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155 - Orgia bisex con un ragazzino
stinf
09.04.2026 |
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"Mi sono coricata e lui mi è venuto sopra e mi ha penetrata, era bello avere quel ragazzino tra le gambe che mi desiderava nonostante che tra noi ci fosse una marea di anni di differenza, mi..."
CAPITOLO 155Era sabato e non potevamo restare in camper tutto il giorno a fare sesso e non potendo andare in giro per il paese con il ragazzino a rimorchio, Bruno ha acceso il camper e mentre io sono rimasta a letto con Alessio che mi infilava le mani da tutte le parti, mio marito ci ha portati al Colle di Casotto, ci siamo parcheggiarti in un ampio piazzale abbiamo fatto colazione e poi siamo andati a fare una passeggiata lungo una stradina nel bosco, io ho indossato una gonna di jeans con un ampio spacco e un giubbino e sotto niente, Bruno ha preso la macchina fotografica e quando siamo arrivati a due baite molto ben ristrutturate, io mi sono seduta su una panca con le gambe aperte e il giubbino sbottonato mettendo in mostra figa e tette, mio marito mi ha fotografata, Alessio voleva fare sesso ma io non ho voluto, lui si è appiccicato a me infilandomi le mani dappertutto, sembrava una piovra e io per calmarlo gli ho solo preso il cazzo in bocca mentre mio marito ci fotografava.
Tornati al camper Bruno ha preparato da mangiare mentre io e Alessio siamo andati in bagno e gli ho fatto alcune perette, devo dire che mentre glie le facevo mi sono eccitata molto, poi mi sono pulita anche io, e dopo pranzo subito a letto, non ho potuto impedire ad Alessio di scoparmi, la voglia del ragazzino era incredibile e contagiosa, io ho raggiunto un paio di volte l’orgasmo poi ha eiaculato dentro di me, appena si è calmato l’ho fatto stendere sul letto con il culo per aria e aperte le natiche mi sono messa a leccargli lo sfintere portandolo ad un grado di eccitazione intenso, poi ho preso l’olio di cocco e l’ho massaggiato per bene lubrificandolo anche dentro, mentre il mio dito lo penetrava sentivo lo sfintere contrarsi e quando ho capito che era ben eccitato l’ho fatto girare e mettere con il culo che sporgeva un po’ dal letto, mio marito che era lì con il cazzo duro e ben lubrificato, si è avvicinato, Alessio ha appoggiato le caviglie sulle sue spalle, mio marito si è messo a sfregare la cappella sullo sfintere, io mi sono chinata su di lui, ho preso il cazzo in mano e l’ho baciato sulla bocca facendogli colare la mia saliva, con la coda dell’occhio guardavo mio marito che aveva iniziato a spingere il cazzo contro lo sfintere, mi sono alzata e sono andata a cavalcioni della sua testa appoggiando la mia vagina dalla quale colava ancora un po’ di sperma sulla bocca di Alessio, lui ha avvinghiato le braccia attorno al mio bacino e si è messo a leccarmi con avidità, la sua lingua era nella mia figa e roteava tra le labbra raccogliendo il suo sperma e i miei abbondanti umori.
Era bloccato sotto di me quasi gli toglievo il respiro e mentre lui mi leccava la figa ho preso in mano il cazzo durissimo di Alessio ed ho visto il cazzo di mio marito sparire nel culo del ragazzino, che sotto di me ho sentito mugolare e contorcersi, mio marito era entrato dentro di lui con quasi tutto il cazzo e poi è rimasto fermo, io continuavo a masturbare Alessio e il suo cazzo era durissimo, lentamente ho alzato un po’ il bacino per farlo respirare ma lui mi ha tirata nuovamente sulla sua bocca ed ha continuato a leccarmi, dopo un po’ mio marito ha tirato fuori il cazzo e l’ha nuovamente unto, poi con una mossa repentina è rientrato tutto dentro a quel morbido culetto, mentre veniva penetrato Alessio si è nuovamente irrigidito, io mi sono spostata e inginocchiata vicino ai due e ho preso in bocca il cazzo del ragazzino, avevo una bella visione del cazzo di mio marito che adesso entrava e usciva dal culo, avevo in gola il cazzo del ragazzino e dopo un po’ un bel fiotto di sperma mi ha riempito la gola, l’ho bevuta tutta e poi sono andata a baciarlo sulla bocca, mentre mio marito si era fermato tutto dentro di lui.
