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Il vicinato che non ti aspetti ...parte 1


di Membro VIP di Annunci69.it Marciotto
11.03.2026    |    4.642    |    6 9.7
"Da quel giorno, o in tre o noi due soli, lo facciamo con una sintonia incredibile»..."

Il silenzio della palazzina a quell'ora del mattino era quasi irreale. Francesco, 55 anni di certezze e una vita scandita da ritmi precisi, era tornato indietro per un banale documento dimenticato sullo scrittoio. Ma appena svoltato l'angolo del vialetto, il cuore aveva saltato un battito: la moto di suo figlio Federico, 30 anni, era lì, parcheggiata nell'ombra.
Perché è qui? pensò Francesco. Doveva essere fuori provincia per lavoro.
Spinto da un'inquietudine sottile, entrò in casa senza far rumore. Appena varcata la soglia, il fragore dell'acqua della doccia e dei gemiti soffocati ruppero il silenzio. Si avvicinò al corridoio con passi felpati, guidato da una curiosità che si stava trasformando in tensione pura.
La Visione Proibita nel Box Doccia
Attraverso lo spiraglio della porta del bagno lasciata socchiusa, il vapore caldo invadeva l'aria. Francesco rimase pietrificato. Dentro l'ampio box doccia, la sagoma di suo figlio non era sola. Federico, con i muscoli della schiena tesi e la foga dei suoi trent'anni, stava possedendo un altro uomo con una violenza erotica mai vista.
Lo shock raddoppiò quando riconobbe la vittima di quel piacere: era Gabriele, il vicino del quarto piano. 55 anni, sposato con una splendida donna, l'amico del jogging domenicale e dei discorsi "da maschi" sulle donne. Gabriele, che Francesco credeva un tipo da scambi con donne, era lì, totalmente sottomesso.
Francesco osservava ipnotizzato: Gabriele era piegato, la faccia schiacciata contro il vetro, mentre Federico lo sbatteva con foga animalesca. La sottomissione del vicino era totale: oltre a prenderlo nella sua "figa anale", spompinava il figlio con una passione incredibile. L'immagine del vicino virile ridotto a un oggetto di piacere scatenò in Francesco un cortocircuito. Senza rendersene conto, iniziò a masturbarsi freneticamente nell'ombra del corridoio.
Proprio mentre Federico raggiungeva l'apice sborrandogli dentro, Gabriele aprì gli occhi e, attraverso il vetro bagnato e lo spiraglio della porta, vide Francesco. I loro sguardi si incrociarono per un istante eterno. Francesco, colto dal panico e dal piacere, scappò via di corsa
Per due giorni regnò il silenzio assoluto. Poi, un pomeriggio, si incontrarono sotto casa. Francesco non resistette e affrontò Gabriele: «Da quanto tempo ti fai sbattere da mio figlio?».
La risposta fu spiazzante: «Da sei mesi. Ci siamo incontrati io, mia moglie e Federico in un club di scambisti. Lui ha scopato lei e poi ha preso me. Da quel giorno, o in tre o noi due soli, lo facciamo con una sintonia incredibile».
Francesco era senza parole, eccitato come se fosse dentro un film porno. Gabriele lo invitò a casa sua: «Ho visto che guardavi e che ti piaceva. Non ho detto nulla a Federico, ma se vuoi... posso fare a te lo stesso servizio che ho fatto a lui».
Salirono al quarto piano. Nell'appartamento vuoto, l'aria era satura di desiderio. Francesco aveva il cazzo durissimo, una colonna di marmo che premeva contro i pantaloni. Gabriele lo guidò in camera da letto e il tabù crollò. Gabriele si inginocchiò con devozione, sbottonandogli la patta. Iniziò a spompinare Francesco con una perizia esperta, facendogli vibrare le gambe.
Poi, Gabriele si mise a novanta gradi sul bordo del letto, offrendo il suo sedere ancora segnato dai ricordi di Federico. Francesco lo montò con rabbia, possedendolo con spinte profonde che facevano sussultare l'intero materasso.
In un cambio di ritmo, Gabriele si girò, avvolgendo le gambe attorno ai fianchi di Francesco. Si strinsero pelle contro pelle, un incastro di due cinquantenni che rompevano ogni regola, mentre Gabriele ansimava il nome dell'amico. Infine, Gabriele salì sopra di lui, dondolandosi con foga mentre guardava Francesco dritto negli occhi, ricordandogli con ogni movimento che era lo stesso corpo che suo figlio aveva usato poco prima.
In un climax esplosivo, Francesco e Gabriele vennero con forza quasi simultaneamente Gabriele sull'addome di Francesco che a sua volta sborro' nel culo sigillando un patto di lussuria segreta.I due si guardarono e Francesco chiese a Gabriele di non dire nulla a Federico ma gli chiede di poter scopare sua moglie . Gabriele annui ma questa è un altra storia.

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