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148 - La befana e il giovanissimo nipote
stinf
22.01.2026 |
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99
"Dume è entrato dentro il mio ano fermandosi solo quando è stato tutto dentro al mio intestino, è stato fantastico sentirmi scivolare quel lungo cazzo dentro, mi ha dato un piacere immenso, lui..."
CAPITOLO 148Fin da quando l’ho conosciuto ho sempre avuto un debole nei confronti di Salem, i nostri rapporti sessuali non si sono mai basati solo sul sesso, ma tra di noi c’è sempre stato del tenero, mi ricordo ancora la prima volta che è venuto tra le mie gambe, non mi ha scopata ma ha fatto l’amore con me e questo non l’ho mai dimenticato, era stato un rapporto tenero e pieno di sentimento da parte sua che mi ha coinvolta emotivamente.
Come gli avevo promesso a Capodanno l’ho invitato per il 6 gennaio, ho preparato un bel pranzetto, lui è arrivato alle 11 come gli avevo detto, ma con lui c’era una sorpresa, un giovane ragazzino.
_ “Che sorpresa è questa” gli ho chiesto.
_ “Scusami questo è un mio nipote, è arrivato due giorni fa e non potevo lasciarlo in officina da solo scusami se l’ho portato con me”.
_ “Allora oggi niente sesso” l’ho guardato sorridendo ma un po’ contrariata.
_ “Possiamo coinvolgere anche lui, non è male in mezzo alle gambe ed è ancora vergine”.
_ “E tu un bimbetto così la prima volta che fa sesso lo coinvolgi in un’orgia, quanti anni ha”.
_ “18 mi ha risposto prontamente Salem”.
_ “Questo glie lo racconti ad un altro che ha 18 anni, dimmi la verità” lui è rimasto zitto e non mi ha risposto.
Ero un pochino incazzata, stavo ancora cucinando, ma ero quasi nuda, indossavo solo un paio di autoreggenti ed un grembiulino, ho guardato il ragazzino che mi scrutava con gli occhi sgranati e sono tornata a cucinare, non sapevo come comportarmi, per fortuna è arrivato mio marito, ma lui non era sorpreso per la presenza del ragazzino, lo sapeva già e la mia incazzatura un po’ si è affievolita.
Mio marito mi ha sostituito ai fornelli e io sono andata a mettermi un vestitino, poi ho preso il ragazzino per mano e siamo andati in sala da soli.
_ “Ciao, io sono Laura e tu come ti chiami” lui mi ha risposto in francese.
_ “Dume”.
_ “Sei arrivato come clandestino sui barconi”?
_ “No il padrone di Salem mi ha fatto arrivare con un permesso di studio, sono venuto in aereo”.
_ “Cosa ti ha detto Salem di me” ho chiesto al bimbetto.
_ “Che fa sesso con te, perché gli piaci e a te piace lui”.
_ “Cosa ti ha detto portandoti qui oggi”.
_ “Che tu fai l’amore con tanti uomini e che per me era l’ora di diventare grande”.
Il colloquio è durato a lungo, mi sono fatta raccontare tutto di lui ma rimanevo titubante e poco convinta, ero già stata con alcuni ragazzini ma erano ragazzi che cercavano di fare sesso con me per loro volontà.
Bruno è venuto a chiamarci e siamo andati a tavola e dopo pranzo con Bruno sono andata in bagno.
_ “Cosa facciamo con il ragazzino” gli ho chiesto per sapere come la pensava lui.
_ “Per la loro cultura un ragazzino così è un adulto e poi non sarebbe il primo minorenne con cui scopi”.
_ “Va bene ma me lo faccio da sola, non voglio che la sua vita sessuale inizi con un’orgia, voi state pure in cucina a chiacchierare”.
Ritornata in cucina ho preso per mano Dume e siamo andati in camera da letto, gli ho chiesto se voleva farsi una doccia, ma lui mi ha risposto che l’aveva fatta prima di venire da noi.
_ “Ne hai già viste donne nude”.
_ “Al mio villaggio la gente è sempre poco vestita, ho visto ragazze più grandi di me che facevano il bagno nude”.
