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142 - Il ragazzino in Valle Tanaro
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17.11.2025 |
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"Lui era sopra di me e continuava a baciarmi e il suo cazzo non si era ammosciato del tutto, Alessio non finiva di baciarmi io l’ho spinto un po’ in giù e lui si è messo a leccarmi le tette e a..."
CAPITOLO 142Dopo le scorribande sulle colline delle Langhe, un po’ deludenti, non volevo tornare a casa senza aver nuovamente incontrato il ragazzo grassottello e giovanissimo con cui avevo fatto sesso in valle Tanaro, era stata una toccata e fuga per paura di non riuscire più a togliermelo di torno, capita con i ragazzi giovani, sono focosi e hanno sempre voglia, ho chiesto a mio marito di tornare in quel grazioso paesino dove avevamo anche fatto sesso con Nathan ed Elisa.
_ “Sei sicura di voler tornare per fare sesso con quel giovane guardone” mi ha chiesto Bruno.
_ “Sì è stato troppo breve l’incontro che ho avuto con lui mi sono rimaste troppe voglie”.
Con il camper siamo tornati ma non ci siamo fermati al parcheggio per camper ma siamo andati sul piazzale della stazione ormai in disuso, ci siamo fermati, il posto era deserto, ho chiesto a mio marito di farmi alcune perette per essere ben pulita, mi sono vestita, erano le 15 e salutato Bruno sono andata a fare un giro nel paese per vedere se trovavo il ragazzino, arrivata dove c’erano i campi sportivi e il parcheggio camper non c’era anima viva, mi sono seduta su una panchina e mi sono messa a guardare il telefonino, dopo mezzora sono arrivati un gruppo di ragazzini e due ragazze, e si sono messi a giocare a pallacanestro, dopo cinque minuti è arrivato lui con un libro in mano e quando mi ha vista è venuto subito verso di me, ma io non volevo che gli altri ragazzi lo vedessero in mia compagnia, mi sono alzata e mi sono allontanata lentamente lungo il fiume seguita a breve distanza da lui.
Quando sono stata lontana dai campi sportivi mi sono fermata appoggiata al parapetto a guardare l’acqua che scorreva lentamente, si è avvicinato a me timidamente.
_ “Buongiorno, siete tornati, non ho visto il camper”
_ “Sì siamo di passaggio, e tu come va?”.
_ “Come sempre, la compagnia e quella che hai visto e le ragazze non mi guardano”.
_ “Hai tempo di crescere e troverai anche tu qualche ragazzina”.
_ “Vi fermate molto?”.
_ “Dipende, non abbiamo ancora deciso”.
_ “Posso rivederti come l’altra volta”.
_ “Vuoi fare nuovamente sesso con me?”.
_ “Sì mi piacerebbe molto”.
_ “L’hai detto a qualcuno che mi hai scopata”.
_ “No, tanto non mi crederebbero e poi mi prenderebbero in giro”.
_ “Come ti chiami”.
_ “Alessio”.
Mentre parlavamo le mie voglie aumentavano, ero come al solito con un vestitino e senza mutande, fosse stato di sera mi sarei fatta scopare lì dov’ero.
_ “Lo sai che io ho un marito”.
_ “Sì l’ho visto”.
_ “Noi siamo una coppia aperta e tutti e due bisex”.
_ “Io non ero mai stato con una donna, figurati con un uomo” mi ha risposto lui.
_ “Certo questo lo so ma se vuoi ancora fare sesso con me sappi che nel letto c’è anche lui e poi a noi piacciono i giochini anche un po’ strani non è che si scopa e basta” vedevo che fremeva e aspettava solo che io lo invitassi a venire con me.
_ “Io farei di tutto pur di fare sesso ancora con te”.
_ “Quando sei libero”.
_ “Anche subito basta che telefoni a casa e dica a mia mamma che mi fermo a dormire da un mio amico e sono libero fino a domani a mezzogiorno”.
Al mio assenso ha preso il telefonino ed ha telefonato alla madre, poi l’ho invitato a seguirmi stando un po’ distante e ci siamo avviati.
Arrivati siamo saliti in camper e gli ho presentato mio marito, erano le 16, gli ho chiesto se voleva qualcosa da bere, al suo assenso mi sono piegata per prendere un’aranciata dal frigorifero e il vestitino si è alzato offrendo una bella visione delle mie cosce, quando gli ho sporto la bibita ho visto che era bello rosso in volto, mi sono girata e mi sono sbottonata un po’ il vestito in modo che le mie tette facessero capolino piegandomi verso di lui per dargli un bicchiere, poi mi sono seduta davanti a lui mentre mio marito è andato in bagno, ho appoggiato i gomiti sul tavolo e un mio capezzolo bello turgido ha fatto capolino, le sue guanciotte paffutelle erano rosse e sudava, anche io ero umida, ma in mezzo alle gambe.
