tradimenti
La vedova allegra..parte 2
Marciotto
06.03.2026 |
1.877 |
2
"Marcello lo accettò come un addio, poi si voltò verso l'amico:
— "Guido, il tuo segreto è al sicuro, come il mio..."
Preambolo: L'Inizio del Peccato
Tutto ebbe inizio un sabato mattina, quando Katia, mossa da una premura sincera per la sua amica del cuore Mimma, spinse il marito Marcello a riparare uno scarico nel bagno della vedova. Marcello, inizialmente riluttante, scoprì nel mobiletto del bagno una collezione di dildo che rivelava la vera natura di Mimma: una donna di 60 anni dalla pelle ambrata e dalla fame insaziabile. Cedendo a una passione violenta e improvvisa, Marcello la possedette proprio in quella casa, segnando l'inizio di un tradimento che non avrebbe più potuto controllare.
La stessa sera , l’atmosfera al ristorante era elettrica. Al tavolo sedevano Katia, Marcello, Mimma, Guido e altri amici della loro cerchia. Mentre il gruppo rideva, Marcello era stordito, infastidito e preoccupato. Sotto la tovaglia, Mimma era inarrestabile: con la punta del tacco a spillo risaliva lungo il suo polpaccio, infilando il piede tra le sue cosce con una naturalezza che lo faceva sudare freddo mentre Katia gli stringeva la mano:
— "Vedi come è tornata radiosa Mimma? È merito tuo che le hai sistemato casa, caro."
Fuori dal locale, Mimma raggiunse Marcello con la scusa di una sigaretta.
— "Quello che mi hai fatto oggi è incredibile... ho goduto come mai in vita mia. Neanche mio marito era così potente," sussurrò vorace.
— "Dai, smettila! Ora basta!" rispose lui con voce strozzata.Stai esagerando
Proprio in quel momento Mimma rientrò, incrociando Guido. L'amico si avvicinò a Marcello:
— "Marcello... tu non me la conti giusta. Te la sei scopata, dì la verità."
— "Dai Guido, smettila, non scherzare!" ribatté lui, allontanandosi rapidamente.
Il lunedì mattina, in un tavolino d'angolo del solito bar, Guido calò l'asso:
— "Marcello, ci conosciamo da vent'anni. Sabato fuori dal locale trasudavate sesso. Dì la verità: te la sei scopata."
Marcello cedette, coprendosi il volto: "È stato un errore, Guido... mi ha trascinato in camera, ha detto che neanche il marito la faceva godere così. E ora mi ha chiesto di tornare sabato per una tapparella."
Guido si sporse in avanti, lo sguardo rapace:
— "Senti Marcello, facciamo un patto. Io non dico nulla a Katia. Ma a una condizione: sabato prossimo, quando andrai per quella tapparella, vengo con te. Voglio che la scopiamo insieme. "Tu sei pazzo"disse Marcello ma Guido rispose deve essere cosi
Sabato alle 10:00, i due si ritrovarono sotto il palazzo di Mimma. Quando lei aprì la porta, non ci fu imbarazzo: Mimma e Guido si conoscevano e senza indugiare capii che la cosa si faceva più torbida
In camera da letto, nella penombra densa, Mimma si liberò dell'abito, restando solo con i tacchi a spillo e un completino di pizzo nero. La sua pelle ambrata brillava, pronta a ricevere il doppio assalto.
La passione esplose senza freni. Guido la prese per prima, baciandola con confidenza brutale, mentre Marcello si impossessava del resto. La misero a novanta gradi sul bordo del letto e la scoparono violentemente entrambi, in un coordinamento perfetto di carne e sudore. Mentre uno la possedeva con colpi sordi nella figa , l’altro le offriva la propria virilità e si concentrava sul suo ano, che Mimma offriva con gemiti di puro piacere. Tentarono con successo una doppia penetrazione,Senza preservativo, Marcello sentiva l'umidità bruciante di lei fondersi con l'irruenza di Guido. L'atto si concluse in un trionfo di piacere crudo, con i due uomini che sborrarono , a turno, nella bocca di Mimma tanta crema che bevve con passione e soddisfazione.
Quando il silenzio tornò, Mimma giaceva tra le lenzuola rinfuse, spettinata e radiosa. Si voltò verso Marcello:
— "Siete stati eccellenti. Sabato prossimo c'è la caldaia in cantina... spero sarete altrettanto efficienti."
Marcello, mentre si infilava la camicia, la guardò con una freddezza nuova. Il peso del tradimento verso Katia lo aveva svuotato.
— "No, Mimma. Per me la storia finisce qui," disse con voce ferma. "Tanto ora c'è Guido con te. Lui sa tutto, lui ti conosce... ora avete l'un l'altra."
Mimma rimase un istante in silenzio, poi accennò un sorriso complice. Si sollevò e gli diede un ultimo bacio, lungo e carico di gratitudine. Marcello lo accettò come un addio, poi si voltò verso l'amico:
— "Guido, il tuo segreto è al sicuro, come il mio. Ora è affar tuo."
Marcello uscì dall'appartamento lasciando Guido e Mimma soli. Mentre scendeva le scale, sentì il peso sul petto alleggerirsi: tornava alla sua vita, lasciandosi alle spalle quel labirinto di seta, conscio che Guido avrebbe riempito perfettamente il vuoto appena lasciato.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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