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133 - Gita in Valle Po con serata bisex


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
16.07.2025    |    4.798    |    57 10.0
"Io avevo sempre il suo cazzo in mano e adesso era nuovamente bello duro, ho continuato a masturbarlo aspettando che mio marito uscisse dal suo culo e quando si è tolto mi sono appoggiata alla pietra..."
CAPITOLO 133

(continua)

Mi sono svegliata tardi, mi sono rigirata nel letto e con la mano ho toccato mio marito che dormiva ancora, l’ho accarezzato e la mia mano è arrivata sul suo inguine, aveva il cazzo duro, non ho resistito gli sono andata a cavalcioni e me lo sono infilato dentro e mentre lui si svegliava e si stiracchiava spingendomelo bene dentro ho aperto il frigo ed ho preso uno yogurt e con un cucchiaino ho fatto un cucchiaino a me e l’altro a lui, finito di mangiare mi sono coricata tutta su di lui, ho incollato le mie labbra sulle sue e mi sono scopata raggiungendo un fantastico orgasmo, soddisfatta per aver iniziato bene la giornata mi sono alzata ed ho preparato la colazione.

Verso le 10 siamo andati in un piccolo supermercato a fare un po’ di spesa, appena entrati c’era un cartellone che pubblicizzava la partita del pomeriggio tra i due paesi.
_ “Andiamo a vedere la partita oggi pomeriggio” ho chiesto a mio marito indicandogli il cartellone.
_ “Perché no, non abbiamo niente da fare così potrai vedere tanti ragazzini in mutande”.
Dopo pranzo ci siamo riposati un po’ poi verso le 15 con lo scooter siamo andati nel paese vicino e alle 15 è iniziata la partita, ho subito individuato Riccardo che giocava in difesa ma non il suo gemello che come mi aveva detto lui non si assomigliavano.

Anche se non amo molto il calcio mi sono divertita, era proprio una partita di paese con interventi al limite e tanti fallacci, la squadra di Riccardo ha perso 2 a 0 e noi dopo la partita siamo andati al bar e ci siamo seduti all’aperto ed abbiamo preso due gelati, dopo un’oretta è arrivato Riccardo con il suo gemello, così ho fatto conoscenza di Stefano, mio marito li ha invitati a sedersi e gli ha offerto un gelato, abbiamo parlato della partita e della rivalità tra i due paesi, poi Stefano che aveva un ginocchio fasciato per una botta presa durante la partita è andato a casa per metterci del ghiaccio.

_ “Ti piace il mio gemello” mi ha chiesto subito Riccardo.
_ “Si è un bel ragazzino come te ma vedi a me piacciono i ragazzini ma potrei essere vostra madre, bisogna vedere se io piaccio a lui e se ha voglia di fare sesso con una vecchia come me”.
_ “Noi quando ci seghiamo pensiamo sempre a delle signore che conosciamo o che abbiamo visto in giro, le ragazze della nostra età non ci accendono la fantasia e pensiamo che una donna di una certa età fa cose che le ragazzine come noi non fanno perché oltre al bacio declinano qualsiasi altro approccio”.
_ “Comunque in camper siamo allo stretto, quindi se vuoi ci vediamo ancora una volta noi e poi nei prossimi giorni noi ce ne andiamo”.
_ “Per il posto non abbiamo problemi, siamo in villeggiatura qui con mio nonno che non ha la macchina e lui ha anche una baita ben arredata non troppo distante, possiamo vederci lì”.
_ “Non so cosa dirti sono indecisa, prima parlane per bene con tuo fratello”.
Riccardo è diventato pensieroso, abbiamo ancora parlato a lungo di sesso, le ore sono passate e vedevo che lui aveva voglia ma non si osava chiedermi di fare sesso, a dire il vero avevo voglia anche io, intanto era arrivata quasi l’ora di cena, gli abbiamo chiesto dove c’era una buona pizzeria, l’abbiamo salutato e a piedi ci siamo avviati. Abbiamo mangiato molto bene e alle 21 siamo tornati dove avevamo parcheggiato lo scooter e lì abbiamo ritrovato Riccardo che ci aspettava.

