Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > orge > 143 - Ritorno in valle Po, i due gemelli
orge

143 - Ritorno in valle Po, i due gemelli


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
30.11.2025    |    4.702    |    89 10.0
"Erano un po’ delusi ma mi hanno accontentata, io mi sono goduta la scena vedendo come si succhiavano i cazzi, lo facevano con gusto e si vedeva che godevano veramente nel farlo, ma dopo essermi..."
CAPITOLO 143

Eravamo in pieno autunno e mio marito mi ha proposto di andare a funghi, partiti il lunedì e siamo andati in valle Maira, ci siamo fermati in un noto parcheggio per camper, il martedì e il mercoledì siamo andati a funghi e dopo due giorni di raccolta avevamo il frigo e il freezer pieni e il giovedì non sapevamo più dove metterli dopo averne mangiati in abbondanza, eravamo seduti fuori dal camper a pulirli, quel giorno li avevamo trovati piccoli con le cappelle chiuse erano favolosi.
_ “Vedo che rimiri le cappelle” ha scherzato mio marito.
_ “Ne vorrei una paio calde e morbide dentro di me”.
_ “Sei insaziabile, dopo un’estate come questa hai ancora voglia”.
_ “Ho sempre voglia, più passano gli anni e più le mie voglie aumentano”.
_ “Telefona ai gemelli di Valle Po di qui non siamo distanti”.

Non ci ho pensato due volte ho preso il telefonino e ho chiamato Riccardo.
_ “Ciao sono Laura” ho risposto quando lui ha detto pronto.
_ “Che piacere risentirti, ti abbiamo pensata molto specialmente quando facciamo sesso tra di noi”.
_ “Noi siamo in valle Maira ma domani ci spostiamo in Valle Po”.
_ “Benissimo noi sabato mattina prendiamo il pullman e alle 10 siamo alla baita, scaldiamo la casa e vi aspettiamo al pomeriggio”.
Mi sono guardata intorno il parcheggio camper era deserto, avevamo finito di pulire i funghi e ci siamo preparati per fare una doccia, con l’accappatoio siamo andati alle docce, siamo entrati nella stessa cabina dopo aver messo due gettoni, ci siamo lavati a vicenda, poi Bruno mi ha fatta appoggiare al muro io mi sono allargata le natiche e lui mi ha penetrata in figa e mi ha scopata sotto l’acqua che cadeva sopra di noi, ho avuto quasi subito un orgasmo ma mio marito continuava a scoparmi come un forsennato ed io ho ripreso a godere e quando mi ha riempito la vagina di sperma ho avuto un altro orgasmo.

Alla sera siamo andati a mangiare in una birreria e il giorno dopo ci siamo trasferiti in Valle Po, abbiamo parcheggiato a Paesana, abbiamo fatto la spesa e dopo pranzo siamo andati alle baite con il camper occupando quasi tutto il piccolo parcheggio, i ragazzi vedendoci arrivare ci sono venuti incontro e ci hanno abbracciati, sprizzavano gioia da tutti i pori, siamo entrati in casa portandoci un bel cestino di funghi, la baita era tiepida, sia il camino che la stufa economica bruciavano legna a tutto andare e nel salone al pianterreno si stava benissimo.
_ “Come va con il sesso?” ho chiesto incuriosita.
_ “Con le ragazze più che limonare e qualche toccata non si recupera niente altro, la differenza sta che quando torniamo a casa con i testicoli pieni ogni tanto o ci facciamo una pompa o ci inculiamo”.
_ “Siete diventati dei bei porcellini, tutta colpa mia?”.
_ “Sì grazie a voi, ma siamo bisex e le donne sono la nostra priorità”.

