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138 - L'insaziabile Elisa
stinf
28.09.2025 |
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"_ “Ho provato cosa vuol dire godere e avere degli orgasmi che mi arrivavano a ondate, adesso basta sesso per un bel po’ sono sazia”..."
CAPITOLO 138 Il venerdì mi sono svegliata un po’ presto e mi sono crogiolata nel letto i miei pensieri sono tornati a quello che era successo il giorno prima, mio marito che si è scopato e inculato Elisa, e lei guidata da me mi aveva leccato la figa, quella donna mi piaceva e mi eccitava, ripensare alla sua lingua tra le labbra della mia vagina mi dava ancora i brividi, piccolina e molto ben fatta nonostante l’età, ero eccitata e mi son ripromessa di divertirmi e di stuzzicarla. Quel mattino c’era il mercato, mi sono vestita con la gonna ed ero come al solito senza mutande, e con Elisa e mio marito siamo andati al mercato a piedi costeggiando il fiume, non era tanto distante ma era una bella passeggiata, quando siamo arrivati ci siamo un po’ divisi, Bruno ha pensato al mangiare e noi ci simo messe a guardare i vestiti, abbiamo bighellonato un bel po’, c’era molta gente tra i banchi.
_ “Perché non ti compri una gonna” ho chiesto a Elisa.
_ “Ne ho alcune ma non ho l’abitudine di metterle”.
_ “Dai guardiamone qualcuna, staresti bene con un vestitino o una gonna” gli ho proposto io.
Ci siamo infilate tra dei lunghi appendiabiti e ci siamo messe a guardarle mentre altre donne ci erano vicine, ne ha scelta una, l’ha guardata e riguardata e poi l’ha posata.
_ “Mah e poi vado in giro in gonna, a Giovanni non glie ne frega niente”.
C’erano due donne di una certa età dietro di me che sceglievano delle gonne, io ho preso la mano di Elisa e me la sono infilata tra le cosce, fregandola sulla mia patata e facendogli sentire che ero senza mutande e con la figa umida, lei ha cercato di togliere la mano ma io l’ho trattenuta stringendo le cosce.
_ “Ma sei matta, la gente ci può vedere” ha reclamato lei.
_ “Scommetto che se ti tocco la figa sei bagnata anche tu”, lei non ha replicato e io a malincuore ho allargato le gambe, lei ha preso la gonna che aveva scelto ed è andata a pagarla.
Tornando al camper Elisa mi ha fatto una marea di domande sul perché andavo in giro senza mutande, io gli ho dato tutte le risposte che voleva e poi quando siamo arrivate al camper ha preparato lei da mangiare e quando abbiamo finito mio marito è andato a lavare i piatti e noi siamo salite in camper, lei era un po’ impacciata, io mi sono tolta la gonna e la maglietta rimanendo nuda, mi ha guardata e si è spogliata anche lei, aveva i capezzoli duri e la sua patata aveva pochi peli biondi, si vedeva che era eccitata ma non sapeva come muoversi, io mi sono seduta sulla sponda del letto e l’ho fatta avvicinare, l’ho abbracciata e lentamente guardandola fissa negli occhi ho avvicinato la bocca alla sua, lei ha aperto le labbra e le nostre bocche si sono unite, gli ho infilato subito la lingua in bocca e lei ha fatto altrettanto con me, il bacio è stato molto lungo e umido, mentre la baciavo ho preso tra le dita i suoi capezzoli e li ho strizzati, sentivo che lei fremeva e godeva, le sue mani scorrevano sul mio corpo, dopo un po’ ci siamo coricate nel letto e io gli sono andata sopra e ci siamo fatte un 69, mi sono tuffata tra le sue cosce, la sua figa era molto bagnata, ho iniziato a leccarla dalle grandi labbra che trasudavano dei suoi umori mentre lei un po’ timidamente si è avvicinata con le labbra alla mia vagina ed ha cercato di imitarmi, anche io dovevo essere molto bagnata, sentivo la sua lingua cercare il buco della mia vagina e poi entrare dentro, eravamo tutte e due molto eccitate, poi ho risucchiato il suo clitoride tra le mie labbra e con la lingua lo stuzzicavo delicatamente, lei sussultava dal piacere mentre leccava il mio, io ho raggiunto per prima l’orgasmo e poi mentre lei continuava a leccare i miei umori l’ho portata lentamente verso l’orgasmo e quando l’ha raggiunto si è messa a tremare ed ha persino urlato.