_ “Io però non sono una ragazza, sono molto più vecchia di te, potrei essere tua madre”.
_ “Non vuoi fare sesso con me?” mi ha chiesto lui corrucciato.
Non gli ho risposto e sotto il suo sguardo attento lentamente mi sono spogliata completamente nuda e mi sono coricata sul letto con le gambe un po’aperte, la mia figa era completamente rasata, sembrava quella di una bambina, ma tra di noi c’erano 45 anni di differenza, anche Dume si è spogliato, aveva un bel fisico e un bel cazzo non molto grosso ma abbastanza lungo, l’ho invitato a coricarsi vicino a me, lui ha appoggiato la testa ricciolina sull’incavo della mia ascella e ha appoggiato le labbra carnose sul mio capezzolo, poi le ha allargate e si è messo a succhiarlo come un poppante, la sua mano mi toccava la pancia e poi lentamente è scesa sul monte di Venere, io ho allargato di più le gambe e le sue dita tremanti si sono introdotte tra le grandi labbra, ero già molto bagnata e eccitatissima ma un po’ nervosa forse più di lui, mi sentivo una vacca, il cuore mi batteva forte e l’adrenalina era alle stelle.
Mi ha toccata un po’ continuando a succhiarmi il capezzolo, poi è scivolato sopra di me, ho sentito il cazzo durissimo, ho allargato più che potevo le gambe con una mano l’ho impugnato puntandolo sul buco della vagina, lui ha spinto ed è entrato dentro di me, era lungo e la cappella è andata a cozzare contro l’utero, mi guardava negli occhi ma restava fermo, è passato un lunghissimo momento io avevo le contrazioni al basso ventre e con i muscoli della vagina stringevo il cazzo che era dentro di me, eravamo tutti e due immobili, poi la mia vagina si è riempita di sperma bollente, si è coricato tutto sopra di me, mi ha abbracciata e si è mosso iniziando a scoparmi lentamente, nonostante avesse eiaculato il cazzo era ancora duro come il marmo, anche io l’ho abbracciato e ho cercato le sue labbra carnose e quando le nostre bocche si sono incontrate ne è scaturito un lungo e passionale bacio.
Adesso mi scopava penetrandomi in modo deciso mentre lo sperma che era dentro di me mi colava lungo le cosce e sullo sfintere, io ho avuto un multi orgasmo incredibile, mi baciava e mi scopava e vedendo che io godevo mi sbatteva sempre più con vigore, poi si è fermato ed ha nuovamente eiaculato, esausto è crollato sopra di me, ho sentito che il cazzo lentamente si ammosciava e infine anche per colpa delle mie contrazioni è uscito dalla vagina, Dume si è coricato vicino a me con gli occhi chiusi, io ho fatto passare una mano tra le mie cosce e mi sono toccata la vagina, era piena di sperma molto densa, ho stretto le cosce e sono andata tra le gambe di Dume, il cazzo era moscio e bagnato di sperma, mi sono avvicinata e inginocchiata, avevo il culo per aria e con la lingua ho iniziato a leccarlo e a ripulirlo, man mano che lo leccavo il cazzo riprendeva consistenza.
Bruno è entrato in camera da letto, è venuto dietro di me, dalla mia vagina colava lo sperma, lui mi ha infilato il cazzo in figa immergendolo nello sperma di Dume, io ho avuto un sussulto di piacere nel sentirmi penetrare da quel grosso cazzo, e si è messo a scoparmi, sentivo lo sperma che mi usciva e colava lungo le cosce, io ho raggiunto quasi subito l’orgasmo, il cazzo che avevo in bocca adesso era tornato bello duro e a ogni affondo di Bruno nella mia vagina il cazzo mi finiva in gola, mentre mi prendeva alla pecorina mio marito mi ha messo una mano sulla testa spingendomela verso l’inguine del ragazzino il cazzo mi è finito in gola, mi venivano i comati di vomito ma in quel momento godevo tantissimo poi un getto di sperma mi ha inondato la vagina mentre raggiungevo l’ennesimo orgasmo, ero distrutta, e sono crollata sul letto mentre sentivo che anche lo sperma di mio marito colava tra le mie cosce.
