orge
134 - Gita in valle Po, i due gemelli
stinf
31.07.2025 |
4.998 |
44
"I gemelli si sono appiccicati a me e mi hanno palpata dappertutto, specialmente Stefano che secondo me non aveva mai avuto tanto ben di dio sotto le sue mani, mi accarezzava con avidità, dopo..."
CAPITOLO 134(continua)
La nostra vacanza è continuata e il giorno dopo nel pomeriggio con lo scooter siamo andati a Pian Muné dove ci sono degli impianti da sci e ci siamo messi a prendere il sole nudi, l’arietta era fresca ma il sole mi riscaldava, lì al sole e con gli occhi chiusi pensavo ai due gemelli, era un’esperienza che avrei proprio voluto provare, sarebbe stato bello ci fosse stata anche la mia gemella e i miei pensieri hanno divagato molto e alla fine ero molto eccitata, poi verso sera siamo tornati al camper per cena e, dopo cena mio marito mi ha chiesto se rimanevamo ancora o ci cercavamo un altro posto.
_ “Vorrei farmi i gemelli prima di andarmene”.
_ “Non si assomigliano per niente che gusto c’è, non è come quando io scopo te e tua sorella che vi assomigliate quasi come due gocce d’acqua” mi ha risposto mio marito.
_ “Non mi importa se non si assomigliano, quei due hanno fame di sesso e anche io sono affamata”.
_ “Allora dagli il tempo che occorre per ricaricare le batterie e parlarne tra di loro”.
Il giorno dopo con il camper siamo andati a Crissolo, ci siamo parcheggiati e poi con lo scooter siamo andati alle sorgenti del Po, abbiamo passato tre bei giorni girando per bene i dintorni, l’ultima sera siamo andati al ristorante e poi il giorno dopo saremo ridiscesi a valle, ero appena entrata nel ristorante che ho ricevuto una telefonata da Riccardo.
_ “Dove siete”.
_ “A Crissolo siamo in un ristorante a cenare” gli ho risposto.
_ “Vi posso raggiungere ho delle novità” avrei voluto dirgli di no ma.
_ “Se vuoi vieni pure sai dov’è il parcheggio camper” e mentre gli rispondevo la mia vagina si è contratta.
Felice per la prospettiva di una bella serata di sesso ho raccontato a Bruno che Riccardo ci avrebbe raggiunto con delle novità e dopo cena a piedi abbiamo raggiunto il camper, il ragazzino era lì che ci aspettava vicino al camper, saliti e seduti al tavolo ho chiesto quali erano le novità.
_ “Con Stefano due sere fa dopo essere usciti con due ragazze siamo tornati a casa con una voglia tremenda di farci una sega, ho proposto a mio fratello di fare sesso tra di noi e invece di segarci di farci una pompa a vicenda, lui mi ha chiesto se ero matto ma visto che eravamo già con il cazzo fuori io mi sono chinato davanti a lui, ho preso il suo cazzo in bocca e gli ho fatto una pompa e dopo un po’ lui mi ha sborrato in bocca, ho dovuto insistere un po’ poi anche lui mi ha preso il cazzo in bocca e un po’ titubante mi ha fatto un pompino”.
_ “Bene sono contenta per voi ma con noi si parla di prenderlo nel culo” gli ho risposto io.
_ “La sera dopo quando eravamo a letto gli ho raccontato che me lo sono preso nel culo e che ho goduto, lui non ci credeva ma mentre glie lo raccontavo lui si menava il cazzo e quando l’ha avuto duro io gli ho girato il culo e lui ha appoggiato il cazzo tra le mie natiche, mi ha abbracciato e ha spinto il cazzo nel mio culo, è stato bellissimo per tutti e due”.
Ero soddisfatta delle novità e sentendolo raccontare mi ero eccitata, ci siamo spogliati e Bruno si è coricato sul letto, si è spogliato anche Riccardo ed è andato subito a prendergli in bocca il cazzo leccandolo e ingoiandolo con foga, li ho lasciati da soli mentre io seduta sulla panchetta mi stuzzicavo il clitoride ma non ho resistito molto, ho chiamato mio marito e l’ho fatto sedere al mio posto, io mi sono allargata le natiche e mi sono seduta su di lui infilandomi il suo cazzo in culo, mi sono sistemata bene e poi mi sono coricata di schiena sul suo petto, ho fatto venire il ragazzino davanti a noi e gli ho ordinato di leccarmi, lui con la lingua ha raccolto i miei umori poi è sceso sul mio sfintere e ha leccato il cazzo che era nel mio culo e tutto intorno, infine è arrivato al mio clitoride e dopo una bella leccata ho raggiunto l’orgasmo urlando tutto il mio piacere.
