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Campeggio a luci rosse


di Membro VIP di Annunci69.it Marciotto
04.04.2026    |    5.114    |    4 9.8
"Ero il fulcro di un ingranaggio perfetto: scopavo Elena davanti e, contemporaneamente, con movimenti alternati, possedevo Francesco da dietro..."

Questo sito di annunci è diventato per me una sorta di confessionale digitale, una finestra aperta su un mondo di pulsioni che per anni ho soffocato sotto il peso della normalità. Da tempo mi portavo dentro il ricordo di quell’estate del 2008: un segreto che bruciava come il sole della Grecia e che ora sento il bisogno di riversare qui, senza filtri, con tutta la crudezza e l’eccitazione che ancora oggi riesce a scatenarmi.
Eravamo in camper, il nostro guscio familiare da oltre dieci anni: io, Max, mia moglie e i nostri due figli adolescenti. La routine del viaggio procedeva tranquilla, finché non approdammo a **Kalamata**. Il campeggio era un paradiso di comfort e lussuria latente, con una piscina azzurra che rifletteva un sole spietato. È lì che vidi per la prima volta **Francesco e Marianna**. Lui, un gigante biondo di un metro e ottantacinque dal fisico asciutto e potente; lei, una bruna dalla bellezza felina, con muscoli scolpiti dalla palestra che disegnavano curve pericolose sotto il bikini. Essendo italiani, fu facile instaurare un dialogo che divenne subito amicizia, tra chiacchiere, risate e birre ghiacciate.
Quella sera l'afa era una cappa soffocante. Nel camper, tra il respiro dei figli e quello regolare di mia moglie, mi sentivo morire. Uscii col pretesto di cercare un po' di brezza e i miei passi mi portarono davanti al loro camper. La porta era socchiusa. Dal buio uscivano suoni che mi incendiarono i sensi: il ritmo sordo della carne contro la carne, i mugolii gutturali di Marianna. Immaginai quel vichingo possederla con foga. Rimasi lì, nel buio, con la mano che stringeva il mio membro teso sotto i pantaloncini. Quando lei raggiunse l'orgasmo, il suo grido fu come una scarica elettrica.
L'indomani, Francesco mi raggiunse alla sdraio e, non so per quale motivo, si confessò: *"Io e Marianna abbiamo un rapporto libero. Privé, scambi... siamo abituati a tutto"*. Gli raccontai della mia frustrazione, dell'impossibilità di fare l'amore perché eravamo con i figli e mia moglie era troppo pudica per rischiare di farsi scoprire. Lui lanciò l'esca: *"Stasera, ore 23:30. Vieni da noi, ti faremo vedere qualcosa di particolare"*.
In tarda serata, l'agitazione per ciò che stavo per fare era alle stelle. Riuscii a svignarmela con la solita scusa del caldo. Entrando dai loro, la visione fu scioccante: Francesco era a carponi sul divanetto e Marianna, nuda, indossava uno **strapon di pelle nera** e lo stava possedendo con ferocia. *"Dai, fottimi anche tu"*, ansimò lui. Marianna scivolò a terra, si inginocchiò e iniziò un pompino magistrale, inghiottendo la mia estremità fino in gola.
Poi, lei mi guidò. **Penetrai Francesco**. L'accoglienza fu calda e scivolosa. Mentre lo possedevo con spinte vigorose, Marianna salì sopra di noi, offrendo la sua vulva umida alla mia bocca. *"Mangiami"*, ordinò. Il sapore del suo piacere si mescolò alla sensazione del corpo di Francesco sotto il mio. Marianna iniziò a **squirtare** bagnandomi il viso, proprio mentre io scaricavo litri di seme dentro Francesco. Lei, con sfacciataggine, ripulì con la lingua ogni traccia di me che colava dall'ano del suo uomo. Uscii in silenzio e tornai nel mio camper, stordito dalla visione di ciò che avevo appena vissuto.
La sera dopo, il campeggio organizzò una serata in discoteca all'aperto. Mia moglie era radiosa, ma io ero teso: Francesco e Marianna erano lì, a pochi metri da noi, e i loro sguardi erano espliciti. Durante un ballo lento, la coppia ci si avvicinò. Marianna iniziò a muoversi in modo sinuoso, strusciandosi leggermente contro mia moglie, mentre Francesco mi metteva una mano sulla spalla, parlando fitto con lei.
