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trio

154 - primi approcci bisex con un ragazzino


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
30.03.2026    |    5.543    |    86 9.9
"Mio marito si è spogliato ed è andato a sedersi sulla panchetta, anche io e Alessio ci siamo spogliati, stranamente mio marito aveva il cazzo molle, il ragazzino mi ha guardata spettando che io..."
CAPITOLO 154

E’ passato l’inverno con alcune belle avventure, volevamo fare un’uscita con il camper ma eravamo indecisi dove andare e a me è venuta in mente la Valle Tanaro e l’ho proposto a mio marito e lui è stato d’accordo, preparato il camper siamo partiti e prendendo l’autostrada in un’ora e mezzo siamo arrivati, il posto era sempre bello e nel parcheggio non c’era nessuno, prendendo la decisione di venire qui avevo pensato ad Alessio, il giovane ragazzino cicciottello ma avevo dimenticato Elisa e Giovanni e devo dire il vero ho sperato di non trovarli almeno Giovanni che proprio non sopportavo.
_ “Speriamo di non Trovare Elisa e Giovanni” ho detto a mio marito.
_ “Perché a me non dispiacerebbe fare nuovamente sesso con lei”.
_ “Si ma questa volta ci sarebbe anche il marito e io con lui non faccio niente”.

Al pomeriggio siamo andati al piccolo super mercato per fare un po’ di spesa e lì abbiamo trovato Nathan il nero con gli occhiali spessi che vendeva le solite cianfrusaglie, ci siamo fermati e l’abbiamo salutato.
_ “Mi fa piacere rivedervi, se avete bisogno di me sono a vostra disposizione”.
_ “Vedremo, vedremo” gli ho risposto io.
Fatta la spesa siamo tornati al parcheggio e cenato, dei ragazzini che venivano a giocare a pallacanestro e di Alessio nessuna traccia, un po’ delusa siamo andati a letto.

Il venerdì siamo andati al piccolo mercato, c’era un sacco di gente, io ho comprato una gonna e una maglietta, al pomeriggio alle 16 sono arrivati alcuni ragazzini a giocare a basket nel parco e dopo un po’ è arrivato Alessio, io ero seduta sulla sdraio vicino al camper e lui è andato a sedersi sulla sua solita panchina e si è messo a fissarmi, era leggermente più magro e un po’ più alto, mi sono alzata e ho risalito la sponda del fiume e lui mi ha seguita, quando siamo stati fuori dagli sguardi dei suoi amici mi sono fermata e lui mi ha raggiunta.
_ “Vengo sempre qui al parco con la speranza di vedervi” mi ha subito detto lui.
_ “Beh sei stato fortunato, siamo tornati”.
_ “Quando possiamo vederci, se vuoi telefono a casa e sono libero fino a domenica sera”.
_ “E tu vorresti fare sesso venerdì, sabato e domenica” gli ho chiesto io.
_ “Sì” mi ha risposto lui.
_ “Liberati per oggi e domani o se vuoi domani e domenica”.
_ “Oggi va bene”.
_ “Raggiungici alla vecchia stazione”.

Tornata al camper mio marito aveva già messo via le sedie e ci siamo spostati vicino alla stazione ormai in disuso, Bruno ha parcheggiato e poi ha preso la macchina fotografica.
_ “Ci vediamo per cena, ordina delle pizze se non hai voglia o tempo di cucinare”.
Se n’è andato e dopo pochi minuti è arrivato Alessio, salito in camper l’ho abbracciato e baciato, lui si è stretto a me facendomi sentire l’erezione, era effettivamente diventato più alto almeno di 4 dita ed era dimagrito un po’, ci siamo baciati ma vedevo che era impaziente, mi sono staccata da lui e mi sono spogliata nuda e coricata sul letto, anche lui in un attimo è stato nudo, aveva meno salamini sulla pancia e il pisello era un po’ più grosso, ho allargato le gambe e lui si è coricato su di me e mi ha penetrata iniziando subito a scoparmi come un forsennato, mi aspettavo una sveltina invece stava durando abbastanza e io ho raggiunto l’orgasmo mentre lui mi riempiva di sperma, poi si è coricato su di me ed è rimasto con il cazzo ancora duro nella mia figa, mentre io ho stretto le gambe attorno ai suoi fianchi per tenermelo bene dentro.

Appena si è ripreso voleva nuovamente scoparmi ma io l’ho bloccato.
_ “Non si fa così con una donna, non devi fare il coniglio, una donna ha bisogno di essere eccitata per godere, e tu come uomo devi pensare prima al suo piacere e poi al tuo, adesso ti sei sfogato, ora pensa ad eccitarmi”.
Non c’è stato bisogno che gli dicessi cosa doveva fare, ha iniziato a baciarmi sulla bocca e ad accarezzarmi le tette pizzicandomi i capezzoli, io con le gambe l’ho lasciato libero e lui mi ha baciato dappertutto, il collo, i capezzoli, sotto le ascelle, la pancia e poi è arrivato al pube, devo dire che mi ha veramente eccitata si vedeva che se avesse potuto mi avrebbe mangiata, l’ho fatto venire sopra di me e ci siamo fatti un bel 69, i suoi peli puzzavano di sudore e il cazzo era appiccicaticcio di sperma, io l’ho ingoiato e lui ha tuffato la testa tra le mie gambe e mi ha leccata dappertutto, mi spingeva il cazzo in gola ma non entrava come l’anno scorso era più grosso, poi lui si è impadronito del mio clitoride, la sua lingua è stata fantastica anche se inesperta e io ho raggiunto l’orgasmo.

