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145 - Car sex all'autoporto


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
21.12.2025    |    5.525    |    99 10.0
"Ho rimesso i piedi a terra, questi si è avvicinato e io ho preso il suo cazzo in mano e l’ho masturbato mentre lui mi accarezzava i capezzoli, è partito quasi subito schizzando lo sperma sul..."
CAPITOLO 145

Chattando con un amico qui su A69, lui mi ha raccontato che sua moglie andava da sola in un parcheggio per TIR e si faceva scopare e inculare da 6 o 7 di loro e poi tutta sporca di sperma tornava a casa e lui la ripuliva tutta con la lingua, mi sono eccitata e alla sera quando sono stata a letto ho preso in bocca il cazzo di mio marito e quando è stato bello duro gli sono andata a cavalcioni e mi sono infilata la grossa cappella in figa.
_ “Come fai ad essere già così bagnata, cosa ti frulla in testa” mi ha chiesto lui.
Io gli ho raccontato della discussione avuta nel pomeriggio e che la cosa mi aveva eccitata tantissimo.
_ “Ma vuoi andare da sola”.
_ “No da sola avrei paura, ma se tu mi accompagni all’autoporto a fare un giro e vedere com’è la situazione mi farebbe piacere”.

Avevo già avuto una bella esperienza diversi anni prima con un amico camionista che avevo accompagnato a Bologna e in quell’occasione mi ero divertita un sacco (episodio pubblicato n. 42), però lui conosceva quasi tutti e non c’erano rischi, andare all’autoporto da sola dove trovi gente di tutte le nazionalità specialmente dell’Est il rischio era grande. Mi ha tenuta un bel po’ sulle spine poi una sera Bruno ha deciso di andare a fere un giro all’autoporto, mi sono messa una guepiere che mi lasciava al vento le tette e la patata, un paio di calze e un soprabito e infine un plug-in nell’ano, abbiamo preso la tangenziale e abbiamo trovato subito un po’ di nebbia, poi dopo un breve tragitto siamo arrivati, erano le 22 e c’era una marea di TIR parcheggiati nell’enorme piazzale, c’erano alcuni gruppi di camionisti che chiacchieravano, più avanti si vedevano tutti i magazzini e un Hotel dove si poteva anche mangiare, noi con l’auto abbiamo girovagato anche nelle strade dove c’erano i magazzini.

C’era un’altra macchina con due persone a bordo che girava, noi ci siamo fermati non troppo distante dai TIR ma un po’ defilati sotto degli alberi ed abbiamo spento il motore rimanendo al buio un po’ per la nebbia e un po’ perché i lampioni erano coperti dai rami degli alberi, poi è arrivata un’altra macchina che si è fermata a una ventina di metri da noi, ha spento il motore ma ha acceso la luce interna c’era una persona sola sopra, un camionista è sceso dal TIR e si è avvicinato, l’uomo sulla macchina ha spento la luce ed è sceso, i due si sono incontrati e dopo qualche scambio di parole l’autista ha tirato fuori il cazzo e l’altro si è inginocchiato e gli ha fatto un pompino.

Io mi sono eccitata nel vedere due uomini che si spompinavano, ho slacciato i pantaloni a Bruno e gli ho preso il cazzo in mano, mi sono sbottonata il soprabito e mentre lo masturbavo con le dita mi sfioravo il clitoride, continuavo a guardare i due poi l’autista si è messo il preservativo l’altro si è coricato sul cofano della macchina e l’autista l’ha inculato, l’ha sbattuto per bene. Stavo per raggiungere l’orgasmo quando uno si è avvicinato alla nostra macchina, aveva il cazzo in mano e si stava masturbando, io praticamente ero nuda e con le gambe aperte, lui si è chinato per guardarmi meglio e io come risposta ho allargato di più le gambe, poi ha bussato al finestrino.
_ “Mi fai scopare” mi ha chiesto in un italiano stentato.
Io non sapevo cosa fare, ho guardato Bruno ma lui ha come al solito ha fatto spallucce, io ho abbassato un pochino il vetro e gli ho detto che se voleva gli facevo una sega e lui ha accettato.

Ho aperto la porta e mi sono messa con i piedi a terra, le sue mani mi hanno accarezzato i capezzoli, il suo cazzo non era niente male ed era a pochi centimetri dal mio volto, si sentiva l’odore di sudore, io ero agitata ed ero indecisa su cosa fare, l’unica cosa certa era che avevo voglia di scopare, ho toccato un po’ quel cazzo, poi me lo sono avvicinato alla bocca, l’ho scappellato e l’ho leccato, il mio ventre era in subbuglio e non ce l’ho più fatta, gli ho detto di mettersi un preservativo, mi sono appoggiata con i gomiti sul sedile con il culo fuori, ho preso il cazzo di mio marito in bocca ed ho aspettato, l’autista mi ha allargato le natiche e il cazzo è entrato dentro di me, avevo sempre il plug-in nel culo e dopo due affondi ho raggiunto l’orgasmo, poi sono stata sbattuta alla grande ed ho nuovamente goduto raggiungendo un nuovo orgasmo.