_ “Così non va bene, quando ho voglia di fare sesso ti chiamo io”.
_ “Scusami” mi ha risposto lui con il volto triste.
Ma anche io avevo voglia, ho guardato mio marito e lui accondiscendente come sempre si è avviato lungo il fiumiciattolo facendo cenno a Riccardo di seguirci, fatti un paio di centinaia di metri lungo una strada di campagna che fiancheggiava il Po, la vegetazione si infittiva, abbiamo travato un posticino lungo il greto del fiume dove c’era una bella lingua di sabbia e ci siamo fermati, era buio e io mi sono tolta la gonna e il giubbino e sbottonata la camicetta, Riccardo in un attimo è stato nudo, anche mio marito ha sfoderato il cazzo duro e si è appoggiato ad un masso io mi sono appiccicata a lui mi sono strusciata sul cazzo e ci siamo baciati, Riccardo mi è venuto dietro e mi ha accarezzato la schiena e le natiche, poi si è chinato per baciarmele, io ho sporto un po’ il culo e lui le ha allargate e mi ha leccato lo sfintere, la sua lingua era delicata e mi faceva venire i brividi, dopo una lunga leccata con una mano ho preso Riccardo per i capelli e l’ho fatto venire di fianco a noi, mi sono spostata leggermente e lui si è trovato il cazzo duro di mio marito davanti al volto, non ha esitato, ha aperto la bocca e l’ha ingoiato, mentre io limonavo mio marito con passione lui gli faceva una pompa infilandosi il cazzo in gola più che poteva, avevo i brividi in tutto il corpo la scena mi eccitava moltissimo.

Non resistevo più avevo tanta voglia di essere penetrata, ho fatto coricare Riccardo sulla sabbia e gli sono andata a cavalcioni infilandomi il cazzo duro in figa, mi sono goduta ogni millimetro della penetrazione e quando è stato tutto dentro mi sono sbattuta su di lui e come il mio solito ho raggiunto subito l’orgasmo, mentre ancora sussultavo per l’intenso piacere mio marito mi è venuto dietro e brutalmente senza inumidirmi mi ha inculata, il cazzo entrandomi in culo mi ha fatto un po’ male ma io ho subito ripreso a godere mentre Riccardo si inarcava in modo che il suo cazzo fosse tutto dentro di me, mio marito mi sfondava, ho avuto un multi orgasmo incredibile, tremavo tutta e dalla mia bocca uscivano parole d’incitamento, è stato sublime poi sono crollata su Riccardo esausta, mentre mi riprendevo ho sentito un paio di gettiti di piscio nel mio intestino ed è stato fantastico, Riccardo era sempre bello duro nella mia figa e continuava ad inarcarsi e scoparmi come un forsennato, io ho nuovamente raggiunto l’orgasmo e lui mi ha riempito la vagina di sperma.

Siamo rimasti fermi per un bel po’, io sempre sopra di lui sentivo che il cazzo lentamente si ammosciava, poi quando è sgusciato fuori seguito da un fiotto di sperma ci siamo alzati, Riccardo non mi toglieva le mani di dosso si vedeva che aveva voglia e anche a me non sarebbe dispiaciuto continuare, mi sono coricata su di un pietrone piatto con le gambe larghe, non c’è stato bisogno di dirgli niente Riccardo si è sistemato tra le mie cosce e si è messo a leccarmi la figa fradicia dei miei umori e del suo sperma, io l’ho lasciato fare e dopo un po’ ho diretto la sua lingua sul clitoride e lui mi ha leccato divinamente bene facendomi raggiungere un bellissimo orgasmo, mio marito era vicino a me sempre con il cazzo duro, io mi sono girata e l’ho preso in bocca, dopo un po’ è arrivato anche Riccardo che si è messo a contendermi i cazzo di mio marito e tra tutti e due abbiamo fatto un magnifico pompino a due bocche a mio marito leccando tutto il suo inguine e mentre io avevo i testicoli in bocca lui si infilava il cazzo in gola, si capiva che aveva delle spiccate tendenze bisex anche se forse a spingerlo era la voglia di ingraziarmi, poi la sorpresa inaspettata.

_ “Vuoi provare a mettermelo nel culo” ha chiesto Riccardo a mio marito.
Io sono rimasta ammutolita, il ragazzino si è appoggiato al pietrone con il culo per aria, io gli sono subito andata dietro e con la saliva l’ho inumidito bene con tanta saliva infilandogli anche un dito dentro cercando di dilatarlo, e mentre lo penetravo sentivo che gli piaceva, poi è arrivato Bruno, ha appoggiato la cappella umida sullo sfintere l’ha strusciata un bel po’ poi ha provato a spingere e la cappella è entrata un pochino mentre Riccardo si irrigidiva, ho preso il suo cazzo in mano e l’ho masturbato, mio marito giocava un po’ come il gatto con il topo faceva colare un po’ di saliva, la spandeva bene sullo sfintere con la cappella e poi spingeva per entrare nel culo, Riccardo grazie alla mia mano che lo masturbava e il cazzo di Bruno che giocava con il suo sfintere si è rilassato, poi mio marito ha scelto il momento giusto e la cappella è entrata, deve avergli fatto male, si è irrigidito e gli è scappato un lamento di dolore ma non si è tolto, mio marito non se ne è preoccupato ed è stato un bel po’ fermo con la sola cappella nel culo e inumidendosi l’asta del cazzo con abbondante saliva, mentre io oltre che masturbarlo lo baciavo sulla bocca, poi quando Riccardo ha spinto un po’ il culo verso l’inguine di mio marito, lui lentamente è entrato tutto nel suo culo e ha iniziato ad incularlo lentamente, uscendo quasi tutto dal culo e affondando tutto dentro di lui, io ho continuato a masturbato e baciarlo, anche se il culo gli faceva male dopo un po’ il cazzo è diventato bello duro mentre mio marito continuava a sfondare quel magnifico culetto, l’inculata è stata lunga poi Riccardo mi ha eiaculato in mano e mio marito si è fermato tutto dentro il suo intestino e l’ha riempito di sperma.

Bruno è rimasto ben piantato nel suo culo mentre io lo accarezzavo.
_ “Ti fa male” gli ho chiesto appoggiando le mie labbra sull’orecchio.
_ “Sì ma ho goduto tantissimo e mi piace ancora adesso che sta fermo dentro di me anche se mi brucia”.
Poi un urletto di sorpresa, mio marito gli stava pisciando in culo, la pisciata come al solito è stata lunga e mentre continuavo ad accarezzarlo gli ho toccato il cazzo, gli stava tornando duro.
_ “Ti piace” gli ho chiesto.
_ “E’ magnifico, è una bella sensazione” mi ha risposto lui.
Io avevo sempre il suo cazzo in mano e adesso era nuovamente bello duro, ho continuato a masturbarlo aspettando che mio marito uscisse dal suo culo e quando si è tolto mi sono appoggiata alla pietra.
_ “Adesso mettilo in culo a me”.
Riccardo mi è venuto dietro e mi ha penetrata e inculata, avevo ancora dentro il di piscio di mio marito, e mentre io mi masturbavo e godevo come una vacca in calore Riccardo mi inculava come un toro scatenato facendomi godere tantissimo, poi mi ha sborrato in culo, io l’ho trattenuto dentro di me.
_ “Adesso rilassati e pisciami dentro” ho chiesto a Riccardo.
C’è voluto un bel po’ poi il suo piscio ha inondato il mio intestino, io ad un certo punto non sono più riuscita a trattenerlo e l’ho lasciato uscire mentre lui cercava di tapparmi bene con il cazzo nel mio culo.

Avevamo fatto una bella porcata, meno male che eravamo vicino all’acqua e siamo andati a liberarci e a lavarci poi ci siamo messi in ordine e ci siamo avviati verso i giardinetti, ci siamo seduti su una panchina, ormai era buio pesto e i giardini erano poco illuminati, mio marito si è allontanato da noi ed è andato al bar mentre io e Riccardo siamo rimasti lì, appena soli lui mi ha abbracciata e baciata sulla bocca, ci siamo baciati a lungo poi io mi sono accorta che aveva nuovamente il cazzo duro, l’ho tirato fuori dai pantaloncini e mi sono seduta su di lui infilando le gambe tra il sedile e lo schienale della panchina, me lo sono infilato in figa e mi sono sistemata bene ed abbiamo continuato a baciarci, sentivo la cappella che premeva contro il mio utero ed ho ripreso a godere, mi sentivo una vacca abbracciata ad un diciassettenne su una panchina che limonavo con il suo cazzo in figa, ad ascoltare la mia volontà non mi sarei più mossa da lì e difatti ci sono stata una mezz’ora raggiungendo ancora una volta l’orgasmo e infine lui ha ancora eiaculato.

_ “Possiamo organizzare nella baita di mio nonno”.
_ “Parlane con tuo fratello io fra qualche giorno ti telefono”.
Di malavoglia mi sono alzata e con lo sperma che mi colava lungo le cosce l’ho salutato e ho raggiunto mio marito.

(continua)
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