L’ho fatto alzare in piedi, io ero ben aperta con una gamba sul tavolo e l’altra sullo schienale, ho preso in mano il suo cazzo e l’ho diretto nella mia figa, avendo quello di mio marito in culo la penetrazione è stata fantastica e lui si è messo subito a scoparmi come un forsennato, ma aveva una bella resistenza e io ho raggiunto un multi orgasmo incredibile e godevo tantissimo, Riccardo mentre mi scopava mi baciava sulla bocca, io ero in estasi, ho poi spostato la testa di lato e lui si è trovato davanti alla sua bocca quella di mio marito, il porcellino non ci ha pensato due volte ha incollato le labbra su quelle di Bruno dandogli un lungo bacio umido, io lo abbracciavo pizzicandogli i capezzoli e godevo come una troia sia di testa che con la figa, poi si è fermato dentro di me più in fondo che poteva ed ha eiaculato.
Siamo rimasti fermi e Riccardo ha ripreso a baciarmi, il suo cazzo non si è ammosciato un gran che e lui muovendosi sempre leggermente l’ha mantenuto abbastanza duro, io ero in estasi, poi il ragazzino ha ripreso a baciare anche mio marito mentre io gli pizzicavo a sangue i capezzoli, il suo cazzo è tornato bello duro ed ha ripreso a scoparmi, e io con i due cazzi che avevo dentro ho avuto un altro multi orgasmo incredibile, il ragazzo è andato avanti a scoparmi per un’eternità mentre lo sperma che avevo in figa colava tra le mie natiche e sul cazzo e i testicoli di mio marito che era sempre ben piantato nel mio culo ma non poteva muoversi, io sono arrivata ad un punto in cui godevo ma non arrivava più l’orgasmo, ero distrutta e Riccardo continuava a scoparmi come un forsennato, poi finalmente ho sentito lo sperma di mio marito nel culo, aveva eiaculato senza muoversi e dopo un po’ anche il ragazzino è nuovamente partito.
Lentamente ci siamo ricomposti e rivestiti, io ero distrutta, poi Riccardo ci ha spiegato dov’era la baita e io gli ho raccomandato di farsi e fare a suo fratello un paio di perette per pulirsi bene e poi lui se n’è andato e noi siamo andati a letto e il giorno dopo siamo tornati a valle con il camper, Bruno mi ha rasato per bene la patata e ci siamo puliti tutti e due per bene sia fuori facendo una bella doccia sia dentro con delle belle perette.
Dopo aver mangiato seguendo le istruzioni di Riccardo con lo scooter siamo arrivati in una piccola frazione con 5 belle baite tutte ben ristrutturate, i due gemelli ci aspettavano seduti davanti ad una di esse, ci hanno salutato e poi siamo entrati, al pianterreno c’era una enorme stanza con un focolare e due poltrone davanti e dall’altra parte un grosso tavolo con sedie e una stufa economica accesa che emanava un bel tepore, i mobili erano in arte povera ma massicci, il pavimento in legno, Stefano mi ha fatto salire una ripida scala in legno e siamo arrivati al primo piano dove c’erano due camere matrimoniali e poi un’altra scaletta e siamo arrivati in mansarda, era una camera unica, enorme con due letti per i ragazzi e davanti una vetrata da cui si poteva ammirare la vallata.
_ “Non sono troppo vecchia per te” ho chiesto a Stefano.
_ “Oh no sei il mio sogno” mi ha risposto lui prontamente.
_ “Sei pronto a giocare con una coppia”.
_ “Oh sì non vedo l’ora”.
Siamo scesi al piano terra Riccardo aveva chiuso la porta e tirato le tendine alle finestre, poi ha messo due grossi legni nella stufa che emanava un calore fantastico.
_ “Vi fermate qui a cena e torniamo in paese domani siete d’accordo?” mi ha chiesto Riccardo.
_ “Io sono d’accordo e voi ce la fate a resistere e a soddisfarmi”.