Abbiamo continuato a leccarci raccogliendo i nostri abbondanti umori, poi ci siamo staccare ci siamo abbracciate e ci siamo baciate, Elisa è venuta sopra di me e mentre mi baciava sul volto mi diceva:
_ “Grazie, grazie del piacere che mi hai fatto provare”.
Si è poi inginocchiata sopra di me e mi ha abbracciata forte, ha nuovamente incollato le sue labbra sulle mie ed abbiamo continuato a baciarci con abbondanti scambi di saliva, era fantastica aveva una carica erotica incredibile e si vedeva che godeva. Non ce ne eravamo accorte ma mio marito era sul camper seduto sulla panchetta ed era nudo con il cazzo duro, io gli ho fatto cenno di avvicinarsi, Elisa era sempre con il culo per aria inginocchiata sopra di me le nostre bocche erano incollate in un bacio infinito, mentre io la stringevo a me Bruno è salito sul letto e l’ha penetrata alla pecorina, lei ha sussultato ma ha continuato a baciarmi con passione, io ho preso i suoi capezzoli tra le dita e li ho pizzicati forte mentre mio marito la scopava e lei dopo una decina di affondi si è staccata dalla mio bocca ed ha raggiunto l’orgasmo urlando.
Bruno è uscito dalla sua vagina, il cazzo era bagnato all’inverosimile di umori, noi ci siamo invertite le posizioni, lei sotto e io sopra di lei inginocchiata alla pecorina, mio marito si è avvicinato a me, ha fregato la grossa cappella tra le labbra della mia vagina e poi mi ha penetrata, il cazzo mi è entrato dandomi un piacere intenso e ho subito raggiunto l’orgasmo, Elisa ha preso i miei capezzoli tra le dita e me li ha pizzicati mentre Bruno dietro di me continuava a scoparmi, ero talmente eccitata che dopo pochi affondi ho nuovamente raggiunto l’orgasmo, mio marito è stato ancora un po’ dentro di me poi è tornato a sedersi sulla panchetta.
_ “Come fai a raggiungere tanti orgasmi così” mi ha chiesto Elisa.
_ “Quando faccio sesso con più uomini ho dei multi orgasmi infiniti, godo tantissimo” gli ho risposto io.
_ “Prima appena tuo marito te l’ha messo dentro sei venuta, come fai”.
_ “Se fossi un uomo sarei affetta da eiaculazione precoce, invece sono una donna e sono fortunata sia di venire subito che essere multi orgasmica, sei invidiosa”?
_ “Sì lo sono, io stento a raggiungere l’orgasmo, solo in questi due giorni sono riuscita a godere bene, adesso sono soddisfatta”.
_ “Vuoi scherzare, abbiamo appena incominciato, vedi mio marito è ancora lì con il cazzo duro”.
Bruno era seduto sulla panchetta con il cazzo duro, ho preso Elisa per mano e l’ho accompagnata davanti a lui, mio marito l’ha abbracciata ed ha incollato le labbra sui suoi capezzoli, io ero dietro a lei e la baciavo e la succhiavo sul collo, lei si è abbandonata tra le nostre braccia vibrando di piacere, poi si è girata verso di me e mi ha abbracciata e baciata, la sentivo fremere tra le mie braccia, mio marito dietro le accarezzava le natiche e lo sfintere, poi si è unto un dito con l’olio di cocco e ha proseguito il massaggio allo sfintere, Elisa mi succhiava la bocca e poi me la riempiva di saliva, mai nessuna donna mi aveva mai baciata con tanta passione, nel frattempo il dito di mio marito ben unto gli era entrato nel culo, l’ho sentita sussultare mentre io con le dita le massaggiavo il clitoride, lei fremeva e godeva, poi ha raggiunto l’orgasmo e mentre stava ancora godendo Bruno l’ha tirata giù sul suo cazzo, lei ha mandato un urletto ed il cazzo gli è entrato in figa, mio marito l’ha fatta coricare di schiena su di lui abbracciandola e prendendo i capezzoli tra le dita, io mi sono inginocchiata, le ho aperto le gambe e mi sono messa a leccarle la figa e il cazzo di mio marito che era dentro di lei, era bagnatissima, l’ho leccata per bene in ogni anfratto della vagina mentre lei continuava a fremere e a godere, poi ho preso il clitoride tra i denti ed ho iniziato a dargli dei piccoli morsi mentre con la lingua lo leccavo, Elisa era abbandonata a peso morto su mio marito ogni parte del suo corpo fremeva di piacere e infine ha raggiunto un altro orgasmo tremando tutta.
Io mi sono alzata ed ho preso le mutande con i due cazzi, le ho indossate infilandomi il cazzo interno nella figa e poi sono tornata davanti a loro, Elisa era sempre abbandonata su mio marito con gli occhi chiusi che si godeva il suo cazzo duro in figa, ho aiutato mio marito ad alzarla leggermente, lui si è preso il cazzo in mano e l’ha puntato sullo sfintere e poi è entrato nel suo culo lei ha mandato un piccolo urlo ma ormai era tutto nel suo intestino.
_ “Basta non ce la faccio più ho già goduto tantissimo e poi il culo mi fa ancora male da ieri”.
_ “Rilassati Bruno non si muove”.
Le ho alzato le gambe appoggiandone una sul tavolo e l’altra sullo schienale, era ben aperta ho preso il morbido cazzo finto l’ho unto per bene e l’ho puntato sulla vagina.
_ “No non ne ho mai presi due non entra” ha reclamato lei.
Io ho incollato le mie labbra sulle sue e sono entrata con un po’ di difficoltà dentro di lei, siamo stati un po’ fermi, lei ansimava e poi visto che si muoveva sul cazzo di mio marito, io mi sono messa a scoparla, ogni volta che affondavo dentro di lei il cazzo che era dentro di me cozzava contro il mio utero, il mio piacere aumentava e mi sono messa a scoparla con foga mentre lei abbandonata su mio marito sembrava in estasi, anche Elisa godeva e con le dita attaccate ai miei capezzoli mi attirava dentro di lei, non mi sono più interessata del suo piacere ma ho pensato al mio, la scopavo e godevo la situazione era molto eccitante, Elisa continuava ad urlare e sbattere la testa da una parte all’altra come un’invasata, io stavo avendo un multi orgasmo incredibile, le sue dita mi pizzicavano forte i capezzoli e me li tirava come se fossero delle briglie, ho ancora avuto una scarica di adrenalina e sono crollata su di lei.
C’è voluto molto tempo prima che qualcuno si muovesse, mi sono tirata su e ho sfilato il cazzo dalla sua figa, poi l’ho aiutata ad alzarsi, era traballante e sfinita l’ho accompagnata su letto mentre mio marito andava in bagno, poverino era stato lì sempre con il cazzo duro e non era ancora partito.
_ “Come stai” gli ho chiesto quando è uscito dal bagno.
_ “Lo puoi immaginare sotto a voi die che godevate come pazze e io che pensavo che quando torno a casa dobbiamo sostituire le tapparelle per non eiaculare” abbiamo riso sia io che Elisa, poverino.
_ “E tu come stai” ho chiesto ad Elisa.
_ “Ho provato cosa vuol dire godere e avere degli orgasmi che mi arrivavano a ondate, adesso basta sesso per un bel po’ sono sazia”.
_ “Penso che adesso dobbiamo far partire mio marito”.
Mi sono coricata sulla sponda del letto ed ho fatto venire vicino a me Elisa, mi sono allargata le natiche e mio marito mi ha presa alla pecorina, io ero sfinita ma sentire la sua cappella che mi entrava in figa mi ha dato un brivido, dopo un po’ mio marito è uscito dalla mia vagina e mi ha puntato la grossa cappella sullo sfintere e mi ha inculata, sentire la grossa cappella che mi dilatava è stato fantastico, mi sono girata verso Elisa che era messa come me con il culo per aria e ho visto che la mano di mio marito era sul suo culo e gli infilava un dito dentro, ho fatto passare la mano tra le gambe e mi sono masturbata e quando ho sentito che mio marito stava per eiaculare ho avuto un orgasmo nel sentire il suo sperma che mi inondava l’intestino, ma lui si è tolto subito, è andato dietro ad Elisa e l’ha penetrata in culo, lei non ha avuto la forza di reagire ma Bruno una volta dentro non si è mosso, io mi sono tirata su e li ho guardati, poi lei ha mandato un gridolino di sorpresa, mio marito gli stava pisciando in culo, io mio malgrado mi sono alzata e ho preso delle salviette, Bruno dopo aver pisciato è rimasto a lungo dentro di lei, poi si è tolto dal suo culo e io l’ho tamponata e accompagnata in bagno.
Alla sera abbiamo cenato assieme, Elisa era entusiasta di noi due, era contentissima di aver scoperto il sesso e finalmente era soddisfatta.
_ “Non è finita qui, ho ancora una sorpresa per te” gli ho detto.
Lei voleva saperlo ma io l’ho mandata a dormire nel suo camper.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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