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147 - Capodanno con i miei amici di colore


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
07.01.2026    |    6.396    |    101 10.0
"Poi Salem si è fermato ed ha eiaculato, è rimasto fermo a lungo e poi una interminabile pisciata dentro di me, il cazzo anche se si era un po’ ammosciato era ancora bello grosso e pulsava nel..."
CAPITOLO 147

Era il giorno di Santo Stefano e mio marito mi fa la fatidica domanda.
_ “Cosa facciamo a Capodanno?”.
_ “Andiamo a letto e scopiamo” ho risposto io.
_ “Solo noi due?”
_ “Invita chi vuoi ma solo maschietti, non voglio donne tra i piedi”.
Abbiamo deciso che io pensavo al mangiare e lui ai piselli che dovevano essere una sorpresa i giorni che seguirono per me sono stati intensi per i preparativi della cena, Bruno mi aveva solo anticipato che saremmo stati in quattro, e arrivato il 31 sera ho preparato un buffet, tartine con avocado e dadini di salmone, capesante foderate di lardo e gratinate al forno, insalata di polpo, insalata di finocchi arancia e salmone affumicato, spaghetti allo scoglio, panettone.

Alle 20 sono arrivati gli ospiti e sono stata felicissima di vedere Asif e Salem, i miei due amici di colore che mi avevano già fatta godere in diverse occasioni, Bruno gli aveva imposto di venire a mani vuote e di portare solo tanto sperma da farmi annegare. Lui e i nostri ospiti si sono spogliati nudi e si sono seduti a tavola, io avevo indosso solo un minuscolo grembiulino rosso. La cena è iniziata e io li ho serviti come una cameriera strusciandomi contro di loro e allargando le gambe quando sentivo le loro mani che mi toccavano, il piacere e la voglia di essere posseduta sono aumentati a dismisura, sentivo la mia vagina piena di umori, non vedevo l’ora che finisse la cena, io e Bruno bevevamo vino ma i due ragazzi di colore bevevano birra.

Finalmente finita la cena ho sparecchiato, Bruno mi ha tolto il grembiulino e mi ha fatta coricare nuda sul tavolo, ha tagliato alcune fette di panettone e le ha fatte a pezzetti le ha adagiate sulla mia pancia, sul mio seno e sul pube, infine con una bomboletta di panna ha guarnito i pezzi di panettone e il mio corpo, poi si è seduto anche lui a tavola davanti alle mie cosce aperte, Asif e Salem adoperando solo la bocca hanno iniziato a mangiare i pezzi di panettone leccando la panna che era sul mio corpo e tra un boccone e l’altro le loro lingue leccavano i miei capezzoli mentre le loro mani mi accarezzavano. Mangiata la sua fetta di panettone Bruno mi ha fatta spostare con il culo sul bordo del tavolo, ha preso una bottiglia di spumante e l’ha stappata, Asif si è inginocchiato a terra con la bocca vicina alla mia vagina, Salem me l’ha allargata e Bruno ha rovesciato sopra un po’ di spumante, le bollicine gelate mi hanno fatta rabbrividire, ma la lingua di Asif che cercava di non perdersi neanche una goccia di liquido mi ha fatta eccitare tantissimo, più Bruno versava e più lui raccoglieva il liquido e la schiuma, con le labbra carnose e mi leccava le bollicine sulle labbra della figa. Poi i ruoli si sono invertiti Salem si è inginocchiato tra le mie gambe e Asif mi teneva larga la vagina e Bruno è tornato a versare lo spumante mentre io raggiungevo un fantastico orgasmo sotto i colpi di lingua sul mio clitoride. La bottiglia era ancora piena a metà, e mentre io avevo gli ultimi sussulti dell’orgasmo appena raggiunto lui mi ha infilato il collo della bottiglia nella vagina, sbattendola un po’ la schiuma e il liquido gelato mi hanno riempita tutta, quel gelo frizzante che sentivo dentro di me era fantastico, poi ha capovolto la bottiglia e facendola uscire e mi ha annaffiato la pancia e i capezzoli mentre Asif e Salem leccavano tutto il mio corpo.

