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158 - Olanda, la maratona del sesso


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
11.05.2026    |    2.854    |    59 10.0
"Sentivo che Bruno poverino sotto di me stava soffrendo, ho fatto coricare sul telo il ragazzo che era pronto a scoparmi, mi sono sfilata dal culo il cazzo di Bruno e sono andata a cavalcioni del..."
CAPITOLO 158

Il giorno dopo siamo andati via da Horm e abbiamo proseguito il nostro viaggio ci siamo fermati in bellissimi posti e fatto una marea di foto e dopo due giorni di tappe siamo arrivati a Rotterdam, abbiamo parcheggiato vicino al porto ed abbiamo preso un battello che ci ha fatto visitare i 40 chilometri del porto, io e Anna eravamo sempre senza mutande, sul traghetto all’aperto tirava vento e le nostre gonne svolazzavano e questo ci eccitava tutte e due, ogni tanto ci baciavamo noncuranti di chi ci stava intorno, finito il giro nel pomeriggio siamo ripartiti.

Arrivati a Kinderdijk dove c’è una fila di mulini a vento lungo un canale veramente fantastico, abbiamo parcheggiato e siamo andati a mangiare in un ristorante e quando siamo tornati ai camper io e lei avevamo voglia mentre i mariti erano stanchi, siamo saliti sul mio camper per bere un bicchierino e Anna mi ha spinta sul letto, ha infilato la testa tra le mie cosce e mi ha annusata.
_ “Puzzi in pochino” mi ha detto ridendo.
_ “E’ da stamattina che non ce la laviamo, puzzerà anche la tua” gli ho risposto io.
Ci siamo spogliate e ci siamo fatte un 69 mentre i nostri mariti sorseggiando un amaro ci guardavano, ho annusato la figa di Anna puzzava di pipì anche la sua, ho incolato la bocca sulle labbra della vagina e l’ho leccata risucchiando tutti i suoi umori, anche Anna mi leccava, poi le nostre lingue sono andate sui clitoridi ed abbiamo raggiunto un bellissimo orgasmo, poi Anna e Walter sono andati sul loro camper e noi a letto, prima di dormire ho baciato mio marito.
_ “Puzzi proprio” ha commentato lui.

Il mattino dopo ci siamo svegliati e dopo aver fatto colazione abbiamo visitato i mulini facendo un lunga passeggiata in riva al canale, io e Anna eravamo sempre senza mutande, tirava aria e le gonne svolazzavano mettendo in mostra le nostre natiche, Walter ci guardava e aveva sempre il cazzo duro, siamo entrati in una mulino che si poteva visitare e fortunatamente non c’era nessuno Anna è salita su una scala ha allargato le gambe, io gli sono andata sotto e gli ho leccato le natiche mentre Bruno fotografava, abbiamo passato una bellissima giornata molto trasgressiva.

Verso sera ci siamo spostati sulla costa e dopo aver viaggiato verso le 19 abbiamo visto dei camper parcheggiati, ci siamo fermati ed abbiamo cenato tutti sul nostro camper, la giornata era stata intensa, ma a me dopo tutte le foto e i toccamenti con Anna mi era venuta voglia anzi non mi era mai passata, l’ho guardata negli occhi e ci siamo capite al volo, lei si è alzata da tavola, si è spogliata nuda e passando vicino a mio marito ha strofinato i capezzoli sul suo volto, poi si è coricata sul lettone, io l’ho seguita e mi sono coricata con lei, ci siamo accarezzate e baciate, poi lei si è coricata a pancia all’aria e io le sono andata sopra, ho spinto il bacino verso il suo volto, le ho allargato le gambe e con le dita le labbra della vagina, dopo tutto il giorno in giro anche questa sera cera un odore di sudore stantio, ma a me gli odori piacciono e con la lingua l’ho leccata tutta come lei ha fatto con me, l’eccitazione e il piacere sono andati alle stelle poi le nostre lingue sono andate sui clitoridi, ci siamo leccate delicatamente, il piacere aumentava sempre di più fino a raggiungere un fantastico e lungo orgasmo, ho sentito la vagina di Anna trasudare i suoi umori e con la lingua ho raccolto tutto come lei ha fatto con me, ma non eravamo soddisfatte tutte e due avevamo voglia almeno di una sveltina lei si è coricata sul letto con le gambe larghe, ha guardato mio marito.
_ “Vienimi a scopare”.
Bruno non se lo è fatto dire due volte, si è inginocchiato tra le sue cosce e l’ha penetrata, lei ha mandato un sospiro di sollievo e si è messa a godere subito, io sono stata un po’ gelosa ma mi sono appoggiata sulla sponda del letto con il culo in fuori, Walter si è precipitato dietro di me e mi ha penetrata, mi ha scopata che era una meraviglia facendomi raggiungere l’orgasmo un paio di volte e infine si è sfilato dalla mia figa e mi ha penetrata in culo e quando è stato tutto dentro di me ha eiaculato. Soddisfatti ci siamo alzati e salutati, poi io e Bruno siamo andati a dormire, io con lo sperma di Walter ancora dentro di me.