Sarà stato grassottello ma aveva un bel viso, mi sono alzata e sono andata a sedermi sulla sponda del letto, anche Alessio si è alzato e mi si è avvicinato, io gli ho sbottonato il camiciotto e glie l’ho tolto, la sua pancia faceva dei bei salamini, gli ho sfiorato i capezzoli e lui ha sussultato, poi gli ho sfilato le braghe corte assieme alle mutande ed è rimasto nudo davanti a me con il pisello che puntava verso l’alto, nel frattempo mio marito è uscito dal bagno e passandogli vicino gli ha dato una bella sculacciata sulle chiappe morbide ed è andato a sedersi sulla panchetta, io ho finito di sbottonarmi il vestito e sono rimasta nuda.
_ “Ti piaccio?”.
_ “Oh sì sei fantastica, sei bellissima”.
Le sue mani si sono subito impadronite delle mie tette, era emozionato e tremava, io nel vederlo così bramoso nei miei confronti ero sempre più eccitata, avrei voluto subito la sua sperma dentro di me, il suo cazzo era bello duro anche se piccolino, mi sono alzata e l’ho fatto sdraiare sul letto, mi sono inginocchiata davanti a lui e ho preso i capezzoli in bocca, li ho succhiati bene facendolo sussultare dal piacere poi con la lingua sono scesa sui salamini della pancia e li ho mordicchiati.
Mi sono staccata da lui ed ho guardato il cazzo che stava per esplodere, ho preso i testicoli in bocca erano piccoli e sodi, li ho leccati per bene poi ho ingoiato il cazzo infilandomelo tutto in gola più che potevo, con le dita gli ho pizzicato i capezzoli, lui si è inarcato ed ha eiaculato, lo sperma era denso e tantissimo, l’ho deglutito con soddisfazione, ma non mi sono staccata da lui sono rimasta con il suo cazzo in gola, anche se ha avuto una leggera flessione era ancora bello sodo, mentre continuavo a spingermelo in gola con la lingua arrivavo a leccare i testicoli, e una mia mano si è intrufolata tra le natiche e con un dito gli ho sfiorato lo sfintere, lui ha sussultato e il cazzo dopo un po’ è tornato bello duro, ho continuato il giochino fino a farlo nuovamente sussultare dal piacere.
Avevo voglia di essere penetrata, mi sono alzata ed ho visto che mio marito era seduto sulla panchetta con il cazzo duro, l’ho raggiunto e glie l’ho preso in bocca, ho provato a ingoiarlo ma non ci sono riuscita, l’ho insalivato bene, poi gli ho girato la schiena, mi sono allargata per bene le natiche e mi sono seduta su di lui infilandomi il cazzo in culo, la sua cappella ha premuto sul mio sfintere, l’ha dilatato entrandomi dentro, mi sono venuti i brividi mentre sgusciava tutta dentro di me, mi sono sistemata per bene facendo entrare il cazzo fino ai testicoli, coricandomi poi di schiena su di lui e appoggiando una gamba sul tavolo e l’altra sullo schienale, Alessio mi guardava con occhi sgranati, si è avvicinato a noi, non sapeva come comportarsi.
_ “Leccami la figa” gli ho sussurrato.
Ero ben aperta, sulla porta del piccolo guardaroba c’è uno specchio, si vedeva la mia figa aperta e il cazzo che avevo in culo, Alessio si è inginocchiato io l’ho preso per i capelli e l’ho diretto sul mio pube, mi sono fatta leccare tutto intorno alla vagina raggiungendo momenti di piacere intensi, poi l’ho lasciato libero e lui ha infilato la lingua tra le grandi labbra, la sua inesperienza e il cazzo che avevo in culo mi rendevano la leccata sublime e lentamente ho raggiunto l’orgasmo, lui sentendomi quasi urlare si è staccato, avrebbe voluto subito scoparmi ma io l’ho ripreso per i capelli e le sue labbra si sono nuovamente incollate alla mia vagina.
Devo essermi inumidita molto, Alessio mi leccava raccogliendo i miei umori facendomi ancora sussultare dal piacere, poi l’ho diretto sul clitoride che era sensibile e duro, lui me lo ha leccato e io ho ripreso a godere tantissimo incitandolo.
_ “Sì, bravo, così, continua, fai più forte, mi fai godere nuovamente”.