_ “Sei un porco, lo prendi in culo e mi riempi la bocca di sperma” gli ho sussurrato.
_ “Non lo so cosa mi è successo mi faceva male ma godevo”.
_ “E adesso ti fa ancora male?”
_ “Se sta fermo no e mi piace sentirlo pulsare dentro di me”.
Io ho ripreso a baciarlo sulla bocca e mio marito si è mosso piano nel suo culo e dopo poco ha eiaculato ma non è uscito è rimasto tutto dentro di lui e quando il cazzo gli si è ammosciato un po’ con dei piccoli gettiti gli ha fatto un po’ di pipì in culo, io ho poi preso delle salviette pronta a tamponarlo ma mio marito non si è tolto ha lasciato che il cazzo si ammosciasse completamente e che le contrazioni di Alessio lo spingessero fuori.
Era passata buona parte del pomeriggio ci siamo lavati e rivestiti.
_ “Adesso torniamo giù e tu torni a casa” ho detto ad Alessio.
_ “Non posso stare con voi fino a domani e poi domenica sera torno a casa”.
Mi ha pregata lui quasi con le lacrime agli occhi, ho guardato mio marito che ridacchiava e ho capito che la decisione era mia, l’ho guardato ed ho acconsentito che rimanesse con noi, siamo rimasti sul colle, sul piazzale sono arrivati altri due camper, abbiamo cenato fuori e poi alle 10 siamo saliti in camper, vedevo che Alessio friggeva aveva voglia di venire tra le mie gambe, ma io volevo giocare, ho fatto sedere mio marito sulla panchetta, ho spinto Alessio verso di lui, il ragazzino si è inginocchiato tra le sue gambe ed ha ingoiato il cazzo, vedere quel viso da bimbetto con un bel cazzo in bocca mi ha dato una sferzata di adrenalina, ho preso l’olio di cocco e ho massaggiato lo sfintere di Alessio sia dentro che fuori, mentre lui cercava di infilarsi in gola il cazzo di mio marito, quando ho finito di lubrificarlo l’ho fatto alzare in piedi, l’ho fatto girare verso di me, l’ho baciato sulla bocca, lui mi ha stretta forte rispondendo al mio bacio con passione.
_ “Adesso ti siedi sul cazzo di Bruno” gli ho sussurrato all’orecchio mentre gli stringevo il cazzo con la mano.
_ “Non so se ce la faccio”.
_ “Siediti” gli ho ordinato.
Mentre lui si chinava io gli ho allargato le natiche e mio marito ha puntato il cazzo durissimo sullo sfintere, ha indugiato un po’ poi mordendosi le labbra si è inculato con una smorfia di dolore, l’ho fatto sistemare bene, il cazzo di mio marito era tutto nel suo culo.
Io ero davanti a loro, ho fatto coricare Alessio di schiena sullo stomaco di Bruno poi gli ho fatto alzare le gambe e una l’ha appoggiata sul tavolo e l’altra sullo schienale, mi sono spostata leggermente in modo che lo specchio del piccolo guardaroba inquadrasse bene il cazzo di mio marito che gli entrava in culo, poi gli ho alzato un po’ la testa in modo che potesse vedere.
_ “To piace?”.
_ “Sì ma mi fa male”.
_ “Masturbati e continua a guardarti”.
Alessio si è preso il cazzo in mano e mentre continuava a guardare l’immagine allo specchio si è messo a menarsi il cazzo, io lo scrutavo ed ho visto che non staccava gli occhi dallo specchio e mentre si masturbava aveva delle contrazioni allo sfintere, la scena era incredibilmente eccitante, le mie dita sono andate sul clitoride e mi sono masturbata davanti a lui e ho raggiungendo subito l’orgasmo, finito di sussultare per l’intenso piacere mi sono inginocchiata tra le loro gambe ed ho ingoiato il cazzo di Alessio, me lo sono infilato in gola più che potevo stando ferma per sentire il cazzo che pulsava nella mia gola.
