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166 - La maestrina


di Membro VIP di Annunci69.it stinf
02.11.2026    |    1.507    |    43 10.0
"Erano le 2 di notte gli ho dato un bel bacio e sono andata a dormire sul mio camper, purtroppo mio marito dormiva profondamente..."
CAPITOLO 166

Eravamo nel parcheggio camper dove avevo avuto un’avventura con il pancione vicino di camper, nel parcheggio ci stanno solo 6 camper, la nostra uscita era solo di alcuni giorni per non stare a casa a morire di caldo, li ci sono dei frutteti e ci sono dei neri che raccolgono la frutta, tutti bei ragazzi giovani e attraenti, noi al mattino dopo colazione facevamo sempre una lunga passeggiata, io come al solito senza intimo e mio marito che mi fotografa.

Proprio di fianco a noi c’era un camper con una ragazza sui 25 anni che però ne dimostrava meno, ho subito legato e lei mi ha raccontato che era pugliese e faceva la maestra in una scuola della cittadina e viveva in camper perché era precaria e poi gli piaceva vivere in camper, anche altre persone cercavano la sua compagnia ma lei gentilmente non attaccava bottone con nessuno, mio marito se ne è subito accorto del mio interesse per lei e il mattino dopo ha preso lo scooter e se ne è andato per i fatti suoi, io alle 9 ho preso i bastoncini per fare la mia passeggiata, Paola mi ha vista e salutata.
_ “Dove vai”?
_ “Vado a fare una bella camminata tra i frutteti, vieni con me”?
_ “Volentieri se mi aspetti un attimo”.

Io quella mattina avevo una gonna pantalone di una stoffa finissima e fresca comunque senza mutande e una maglietta che mi copriva a malapena l’ombelico, Paola in un attimo è stata pronta si è unita a me e ci siamo incamminate, lei aveva un paio di pantaloncini corti e una camicetta legata con un nodo sulla pancia, camminando mi raccontava che era un anno che era in Piemonte e sentiva la nostalgia di casa, avrebbe voluto tornare in Puglia ma non se la sentiva di guidare il camper fino in meridione, e poi i suoi avevano la campagna e non potevano venirla a trovare, qui aveva legato con poche persone perlopiù con genitori dei suoi alunni, non frequentava bar né locali essendo molto impegnata nella sua professione anche adesso che le scuole erano chiuse.

Dopo un’oretta di cammino siamo arrivati a una chiesetta del XII secolo, ci siamo fermate sotto il porticato e sedute su di una panchina continuando a chiacchierare.
_ “Allora non hai un ragazzo” gli ho chiesto.
_ “A dire la verità non mi attira molto avere un ragazzo, mi piacerebbe di più avere un’amica con cui parlare e confidarmi, i ragazzi vogliono solo una cosa”.
_ “Beh ci vuole anche quella” ho ribattuto io.
_ “Per adesso non mi interessano, vedi con te ho legato subito peccato che te ne vai fra qualche giorno se no saresti l’amica che cerco ispiri fiducia e mi viene facile confidarmi”.
_ “Io sono molto più vecchia di te potrei farti da mamma”.
_ “Non scherzare le vecchie sono quelle che ci sono sugli altri camper come quelle due impiccione non tu”.

Stavo per alzarmi per continuare la camminata ma mi sono accorta che lei voleva ancora parlare e mi ha chiesto di raccontarle un po’ di me, io le ho raccontato senza andare nei particolari sessuali che a 19 anni me ne ero andata da casa ed ero venuta a Torino, poi ho osato di più e le ho accennato del mio fidanzato guardone senza andare nei particolari e ho visto che Paola era molto interessata allora gli ho raccontato che ho vissuto quasi 10 anni con una donna, a questo punto lei era a bocca aperta.
_ “Ma i vostri rapporti com’erano” mi ha chiesto.
_ “Intendi quelli sessuali”.
_ “Beh si” mi ha risposto impacciata.
Io gli ho raccontato che ci amavamo e che facevamo sesso tra di noi e che tra donne è molto bello, è più tenero che con un uomo e sono andata avanti a raccontargli che poi lei mi tradiva con degli uomini e che quando me ne sono accorta la tradivo anche io e che poi l’ho lasciata e che infine avevo trovato Bruno e dopo un po’ ci eravamo sposati.

_ “Tu con chi hai avuto rapporti sessuali” gli ho chiesto.
_ “Con un ragazzo del mio paese ma è da due anni che non faccio più sesso”.
_ “Ti è piaciuto fare sesso con lui, hai goduto”.
_ “A dire la verità ho raggiunto l’orgasmo perché mi sono masturbata, lui veniva troppo in fretta quindi non è che abbia avuto chissà quale esperienza”.
_ “E in questi due anni hai fatto astinenza”?
_ “No ogni tanto mi masturbo ma non sono soddisfatta, poi sono molto presa dal lavoro”.
_ “E lo faresti con una donna” questa domanda mi è scappata dalla bocca senza accorgermene.
_ “Non lo so, non so quello che voglio”.