E stavo nuovamente godendo, mio marito si inarcava e io stringevo lo sfintere per sentire bene il suo cazzo nel culo, godevo come una matta, la lingua inesperta del ragazzino mi mandava in estasi e all’improvviso ho avuto un altro orgasmo, bloccando la testa di Alessio sul mio clitoride, il piacere era intenso e il mio corpo vibrava tutto, godevo, godevo, poi ho spinto la testa verso il basso perché il clitoride era diventato troppo sensibile e lui ha leccato gli umori della vagina, ma io volevo altro, continuavo a spingere la testa verso il basso e la sua lingua è arrivata sul mio sfintere, ha continuato a leccare e io a godere, oltre che con il corpo anche con la mente, era fantastico sentire quella lingua che leccava anche il cazzo che avevo in culo.
La mia vagina però reclamava un cazzo, l’ho fatto alzare, ho preso in mano il cazzo, era durissimo e sulla cappella alcune gocce di piacere, l’ho tirato verso di me, ho appoggiato la cappella tra le grandi labbra.
_ “Spingi, entrami dentro”.
Lui ha spinto ed è entrato dentro di me, il cazzo non era un gran che ma in culo avevo quello di mio marito e la mia vagina era stretta, Alessio quando è stato tutto dentro di me, si è coricato e si è messo a scoparmi, teneva le mani sulle mie tette e mi guardava negli occhi con un desiderio incredibile, ho capito che voleva baciarmi, l’ho abbracciato ed ho incollato le mie labbra sulle sue, lui mi ha subito messo la lingua in bocca e io ho reso il bacio molto umido, si è messo a scoparmi come un forsennato, io ho raggiunto un multi orgasmo incredibile, non so quanto sia durato poi la mia vagina si è riempita di sperma, lui si è fermato e il cazzo lentamente si è ammosciato ed è sgusciato fuori, mio marito si è inarcato e dopo due tremendi affondi nel mio culo ha eiaculato riempiendomi l’intestino di sperma.
Era quasi ora di cena e non avevo voglia di preparare da mangiare, Bruno ha telefonato in pizzeria ordinando tre pizze e spiegandogli dove eravamo, si è vestito ed è sceso dal camper mentre Alessio si rivestiva e io mi mettevo un gonnellino a pieghe che mi copriva a malapena e una camicetta, arrivate le pizze abbiamo mangiato e dopo cena non volevo andare subito a letto, siamo scesi dal camper e siamo entrati nella piccola stazione abbandonata, mio marito mi ha fatto alcune foto mentre Alessio mi guardava ammirato, avevo ancora il culo pieno di sperma, e quello che avevo in figa mi era colato lungo le cosce, ho preso la mano del ragazzino e me la sono infilata tra le gambe, lui ha cercato di infilarmi due dita dentro, io l’ho attirato contro di me e l’ho abbracciato e ci siamo baciati, ero nuovamente eccitata e vogliosa, ho toccato l’inguine di Alessio aveva nuovamente il cazzo duro.
Avevo una voglia irrefrenabile, siamo tornati in camper, ci siamo spogliati e sono andata a letto con Alessio mentre mio marito è rimasto seduto sulla solita panchetta.
_ “Cosa sognavi di fare con me, hai qualche desiderio particolare?”
_ “Vorrei stare tanto dentro di te e baciarti”.
Ho allargato le gambe e lui mi ha penetrata, l’ho avvinghiato ai fianchi con le mie gambe tirandolo bene dentro di me, ho contratto i muscoli vaginali per sentire bene il cazzo e poi ci siamo baciati mentre con le dita gli pizzicavo i capezzoli, siamo andati avanti così per un bel po’ poi le mie voglie sono aumentate e anche a lui è venuta voglia di scoparmi ed ha iniziato a muoversi dentro di me lentamente e anche se il cazzo non era un gran che, ma guardandolo in faccia e pensando alla sua età, ho iniziato a godere fino a raggiungere un intenso orgasmo mentre mio marito mi guardava con il cazzo duro in mano e a me è venuta voglia di prenderne due e pregustavo già l’inculata a cui mi avrebbe sottoposta mio marito.
Ho fatto coricare Alessio e gli sono andata sopra, mi sono sistemata bene sul suo cazzo mentre con la coda dell’occhio ho visto mio marito che ci raggiungeva, mi sono coricata bene sul ragazzino e Bruno ci è venuto dietro, ho sentito la cappella sfregare tra le labbra della mia vagina, mi sono venuti i brividi, poi è entrato dentro di me, ma non nel culo come mi aspettavo ma nella figa dove c’era già il cazzo di Alessio, io ho avuto un lungo brivido di piacere ed ho quasi subito raggiunto l’orgasmo, il ragazzino stava fermo dentro di me e mi abbracciava forte ma mio marito mi scopava ed io ho sentito le ondate di piacere di un multi orgasmo fantastico, ero in trance, guardavo il bimbetto che era sotto di me e godevo con la figa e con la testa poi sono crollata esausta, mio marito è uscito da dentro di me e i è coricato sul letto e io vicino a lui.
Cercavo di riprendermi mentre le mani di Alessio mi accarezzavano la schiena e poi finivano sulle natiche, anche mio marito me le accarezzava allargandomele un po’ e il ragazzino con un dito mi ha sfiorato più volte lo sfintere facendomi sussultare, e lui visto che mi piaceva me lo ha accarezzato con più insistenza, poi mio marito me le ha tenute ben larghe e Alessio si è coricato tra le mi cosce e mi ha leccato lo sfintere, la mia testa è andata nuovamente in confusione, lui mi leccava e cercava di penetrarmi con la lingua e io mi rilassavo per favorirgli la penetrazione, sono stati minuti fantastici poi non ce l’ho più fatta, mi sono messa con il sedere sul bordo del letto ed ho aspettato.
Mio marito ha subito capito cosa volevo, ha fatto mettere in piedi Alessio al bordo del letto, io mi sono tirata le ginocchia sullo stomaco e il ragazzino mi ha penetrata in figa.
_ “Non li” gli ho detto fissandolo negli occhi.
Lui incredulo è uscito dalla mia figa, aveva il cazzo lucido dei miei umori, ha puntato la cappella sul mio sfintere ed ha spinto ed è entrato nel mio culo, è rimasto fermo un po’ forse incredulo di dove era entrato poi ha spinto il bacino ed è entrato tutto, anche per me è stato fantastico avere quel cazzo dentro che provava sensazioni nuove ed inaspettate, poi ha iniziato ad incularmi, mio marito aveva una mano sulla mia patata e mi stuzzicava il clitoride e io ho quasi subito avuto un fantastico orgasmo, Alessio continuava ad incularmi fissandomi negli occhi, il cazzo non era un gran che e forse per questo continuavo a godere.
L’inculata è stata lunga e molto piacevole, Alessio mi penetrava con sempre più vigore e infine stando più che poteva dentro di me ha eiaculato, io ho sentito lo sperma che mi inondava ed ho avuto dei brividi di piacere.
_ “Rimanimi dentro” gli ho subito detto.
Lui si è stretto a me spingendomelo dentro più che poteva, il mio sfintere, sentendo la presenza del cazzo, si contraeva e lui sentendolo si muoveva leggermente, il cazzo non si è ammosciato più di tanto e lentamente lui ha ripreso a muoversi e continuare ad incularmi.
_ “Stai fermo adesso e rilassati, non muoverti più”.
_ “Ho ancora voglia”.
_ “Lo so ma concentrati e pisciami nel culo”.
Lui si è fermato e c’è voluto un bel po’ di tempo, era lì fermo con gli occhi chiusi e mio marito continuava ad accarezzarmi il clitoride, io continuavo a sentire piacere, poi le prime timide gocce di piscio le ho sentite con piacere, poi un lungo gettito e ancora un altro, è stato fantastico, ho respirato profondamente perché il liquido risalisse il mio intestino poi ho stretto lo sfintere e il cazzo di Alessio è uscito dal mio culo.
Subito mio marito ha preso il suo posto e la grossa cappella mi ha penetrata tappandomi per bene, ho dato una salvietta ad Alessio e lui si è asciugato, nel frattempo Bruno ha spinto tutto il cazzo nel mio culo ed ha iniziato ad incularmi, Alesso è salito sul letto ed è venuto a succhiarmi le tette, io ho ripreso a godere, l’inculata è stata interminabile e quando ho sentito che mio marito stava per eiaculare ho ancora raggiunto l’orgasmo, dopo un po’ esausti ci siamo alzati e sono andata in bagno. Non volevo che mio marito andasse a dormire da solo, il letto era enorme, io mi sono messa tra di loro ed ho acceso la luce notturna, Alessio mi ha subito abbracciata e toccata un po’ dappertutto.
_ “Non dirmi che hai ancora voglia” gli ho chiesto.
_ “Si voglio continuare a fare sesso con te”.
Ho preso in mano il cazzo ed era ancora bello duro, poi ho toccato mio marito e anche lui non era da meno, mi sono rassegnata.
_ “Cosa vorresti ancora fare, mi hai scopata e inculata cosa vuoi di più”.
_ “Incularti mentre tuo marito ti scopa”.
_ “Prendiglielo in bocca, fallo diventare bello duro”.
Alessio non ci ha pensato due volte si è avvicinato a mio marito ed ha preso il cazzo in bocca e gli ha fatto un bel pompino, il cazzo di mio marito è diventato durissimo, io gli sono andata a cavalcioni mi sono infilata il cazzo in figa e ho aspettato, il ragazzino mi è venuto dietro e mi ha leccata lo sfintere, poi con molta difficoltà si è posizionato e mi ha spinto il cazzo in culo, siamo stati fermi un bel po’, per me era fantastico sentirmi piena e il piacere era intenso, poi Alessio mi ha inculata, è durato molto e io ho avuto ancora un orgasmo e infine ha eiaculato nel mio intestino quel poco di sperma che gli era rimasto, io ho stretto lo sfintere e il cazzo è sgusciato fuori, mi sono spostata facendo rimanere mio marito in mezzo a noi.
_ “Fai partire mio marito con un pompino” ho chiesto ad Alessio.
Il ragazzino ha imboccato il cazzo e per fortuna mio marito è venuto abbastanza in fretta e quando ha eiaculato gli ha messo una mano in testa ed gli ha spinto il cazzo in gola in modo che non si ritraesse e poi ha eiaculato, trattenendolo così finché non ha ingoiato tutto.
Bruno si è alzato ed è andato a dormire per conto suo lasciandomi nel lettone con il ragazzino, è stata una notte un po’ tormentata ogni tanto mi svegliavo e sentivo le sue mani sulla mia figa o un suo dito che mi accarezzava lo sfintere, alle 6 mi sono svegliata del tutto, ho preso uno yogurt dal frigo e l’ho mangiato.
_ “Hai dormito poco questa notte?” ho sussurrato ad Alessio.
_ “Molto poco ero sempre eccitato, quando mi capita un’altra occasione come questa”.
L’ho toccato tra le gambe, aveva il cazzo duro, l’ho fatto venire sopra di me e mi ha penetrata.
_ “Muoviti piano se no svegliamo mio marito”.
L’ho avvinghiato con le gambe attorno ai fianchi e lui si è messo a scoparmi muovendosi lentamente, ogni tanto si fermava spingendomi il cazzo dentro più che poteva, io che al mattino sono molto sensibile ho subito avuto un orgasmo e poi un languido piacere per tutto il tempo che è stato dentro di me, infine ha eiaculato anche lui ma siamo rimasti così uno dentro l’altra.
Lui era sopra di me e continuava a baciarmi e il suo cazzo non si era ammosciato del tutto, Alessio non finiva di baciarmi io l’ho spinto un po’ in giù e lui si è messo a leccarmi le tette e a succhiarmi i capezzoli duri, la fame di quel ragazzino era impressionante, sentirlo come mi leccava e succhiava con avidità era molto bello, poi di sua volontà è andato verso il basso baciandomi la pancia e il monte di venere, io ho allargato bene le gambe e la sua bocca si è incollata alla mia figa, ha iniziato a leccarmi timidamente dentro le grandi labbra dove c’era un impiastro del suo sperma, mi stavo eccitando sempre di più con le dita mi sono aperta bene e lui mi ha leccato la vagina risucchiando in bocca il suo sperma e i miei abbondanti umori, ho abbandonato la testa sul cuscino, ho chiuso gli occhi pensando a quel bimbetto che mi leccava con così tanta avidità, devo dire che è stato uno sballo.
Ad un certo punto fremevo tutta, il piacere e la libidine erano intensi, avevo nuovamente voglia di godere, l’ho preso per i capelli e ho tirato la sua bocca sul mio clitoride.
_ “Leccami delicatamente e piano che voglio godere”.
Lui ha obbedito e la lingua ha iniziato a leccarmi il clitoride, io sono entrata in trance, rabbrividivo tutta, la leccata è stata interminabile e veramente ben fatta, infine ho raggiunto l’orgasmo e quando ho smesso di tremare Alessio è venuto nuovamente sopra di me e mi ha penetrata.
_ “Stai fermo adesso basta, ho bisogno di riprendermi”.
Mentre noi eravamo uno dentro l’altra mio marito si è alzato ed ha messo su il caffè poi ha preparato il tavolo con fette biscottate e marmellata, di mala voglia Alessio si è alzato e si è seduto a tavola, abbiamo fatto colazione e poi l’ho mandato via.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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