Lui per tutta risposta ha iniziato a spogliarsi e quando è stato nudo ho notato che aveva il cazzo già duro, si è avvicinato a me e ha iniziato a spogliarmi togliendomi il giubbino, la camicetta e la gonna lasciandomi completamente nuda, ha fatto avvicinare il fratello che nel frattempo si era spogliato, io li ho guardati e mi sono chiesta cosa ci facevo lì con due ragazzini, già uno l’avevo fatto diventare un convinto bisex e adesso mi accingevo con l’altro che troia che sono, più invecchio e più sono depravata, eppure queste esperienze mi esaltano.
I gemelli si sono appiccicati a me e mi hanno palpata dappertutto, specialmente Stefano che secondo me non aveva mai avuto tanto ben di dio sotto le sue mani, mi accarezzava con avidità, dopo che mi hanno toccata dappertutto mi sono chinata ed ho preso i loro cazzi in bocca, un po’ succhiavo uno e un po’ l’altro, loro fremevano si vedeva che avevano voglia di scoparmi, mi sono seduta sulla poltrona con il culo in fuori, ho messo le gambe sui braccioli e ho fatto inginocchiare Stefano tra le mie gambe, l’ho preso per i capelli facendolo avvicinare con il volto alla mia figa, lui mi ha leccata disordinatamente raccogliendo i miei umori che erano già abbondanti, poi l’ho guidato sul clitoride e lui sentendolo bello duro si è scatenato è stato fantastico e con un urlo ho raggiunto l’orgasmo, l’ho fatto alzare e mentre ancora sussultavo per l’orgasmo ho preso il suo cazzo in mano e l’ho puntato tra le labbra della mia vagina, lui ha spinto ed è entrato dentro di me ed è rimasto fermo.
_ “Ti piace” gli ho chiesto sussurrando ad un suo orecchio.
_ “Non pensavo fosse così bello, posso stare un po’ fermo e godere del calore della tua figa”.
_ “Fai quello che vuoi” gli ho risposto io chiudendo gli occhi e aspettando.
Lui ha messo le mani sulle mie tette e la testa su una mia spalla ed è rimasto fermo spingendomi il cazzo più che poteva dentro di me, sentivo la cappella che premeva sull’utero e avevo degli intensi brividi di piacere.
Mi sono girata e ho visto mio marito seduto sull’altra poltrona e Riccardo inginocchiato davanti a lui che gli leccava il cazzo e i testicoli, io ero eccitatissima avere tra le gambe un cazzo che non era mai stato in una vagina mi faceva battere il cuore forte e non vedevo l’ora di sentirlo andare su e giù dentro di me, poi finalmente ha alzato la testa e si è mosso, per me è stato sublime, mi ha abbracciata forte e mi ha scopata e io ho subito raggiunto l’orgasmo urlando, lui visto che io godevo si è scatenato, sentivo la sua cappella che mi martellava l’utero e godevo come una vacca e mentre stavo raggiungendo nuovamente l’orgasmo lui mi ha riempita di sperma e si è accasciato sopra di me, siamo stati a lungo abbracciati mentre il suo sperma mi colava tra le natiche.
_ “Com’è scopare una donna”.
_ “Vorrei non uscire più dalla tua figa” mi ha risposto lui.
Il fratello gli ha messo una mano sulla spalla e lui a malincuore si è alzato, Riccardo mi ha subito penetrata immergendo il cazzo nello sperma del gemello e si è messo a scoparmi mentre Stefano si è avvicinato a mio marito e si è messo a leccargli il cazzo, io li guardavo mentre venivo scopata con furia, ho raggiunto un multi orgasmo e mi sono abbandonata al piacere, è stato fantastico, sono stata scopata a lungo ed ho goduto tantissimo, poi sono arrivati Bruno e Stefano uno da una parte e uno dall’altra con i cazzi duri e io li alternavo nella mia bocca mi sentivo proprio una troia poi la mia figa è stata nuovamente inondata di sperma, il piacere nel sentirmi inondata è stato intenso.
Riccardo ha acceso il camino e io mi sono coricata sul tappeto i due ragazzi si sono avvicinati e me ne hanno fatte di tutti i colori infilandomi le mani in tutti i buchi spalmandomi lo sperma che avevo dentro e sulla figa, pizzicandomi le tette, baciandomi sulla bocca uno per volta e tutti e tre assieme, si sono sbizzarriti con il mio corpo e io anche se non avevo orgasmi ero eccitatissima e contenta di esaudire tutte le loro brame, mentre mio marito era seduto in poltrona che faceva il guardone con il cazzo duro.