Bruno si è seduto a gambe larghe sul letto vicino a Dune, aveva il cazzo semiduro e bagnato di sperma fino ai peli, mi sono spostata tra le sue gambe, lui mi ha presa per i capelli e mi ha infilato il cazzo in gola più che poteva, dietro di me è arrivato Salem, ha aperto le mie gambe tenendomele allargate con i piedi, si è coricato su di me mettendomi anche lui il cazzo in figa, avevo il viso girato verso Dume, lui mi guardava e si vedeva che aveva ancora voglia, io avevo il cazzo di mio marito in gola e Salem che mi scopava come un toro da monta, stavo avendo un multi orgasmo incredibile, ho allungato la mano ed ho impugnato il cazzo del ragazzino lo sentivo pulsare tra le mie dita, godevo come una pazza poi anche Salem dopo una lunga scopata ha depositato il suo sperma nella mia vagina, adesso ero veramente distrutta.
Bruno mi ha tolto il cazzo dalla gola e io con la lingua gli ho ripulito i peli, Salem si è sfilato dalla mia figa e sono usciti dalla stanza, mentre io avevo sempre in mano il cazzo pulsante del ragazzino.
_ “Ma tu fai sempre sesso con tanti uomini”.
_ “Quando posso sì”.
_ “Io avrei ancora voglia di farlo”.
Mi sono passata la mano in mezzo alle cosce e quando l’ho tirata via era tutta imbrattata di sperma, volevo accontentare il ragazzino ma il mio ventre era indolenzito, mi sono coricata di schiena con le gambe larghe, ho fatto inginocchiare Dume tra le mie cosce, ho preso il cazzo in mano e l’ho indirizzato nella mia vagina, lui si è sistemato bene iniziando e scoparmi ma io l’ho nuovamente preso in mano, ho appoggiato i piedi sulle sue spalle ed ho puntato la cappella bagnata di sperma sul mio sfintere.
_ “Spingi”.
Dume è entrato dentro il mio ano fermandosi solo quando è stato tutto dentro al mio intestino, è stato fantastico sentirmi scivolare quel lungo cazzo dentro, mi ha dato un piacere immenso, lui ha capito dove l’aveva messo e mi ha inculata come un forsennato, è stato fantastico, mentre mi inculava io mi masturbavo accarezzandomi il clitoride che era duro e sporgente e tutto bagnato di sperma, ho raggiunto due volte l’orgasmo, serravo lo sfintere per sentire meglio il cazzo era una goduria incredibile, il ragazzino è durato tantissimo e quando mi ha eiaculato nell’intestino ho ancora sentito il suo sperma bollente, si è fermato ed è rimasto con il cazzo nel mio culo, il mio sfintere si contraeva ancora per gli spasmi di piacere, poi lentamente mi sono calmata anche io.
_ “Vous êtes satisfait”.
_ “Oui, tout à fait, ce fut une expérience inoubliable”.
Il cazzo era ancora abbastanza sodo, Dume si è coricato sulla mia pancia e ci siamo baciati, essendo lungo buona parte del cazzo è rimasta nel mio ano, sono stati momenti di piacere intensi, quando stringevo lo sfintere sentivo pulsare il cazzo.
E’ arrivato l’odore di mangiare, Bruno stava cucinando, ho guardato l’ora erano le 19, a malincuore ci siamo alzati e lui è andato a lavarsi ma io no mio marito non avrebbe voluto, mi sono messa una camicia e sono entrata in cucina, Salem era nudo e Bruno aveva un grembiule davanti, ho messo un asciugamano su una sedia e mi sono seduta, loro avevano il cazzo duro, poi è arrivato anche Dume, ci siamo seduti a tavola ed abbiamo mangiato, dopo cena Salem si è offerto di lavare i piatti, io ho dato uno sguardo ai loro inguini, i cazzi erano tutti e tre duri.