Il giorno dopo Bruno e Walter sono andati con lo scooter in un paese vicino a fare la spesa mentre io e Anna ci siamo messe due gonnellini corti un top e un giaccaventino leggero perché tirava aria ci siamo incamminate lungo l’immensa spiaggia, i camperisti che erano parcheggiati vicino a noi erano in mare a fare surf, noi abbiamo camminato un po’, abbiamo trovato delle barche di pescatori, ci siamo sdraiate un po’ riparate dall’aria e ci siamo messe a guardare i surfisti, erano tutti bei ragazzi molto giovani e atleticamente prestanti.
_ “Ho contato i surfisti sono dieci, cosa ne dici di farcene cinque a testa” Anna mi ha guardata stupita e incredula della mia proposta.
_ “Stai scherzando spero” mi ha chiesto lei.
_ “Perché è un problema per te, non sei tu quella che è venuta in Olanda per trasgredire”.
_ “Sì ma cinque sono tanti e poi come li abbordi”.
_ “Io me ne sono fatti otto più di una volta, poi se li vuoi abbordare basta stare qui con le gambe aperte”.
La nostra discussione è ancora andata avanti un bel po’, io cercavo di convincerla ma lei era titubante e alle 11 e 30 siamo tornate al camper, mentre ci avvicinavamo mi è arrivato l’odore di sugo all’amatriciana e poi ho scorto Bruno che trafficava con la solita grossa pentola.

Arrivate ai camper ho visto che anche diversi ragazzi stavano aiutando Bruno a mettere sul fuoco il pentolone di alluminio che ci portiamo sempre dietro e altri stavano unendo i tavoli e preparavano una lunga tavolata, abbiamo salutato i ragazzi che ci hanno abbracciate e baciate e ci siamo date da fare anche noi e all’una gli spaghetti erano cotti, Bruno ha messo alla pentola il coperchio con i buchi e aiutato da Walter e da un biondino li ha scolati e poi li ha conditi nel pentolone, i ragazzi si sono abbuffati e la birra è corsa a fiumi, io e Anna ci siamo sedute tra di loro, mentre Walter continuava a tirar fuori birre.

I ragazzi erano olandesi e un paio tedeschi, tutti giovanissimi sui 18/20 anni, quando sono finiti gli spaghetti e tutti ne avevano preso due piatti sono arrivate sul tavolo diverse bottiglie di liquori, io avevo voglia di scopare e non mi fregava niente se Anna era titubante, ho preso la mano del biondino che era alla mia desta e l’ho portata tra le mie cosce, lui mi ha guardata con un bel sorriso e mi ha accarezzato la figa, ho fatto altrettanto con quello alla mia sinistra e dopo un paio di minuti si sono accorti tutti di quello che succedeva, il biondino sulla mia destra mi ha baciata sulla bocca e io mi sono abbandonata tra le sue braccia rispondendo con passione al bacio.