Dopo un bel po’ mi sono alzata e mi sono avvicinata a mio marito, gli ha fatto mettere le gambe sui braccioli della poltrona e l’ho tirato in avanti con il culo e poi mi sono messa a leccarlo mentre Stefano gli si è avvicinato e gli ha dato il cazzo da succhiare e Riccardo dall’altra parte della poltrona gli succhiava un capezzolo, io sono scesa sul suo sfintere e l’ho leccato a lungo inumidendolo bene, poi mi sono alzata e il mio posto l’ha preso Riccardo, si è avvicinato a lui e io gli ho preso il cazzo in mano e l’ho puntato sullo sfintere di mio marito, il ragazzino ha spinto ed è entrato nel suo culo, è stato un po’ fermo e poi l’ha inculato, vedevo mio marito con un cazzo in bocca e uno in culo, ero eccitatissima e la mia figa si bagnava, poi ho appoggiato la mano tra le natiche di Riccardo e poi gli ho infilato un dito in culo e mentre lui inculava Bruno io gli rovistavo lo sfintere.
Sì vede che il dito in culo l’ha eccitato e con un paio di affondi tremendi ha riempito l’intestino di mio marito di sperma, è rimasto ancora un po’ nel suo culo e poi si è sfilato, io ho visto lo sfintere di mio marito rimanere dilatato e un po’ di sperma colare fuori, ho fatto venire Stefano che si è inginocchiato tra le gambe di Bruno, ho preso il suo cazzo in mano e l’ho puntato sul culo dilatato il ragazzino ha spinto ed è entrato nel suo intestino, li ho lasciati e Stefano l’ha inculato per un bel po’ e poi anche lui ha riempito l’intestino di mio marito di sperma e dopo una breve pausa è uscito dal suo culo seguito da un abbondante fiotto di sperma.
Ero molto soddisfatta nel vedere mio marito inculato, poi ci siamo ricomposti, erano quasi le 19, i ragazzi hanno messo altre legna sia nella stufa che nel focolare in modo da scaldare anche i piani sopra, io ho preparato gli spaghetti con un sugo di olio aglio e peperoncino, mi muovevo nuda e i ragazzi non perdevano l’occasione di toccarmi, abbiamo mangiato e bevuto, io avevo ancora una voglia matta di fare sesso, l’inculata di mio marito mi aveva eccitata all’inverosimile, avevo la vagina che colava umori e non vedevo l’ora di ricominciare, i due ragazzini erano nuovamente con il cazzo duro e finito di cenare sono andata davanti al camino, ho fatto coricare Riccardo e sono andata sopra di lui e mi sono infilata in figa il cazzo duro, mi sono posizionata bene e poi mio marito ha fatto posizionare Stefano dietro di me, l’ha aiutato a posizionare la cappella sul mio sfintere e mi ha penetrata, con due cazzi dentro ho raggiunto subito un fantastico multi orgasmo, Riccardo si inarcava e Stefano mi inculava alla grade e io godevo come una vacca, mi hanno distrutta poi prima Stefano mi ha riempito il culo di sperma e poi Riccardo ha inondato la mia figa.
Ho avuto difficoltà ad alzarmi, Bruno mi ha aiutata, lo sperma colava lungo le mie cosce, mio marito mi ha fatta inginocchiare con lo stomaco su una poltrona e poi mi è venuto dietro e mi ha inculata, lo sfintere mi bruciava un po’ ma ho ripreso a godere, e quando era tutto dentro di me lui roteava il bacino mi sembrava che la sua grossa cappella mi arasse l’intestino, i due ragazzi lo guardavano e lui imperterrito continuava ad incularmi, ho fatto passare una mano tre le mie cosce e mi sono masturbata, ed ho raggiunto un intenso orgasmo poi anche mio marito mi ha riempito l’intestino di sperma, lui si è alzato, ho sentito lo sperma che mi usciva fuori, il mio sfintere doveva essere ben dilatato, ho sentito le mani dei ragazzini che mi toccavano la figa e il culo, io li ho lasciati fare per un bel po’ poi sono andata in bagno a farmi un bidet.