_ “Voglio bere anche io un po’ di spumante” ho protestato.
Bruno ha preso un’altra bottiglia, mi ha fatta alzare da tavolo e sedere sul bordo del divano, loro tre sono venuti davanti a me con i cazzi belli duri, io ho preso in mano quelli dei neri e avvicinato alla bocca quello di mio marito. Ho sentito che il suo cazzo puzzava, l’ho guardato, mi sono avvicinata con il volto e l’ho annusato, puzzava di piscio stantio, ogni tanto sta un giorno senza lavarlo e poi se lo fa pulire con la mia lingua, la mia eccitazione è subito andata alle stelle e il cuore si è messo a battermi forte, mentre continuavo a masturbare i due neri ho fregato il volto contro la cappella di Bruno spandendo l’odore, è stato un piacere sublime, infine l’ho leccato ripulendolo tutto.

Mi sono girata verso Asif e anche il suo cazzo puzzava di piscio stantio, mi sono fregata la cappella sotto il naso e attorno alle labbra e poi con la lingua ho ripulito anche lui per bene, l’odore mi inebriava. Mi sono girata verso Salem e manco a dirlo anche lui puzzava e mentre mi strusciavo la sua cappella sul volto e lo leccavo ho quasi raggiunto l’orgasmo, avevo una voglia irrefrenabile di cazzo, volevo essere violentata, presa brutalmente, quegli odori avevano scatenato in me un’irrefrenabile libidine, mi sentivo una vacca, quel porco di mio marito conosceva tutti i miei punti deboli. Avevo sempre in mano i due cazzi neri, Bruno si è chinato annusandomi per poi darmi della ‘vacca schifosa’ mi ha messo la lingua in bocca e ci siamo dati un lungo bacio, si è alzato ed ha peso la bottiglia, io mi sono avvicinata i tre cazzi alla bocca e lui ha rovesciato il vino, io li leccavo mentre cercavo anche di bere, si sono staccati da me e Bruno ha finito di rovesciarmi il vino sul mio volto e sulle tette, per fortuna che a terra avevo messo un tappeto vecchio.

Mio marito si è seduto sul divano e io sono andata a sedermi sul suo cazzo infilandomelo per bene in figa e poi con la schiena mi sono appoggiata su di lui che ha subito preso tra le dita i miei capezzoli strizzandoli forte, Asif mi è venuto di fianco ed io ho preso in bocca il suo lungo cazzo, mentre Salem si è inginocchiato tra le mie gambe e si è messo a leccarmi, con la lingua partiva dai testicoli di Bruno, leccava i contorni del cazzo che era dentro di me per poi soffermarsi sul mio clitoride, l’ho lasciato giocherellare un po’ poi l’ho preso per i capelli ricci e l’ho tenuto fermo sul clitoride, era bello duro e la sua lingua me lo accarezzava con delicatezza facendomi raggiungere un fantastico orgasmo mentre sentivo il cazzo che avevo in figa premere contro l’utero.

Appena mi sono ripresa Bruno mi ha fatto alzare leggermente ed ha sfilato il cazzo dalla mia figa, ha puntato la cappella sullo sfintere, io mi sono abbassata e mi sono inculata e nuovamente appoggiata di schiena su di lui, Asif si è inginocchiato davanti a me con il lungo e grosso cazzo in mano, ha sfregato la cappella sulla mia figa, mi ha preso le gambe le ha alzate e mi ha penetrata, avendo già il culo pieno è stato un piacere unico e sublime sentirlo entrare dentro di me, si è sistemato bene e poi mi ha scopata, il lungo cazzo entrava tutto e la cappella sbatteva forte contro l’utero, Bruno stava fermo e continuava a pizzicarmi a sangue i capezzoli, io ho avuto un multi orgasmo infinito, Asif mi scopava come un torello, con alcuni affondi mi alzava, la scopata è stata interminabile, io ero in delirio e non connettevo più, poi con un colpo tremendo è rimasto tutto piantato dentro di me ed ho sentito lo sperma caldo riempirmi la vagina, deve averne fatta tanta perché l’ho quasi subito sentita uscire fuori e colare sul mio ano e sui testicoli di Bruno, Asif è rimasto a lungo dentro di me sussultando dal piacere e infine esausto si è tolto anche se il cazzo era ancora abbastanza sodo.