Volutamente non l’ho portato all’orgasmo, più che bere il suo sperma lo volevo nella mia vagina o nel mio culo, mi ha fatta girare e si è coricato sulla mia schiena facendomi sentire il cazzo duro tra le mie natiche, mordendomi i lobi delle orecchie e poi il collo, poi con la lingua è sceso fino alle mie natiche, con le mani le ha aperte e la sua lingua si è incollata allo sfintere, mi ha leccata con passione facendomi sussultare dal piacere, io per facilitarlo mi sono tenuta le natiche aperte e lui oltre che leccarmi con la lingua mi ha infilato un dito nel culo, infine si è alzato ha puntato il cazzo sullo sfintere e mi ha penetrata, io ho inarcato un po’ il bacino e lui mi ha inculata, ho fatto passare una mano sotto la pancia e mi sono stuzzicata il clitoride mentre lui mi spingeva il cazzo nel culo più che poteva, la sua resistenza era migliorata notevolmente e io ho raggiunto un altro orgasmo in modo un po’ rumoroso, lui eccitato al massimo nel sentirmi godere ha eiaculato nel mio intestino, nuovamente il cazzo non si è ammosciato del tutto e siamo stati così per un bel po’.

Ci siamo alzati e io mi sono fatta un caffè e lui ha bevuto un’aranciata e poi ci siamo messi a parlare del più e del meno, mentre speravo che arrivasse mio marito per continuare.
_ “Sei stato bravo a scoparmi”.
_ “Mi masturbo sovente e penso sempre a te e a quello che ti farei”.
_ “Cosa ti eccita di me”.
_ “Tu che fai sesso con tanti uomini”.
Eravamo coricati sul letto, io lo accarezzavo e lui aveva nuovamente il cazzo duro, gli ho preso i testicoli in mano e poi gli ho sfiorato lo sfintere e lui ha sussultato.
_ “Ti piace se ti tocco lì?”.
_ “Sì mi eccita molto”.
_ “Ti tocchi quando ti masturbi?”.
_ “Sì e ogni tanto mi infilo una bacchetta dentro, quella che adoperano i cinesi per mangiare”.
_ “Ti piacerebbe prendere un cazzo?”.
_ “Ci penso e mi eccita ma un cazzo è troppo grosso”.

Non gli ho risposto, sono andata in bagno e ho preparato una peretta poi l’ho fatto mettere a 45 gradi e gli ho iniettato il liquido, al porcellino è venuto il cazzo durissimo.
_ “Ti piace proprio prenderlo nel culo, sei un bel porcellino”.
_ “Sì mi eccita tanto perché me lo fai tu”.
Ho ripetuto l’operazione altre tre volte finché non è stato ben pulito, l’ho fatto stendere sul letto ed ho preso il cazzo in bocca leccandolo e infilandomelo in gola, nel frattempo mi sono bagnata il dito con l’olio di cocco ed ho iniziato a massaggiargli lo sfintere, il cazzo che avevo in bocca era durissimo e quando ho sentito lo sfintere ben rilassato ho infilato il dito entrando e uscendo dal suo culo più volte e ogni tanto gli inserivo altro olio per lubrificarlo bene, lui si inarcava e mi infilava il cazzo in gola più che poteva, io ero nuovamente eccitatissima, l’ho fatto nuovamente venire sopra di me per fare un 69, Alessio ha tuffato la tasta tra le mie gambe e si è messo a leccarmi io ho preso il cazzo in bocca e con le dita ho ripreso a stuzzicargli lo sfintere e a penetrarlo, e quando l’ho sentito godere le dita nel suo culo sono diventate due, non si è lamentato e io con le due dita l’ho inculato infilandogliele dentro più che potevo e infine lui ha eiaculato riempiendomi la gola di sperma.

_ “Ti sono piaciute le dita nel culo”.
_ “Con te godo qualsiasi cosa mi fai”.
_ “Lo prenderesti nel culo quello di mio marito?”.
E’ rimasto in silenzio e pensoso, io l’ho lasciato ai suoi pensieri e ho telefonato in pizzeria prenotando tre pizze per le 19,30 poi ci siamo vestiti erano le 19 ed è arrivato mio marito e alle 19,30 puntuali sono arrivate le pizze, le abbiamo mangiate e poi abbiamo chiacchierato, mio marito ha chiesto ad Alessio se si era divertito.
_ “Si oggi è stato fantastico, ho goduto molto”.
_ “Sei ancora in forma per questa sera?” gli ha chiesto Bruno.
_ “Non vedo l’ora” ha risposto Alessio.
Mio marito si è spogliato ed è andato a sedersi sulla panchetta, anche io e Alessio ci siamo spogliati, stranamente mio marito aveva il cazzo molle, il ragazzino mi ha guardata spettando che io andassi sul letto ma le mie intenzioni erano diverse.
_ “Vai da mio marito e fagli venire il cazzo duro”.
Lui senza battere ciglio è andato ad inginocchiarsi tra le gambe di Bruno, ha preso in mano il cazzo moscio e se lo è portato alla bocca e si è messo a leccare la cappella e poi l’ha ingoiato e gli ha fatto un pompino, Bruno si è sporto con il culo un po’ in fuori dalla panchetta ed ha alzato le gambe e Alessio tenendo il cazzo in mano si è messo a leccargli i testicoli, io mi sono avvicinata a loro mi sono chinata e ho preso in bocca la cappella di Bruno ed ho spinto verso il basso la testa del ragazzino, lui ubbidiente con la sua lingua è andato a finire sullo sfintere di mio marito e mentre sentivo il cazzo che avevo in bocca pulsare guardavo Alessio che leccava con avidità il culo, il cazzo che avevo in bocca era diventato durissimo.

Sono andata a sdraiarmi sul letto, è arrivato Bruno e io gli sono andata sopra e mi sono infilata il cazzo in figa, Alessio è venuto subito dietro di me e ha puntato la cappella sul mio sfintere e senza indugi mi ha penetrata io ho avuto subito un orgasmo fantastico, poi Bruno si è inarcato, la sua cappella premeva contro l’utero e Alessio ha iniziato ad incularmi, è stata una lunga cavalcata con diversi orgasmi, tra di me speravo che andassero avanti all’infinito talmente godevo, poi Alessio ha eiaculato nel mio intestino, infine il suo cazzo lentamente si è ammosciato ed è uscito, mi sono coricata anche io sul letto, Alessio è andato in bagno e poi è tornato a coricarsi tra di noi.

E’ venuto quasi sopra di me era con il fianco sul letto e una sua gamba tra le mie cosce, mi ha abbracciata e baciata, io l’ho stretto a me e con la mano libera ho impugnato il cazzo, lo baciavo languidamente con abbondante saliva e lo masturbavo, Bruno si è unto bene il cazzo e poi gli è andato dietro e con un dito gli ha massaggiato lo sfintere, ho sentito Alessio fare uno scatto, Bruno gli aveva messo un dito in culo.
_ “Ti piace?” gli ho sussurrato all’orecchio.
_ “Sì”.
_ “Vuoi provare a prendere il suo cazzo in culo?”.
_ “Lo vorrei ma ho paura che mi faccia male”.
Io l’ho stretto ancora più forte mentre mio marito allargandogli le natiche appoggiava la cappella sullo sfintere del ragazzino che non ha opposto resistenza, io ho mollato il cazzo e con la dita sono andata sullo sfintere in modo che la cappella di mio marito non scivolasse via, Alessio mi stringeva forte e mi baciava con avidità, Bruno spingeva e si ritraeva, la cappella sfregava sullo sfintere dilatandolo un po’, sentivo che Alessio aveva il cazzo durissimo, la sua cappella puntava sul mio fianco, la sua lingua e la sua saliva mi riempivano la bocca ho tolto le mani e gli ho pizzicato i capezzoli molto forte, il suo cazzo era sempre più duro, poi un piccolo urlo e una stretta, mio marito era entrato dentro di lui.
_ “Mi fa male” mi ha sussurrato.
_ “Rilassati il più è fatto, adesso continua a baciarmi”.

Mio marito era entrato nel suo culo solo con la cappella e non si è più mosso aspettando che lo sfintere si adattasse e che Alessio non avesse più male, ci siamo baciati a lungo mentre mio marito non si muoveva, poi ha provato a spingere ma Alessio si è lamentato allora è uscito dal suo culo, io ho allargato le gambe e lui è scivolato sopra di me e mi ha penetrata e scopata con veemenza, io ho avuto un multi orgasmo e poi lui ha eiaculato e appena si è tolto mio marito ha preso il suo posto immergendo il cazzo in una marea di sperma, e mentre lui mi scopava Alessio mi baciava sulla bocca poi anche mio marito ha eiaculato, è rimasto ancora un po’ sopra di me e poi ci ha lasciati soli ed è andato a dormire. Io ho preso il barattolo di olio di cocco e ne ho spalmato un po’ sullo sfintere di Alessio, l’ho massaggiato per bene infilandogli anche un dito dentro, poi ho spento la luce, lui si è appiccicato a me e ci siamo addormentati.

Il mattino dopo mi sono svegliata con Alessio abbracciato e me e con in bocca un mio capezzolo, dormiva ancora e io sono rimasta ferma ma poi si è svegliato mio marito e ha preparato la colazione.
_ “Posso venirti dentro” sono state le sue prime parole.
_ “Questa mattina ci riposiamo, risparmiati per oggi”.
(continua)
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