Ho sentito che l’autista era partito, volevo alzarmi ma Bruno mi teneva una mano sulla testa e mi infilava il cazzo in gola più che poteva, altre mani mi hanno allargato le natiche e un altro cazzo è entrato dentro di me, doveva essere un bel cazzo, questi mi ha pompata a lungo e grazie anche al plug-in che avevo in culo ho raggiunto un multi orgasmo fantastico, poi anche il secondo è partito e ne è arrivato un terzo, questo quasi non lo sentivo le dimensioni non dovevano essere un gran che ed è durato veramente poco, ma subito un quarto mi ha penetrata, non doveva essere grosso ma era lungo e la sua cappella sbatteva contro il mio utero che ha iniziato ad essere indolenzito, mi faceva male il basso ventre, ho raggiunto l’orgasmo e quando si è tolto mi sono tirata su e mi sono guardata attorno, altri tre erano in attesa con il cazzo in mano, ho guardato Bruno.
_ “Ho male al ventre, l’ultimo era lungo e mi sbatteva sull’utero”.
_ Vuoi mica lasciarli lì con il cazzo in mano, prendili in culo”.
_ “Va bene ma non lasciarne avvicinare altri”.

Sono scesa dalla macchina e mi sono tolta il plug-in dal culo, i tre erano già tutti con il preservativo, uno era mingherlino ma gli altri due erano grandi e grossi, ero agitata avevo paura che ne arrivassero altri, d'altronde i TIR erano tanti, sono scesa dalla macchina ho guardato i cazzi duri dei tre erano bei calibri, ho aperto la portiera posteriore e mi sono coricata con la pancia sul sedile, essendo un SUV il sedile era abbastanza alto, il primo a venirmi dietro è stato il piccoletto, mi sono allargata le natiche, lui si è chinato e mi ha leccata lo sfintere, poi si è alzato, ha puntato il cazzo sulla mia rosetta e mi ha penetrata, ho provato un piacere intenso sentire quel cazzo forzarmi l’ano ed entrare nel mio intestino, ho fatto passare una mano tra le mie gambe e con le dita mi sono stuzzicata il clitoride, il piccoletto mi pompava come un forsennato e io ho raggiunto l’orgasmo e poi anche lui è partito, peccato non prendermi lo sperma in culo, ma non mi fidavo.

Appena si è tolto sono subito stata penetrata da un altro che si è coricato tutto su di me, anche lui aveva un bel cazzo però è durato poco e io non ho raggiunto l’orgasmo, poi è stata la volta dell’ultimo, era un omone grande e grosso con una bella pancia, la barba di alcuni giorni, mi ha presa e tirata su come se fossi un fuscello, ho guardato il suo cazzo era più grosso di quello che mi aspettavo, tenendomi con un braccio sotto la pancia io avevo le mani libere, mi sono allargata le natiche e lui mi ha penetrata, il cazzo è entrato tutto dentro facendomi godere tantissimo, essendo quasi in piedi mi sono guardata intorno altri quattro autisti erano lì con il cazzo in mano che si masturbavano, il cuore mi batteva forte e vedendone altri quattro ho chiuso gli occhi e mi sono abbandonata al piacere, ho subito avuto un orgasmo ed ho continuato a godere come una vacca, il camionista mormorando parole che non capivo me lo spingeva dentro più che poteva mentre io mi tenevo le natiche larghe, poi mi ha fatto alcuni affondi violentissimi facendomi anche un po’ male ma facendomi anche raggiungere un altro orgasmo mentre lui stava eiaculando, peccato aver adoperato il preservativo.

Si è sfilato dal mio culo e io un po’ frastornata mi sono rimessa il soprabito e mi sono seduta in macchina mentre gli altri quattro erano lì con il cazzo in mano.
_ “Ragazzi mi dispiace ne ho già presi sette, non ce la faccio più”.
_ “Fammi almeno una sega” mi ha implorato uno di loro.
Ho rimesso i piedi a terra, questi si è avvicinato e io ho preso il suo cazzo in mano e l’ho masturbato mentre lui mi accarezzava i capezzoli, è partito quasi subito schizzando lo sperma sul mio collo e sulle tette, ho masturbato anche gli altri tre e tutti mi hanno eiaculato addosso imbrattandomi le tette e il body di sperma. Per fortuna non c’era più nessuno con il cazzo duro, anche se quelli che mi avevano scopata e inculata non erano andati via tutti, mi sono pulita come potevo, li ho salutati e siamo tornata a casa.

Appena arrivati mio marito mi ha spogliata e mi ha portata a letto, mi ha fatto mettere su di un fianco, mi ha alzato una gamba e mi è venuto a cavalcioni dell’altra, si è avvicinato alla mia figa e il suo cazzo duro mi ha penetrata, in quella posizione mi entrava tutto dentro e la grossa cappella sbatteva contro il mio utero ancora indolenzito, ero bagnatissima e il cazzo mi scivolava dentro facendomi godere tantissimo. La gamba che mi teneva alta gli serviva anche per tenermi avvinghiata a lui, io ho quasi subito avuto un orgasmo, mentre godevo si è sfilato dalla figa ed ha puntato la cappella sullo sfintere e mi è entrato in culo, ero dilatata ed è scivolato dentro con facilità, avevo voglia di sentire dello sperma dentro di me, mi ha scopata un po’ in culo e poi si è sfilato ed è ritornato dentro la mia figa, mi ha scopata un po’ in figa e un po’ in culo alternando i miei buchi, io ho raggiunto un multi orgasmo mentre mi rivedevo all’autoporto, mi sono abbandonata al piacere, quando è partito me ne ha fatta un po’ in figa e un po’ in culo, è stato fantastico.
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