Vidi Francesco che, con una mossa audace, cercava di sussurrare qualcosa all'orecchio di mia moglie, invitandoci implicitamente a "proseguire la serata" da loro. Sentii il gelo scendermi lungo la schiena. Conoscevo bene mia moglie: era una donna tradizionale, e un'avance del genere l'avrebbe offesa a morte. Mi opposi immediatamente, prendendola per un fianco e allontanandola con una scusa: *"Amore, mi gira la testa, torniamo al camper"*.
Mentre ci allontanavamo, lei mi guardò fissa negli occhi: *"Max, che succede tra te e quei due? Ti guardano come se ti conoscessero fin troppo bene"*. Mentii, attribuendo tutto all'alcol, ma la sua espressione era piena di dubbi. Anche altri camperisti, seduti ai tavolini vicini, sorridevano osservando la scena, come se l'aura trasgressiva di Francesco e Marianna fosse ormai di dominio pubblico.
Nonostante il rischio, la fame di piacere era troppa. In piscina, il giorno dopo, Marianna si sdraiò di fronte a me, aprendo e chiudendo le gambe sotto il sole. Francesco mi sussurrò: *"Quello di ieri era solo un assaggio... raggiungila al camper"*. Entrai poco dopo e Marianna mi aspettava nella mansarda, le gambe spalancate. Iniziai a divorarla con la lingua mentre Francesco, rientrato, si posizionò alle mie spalle, mi abbassò il costume e iniziò a stimolarmi con foga.
Marianna mi trascinò sopra di lei: *"Ora scopami"*. La penetrai, ma il vero shock arrivò da dietro: Francesco iniziò a **leccarmi l'ano e i testicoli**, aprendomi le natiche con decisione. Ero il vertice di un triangolo di carne: io penetravo lei, mentre lui mi stimolava da dietro. Sborrai dentro di lei con violenza e, di nuovo, Francesco prese il mio posto per ripulirla con la lingua. Stavo vivendo un sogno erotico incredibile.
Due giorni prima della partenza, Francesco mi intercettò al bar: *"Max, stasera abbiamo ospiti. Una coppia di amici in fondo al viale. Vogliono conoscerti. Ci vediamo a mezzanotte"*. Non sapevo come fare per svignarmela a quell'ora, così orchestrai l'ennesima scusa del caldo infernale e dissi a mia moglie che avrei dormito sulla branda fuori.
Il motorhome degli amici era un palazzo su ruote. All'interno, oltre a Francesco e Marianna, c’erano **Roberto**, un quarantenne brizzolato e atletico, e sua moglie **Elena**, una bionda mozzafiato dal seno prorompente. La situazione degenerò subito. Roberto mi spinse contro la parete baciandomi il collo, mentre Elena si inginocchiava davanti a me. Presto ci ritrovammo tutti sul grande letto matrimoniale in un'orgia coordinata. Io ero al centro: Marianna ed Elena erano sopra di me, le loro vulve incrociate sul mio viso. Le leccavo entrambe, passando da un sapore all'altro. Contemporaneamente, Francesco e Roberto ai miei lati usavano le lingue sui miei testicoli e sul mio ano.
In quel momento, la dinamica si fece totale. Marianna guidò il mio membro dentro Elena e, mentre la penetravo con forza, Francesco mi si offrì da dietro. Mi girai leggermente e, mentre Elena mi teneva stretto, **fui io a penetrare Francesco**. Ero il fulcro di un ingranaggio perfetto: scopavo Elena davanti e, contemporaneamente, con movimenti alternati, possedevo Francesco da dietro. Roberto si mise sopra di noi, offrendo il suo membro a me e Marianna; era la prima volta che mi trovavo con un cazzo davanti al viso ,lo succhiavamo insieme, le lingue che si scontravano sulla sua sommità.
Elena squirtò bagnandoci tutti, e quello fu il segnale. Io, spinto dalla bocca di Marianna che era tornata su di me e dalla sensazione di possedere contemporaneamente una donna e un uomo, esplosi dentro Elena. Rimanemmo a lungo in un ammasso di membra e umori. Marianna ed Elena iniziarono a pulirci a vicenda, leccando via il seme dai nostri corpi.Sicuramente avevo vissuto l'esperienza sessuale più bella della mia vita
Uscendo da quel motorhome all'alba, incrociai un altro campeggiatore che portava a spasso il cane; mi guardò, sorrise e mi fece l'occhiolino: un codice silenzioso tra chi sa cosa succede nelle notti di Kalamata. Tornai al mio camper, dove mia moglie dormiva ancora, ignara che suo marito fosse appena stato il centro di un uragano di carne. Nulla,per me, sarebbe più stato lo stesso.
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