tradimenti
Prima che sia troppo tardi ...parte 2
Marciotto
25.02.2026 |
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"La differenza di stazza era netta: lui, imponente e carico di quella rabbia vitale nata dalla sua condizione fisica; lei, minuta e vibrante sotto il suo tocco..."
Dopo la mattinata al faro, Max non era più lo stesso uomo che era entrato in quello studio medico poche settimane prima. Aveva capito che il suo corpo, pur con le sue fragilità nascoste, possedeva ancora una forza distruttiva e magnetica. L'incontro con Sergio a Capo Zafferano — il rombo delle moto, il sole sulla pelle e quella sottomissione totale contro la roccia calda — era stato il battesimo di fuoco. Max aveva scoperto che dominare un altro uomo, sentire la propria virilità accolta con quella devozione carnale, gli restituiva un senso di controllo che la malattia cercava di togliergli.Rientrato a casa, ancora con l'odore di salsedine addosso, Max riaprì Annunci69. Ma stavolta il suo profilo aveva un'aura diversa. Non era più un debuttante timoroso; era un uomo che aveva assaggiato il potere.
La Nuova Sfida: La Coppia di Palermo
Tra i messaggi privati ne spiccò uno inviato da Claudio, un architetto cinquantenne di Palermo. Il messaggio era diretto, elegante ma intriso di un feticismo evidente:
> "Ho visto le tue foto e ho letto tra le righe la tua urgenza. Io e mia moglie Elena cerchiamo un uomo che non chieda permesso. Qualcuno che la prenda mentre io guardo, che la segni con la sua forza. Ti aspettiamo stasera, se ne hai il coraggio."
>
Max sentì una scossa lungo la schiena. Era quello che cercava: il salto di qualità. Non più solo un incontro a due, ma la messa in scena del suo vigore davanti a un testimone.
L'Incontro nel Loft
L’appuntamento era in un attico moderno nel cuore di Palermo, con vista sui tetti della città e sul Teatro Massimo. Max arrivò sulla sua moto, il giubbotto di pelle ancora segnato dai viaggi verso il faro. Quando Claudio aprì la porta, Max notò subito l'ambiente raffinato, ma l'attenzione fu rapita da Elena. Era seduta su un divano di velluto scuro, un abito di seta che scivolava sulle curve e uno sguardo che mescolava sfida e desiderio.
Claudio fece le presentazioni con una cortesia quasi distaccata, ma i suoi occhi continuavano a cadere impazienti sulla zona dei pantaloni di Max, tradendo l'eccitazione per ciò che sapeva essere nascosto lì sotto.
Il Bull entra in Scena
Senza troppi preamboli, l'atmosfera si fece densa. Claudio si accomodò su una poltrona in angolo, un drink in mano, pronto a fare da spettatore. Max si avvicinò a Elena. La differenza di stazza era netta: lui, imponente e carico di quella rabbia vitale nata dalla sua condizione fisica; lei, minuta e vibrante sotto il suo tocco.
* Il Contatto: Max la prese per i fianchi con una decisione che fece sussultare Claudio dalla poltrona. Non c'erano cortesie. La baciò con forza, mentre le mani di Elena correvano frenetiche sulla sua schiena, cercando quella virilità di cui aveva solo sentito parlare.
* La Visione: Quando Max si spogliò, rivelando la sua mole prepotente, il silenzio nel loft divenne assoluto. Claudio, dall'angolo buio, emise un respiro strozzato. Elena rimase un istante immobile, quasi intimidita, prima di abbandonarsi completamente.
Il Possesso sotto gli Occhi del Marito
Max la trascinò verso il grande tavolo di cristallo al centro della stanza. La fece stendere, le gambe aperte verso il marito che guardava rapito. L'atto fu crudo, viscerale. Max non stava solo facendo sesso; stava riaffermando la sua esistenza. Ogni colpo, ogni spinta profonda che faceva tremare il cristallo e gemere Elena, era un messaggio inviato al proprio destino: sono ancora qui, sono ancora io.
Elena urlava il suo piacere, inarcandosi sotto il peso di Max, mentre Claudio, incapace di restare fermo, si avvicinava per sfiorare la pelle di Max, per sentire il calore di quell'uomo che stava possedendo sua moglie con una foga quasi animale.
Quando l'orgasmo arrivò, fu un boato interiore. Max lasciò Elena sfinita sul tavolo e incrociò lo sguardo di Claudio. C'era un rispetto misto a soggezione negli occhi dell'altro uomo. Max si rivestì in silenzio, sentendo la stanchezza amica dei muscoli e una pace mentale che solo il superamento del limite può dare.
Uscì sul balcone, guardando le luci di Palermo. La primavera del 2024 era appena iniziata, e lui aveva intenzione di bruciarla tutta.
Max ha ormai preso gusto al suo ruolo di Bull.Prs
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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