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Prime Esperienze

La zia Anna....pt1


di Membro VIP di Annunci69.it Marciotto
05.04.2026    |    4.226    |    4 9.7
"Mi posizionai dietro di lei, sentendo la morbidezza delle sue natiche premere contro di me..."

Era l’estate dell’87, una di quelle stagioni in cui il caldo sembrava voler sciogliere ogni inibizione. Passavo le mie giornate nella villa al mare della mia allora fidanzata, circondato dalla sua famiglia. Tra i vari ospiti, spiccava lo zio, fratello di mio suocero, accompagnato dalla sua giovane moglie: la **zia Anna**.
Anna era la personificazione delle fantasie proibite di noi ventenni dell’epoca. Aveva un fisico prorompente, forgiato dal sole, e un modo di muoversi che trasudava una consapevole sensualità. Indossava spesso un pareo leggero che, ad ogni passo, svelava le linee sinuose delle gambe e il movimento ipnotico dei fianchi. Per me era la "milf" dei film erotici che popolavano i miei sogni, una dea in carne ed ossa che profumava di salsedine e crema solare.
Quella domenica, il gruppo di dieci persone decise di noleggiare dei pedalò per raggiungere il largo. Il mare era una tavola d'argento sotto il sole a picco. Anna era la più euforica: rideva, scherzava e continuava a tuffarsi nell'acqua cristallina. Il gioco divenne presto un pretesto: ogni volta che risaliva, la scaletta era affollata o scivolosa, e io mi offrivo prontamente di aiutarla.
Iniziai con spinte discrete, ma il contatto con la sua pelle bagnata e fresca era come una scarica elettrica. Approfittando della confusione e degli schizzi, le mie mani iniziarono a indugiare sulle cosce sode e sulla curva del sedere, avvolto da un costume che sembrava troppo piccolo per contenere tanta abbondanza.
Ad ogni risalita, diventavo più audace. La sfioravo con insistenza, cercando il calore tra le sue forme, finché, in un momento di puro delirio, la mia mano scivolò più avanti. Con una mossa che finsi involontaria, il mio medio trovò la sua strada verso il centro del suo desiderio, sfiorando con decisione il clitoride attraverso il tessuto bagnato.
### Il Patto Silenzioso
Mi aspettavo un rimprovero, uno schiaffo, o che mi allontanasse gridando. Invece, Anna si voltò lentamente. Mi fissò negli occhi con uno sguardo che bruciava più del sole. Io ritrassi la mano istintivamente, col cuore che batteva all'impazzata. Lei mi sorrise, un sorriso malizioso che non ammetteva repliche, e sussurrò:
> "Non ti ho mica detto di smettere... dai, aiutami a salire. E non aver paura di farmi male."
>
Si voltò di nuovo, offrendomi il suo corpo con un invito esplicito. Il mio sangue andò in ebollizione; il mio sesso divenne durissimo, premendo contro il costume. In quel momento, il mondo esterno scomparve: non esisteva più la mia ragazza, non esistevano i parenti. C'eravamo solo io e Anna
Poco dopo si tuffò di nuovo, allontanandosi verso la prua del pedalò, dove l'ombra della struttura creava un piccolo rifugio dai guardi indiscreti. Mi fece un cenno quasi impercettibile. La raggiunsi. Ci appoggiammo al bordo, con l'acqua che ci cullava i fianchi.
*"Ti piaccio?"* mi chiese a bruciapelo, con la voce resa roca dal desiderio.
*"Sei meravigliosa, zia..."* balbettai.
*"Non chiamarmi zia. Chiamami Anna"*, rispose, mentre la sua mano, sott'acqua, scivolava con precisione chirurgica verso la mia eccitazione.
Incoraggiato dal suo tocco, iniziai a esplorarla con dita esperte. Il tessuto del suo costume non era più una barriera: le mie dita entravano in profondità, trovandola già caldissima e pronta, nonostante l'acqua fredda del mare. Il massaggio al clitoride la faceva sospirare, mentre lei stringeva con forza la mia virilità.
Spostandoci dietro il corpo del pedalò, tentai il tutto per tutto. Mi posizionai dietro di lei, sentendo la morbidezza delle sue natiche premere contro di me. Cercai la penetrazione, unendo i nostri respiri al ritmo delle onde, ma il richiamo improvviso di un cugino che nuotava verso di noi ci costrinse a dividerci bruscamente.
Rientrammo alla villa con il segreto che ci bruciava dentro. Il gioco era appena iniziato, e sapevo che quella sera, sotto il soffitto della villa, la storia avrebbe preso una piega ancora più proibita...

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