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149 - Mio marito e il ragazzino nero
stinf
05.02.2026 |
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94
"C’era solo la cappella dentro e almeno altri 18 centimetri dovevano ancora entrare, ho tenuto le natiche ben larghe e mi sono goduta la penetrazione vedendo sparire un po’ per volta il lungo..."
CAPITOLO 149Il giorno dopo l’Epifania è stato tranquillo, mio marito è dovuto andare in montagna a controllare la caldaia e si è portato dietro Dume il nostro giovane amico di colore, io ho riordinato la casa dopo il casino del giorno prima e poi nel pomeriggio sono andata a riposarmi, quando mi sono coricata per la testa mi sono passati mille pensieri, mi sono toccata in mezzo alle gambe, ero umida e un po’ mi sono vergognata, poi mi è venuta un’idea, ho telefonato a Giusy la mia dirimpettaia.
_ “Avrei una sorpresa per te”.
_ “Spero che sia sesso, mio marito è appena partito e per tutte le feste che è stato a casa mi ha fatto solo una sveltina, se non prendo un cazzo impazzisco” mi ha risposto lei incazzata.
_ “Non è molto grosso, ma è abbastanza lungo, ed è nero come la pece”.
_ “Arrivo”.
_ “Calma adesso non c’è”.
_ “Quando organizziamo”.
_ “Dopo domani ti andrebbe bene? Prima lo devo svezzare, è molto giovane”.
_ “Sei una puttana, a me lasci gli scarti, piacerebbe a me svezzarlo, penso che sia un’esperienza magnifica”.
Abbiamo chiacchierato ancora un po’ poi ci siamo salutate.
Bruno e Dume alla sera sono arrivati molto tardi e dopo cena siamo andati a nanna, al mattino mi sono svegliata con le voglie, vicino a me c’era Bruno come sempre con il cazzo duro, gli sono andata a cavalcioni e mentre lui si svegliava mi sono infilata il cazzo dentro, mi sono sbattuta un po’ su di lui ed ho raggiunto l’orgasmo, finito di sussultare per l’intenso piacere mi sono nuovamente coricata vicino a mio marito.
_ “Mi lasci così con il cazzo duro”.
_ “Ci divertiremo oggi”.
_ “Cosa frulla nella tua testolina”.
_ “Sesso tra uomini”.
Bruno ha reclamato ma io sono stata irremovibile.
Dopo pranzo sono andata in bagno per fare una doccia con Dume, l’ho fatto sedere sul bidet, mi sono piazzata davanti a lui con le gambe divaricate mettendo la mia patata davanti al suo volto, lui si è subito avvicinato ed ha incollato le labbra sulla vagina, con la lingua mi accarezzava delicatamente il clitoride, io ho iniziato a sentire un forte piacere nonostante la sua inesperienza, e quando ho raggiunto l’orgasmo ho lasciato scappare alcune gocce di pipì, lui se ne è accorto ma ha continuato a leccare il buco della vagina, ho appoggiato la mano sulla testa ricciolina e l’ho allontanato un po’, ho lasciato uscire un gettito di pipì colpendolo sulla bocca, volevo vedere le sue reazioni, lui ha allargato la bocca e ne ha bevuta un po’ allora io mi sono liberata facendo una lunga pisciata sulla sua bocca e sul suo corpo, e quando ho finito lui me l’ha asciugata con la lingua, poi ci siamo fatti una bella doccia, l’ho insaponato bene e mentre passavo la mano tra le sue natiche ho infilato la punta del dito nel suo ano e visto che non reclamava il dito è entrato tutto, ma l’ho tolto quasi subito non volevo andare oltre.
Ci siamo asciugati e l’ho fatto coricare con la pancia sulla lavatrice, ho preso una peretta e dopo averla riempita l’ho infilata nel suo ano, a lui è venuto subito il cazzo duro, ho ripetuto alcune volte l’operazione in modo che fosse ben pulito, poi siamo andati a letto, Bruno era nel suo studio che trafficava col computer, noi ci siamo coricati e Dume mi ha abbracciata e baciata, aveva sempre il cazzo duro, gli sono andata sopra e me lo sono infilato nella vagina e sono stata ferma coricata su di lui.
_ “Non ti sei lamentato quando ti ho pisciato in bocca e poi ti ho infilato un dito in culo”.
_ “Mio zio me l’ha detto che ti piacciono i giochini strani e mi ha raccontato qualcosa”.
_ “Allora oggi facciamo dei giochini strani anche con Bruno, sei d’accordo”.
_ “Si faccio tutto quello che vuoi ma adesso scopiamo”.
Ero a cavalcioni su di lui ed ho iniziato a muovermi, scopandomi io dosavo la pressione del cazzo contro il mio utero e riuscivo e sentire un piacere intenso che mi ha portato ad un fantastico orgasmo.
Nella camera è entrato mio marito, nudo e con il cazzo duro, si è coricato ed io sono andata vicino a lui e gli ho preso il cazzo in bocca infilandomelo in gola più che potevo, poi ho fatto avvicinare Dume mi sono staccata dal cazzo di mio marito e l’ho baciato sulla bocca con abbondanti scambi di saliva, poi ho infilato il cazzo di mio marito tra le nostre bocche e l’abbiamo succhiato e ingoiato tutti e due, quando ho visto che Dume succhiava e si infilava in gola il cazzo di mio marito da solo, mi sono spostata dietro di lui ho allargato le sue natiche e con la mia lingua ho stuzzicato lo sfintere, poi ne è seguita una lunga leccata, lo sentivo fremere di piacere, sono poi scesa con la lingua sui suoi piccoli testicoli e li ho presi in bocca succhiandoli e mordicchiandoli, e con un dito ho iniziato a stuzzicargli lo sfintere mentre lui continuava a sussultare dal piacere e continuava a succhiare il cazzo con avidità a mio marito.
Avevo preparato vicino a me la crema, ne ho presa un po’ ed ho inumidito bene lo sfintere di Dume, poi un mio dito è entrato tutto nel suo ano, l’ho massaggiato bene, l’ho nuovamente lubrificato e le dita nel suo sfintere sono diventate due spingendole dentro più che potevo, con una mano mi sono toccata, la mia vagina colava di umori, mi sentivo una vacca e avevo una voglia incredibile di cazzo, mi sono alzata e mi sono coricata con la pancia sulla sponda del letto poi ho chiesto a Dume di incularmi, io non ero lubrificata ed ho sentito la cappella che forzava il mio sfintere per entrare, ho spinto il culo verso di lui e il suo cazzo è entrato tutto dentro di me, è stato un piacere sublime, lui mi ha allargato le natiche e dato due affondi per sistemarsi bene ed io infoiata com’ero ho subito raggiunto l’orgasmo.
_ “Adesso che sei tutto dentro di me, coricati sulla mia schiena e non muoverti”.
Dume mi ha ubbidito e dopo che si è coricato sulla mia schiena mi ha abbracciata stretta, sentivo tutto il suo cazzo dentro di me, il mio sfintere si contraeva e sentivo il cazzo pulsava, Bruno gli è andato dietro e dopo un po’ ho sentito Dume irrigidirsi, poi spingere il suo cazzo ancora di più dentro di me, mio marito gli aveva infilato la cappella in culo, poi tutto si è fermato e il ragazzino lentamente si è rilassato, Bruno si è mosso lentamente nel suo culo, ogni volta che mio marito affondava nel culo del ragazzino io lo sentivo nel mio culo, dopo un po’ dal respiro ho intuito che a Dume piaceva e godeva, la sua lingua mi leccava le orecchie e il collo facendomi venire i brividi e con le dita mi pizzicava a sangue i capezzoli, gli affondi nel suo culo sono diventati prepotenti e di conseguenza lui spingeva il suo cazzo nel mio ano, io ho raggiunto un altro orgasmo e quando ho sentito lo sperma di Dume nel mio intestino ho infilato una mano tra le mie gambe e mi sono masturbata raggiungendo subito un altro orgasmo, ho sentito che Bruno gli dava dei colpi tremendi poi tutto è finito.
Bruno è rimasto ancora un po’ dentro di lui poi si è tolto ed è andato in bagno, il lungo cazzo che avevo in culo si era un po’ ammosciato ma era ancora tutto dentro di me.
_ “Ti è piaciuto” gli ho chiesto.
_ “All’inizio mi ha fatto male, ma stando nel tuo culo ho goduto”.
_ “Adesso pisciami in culo”.
C’è voluto un po’ ma poi il suo piscio mi ha riempito l’intestino, il cazzo era talmente lungo che il piscio lo sentivo nella pancia, ed io ho ancora provato un piacere intenso, infine siamo andati in bagno a lavarci.
Abbiamo cenato e dopo aver chiacchierato un po’ siamo tornati a letto io li ho presi tutti e due in bocca, i cazzi sono diventati belli duri, sono andata a cavalcioni di Dume e mi sono infilata il cazzo in figa e mentre io mi sbattevo sul cazzo lui si inarcava, è stata una favolosa scopata ho raggiunto l’orgasmo e sono crollata su di lui trenando, mi sono coricata di più su di lui, ho incollato le labbra sulle sue e ci siamo dati un interminabile bacio, Bruno ci è venuto dietro si è chinato ha messo il cazzo vicino a quello di Dume e poi ha spinto, io ho cercato di rilassarmi più che potevo, e anche il cazzo di mio marito mi è entrato in figa assieme a quello del ragazzino, non ho sentito dolore ormai era abituata a prenderne due davanti e quindi mi sono subito rilassata ed ho iniziato a godere, mentre Dune stava fermo mio marito si è mosso dentro di me facendomi subito raggiungere l’orgasmo, Dume continuava a stare fermo e ad inarcarsi, il suo cazzo era duro come il marmo e la sua cappella premeva sul mio utero, le sue dita hanno arpionato i miei capezzoli ancora indolenziti stringendomeli molto forte, Bruno mi ha scopata come un forsennato, ogni tanto il suo cazzo usciva dalla mia figa ma non aveva nessuna difficoltà a rientrare, io ho raggiunto un multi orgasmo incredibile, era magnifico avere due cazzi in figa, poi ho sentito lo sperma che mi inondava la vagina e il cazzo di mio marito che poi lentamente si è ammosciato.
Il cazzo di Bruno dopo un po’ ammosciandosi è sgusciato fuori, io mi sono coricata sul letto a gambe larghe, un filo di sperma colava dalla mia vagina, ed ho chiesto a Bruno di leccarmela, lui si è coricato tra le mie gambe e mi ha leccata per bene raccogliendo con la lingua lo sperma che aveva depositato dentro di me, come eravamo intesi Dume è andato dietro a Bruno, gli ha allargato le natiche e si è messo a leccargli lo sfintere, sentivo che Bruno fremeva dal piacere ed era ben rilassato, poi il giovane nero l’ha tirato sulla sponda del letto, io mi sono avvicinata a loro e con le mani ho allargato le natiche di mio marito, il ragazzino ha puntato la cappella sullo sfintere e spingendo è entrato nel suo ano, io mi sono sentita la figa in fiamme nel vedere inculare mio marito e per di più da un lungo cazzo nero, ero eccitatissima.
C’era solo la cappella dentro e almeno altri 18 centimetri dovevano ancora entrare, ho tenuto le natiche ben larghe e mi sono goduta la penetrazione vedendo sparire un po’ per volta il lungo cazzo nero nel culo di mio marito, una volta che è stato tutto dentro Dume è rimasto fermo per godersi la penetrazione, io ho fatto passare una mano sotto la pancia di Bruno e gli ho preso il cazzo in mano, era durissimo, poi è iniziata l’inculata, Dume sfilava quasi tutto il cazzo dal culo e poi lentamente lo rimetteva tutto dentro, l’ha inculato così lentamente per un bel po’ mentre sentivo che mio marito godeva poi il ritmo è diventato pressante e infine Dume gli ha riempito l’ano di sperma, sono stati fermi un bel po’, il cazzo anche se si era affievolito era ancora tutto nel culo, poi Bruno ha avuto un piccolo sobbalzo ed ho capito che il suo intestino veniva inondato di piscio, finalmente anche lui provava ad avere l’intestino pieno di piscio caldo.
Li ho fatti rimanere a lungo fermi mentre le mie mani toccavano i contorni dello sfintere dilatati dal cazzo che era ancora dentro, il mio piacere mentale era alle stelle, poi il cazzo di Dume si è ammosciato del tutto. Dopo esserci lavati siamo tornati a letto, Bruno nel suo studio e io con il moretto nel lettone, voleva nuovamente scoparmi ma io l’ho fermato dicendogli che l’indomani avrebbe dovuto soddisfare due donne, volevo girarmi e dormire ma avevo un dubbio che mi frullava per la testa.
_ “Quanti anni hai” ho chiesto a Dume.
_ “17” mi ha risposto subito lui.
_ “Sei sicuro”.
_ “Mio zio ha detto di dirti così”.
Non ho più risposto gli ho girato il culo, lui mi ha abbracciata ed abbiamo dormito.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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