Non volevo continuare la conversazione e mettere troppa carne al fuoco, mi sono alzata e ci siamo incamminate per continuare la nostra passeggiata e verso le 11 siamo tornate al camper, Bruno era tornato ed aveva preparato il tavolo per tre persone, al mercato aveva comprato un fritto di pesce, Paola non voleva disturbare ma io ho insistito e lei ha mangiato con noi, poi nel pomeriggio siamo andati a riposarci e poi con Bruno mi sono fatta un’altra camminata, alla sera prima di cena mi sono fatta una bella doccia e mio marito mi ha rasato la patata e dopo cena sedute fuori dal camper io e Paola ci siamo messe a parlare e Bruno è salito in camper per leggere da tranquillo il suo libro, alle 21 faceva frescolino e Paola mi ha invitata sul suo camper per farmi vedere com’era sistemata chiudendosi la porta dietro, io quello l’ho interpretato come un segnale ma volevo andare con calma e non accelerare i tempi.

Io mi ero messa un gonnellino senza intimo e anche lei aveva una gonna leggera, era ben sistemata, un grosso letto al fondo del camper e un bel divano nella dinette, il tavolo si abbassava e sopra c’erano dei cuscini ci siamo sedute una di fianco all’altra appoggiandoci i piedi sopra, vedevo che Paola voleva chiedermi qualcosa ma non si osava,
_ “Cosa vuoi chiedermi, fammi pure qualsiasi tipo di domande non ti preoccupare, pensa che io sia la tua migliore amica e chiedimi quello che vuoi senza problemi” lei è rimasta pensierosa poi mi ha preso una mano tra le sue.
_ “Sono rimasta colpita dalla tua vita sessuale e dai 10 anni che hai vissuto con una donna, vorrei saperne di più se non ti dà fastidio”.
_ “Non mi dà fastidio, anzi ne parlo volentieri”.
_ “Volevo sapere come hai fatto a fare sesso prima con gli uomini, poi con una donna e poi nuovamente con un uomo, come ti sei adattata, adesso che hai tuo marito non ti manca una donna”.
_ “Mio marito sa tutto della mia vita passata e della mia bisessualità, io e lui ci amiamo profondamente ma abbiamo una vita sessuale aperta, continuo ad andare con le donne, ho una vicina di casa con cui mi vedo sovente e lei fa sesso con me e con mio marito”.

A questo punto Paola è rimasta con la bocca larga a guardarmi.
_ “Ti ho scandalizzata”.
_ “A dire il vero un po’ sì ma ammiro la tua sincerità e ti invidio quasi”.
Aveva sempre la mia mano tra le sue, a questo punto non volevo andare avanti a parlare e visto il suo interesse per la situazione che gli avevo raccontato, ho preso una sua mano e me la sono infilata tra le gambe, ho avvicinato il mio volto al suo.
_ “Vuoi fare sesso con me”.
Non ho aspettato la sua risposta ho fatto passare la mia mano dietro la sua nuca e l’ho attirata verso di me incollando le mie labbra sulle sue, c’è stato un lungo momento di incertezza, io aspettavo una sua reazione, lei dopo un po’ ha aperto leggermente le labbra e io gli ho infilato la lingua dentro la bocca e lei ha risposto al mio bacio, prima timidamente e poi si è scatenata tenendo sempre la mano tra le mie cosce che io avevo allargato e con l’altra mi ha stretta forte, è stato un lungo bacio molto passionale, si vedeva che aveva voglia.

Quando ci siamo staccate io l’ho guardata negli occhi ma lei ha tenuto gli occhi bassi guardando la sua mano tra le mie cosce,
_ “Ti è piaciuto”.
_ “Sì molto, tu baci molto bene”.
Mi sono alzata in piedi ed ho fatto alzare anche lei, mi sono tolta la camicetta e poi gli ho sfilato la maglietta, aveva dei bei seni molto duri e i capezzoli turgidi come i miei, ci siamo nuovamente abbracciate e baciate, questa volta il suo entusiasmo era incredibile sembrava che volesse mangiarmi, poi gli ho sfilato la gonna e le mutandine e mi sono tolta la mia, lei aveva pochi peli ricciolini e neri, siamo andate sul letto e ci siamo coricate una di fianco all’altra, Paola teneva gli occhi chiusi non sapeva cosa fare ed aspettava la mia iniziativa, io le sono andata quasi tutta sopra, lei mi ha abbracciata e ci siamo nuovamente baciate, la sentivo vogliosa e una mia mano si è infilata tra le sue cosce e si è fatta strada tra le labbra della vagina, era molto bagnata e quando sono arrivata al clitoride ha sussultato dal piacere, ho continuato a sfiorarlo delicatamente, con la lingua sono scesa su di un capezzolo, un po’ lo leccavo e un po’ lo mordicchiavo, il suo ventre sussultava e alzava in bacino, le mie dita continuavano ad accarezzare delicatamente il clitoride
finché lei quasi urlando ha raggiunto l’orgasmo, ho continuato a succhiargli i capezzoli e con due dita sono entrata dentro la vagina, era caldissima e si contraeva, non l’ho scopata ma sono tornata a baciarla sulla bocca, lei si è avvinghiata al mio collo e mi ha stretta fortissimo mentre la sua lingua roteava nella mia bocca.