Salem era già pronto ed ha preso subito il suo posto, il suo cazzo non era lungo come quello di Asif ma era più grosso, l’ha puntato contro la mia vagina gocciolante di sperma ed è affondato dentro di me, è stato divino, una volta che è stato tutto dentro ha appoggiato le sue labbra alle mie che sapevano ancora di piscio stantio e mi ha dato un lungo bacio, leccandomi attorno alle labbra e scambiandoci la saliva mentre io stavo per raggiungere un’eccitazione bestiale, i due cazzi pulsavano dentro di me e il mio basso ventre aveva le contrazioni, Salem senza staccare le labbra dalle mie si è mosso e mi ha scopata con delicatezza cercando di darmi tutto il piacere che poteva, mentre Bruno era sempre immobile e duro nel mio culo.

Farsi scopare da Salem era una goduria sembrava che lo facesse con amore e con un altruismo incredibile, mentre mi penetrava mi baciava e mi accarezzava con passione e io ho ripreso a godere con un altro multi orgasmo, la sua delicatezza e il grosso cazzo mi facevano godere tantissimo, è stata una scopata che me la sarei ricordata per molto tempo, infine anche lui ha eiaculato dentro di me mentre mi dava un lungo bacio, ho sentito diversi gettiti di sperma calda e infine si è tolto. Bruno mi ha fatta alzare e coricare sul divano, è venuto tra le mie gambe e ha infilato il suo cazzo nella mia figa dilatata e piena di sperma molto densa dei due neri, mi ha montata, nei miei pensieri c’era il suo cazzo che stantuffava dentro di me in un mare di sperma di altri uomini, ho stretto le mie gambe attorno alla sua vita ed ho raggiunto l’orgasmo mentre eiaculava, anche lui ne ha fatta tantissima, poi si è coricato tutto su di me rimanendomi dentro finché il suo cazzo non si è ammosciato.

Ci siamo alzati e seduti a tavola, mancavano 10 minuti alla mezzanotte, il tappeto era inzuppato dello spumante rovesciato prima e di sperma, io ero ancora tutta bagnata e dalla vagina mi usciva ancora dello sperma, non ho proposto di andarci a lavare perché Bruno avrebbe detto di no, abbiamo aspettato la mezzanotte ed abbiamo brindato, ho baciato tutti e tre sulla bocca lasciandomi andare tra le loro braccia mentre fuori si sentivano i botti, le loro lingue mi leccavano il collo, le tette, le ascelle e il volto puzzolente, sentirsi abbandonata così tra le braccia di tre uomini era un’esperienza fantastica.

Mi hanno alzata e depositata sul cazzo di Salem, io mi sono abbracciata a lui che mi ha calata facendomi entrare il cazzo in figa, dietro si è messo Asif che mi ha aperto le natiche e mi ha infilato il lungo cazzo in culo, poi si sono spostati e Salem si è appoggiato con la schiena alla parete per non perdere l’equilibrio, tutti e due mi hanno messo le mani sotto le natiche e mi hanno fatta andare su e giù sui loro cazzi. Ho ripreso a godere come una matta, non capivo più niente, venivo spinta in aria per poi fermare la caduta coi loro cazzi, mi sentivo squartare, il piacere era intenso e stavo godendo con un multi orgasmo, i due neri erano partiti da poco e la loro resistenza mi preoccupava, ad un certo punto non ce la facevo più sentivo ancora piacere ma non riuscivo più ad arrivare all’orgasmo e ho detto basta, loro mi hanno depositata a terra e io sono andata a letto esausta.