Potevo già essere soddisfatta dal lungo pomeriggio di sesso ma le voglie mi sono tornate, mi sono alzata e Salem mi ha abbracciata, ci siamo baciati a lungo con passione, mi sono sentita toccare le natiche, era Dume che mi accarezzava, Salem mi ha presa per le gambe e mi ha alzata per poi lasciarmi scivolare verso il basso e infilarmi il cazzo in figa, si è spostato leggermente appoggiandosi con la schiena al muro per non perdere l’equilibrio, mi ha sistemata bene sul suo cazzo, la mia vagina era ancora con dello sperma dentro e le mie cosce erano imbrattate, avevo tutto il cazzo dentro, mi sono stretta con le braccia al suo collo e senza muovermi ho ripreso a godere.
Bruno ha fatto venire Dume dietro di me l’ha aiutato a puntare il lungo cazzo sul mio sfintere e lentamente è entrato nel mio ano, io nel sentirmi quei due cazzi neri dentro ho raggiunto subito l’orgasmo, poi i due mi hanno scopata e inculata sentivo il lungo cazzo nel mio culo che mi dava un piacere immenso e godevo tantissimo con un multi orgasmo incredibile, mi alzavano con le mani sotto le natiche per poi calarmi lentamente entrandomi dentro più che potevano, era una libidine incredibile li sentivo scivolare dentro di me riempiendomi tutta, poi i due non hanno più resistito i movimenti sono diventati più frenetici e infine mi hanno riempita di sperma sia davanti che dietro e rimessa a terra, ho barcollato un po’ poi mi sono ripresa.
Ci siamo seduti nuovamente intorno al tavolo e mio marito ha portato da bere.
_ “Ho bisogno di chiedervi un grosso piacere”, ha esordito Salem guardando sia me che Bruno.
_ “Dimmi pure se possiamo ben volentieri” ho risposto.
_ “Non potete ospitare Dume per qualche giorno, dove dormo io non si può mettere un altro letto, dobbiamo ancora trovare una soluzione”.
Ho subito pensato che sarebbe stata una delizia tenermi il ragazzino e farmi scopare quando e quanto volevo.
_ “Sì per qualche giorno va bene” ho risposto anticipando mio marito.
Salem ci ha ringraziati e poi si è rivestito e se ne è andato, io ho preparato il letto per Dume in sala e poi sono andata in camera da letto con mio marito, ero ancora piena di sperma e Bruno aveva il cazzo duro.
Mi sono appoggiata con la pancia sulla sponda del letto e il culo per aria, lui mi è venuto dietro e io mi sono aperta le natiche, ha appoggiato la grossa cappella sullo sfintere ed è entrato, ero ben lubrificata ed ero piena di sperma anche nell’intestino, Bruno mi ha spinto dentro il cazzo più che poteva.
_ “Sei un porco”.
_ “Se c’è una vacca quella sei tu, ultimamente hai solo il cazzo per la mente, scoperesti con tutti, non hai più limiti”.
Si è messo ad incularmi dandomi dei colpi tremendi, mentre io mi masturbavo, sono stati momenti di intenso piacere non solo fisico ma anche mentale pensando a Dume, ho avuto un multi orgasmo incredibile, poi Bruno è partito e come al solito non si è tolto dal mio culo, il mio sfintere si contraeva e sentivo il cazzo pulsare, mi sono infilata due dita in figa ed ho aspettato, il piscio non ha tardato molto ad arrivare mi sono sentita inondare l’intestino mentre mi scopavo con le dita in figa, è stato fantastico.
Una volta finito, senza togliersi dal mio culo Bruno ha aperto un cassetto ed ha preso un plug-in molto grosso e velocemente ha sfilato il cazzo e inserito il plug-in nel mio culo perché non mi uscisse il piscio, poi ci siamo coricati.
_ “Che intenzioni hai con Dume” mi ha chiesto mio marito.
_ “Ho alcuni progetti, domani tutto il giorno riposo e alla sera voi due vi fate il culo a vicenda”.
_ “Non sarebbe meglio fare le cose in modo più graduale” mi ha risposto Bruno.
_ “Quel ragazzino ha una voglia incredibile di sesso e io gli farò passare i giorni che sta con noi sempre con il cazzo duro”.
Ci siamo alzati e siamo andati in bagno, io finalmente mi sono liberata e abbiamo fatto una doccia e siamo andati a dormire.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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