C’è voluto un bel po’ prima che si calmasse, poi mi sono inginocchiata vicino a lei e l’ho accarezzata tutta baciandogli il seno e il ventre scendendo sempre più in giù, mi sono sistemata tra le sue gambe, ho allungato le braccia e con le dita ho sfiorato i capezzoli durissimi, ho iniziato a baciargli il pube aspettando che lei si aprisse, ha allargato le gambe e con la lingua sono scesa sull’inguine leccandola sia da una parte che dall’altra ma non smettendo mai di accarezzare i capezzoli, poi sono arrivata sulla figa e la mia lingua si è infilata tra le carnose grandi labbra, lì c’era un mare di umori, li ho leccati e risucchiati intrufolandomi sempre di più dentro di lei, con la punta della lingua ho sentito che il buco della vagina si contraeva mentre Paola riprendeva a godere, lentamente sono arrivata al clitoride e me lo sono risucchiato in bocca, la mia lingua lo accarezzava molto delicatamente mentre le mie dita si erano impadronite dei capezzoli e li stavano pizzicando forte, il suo bacino si è alzato mentre tremava, lei ha iniziato a sussultare e a godere veramente e quando mi accorgevo che era vicino all’orgasmo la mia lingua abbandonava il clitoride e tornava al buco della vagina, non volevo che raggiungesse subito un altro orgasmo volevo farla godere a lungo, il giochino l’ho ripetuto tre volte ma poi lei esasperata e vogliosa di raggiungere l’orgasmo mi ha messo le mani sulla testa e mi ha bloccata, si è inarcata e l‘orgasmo è scoppiato prepotente, ha stretto la mia testa tra le gambe e ha goduto sussultando, i suoi umori mi hanno bagnato tutto il volto e quando ha aperto le gambe con la lingua l’ho ripulita per bene.

Sono tornata di fianco a lei, Paola mi ha accarezzato il volto.
_ “Ma sei tutta bagnata”.
_ “E’ tutta roba tua”.
E’ venuta sopra di me e mi ha abbracciata e baciata a lungo sfregando il pube contro il mio, la sentivo ancora vogliosa i suoi capezzoli erano sempre durissimi.
_ “Hai ancora voglia” gli ho chiesto.
_ “Sì ne ho ancora tanta, non ho mai goduto così tanto nella mia vita”.
L’ho disarcionata e sono andata sopra di lei per fare un 69, lei ha aperto le gambe ed io gli ho infilato due dita in figa e poi la mia lingua si è messa a leccarla, lei trovandosi la mia patata vocino al volto mi ha tirata sulla sua bocca ed ha iniziato a raccogliere con la lingua i miei abbondanti umori, mentre la leccavo la scopavo con le dita, lei si contorceva dal piacere, io non resistevo più talmente era l’eccitazione che ho raggiunto un lunghissimo orgasmo mentre Paola raggiungeva anche lei un altro orgasmo.

Io avevo ancora tanta voglia specialmente di cazzo, mi mancava mio marito che mi scopasse o inculasse, ma andava bene anche così, mi sono nuovamente coricata di fianco a lei, ci siamo guardate negli occhi lei aveva un bel sorriso stampato in faccia.
_ “Ti è piaciuto leccarmi la figa”.
_ “Sì molto hai un buon gusto, i tuoi umori sono dolci e poi succhiarti e sentirti godere è magnifico”.
_ “Non avresti voglia di un bel cazzo adesso”.
_ “Veramente non ci ho pensato ero talmente presa da quello che facevo e poi ho goduto così tanto che sono esausta”.
_ “Se ti viene voglia ti presto mio marito”.
_ “Non mi oserei farlo con lui”.
_ “Da quando mi sono sposata con tutte le donne con cui ho fatto sesso mio marito è sempre stato presente e poi tutte hanno fatto sesso con lui, pensa adesso che hai goduto sei piena di umori, apri le gambe e un bel cazzo ti entra dentro, ti riempie per bene e poi stantuffa dentro di te fino a farti raggiungere altri orgasmi più volte”.
_ “Trovarlo un cazzo così sarebbe una fortuna” mi ha risposto lei.
Erano le 2 di notte gli ho dato un bel bacio e sono andata a dormire sul mio camper, purtroppo mio marito dormiva profondamente.
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