Ho sentito che stavano mangiando gli avanzi e bevevano, io ero soddisfatta e avrei smesso ma sapevo che la festa non era finita, ero un po’ preoccupata, avevo il ventre indolenzito, poi Bruno mi ha chiamata, io di malavoglia mi sono alzata e li ho raggiunti in cucina, erano tutti e tre appoggiati al tavolo con il culo per aria, ho capito subito quello che volevano da me, mi sono inginocchiata dietro ad Asif, con una mano ho preso il cazzo che pendeva duro tra le sue gambe ed ho iniziato a masturbarlo, il suo sfintere nero era davanti ai miei occhi che si contraeva, mi sono avvicinata a lui e la mia lingua si è posata sulle sue crespe e mi sono messa a leccarlo cercando anche di penetrarlo, sentivo che provava molto piacere, il suo ano si contraeva ad ogni mia passata di lingua.

L’ho lasciato e mi sono inginocchiata dietro a mio marito ho preso in mano anche il suo cazzo e la mia bocca si è posata sul suo sfintere, sapevo che a lui quella pratica piaceva tanto e mi sono messa a leccarlo, ho ancora dato con la mano libera una carezza al culo di Asif, lui è rabbrividito e io con un dito gli ho toccato lo sfintere umido, lui si è contratto e io glie l’ho spinto in culo più che potevo facendolo roteare, lo sentivo godere e godeva anche Bruno sotto i colpi della mia lingua. Mi sono alzata in piedi e ho infilato un dito in culo anche a Bruno, e li ho inculati, sentivo il calore dei loro intestini e volevo un po’ vendicarmi.

Ho fatto colare un po’ di saliva sullo sfintere di Asif e le dita nel suo culo sono diventate due mentre lui su masturbava, Bruno si è tolto e il suo posto l’ha preso Salem, mi sono chinata ed ho leccato lo sfintere anche a lui mentre le mie dita torturavano l’ano di Asif, poi le ho sfilate e mi sono dedicata tutta a Salem, gli ho fatto un bel bidet con la lingua e infine ho infilato un dito in culo anche a lui mentre con la mano libera ho preso il cazzo e mi sono infilata la cappella in bocca, gli ho torturato ancora un po’ l’ano e poi l’ho lasciato libero e sono andata in camera per riposarmi un po’.

Erano le tre di notte e sentendoli confabulare ho immaginato che la festa non era ancora finita, mi sono alzata e li ho raggiunti in cucina, avevano spostato il tappeto vicino al tavolo.
_ “Abbiamo bevuto molto e adesso dobbiamo pisciare abbiamo bisogno di un cesso” mi ha detto Bruno.
_ “Di là c’è il bagno” ho risposto io sorridendo ma vogliosa di ricevere il loro piscio.
Mi sono appoggiata al tavolo ed ho allargato le gambe pronta a prendermeli in culo, Il primo è stato Asif, si è inumidito il cazzo infilandomelo in figa e bagnandolo bene di sperma poi si è sfilato e mi ha penetrata in culo, sentire quella lunga proboscide entrare nel mio ano anche se non era del tutto duro è stato un piacere intenso, ne è seguita una bella e breve cavalcata poi me lo ha spinto dentro più che poteva e mi ha pisciato in culo, sentivo il calore quasi in pancia e mi sono eccitata tantissimo, ho fatto passare una mano tra le gambe e mi sono stuzzicata il clitoride, aspettavo che si togliesse e che Bruno mi portasse le salviette per tamponarmi e andare in bagno, ma non l’ha fatto, Asif lentamente si è sfilato dal mio ano, io ho cercato di stringere lo sfintere ma un po’ di piscio mi è zampillato fuori dal culo e colato lungo le gambe.

