un rapporto orale e, contemporaneamente, le sue..."
La musica della discoteca era ancora un rimbombo soffuso nelle orecchie di Emanuele quando spinse la porta girevole del locale, ritrovandosi nel fresco della notte. Trent'anni, una camicia leggermente sbottonata e quel brio tipico di chi ha ballato per ore ma non ha ancora voglia di far finire la serata.
Mentre cercava le chiavi nella tasca, un accendino scattò a pochi centimetri da lui.
— "Bella serata dentro, eh?" — disse una voce profonda.
Emanuele si girò e incrociò lo sguardo di Dario. Alto, un sorriso magnetico e quell'aria di chi sa esattamente come muoversi nel mondo. Bastarono pochi minuti di chiacchiere, una risata condivisa per una battuta sul DJ e un'intesa immediata per far capire a entrambi che la chimica c'era, ed era tangibile.
— "Abito qui a due passi," — propose Dario, inclinando la testa con un sorriso complice. — "Ci prendiamo un ultimo drink da me, lontano dalla confusione?"
Emanuele non se lo fece ripetere due volte. Salirono nell'appartamento di Dario, un attico moderno e accogliente, illuminato solo dalle luci soffuse della città che filtravano dalle grandi vetrate. Ma non appena la porta si chiuse alle loro spalle, Emanuele si rese conto che la serata era appena diventata molto più interessante.
Dal salotto, infatti, sbucarono altri quattro ragazzi. C'erano Marco, con uno sguardo malizioso che non lasciava spazio a dubbi, i gemelli Luca e Sasha che sembravano nati per provocare, e il biondissimo Leo, che stava già versando da bere. Nessuno era sorpreso di vedere Emanuele; al contrario, l'atmosfera si scaldò in un istante.
— "Ragazzi, vi presento Emanuele," — disse Dario, sfilandosi la giacca e posandogli una mano calda sulla schiena, spingendolo dolcemente verso il centro della stanza. — "Speravo proprio di portarti in un posto speciale."
Emanuele sentì un brivido lungo la schiena. L'iniziale sorpresa si trasformò rapidamente in un'eccitazione travolgente. Non c'era timore, solo la complicità di un gioco in cui lui era il protagonista assoluto, l'oggetto del desiderio dei cinque ragazzi.
I cinque padroni di casa non persero tempo. Marco fece partire una musica lounge e ipnotica, mentre Leo tese a Emanuele un bicchiere con un cocktail ambrato. Il "comitato di benvenuto" aveva intenzioni chiarissime: divertirsi, e farlo senza fretta, esplorando ogni centimetro di quella notte.
Iniziarono con dei giochi di sguardi e di penitenze. Seduti sul grande divano di pelle, a turno si lanciavano i dadi di un gioco da tavolo decisamente hot. Ogni numero corrispondeva a un pegno.
A Dario toccò il compito di iniziare a sbottonare lentamente la camicia di Emanuele, baciandogli il collo a ogni bottone rimosso.
Luca e Sasha si occuparono di togliergli le scarpe, massaggiandogli i piedi e salendo con le mani calde lungo le gambe, facendolo sussultare.
Marco e Leo, intanto, si godevano la scena da vicino, sussurrandogli all'orecchio fantasie e complimenti che facevano arrossire Emanuele dal piacere.
La temperatura nella stanza salì vertiginosamente. In breve tempo, i vestiti diventarono un ricordo superfluo. Emanuele si trovò al centro di un vero e proprio idromassaggio di attenzioni umane. Cinque paia di mani sapienti, cinque profumi diversi che si mescolavano nell'aria, e un'unica missione: farlo impazzire di piacere.
Dario lo guidava, prendendosi cura di lui con baci intensi sulla bocca, mentre gli altri quattro si dividevano il resto del suo corpo. Chi gli accarezzava i fianchi, chi si concentrava sul petto, chi creava un ritmo perfetto di stimoli che non lasciava un attimo di respiro a Emanuele, se non per lasciarsi andare a respiri affannati ed entusiasti.
Il salotto, però, era diventato ormai troppo stretto per l'intensità che si era creata. Dario interruppe un bacio profondo, guardò i ragazzi e poi tese la mano a Emanuele.
— "Andiamo di là, staremo più comodi," — sussurrò, con una voce resa roca dal desiderio.
Il trasferimento verso la camera da letto divenne una transizione lenta e decisamente sensuale. Non smisero di toccarsi nemmeno per un secondo lungo il corridoio soffuso. Luca e Sasha guidavano Emanuele camminando ai suoi lati, mantenendo le mani salde sui suoi fianchi nudi, mentre Marco lo precedeva a ritroso, continuando a rubargli piccoli baci stimolanti sulle labbra.
Quando varcarono la soglia della stanza principale, Emanuele rimase colpito: al centro dominava un enorme letto king-size a livello del pavimento, circondato da candele profumate e specchi. Il posto perfetto per quello che stava per accadere.
Emanuele venne fatto accomodare al centro del materasso, e da quel momento il livello del gioco si alzò. La dinamica divenne più avvolgente e ravvicinata. I cinque ragazzi si disposero intorno e sopra di lui, eliminando ogni spazio vuoto.
In un crescendo di intesa e totale abbandono, i ruoli si fecero ancora più chiari ed espliciti. Dario mantenne la sua posizione dominante, guidando l'esperienza e accogliendo Emanuele tra le sue braccia, mentre i gemelli e Marco, utilizzando oli setosi, intensificarono i contatti più profondi.
Emanuele si trovò a vivere il culmine dell'esperienza, assecondando e godendo dell'attenzione totale e simultanea dei cinque ragazzi. In un momento di massima intensità, si ritrovò a condividere una doppia penetrazione anale da parte di due di loro, mentre Dario lo impegnava in un rapporto orale e, contemporaneamente, le sue mani guidavano la masturbazione degli altri due compagni. I ragazzi si alternavano con ritmo sapiente, delicatezza e una passione travolgente. Ogni passaggio di consegne sul letto era accompagnato da sussurri, incoraggiamenti e dal calore dei corpi che si fondevano l'uno nell'altro, portando Emanuele a perdere completamente la cognizione del tempo.
Fu un susseguirsi di emozioni fortissime, dove il piacere fisico si univa alla sensazione elettrizzante di essere l'oggetto del desiderio assoluto di cinque uomini devoti al suo divertimento.
Quando le prime luci dell'alba iniziarono a filtrare, si decise di terminare i giochi. I cinque amici si posizionarono vicini al viso di Emanuele che, completamente abbandonato al piacere, accolse il culmine finale della loro passione. A turno i cinque ragazzi sborrarono nella bocca di Emanuele che bevve senza lasciare una goccia e pulendo tutte le cappelle Per Emanuele fu l'apoteosi del godimento, un momento vissuto con totale intensità e trasporto.
Poco dopo, era steso tra le lenzuola scompigliate, esausto ma con un sorriso enorme stampato sul viso, circondato dai ragazzi che, tra una risata e una carezza affettuosa della buonanotte, si stavano addormentando accanto a lui.
Quella che doveva essere una normale uscita in discoteca si era trasformata, decisamente, nella notte più indimenticabile dei suoi trent'anni.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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