Mi sono tolta la giacca e avvicinata al camino dove bruciava un grosso ceppo, Riccardo mi è venuto dietro e mi ha abbracciata mettendo le mani sulle mie tette e baciandomi sul collo, ho avuto un brivido in tutto il corpo, mi sono girata ed ho incollato le labbra sulle sue, le lingue hanno duellato mentre Stefano mi è venuto dietro fregando l’inguine sul mio sedere e facendomi sentire il cazzo duro, ci siamo staccati e in un attimo siamo stati tutti e tre nudi, Riccardo si è seduto sulla poltrona e io mi sono inginocchiata tra le sue gambe ed ho imboccato il cazzo, era bagnato di piacere e il gusto era fantastico l’ho succhiato e me lo sono infilato in gola mentre Stefano dietro di me mi accarezzava, poi mi ha messo due dita in figa e mi ha leccato lo sfintere inumidendolo bene, io avevo una voglia tremenda di sentire i loro cazzi dentro di me, mi sono alzata e girata la schiena a Riccardo mi sono allargata le natiche e mi sono seduta sul suo cazzo infilandomelo in culo, è stato fantastico sentirlo entrare lentamente fino ai testicoli poi mi sono coricata di schiena sul suo petto, Stefano mi ha alzato le gambe me le ha allargate e si è messo a leccare partendo dai testicoli del fratello leccando il mio sfintere con il cazzo dentro, poi la sua bocca si è incollata alla vagina ed ha risucchiato i miei umori, infine una leccatina al clitoride cha mi ha fatta sussultare dal piacere e raggiungere un fantastico orgasmo e mentre sussultavo dall’intenso piacere mi ha penetrata in figa.

E’ stata una sequenza magnifica e adesso ero piena di quei magnifici cazzi, sono stati fermi un po’ cercando di entrarmi dentro più che potevano, io ho iniziato a sussultare ed ho raggiunto l’orgasmo senza che loro si muovessero, non erano dei grossi cazzi ma nella normalità quello che mi eccitava era la loro voglia di possedermi e di entrare più che potevano dentro di me, mentre Riccardo era bloccato sotto, Stefano si è mosso nella mia figa nuovamente fradicia di umori con un dentro fuori, facendomi gustare l’entrata e la penetrazione, io ho ripreso a godere e in breve ho avuto un multi orgasmo incredibile, mentre Stefano mi pompava come un forsennato io godevo e urlavo ero in estasi, i due ragazzini erano diventati bravi e avevano una bella resistenza e la scopata è durata tantissimo, poi Stefano fermandosi e fissandomi negli occhi ha eiaculato riempiendomi la vagina di sperma, anche lui sussultava dal piacere rimanendo dentro di me fino all’ultimo spasmo, si è tolto e mio marito ha preso il suo posto infilando il cazzo in una marea di sperma.

_ “Ti piace mettere il cazzo nella mia figa quando è piena di sperma” gli ho sussurrato mentre lui si coricava su di me.
_ “Sì è molto eccitante, e mi fa ricordare che sei proprio una troia”.
Ha iniziato a scoparmi il suo cazzo è più grosso e mi riempiva bene e poi il rumore dello sperma che mi stava imbrattando tutto l’inguine, quel “ciac ciac” mi mandava in visibilio ho ripreso a godere e ad avere un altro multi orgasmo, non capivo più niente, stringevo le natiche per sentire meglio i cazzi era sublime, non so quanto è durato, la mia mente vagava tra la figura di mio marito e il pensiero di avere una coda di uomini dietro di lui con il cazzo duro in mano pronti a prendere il suo posto, poi un gettito di sperma mi ha inondato il culo e anche mio marito ha eiaculato nella mia vagina, quando ha smesso di sussultare si è tolto mi ha dato il cazzo da leccare, era tutto un impiastro di sperma, io l’ho preso in bocca e l’ho leccato per bene, mentre il cazzo che avevo in culo lentamente si ammosciava, aiutata da Stefano mi sono rimessa in piedi.

Volevo andare in bagno ma c’è stato un coro di no, erano quasi le 19 Bruno si è messo ai fornelli e ha preparato un fantastico risotto ai funghi, eravamo sempre tutti nudi, i due ragazzi erano nuovamente con il cazzo duro e io con l’inguine impiastricciato di sperma che mi colava anche lungo le cosce, mentre preparavo il tavolo i ragazzi mi infilavano le mani dappertutto, io ne ero lusingata da tanto desiderio, mi abbracciavano prima uno e poi l’altro baciandomi sulla bocca, io poi li ho fatti venire davanti a me e ci siamo limonati in tre fino a che mio marito non ha impiattato il risotto, ne abbiamo mangiato tutti due piatti e bevuto un paio di bottiglie di vino, a fine pasto i ragazzi hanno tirato fuori un cabaret di pasticcini, una bottiglia di spumante e diversi liquori fatti in casa, abbiamo mangiato e bevuto i liquori ma lo spumante è rimasto tappato.