Anche Anna dopo aver tentennato un po’ aveva due ragazzi appiccicati a lei che inizialmente ha fatto un po’ di resistenza ma poi ha ceduto mentre Walter la guardava eccitato. Poco distante dai camper c’erano delle dune, ho preso un telo tenda e mi sono avviata seguita da 6 o 7 ragazzotti, anche Anna vedendomi si è alzata e mi ha seguita, arrivata dietro le dune i ragazzi hanno steso il telo, io mi sono tolta i pochi vestiti che avevo addosso e mi sono inginocchiata davanti ai primi due che avevano il cazzo in mano, li ho presi in bocca e li ho leccati, poi se ne sono aggiunti altri due e io mi sono data da fare li succhiavo tutti, piccoli grossi non importava, alcuni puzzavano un po’ ma io ho continuato a leccarli, ho cercato Anna con lo sguardo e lei era già coricata con un biondino in mezzo alle gambe che la scopava e un altro che le metteva il cazzo in bocca.

Mi sono coricata anche io e subito uno dei ragazzi si è inginocchiato tra le mie gambe, si è messo il preservativo e coricato su di me e mi ha penetrata, aveva un cazzo nella normalità, si è messo a scoparmi mentre altri due mi davano il loro cazzo da succhiare, ero eccitatissima, sentivo qual cazzo andare su e giù dentro di me e ho raggiunto quasi subito l’orgasmo, anche lui ha eiaculato e si è sfilato dalla mia vagina, subito un altro ha preso il suo posto, il cazzo era un po’ più grosso ma più corto, non arrivava all’utero ma mi riempiva bene, mi ha montata come un torello ed io ho goduto tantissimo raggiungendo un fantastico orgasmo e quasi subito è venuto anche lui, la mia libidine era al massimo nel guardare in giro e vedere quei ragazzi che si masturbavano vogliosi, un terzo si è inginocchiato tra le mie cosce, il cazzo era piccolino ma mi ha scopata con foga, anche se piccolo lo sentivo bene e poi è durato a lungo facendomi raggiungere l’orgasmo, poi anche lui ha eiaculato riempiendo il preservativo.

Uno dei due che avevo in bocca si è inginocchiato anche lui tra le mie gambe e mi ha penetrata, ho potuto vedere Anna che adesso era messa alla pecorina e veniva montata mentre godeva ad alta voce e Walter la guardava con il cazzo in mano, quello che era sopra di me aveva un bel cazzo, e lo sapeva, mentre mi scopava mi guardava negli occhi con un ghigno stampato sul volto, anche io l’ho fissato e in francese gli ho detto:
_ “Non basta avere un bel cazzo, bisogna saperlo adoperare” lui dopo due affondi ha eiaculato.
Era il quarto che mi scopava ma io ero partita solo tre volte, ero un po’ delusa, Bruno se ne è accorto, si è sdraiato vicino a me appoggiando la schiena ad una duna, io gli sono andata a cavalcioni, gli ho girato la schiena e mi sono chinata, ho preso il cazzo in mano e l’ho puntato sul mio sfintere e mi sono inculata, ho allargato bene le natiche perché entrasse tutto e poi ho appoggiato la schiena sul suo petto ed ho allargato bene le gambe.

Il quinto che si è presentato davanti a me era il più giovane di tutti gli altri, l’ho aiutato a mettersi il preservativo e a penetrarmi, lui mi ha scopata lentamente, io con il cazzo di Bruno in culo sentivo un gran piacere e il ragazzino con i suoi movimenti lenti e profondi mi ha fatto raggiungere un lungo orgasmo e quando ho sentito che stava per eiaculare l’ho abbracciato forte e baciato con passione, è rimasto ancora dentro di me, tutti e due avevamo ancora dei sussulti di piacere, poi a malincuore si è alzato, ho alzato la testa ed ho visto tre in fila davanti a me con il cazzo duro in mano, il primo si è inginocchiato e mi ha penetrata, è stata anche questa una lunga scopata, forse aveva già goduto con Anna, io ho raggiunto un favoloso orgasmo poi anche lui è partito, appena si è alzato un altro ha preso il suo posto e anche lui con un bel cazzo mi ha scopata facendomi raggiungere l’orgasmo e anche lui dopo che è partito è rimasto dentro di me ansimando.

Mi sentivo una vacca ma ero soddisfatta e stanca ma l’ottavo era già inginocchiato tra le mie gambe e anche lui mi ha scopata facendomi raggiungere l’orgasmo mentre io stringevo le natiche per sentire bene il cazzo di mio marito che avevo in culo, poi anche lui ha eiaculato mentre mi baciava con passione. Sentivo che Bruno poverino sotto di me stava soffrendo, ho fatto coricare sul telo il ragazzo che era pronto a scoparmi, mi sono sfilata dal culo il cazzo di Bruno e sono andata a cavalcioni del ragazzo e mi sono infilata il cazzo in figa, ho guardato Anna, era sempre messa alla pecorina con la fila dietro di lei, Bruno mi è venuto dietro e me lo ha messo nuovamente in culo, io mi sono coricata sul ragazzo e gli ho detto di stare fermo, mio marito mi ha fatto una sontuosa inculata facendomi raggiungere un bellissimo orgasmo, appena si è tolto dopo avermi riempito l’intestino di sperma, un altro ha preso il suo posto e mi ha inculata, il ragazzo che avevo sotto cercava di muoversi dentro di me, ma quello che mi inculava mi teneva ferma mentre partiva, ma non era finito un altro è entrato nel mio culo, questo era bello grosso e mi ha inculata facendomi raggiungere un multi orgasmo incredibile, poi il ragazzo che era sotto di me ha eiaculato ed il cazzo ha cominciato a rimpicciolirsi e per fortuna anche quello che mi inculava è partito.

Con l’aiuto di mio marito mi sono alzata e l’ho abbracciato anche per non perdere l’equilibrio.
_ “In quanti mi hanno scopata” gli ho chiesto.
_ “Dieci, con me 11” mi ha risposto lui.
_ “Sei contento della tua troia”?
_ “Sei fantastica”.
Sentivo che dovevo liberare l’intestino dello sperma di mio marito che mi colava dallo sfintere dilatato lungo le cosce, ho guardato Anna nel mentre che un ragazzo si sfilava dalla sua figa e si alzava, mi sono avvicinata e dandogli una mano l’ho fatta alzare.
_ “Vuoi ancora scopare”.
_ “No basta sono distrutta, non so quanti ne ho presi, ho il ventre indolenzito”.
Ci siamo avviate verso l’acqua e ci siamo immerse un po’ e ci siamo sciacquate, poi siamo tornate ai camper, i ragazzi su un loro camper avevano un grosso bidone di acqua, allora io e Anna ci siamo fatte una bella doccia nude sotto lo sguardo di tutti, alcuni ragazzi si toccavano ancora vogliosi.

Siamo poi saliti in camper ed abbiamo salutato la compagnia e siamo andati verso l’interno, alla sera ci siamo fermati in un mini campeggio in una bellissima fattoria, ci siamo ancora fatti una doccia e dopo cena siamo andati a dormire, era stata una giornata impegnativa.

Il mattino quando ci siamo svegliati abbiamo deciso di farci una bella passeggiata nei prati attorno alla fattoria, c’erano le vacche al pascolo e noi eravamo come sempre senza mutandine, a mezzogiorno siamo tornati ai camper, abbiamo mangiato insieme e poi davanti ad alcuni liquori ci siamo messi a chiacchierare anche perché per loro le vacanze erano quasi giunte alla fine.
_ “Sono state fruttuose queste vacanze, hai ottenuto quello che volevi” ho chiesto a Walter.
_ “Meglio di così, grazie a voi, non potevano andare meglio, siamo venuti in Olanda lontano da casa per trasgredire e abbiamo trovato voi che siete della nostra città, incredibile” mi ha risposto lui.
_ “Però adesso vi siete chiariti e hai scoperto che ne puoi fare tre di seguito”.
_ “Speriamo che continui così” ha subito risposto Anna.
_ “Quando volete venite a trovarci abitiamo a pochi chilometri da casa vostra”.
_ “Senz’altro verrò a trovarti, hai ancora molto da insegnarmi”.
Il giorno dopo sono partiti e noi abbiamo continuato il nostro viaggio.
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