Dietro di me è venuto subito mio marito e mi ha penetrata, mentre mi entrava in culo è uscito altro piscio bagnandogli il pube, poi si è mosso dentro di me, sentivo il liquido gorgogliare nella mia pancia, poi anche lui si è fermato e mi ha pisciato nell’intestino, per fortuna che nel pomeriggio mi ero fatta dei lavaggi con alcuni abbondanti clisteri. E’ rimasto un po’ dentro di me tappandomi bene, io avevo sempre le dita sul clitoride e dopo un po’ ho raggiunto l’orgasmo, poi il cazzo di Bruno lentamente si è ammosciato.

Salem era già pronto, io ho cercato di stringere lo sfintere più che potevo perché non mi uscisse il liquido, ma nel cambio di cazzo ne è uscito una bella quantità andando a inzuppare ulteriormente il tappeto. Il cazzo di Salem era bello grosso e mi tappava bene, è entrato tutto nel mio ano ormai molto dilatato e si è messo a incularmi con movimenti lenti stando sempre in profondità dentro di me, prenderlo in culo e farmi pisciare dentro è la pratica che mi fa sballare di più in assoluto e averne tre che mi inculavano e pisciavano nel mio intestino faceva sì che la mia libidine andasse alle stelle.

Salem continuava a incularmi lentamente, a me sarebbe piaciuto avere un cazzo anche in figa, ma la posizione non lo permetteva, allora mi sono infilata due dita, sentivo il liquido che avevo dentro gorgogliare nella mia pancia, avevo le budella smosse, con le dita sentivo il cazzo che si muoveva nel mio ano, ero sempre più eccitata. Poi Salem si è fermato ed ha eiaculato, è rimasto fermo a lungo e poi una interminabile pisciata dentro di me, il cazzo anche se si era un po’ ammosciato era ancora bello grosso e pulsava nel mio ano mentre il mio sfintere si contraeva dal piacere, io avevo sempre due dita nella mia vagina, il mio intestino era pieno e sentivo il liquido uscire e colare lungo le mie gambe, aspettavo che lui uscisse da dentro di me.

_ “Adesso mi tolgo”.
_ “Fallo molto lentamente” gli ho risposto.
Avevo capito che non potevo raggiungere il bagno e che l’avrei fatta tutta lì, ho sentito il cazzo che lentamente si sfilava, ho ancora avuto dei brividi di piacere e poi quando si è tolto nonostante che stringessi più che potevo lo sfintere, il piscio ha iniziato a zampillare dal mio culo, ho rilassato i muscoli e mi sono liberata, il tappeto era inzuppato all’inverosimile, volevo alzarmi ma Asif mi ha messo una mano sulla schiena mentre Salem mi allargava le natiche facendo uscire ancora del piscio dal mio sfintere. Ho sentito che mio marito stappava una bottiglia di spumante, il mio ano doveva essere ben dilatato che quasi non sentivo il collo della bottiglia che mi entrava dentro, mio marito ha spinto la bottiglia in profondità sbattendola un po’ su e giù, ho sentito il liquido gelato e frizzante che pizzicava nel mio intestino, facevo dei respiri profondi in modo che il liquido entrasse dentro di me, poi quando la bottiglia è stata vuota Bruno me l’ha sfilata dal culo ed io ho spinto facendo uscire il liquido, i due neri che mi avevano tenuta ferma sono andati dietro di me e si sono fatti annaffiare. Sono ancora stata a lungo appoggiata al tavolo poi lentamente mi sono raddrizzata e girata, Bruno mi ha abbracciata e bacia ringraziandomi della bella serata.

Il primo ad andare a farsi la doccia e stato Asif, mi sono guardata intorno e visto il disastro ho guardato Bruno.
_ “Adesso andiamo a dormire ma quando ci alziamo la casa la pulisci tu”.
Poi ho guardato Salem.
_ “Ti aspetto qui per festeggiare la Befana”.
Lui mi ha ringraziata e uno per volta abbiamo fatto la doccia e siamo andati a dormire.
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