Io ero euforica pensando a quello che sarebbe successo dopo ed ho esagerato un po’ con i liquori, non che fossi ubriaca ma ero allegra e vogliosa, sparecchiata la tavola hanno messo una pesante coperta sopra e mi hanno fatta salire sul tavolo, nessuno di noi si era lavato, la mia patata senza peli era tutto un impiastro di sperma e umori, Stefano dimostrandosi un gran porco è venuto tra le mie gambe e si è messo a leccarmi, la sua lingua scorreva le mie parti intime cercando anche di entrare nella mia vagina, il piacere era sublime, mio marito è salito sul tavolo ed è venuto sul mio volto infilandomi il cazzo in bocca, Riccardo si è avvicinato e mi ha aiutata a fargli un pompino contendendomi il cazzo di mio marito, Stefano si è soffermato sul mio clitoride lambendolo delicatamente con la lingua, io non ho più capito niente, un piacere intenso si è impadronito di me e dopo un po’ ho raggiunto un fantastico orgasmo.

Ero scomoda sul tavolo, sono scesa e mi sono seduta sulla poltrona a gambe larghe e appoggiate sui braccioli Stefano è tornato a leccarmi la vagina, si capiva che gli piaceva molto e lo faceva bene, mio marito mi è venuto di fianco e io ho imboccato il cazzo con le goccioline dolci di piacere, e dall’altra parte si è posizionato Riccardo, con il cazzo bello duro, io l’ho preso in mano e l’ho masturbato, avevo voglia di prenderlo in bocca, era uscito dal mio culo prima di cena, mi ero lavata internamente molto bene e non ho resistito mi sono girata e l’ho preso in bocca, anche lui aveva le goccioline di piacere.
_ “Puttana” mi ha apostrofata mio marito.
Io l’ho leccato e ingoiato sia il cazzo che i testicoli, lo vedevo che godeva molto e anche io con la lingua del gemello godevo tantissimo, ma avevo un pensierino in testa che mi stuzzicava, avrei voluto vedere i due gemelli fare sesso tra di loro e quindi ho proposto di salire in mansarda per essere più comodi.

Fatte le scale siamo arrivati su, lì era un po’ più frescolino ma comunque a noi non mancavano i bollori, mi sono coricata davanti alla vetrata, Riccardo ha acceso 6 candele ben sistemate che davano un chiarore diffuso creando una magnifica atmosfera, mio marito si è coricato su una brandina e i gemelli vicino a me uno da una parte e l’altro dall’altra, io ho chiuso gli occhi e mi sono abbandonata ai loro desideri, le loro mani scorrevano il mio corpo curiose e vogliose esplorando tutti gli anfratti del mio corpo, Riccardo mi leccava i piedi e Stefano dopo avermi dato un lungo bacio sulla bocca mi ha leccato un orecchio mordendomi i lobi e facendomi venire i brividi in tutto il corpo, Riccardo invece abbandonati i piedi mi stava leccando l’incavo delle ginocchia e Stefano mi stava facendo dei succhiotti sul collo poi mi ha leccato le ascelle e infine è arrivato ai capezzoli.

Riccardo mi ha allargato le gambe e mi ha leccato il clitoride, la fame di sesso dei gemelli era incredibile e io ho ripreso a godere ed ho raggiunto l’orgasmo, quando mi sono ripresa erano vicino a me con il cazzo durissimo pronti per scoparmi ma io avevo altri desideri.
_ “Fatemi vedere come fate un 69”.
Erano un po’ delusi ma mi hanno accontentata, io mi sono goduta la scena vedendo come si succhiavano i cazzi, lo facevano con gusto e si vedeva che godevano veramente nel farlo, ma dopo essermi goduta la scena non volevo che sprecassero lo sperma quello lo volevo tutto per me, li ho divisi e sono andata su Stefano, mi sono coricata su di lui e mi sono infilata il cazzo durissimo in figa, mi sono sistemata bene ed ho aspettato pronta a prendere l’altro cazzo in culo, mio marito ha fatto sistemare bene Riccardo, poi ha preso il suo cazzo in mano appoggiandolo su quello del gemello, lui ha spinto e mi è entrato in figa, io ho avuto un sussulto non me lo aspettavo ma non era la prima volta che ne prendevo due in figa, mio marito si è spostato e i due gemelli hanno iniziato a scoparmi, Stefano si è inarcato spingendomelo dentro più che poteva mentre Riccardo andava su e giù nella mia vagina, io ho subito raggiunto un multi orgasmo incredibile godevo con la figa e con la testa immaginando i due cazzi dentro che mi dilatavano, poi l’orgasmo è finito ma sentivo ancora molto piacere, infine Riccardo ha eiaculato e si sono fermati, dopo un po’ il cazzo è sgusciato fuori dalla mia vagina che si contraeva.