Ero distrutta e me ne sarei andata a casa, ma avevamo deciso di dormire lì, dopo aver messo altra legna nella stufa e nel camino siamo saliti in mansarda, fuori era buio pesto nella borgata non c’erano luci, si vedeva la vallata e i paesi illuminati la visione era fantastica, abbiamo messo i piumoni sul tappeto davanti alla vetrata e ci siamo coricati, i due ragazzi mi sono venuti uno per parte, mi hanno abbracciata e ci siamo messi a guardare la vallata mentre lo loro mani frugavano le mie intimità, io mi sono girata verso Stefano mentre Riccardo mi toccava il culo, l’ho baciato a lungo sulla bocca, sentivo il cazzo duro contro la mia pancia, dopo un po’ mi sono spostata e glie l’ho preso in bocca, mentre mio marito dietro di lui gli massaggiava lo sfintere spalmandogli olio di cocco.
Io mi sono infilata il cazzo in gola più che potevo e con le mani gli ho allargato le natiche, Riccardo è andato davanti al suo volto e gli ha messo il cazzo in bocca mentre mio marito dopo essersi lubrificato bene il cazzo l’ha puntato sullo sfintere del ragazzino, lui ha avuto un leggero scatto in avanti e la sua cappella è arrivata alle mie tonsille, Bruno l’ha abbracciato e pian pianino gli ha infilato la cappella in culo, quando è entrato Stefano ha avuto nuovamente uno scatto in avanti seguito da un “aia”, mio marito è stato a lungo fermo con la sola cappella dentro poi ha iniziato a muoversi lentamente, si vedeva che al ragazzino faceva male ma un po’ per volta non si è più lamentato, il cazzo che avevo in bocca era sempre durissimo e ad un certo punto mi ha riempito la bocca di sperma mentre mio marito lo inculava per bene, poi anche Bruno è partito nel suo culo e tutto si è fermato.
_ “Come è andata” ho chiesto a Stefano dopo che mio marito era uscito dal suo culo.
_ “Mi ha fatto male ma alla fine ho goduto e sono partito” me ne ero accorta avevo ancora del suo sperma nella mia bocca.
Bruno e andato a coricarsi su una brandina mentre io sono rimasta tra i due davanti alla vetrata, dopo un po’ Riccardo si è intrufolato tra le mie gambe e mi ha penetrata in figa, ne è seguita una lunghissima scopata languida mentre Stefano mi accarezzava le tette e dopo un’eternità e un mio orgasmo Riccardo ha eiaculato nella mia figa e si è coricato di fianco, ma non era finita il gemello ha preso il suo posto, mi ha penetrata e anche lui mi ha scopata lentamente, io non ho più avuto orgasmi ma ho provato tanto piacere nell’avere tra le mie gambe quei due ragazzini vogliosi, ormai era notte fonda ed ero stanca, e tutta imbrattata di sperma mi sono addormentata.
Non so che ora era ma era notte fonda, mi sono svegliata mentre Riccardo a cavallo di una mia gamba mi penetrava mentre mi teneva l’altra alta, cercava di fare piano ma mi ha scopata a lungo fino a che non è nuovamente partito, io l’ho accarezzato e sono tornata a dormire, doveva essere chiaro da un bel po’, mi sono svegliata sentendomi succhiare una tetta, ho aperto gli occhi era Stefano, mi sono girata leggermente e lui è venuto tra le mie gambe e mi ha scopata, devo dire che al mattino mi piace molto e dopo un po’ che mi pompava ho raggiunto l’orgasmo e lui sentendomi godere soddisfatto e sorridendo mi ha eiaculato in figa.
Ero stravolta, la notte non mi ero riposata perché oltre la scopata mi toccavano sovente, sono andata in bagno a lavarmi e poi sono scesa, era quasi mezzogiorno, abbiamo mangiato nuovamente gli spaghetti e poi mi sono vestita, i due ragazzi volevano che mi fermassi ancora per il pomeriggio ma io avevo voglia di andare a dormire li ho salutati e ce ne siamo andati, arrivati al camper abbiamo caricato lo scooter ed abbiamo cambiato vallata non volevo ritrovarmeli nuovamente con la voglia di scopare però mi sono ripromessa di rivederli, ed ero curiosa di sapere se continuavano a fare sesso tra di loro.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per 134 - Gita in valle Po, i due gemelli:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