Per mio marito la posizione era scomoda mi sono alzata ed ho aiutato Alessio a mettersi in piedi, siamo andati sul letto, ho fatto appoggiare mio marito con la pancia sulla sponda, Alessio aveva sempre il cazzo duro, avrei voluto farmi scopare ma lì c’era mio marito con il culo per aria, mi sono seduta di fianco a lui e gli ho allargato le natiche, non era lubrificato, Alessio si è avvicinato con il cazzo durissimo in mano, dalla cappella uscivano alcune gocce di piacere, l’ha puntata sullo sfintere e l’ha penetrato, io tenevo sempre le natiche aperte per vedere bene il cazzo che entrava e usciva dal culo di mio marito, il ragazzino l’ha inculato per bene e a lungo poi ha eiaculato spingendo il cazzo più che poteva dentro.
_ “Adesso stai tutto dentro e non muoverti” ho detto ad Alessio.
Ho fatto passare una mano tra le gambe di mio marito ho impugnato il suo cazzo che era bello duro.
_ “Cerca di rilassarti e fai la pipì”.
Lui ha chiuso gli occhi ed è rimasto immobile, poi ha alzato gli occhi al cielo, stava pisciando e riempiva l’intestino di mio marito, quando ho visto che aveva finito ho preso le salviette e lui lentamente è uscito e io ho tamponato lo sfintere di mio marito.
_ “Ti piace essere adoperato come un cesso”?
_ “E’ fantastico sentire il liquido caldo che ti riempie”.
Ci siamo lavati e poi siamo andati a dormire tutti e tre sul lettone, io ero in mezzo ed ho subito sentito le mani di Alessio che mi toccavano il culo, l’ho palpato in mezzo alle gambe aveva il cazzo duro.
_ “Vieni”.
Ho allargato le gambe e lui si è coricato su di me infilandomi il cazzo in figa, mio marito si è girato a guardarci e Alessio mi ha scopata, non riuscivo a credere che avesse ancora voglia, mi ha montata mentre io gli cingevo le gambe attorno ai fianchi, è durato una eternità e io ho avuto due orgasmi e quando ha eiaculato è crollato sfinito su di me, poi piena di sperma gli ho girato il culo e soddisfatta mi sono addormentata.
Quando mi sono svegliata ho sentito odore di caffè, Bruno si era alzato, invece Alessio dormiva ancora abbracciato a me e nemmeno a dirlo aveva il cazzo duro, l’ho svegliato e abbiamo fatto colazione poi una lunga camminata nel bosco, lui fremeva sempre di desiderio e cercava di toccarmi, arrivati in una radura mi sono appoggiata ad una betulla e mi sono sbottonata il giubbino Alessio mi ha abbracciata e mentre una sua mano andava tra le labbra della mia figa piena di umori le sue labbra si sono incollate ad un mio capezzolo, il ragazzino mi ha masturbata a io dopo un po’ ho raggiunto l’orgasmo, tornati al camper Bruno ha fatto una bella spaghettata e poi io e Alessio siamo saliti in camper mentre mio marito è rimasto seduto fuori.
_ “Non mi hai ancora detto se ti è piaciuto il sesso che abbiamo fatto ieri” gli ho chiesto.
_ “Ho sofferto un po’ ma mi è piaciuto tutto”.
_ “Anche essere inculato come ti ha inculato Bruno”.
_ “E’ stata una esperienza che non pensavo di provare”.
_ “Lo farai ancora con degli uomini”.
_ “Se non c’è una donna penso proprio di no”.
Mi sono coricata e lui mi è venuto sopra e mi ha penetrata, era bello avere quel ragazzino tra le gambe che mi desiderava nonostante che tra noi ci fosse una marea di anni di differenza, mi scopava con desiderio e passione, affondava il cazzo dentro di me e poi spingeva la cappella contro l’utero, io mi sono abbandonata tra le sue braccia ed ho raggiunto un multi orgasmo, con tutto lo sperma che aveva prodotto in quei giorni la scopata è stata interminabile, non smetteva più e io godevo con la figa e con la testa, ho passato un pomeriggio incredibile e dopo che è partito la prima volta non ha smesso di muoversi dentro di me il cazzo si è un po’ affievolito ma poi è tornato bello sodo e lui ha continuato a starmi dentro e a scoparmi languidamente, infine è nuovamente partito ed è crollato su di me, io l’ho tenuto stretto tra le mie gambe ancora per un’oretta poi a malincuore si è alzato, l’abbiamo riportato al paese e siamo andati in un altro posto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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