Io ero sazia ed avrei smesso di fare sesso ma mio marito era seduto sulla brandina con alcuni cuscini dietro la schiena, io mi sono alzata e sono andata da lui gli ho girato la schiena e mi sono infilata il cazzo in culo, ho appoggiato lo sfintere sulla sua cappella e mi sono inculata, quando sono sazia di sesso e continuo a farlo mi sembra di comportarmi come una puttana che lo fa per gli altri, per la mente mi passano pensieri torbidi e allargo le gambe, il primo ad avvicinarsi è stato Stefano ha fregato un po’ la cappella sul clitoride e poi mi ha penetrata, io mi sono appoggiata con la schiena sullo stomaco di mio marito, il ragazzo mi spingeva il cazzo dentro più che poteva e poi mi ha scopata con una foga incredibile, si è avvicinato anche Riccardo ed io gli ho preso il cazzo in mano, Stefano mi scopava con foga e io ho ripreso a godere, per fortuna che dietro la brandina c’era il muro se no avremmo fatto il giro della stanza gli affondi nella mia figa erano rabbiosi sembrava volesse distruggermi poi si è fermato ed ha eiaculato.

E’ rimasto sopra di me diverso tempo poi è stato spinto via dal gemello, Riccardo mi ha penetrata e anche lui mi ha scopata con rabbia io sentivo i primi indolenzimenti al ventre ma nonostante tutto ho raggiunto l’orgasmo insieme a lui, ansimava mentre era ancora dentro di me poi le mie contrazioni l’hanno spinto fuori e si è alzato, mi rimaneva il cazzo di mio marito in culo, mi sono alzata e ho leccato lo sperma che aveva sui testicoli.

Era passata la mezzanotte i ragazzi hanno portato le paste avanzate e alcuni liquori abbiamo mangiato e bevuto e ci siamo rilassati ridendo e scherzando, ma sapevo che non era finita mio marito aveva ancora il cazzo duro, difatti dopo un po’ mi ha presa per i capelli e mi ha accompagnata nel piccolo bagno che aveva la doccia e il pavimento in pendenza con lo scarico da un lato senza vasca, mi ha legato le mani al porta asciugamani, e mi ha fatta mettere a 45 gradi poi mi ha inculata mentre i ragazzi mi davano il cazzo da succhiare come al solito mio marito è stato interminabile poi finalmente ha eiaculato io ho provato piacere ma non ho più raggiunto l’orgasmo mi sentivo solo una vacca che esaudiva i piaceri altrui, poi il suo piscio mi ha inondato l’intestino, io non l’ho trattenuto e mentre lui la faceva il suo piscio mi colava lungo le cosce, i gemelli erano sbalorditi e i loro cazzi erano nuovamente duri, ero un po’ disperata essere inculata da tutti e due sarebbe stato troppo.

Mio marito si è tolto e dal mio sfintere è uscito il piscio rimasto, Bruno ha fatto venire Riccardo dietro di me, mi ha infilato il cazzo in culo ma non si è mosso e dopo un po’ una lunga pisciata mi ha inondata, era piacevole e se non avessi avuto le mani legate mi sarei masturbata, quando il cazzo è uscito dal mio culo seguito da uno zampillo di piscio Stefano mi ha penetrata e anche lui dopo un po’ si è fatto una bella pisciata dentro di me, credevo fosse finita ma mio marito mi ha fatto allargare bene le gambe e poi ha stappato la bottiglia di brut ghiacciato e me l’ha infilata in figa, e stato fantastico quel getto ghiacciato che pizzicava dentro di me, ma non era finita lì tolta dalla vagina la bottiglia me l’ha infilata in culo sbattendola bene, non posso dire altro che è stato fantastico, mentre i gemelli guardavano menandosi il cazzo.

Mi ha liberata e mi sono fatta una lunga docci e poi finalmente a nanna tra i due gemelli che mi hanno torturata per tutta la notte.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
10.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per 143 - Ritorno in valle Po, i due gemelli:

Altri Racconti Erotici in orge:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni