Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Lui & Lei > LA VITA È UN DISEGNO?
Lui & Lei

LA VITA È UN DISEGNO?


di La-mandria
13.08.2026    |    121    |    2 8.0
"Elena riposa appoggiata a lui, le mani intrecciate a quelle di Paolo, mentre il suo seno generoso si riassesta su un ritmo di respirazione calmo e appagato..."
N.D.A: gli autori hanno scelto di classificare i loro racconti in due categorie:
• “SOFT” per tutti
• “STRONG” per intenditori
Questo appartiene alla categoria STRONG


Prefazione degli Autori
Ogni storia possiede una sua specificità e una grammatica visiva che ne determina il respiro ben prima che la prima parola venga posata sulla pagina.
Per questa narrazione, la nostra ispirazione è nata dal movimento puro: da quel tratto di china nero, fluido e impertinente che un grande maestro dell'animazione italiana ha saputo far danzare sul vuoto bianco del foglio, trasformando la linea in un organismo vivo, mutante e sensuale.
Ci siamo chiesti cosa accadrebbe se quella stessa linea — capace di avvitarsi, spezzarsi, trasformarsi con grazia ironica da profilo femminile a massa muscolare, da geometrie urbane a paesaggi anatomici — diventasse il motore di una narrazione erotica e psicologica.
In quell'universo di metamorfosi grafica, dove la carne rifiuta ogni gabbia o canone preordinato e la materia si modella sotto la spinta del desiderio, abbiamo intravisto la metafora perfetta per la complessità delle relazioni contemporanee.
«La linea non riposa mai: è una striscia di china densa che sferza l'immensità del bianco, dove la forma è soltanto un'ipotesi passeggiante e il desiderio ne traccia la sola gravità possibile.»
È da questo cortocircuito tra l'arte del disegno animato e la parola scritta che prende forma il racconto. Le dinamiche tra i protagonisti, il gioco delle maschere digitali, la ricerca di contrasti e la complicità di chi sa reinventare continuamente il proprio modo di amarsi si muovono al ritmo felpato e viscerale di quel contrabbasso di sottofondo che accompagna le metamorfosi dell'inchiostro.
Con questo testo rendiamo omaggio a quel linguaggio visivo unico: un'elegante sinfonia di forme, luci e ombre dove il confine tra il tratto grafico e la carne si dissolve, lasciando che sia l'immaginazione del lettore a completare il disegno.

*****
Tutto ha origine da un punto sospeso nel vuoto, un'entità minima eppure carica di una tensione inespressa. Poi, improvvisamente, quel punto si spezza e si srotola in una sola linea nera.
È una striscia di china liquida, densa, scura come la notte senza luna, che sferza un'immensità di bianco assoluto.
Corre sul foglio con la precisione di un tratto d'autore, mossa da una vita propria, accompagnata nel sottofondo dal ritmo felpato, avvolgente e viscerale di un contrabbasso la cui cassa armonica sembra vibrare nel buio.
La linea non riposa mai.
Possiede la grazia impertinente, lirica e surreale dei grandi cortometraggi d'animazione, dove la materia non è mai fissa e la forma è soltanto un'ipotesi passeggiante.
Si curva con una lentezza esasperante e sensuale, accennando alla rotondità di un fianco; poi si spezza in un angolo netto, s’impenna, si avvita su se stessa e diventa la grazia slanciata di un collo femminile piegato all'indietro nell'attesa. Un battito di ciglia più tardi, con un guizzo di pura metamorfosi grafica, quel medesimo tratto sfuma nell'ombra solida, scultorea e stilizzata delle spalle di un uomo immerse nella penombra.
In questo universo figurativo, la carne rifiuta ogni gabbia, ogni misura prefissata o canone estetico preconfezionato.
I corpi affiorano dal fondo bianco, si dilatano nella grazia della scoperta, si fondono nell'atmosfera calda della pelle che spira e si scompongono in architetture d'ombra sotto la spinta di un'unica forza di gravità: la brama sensoriale.
È quella tensione elettrica e sotterranea che accende l'epidermide, accelera il battito e altera il ritmo del respiro ben prima che le mani trovino il primo effettivo contatto.
Nello spazio sospeso di questa metropoli tracciata a inchiostro, fluttuano gli schermi illuminati della notte.
Nel buio delle stanze, il chiarore freddo dei monitor proietta luci cangianti sulle pareti, aprendo finestre su una piattaforma digitale sotterranea. È un catalogo di anime e di anatomie, una bacheca riservata dove il desiderio si spoglia delle finzioni sociali per rivelarsi in tutta la sua sconfinata varietà.
Lì dentro, le parole scritte diventano ponti di tensione elettrica, vettori di una ricerca che attende soltanto di farsi carne, calore e attrito.
Scorrono i messaggi, brevi come sprazzi di luce o lunghi come confessioni, incisi nell'etere da chi cerca l'incastro perfetto, la sorpresa, il dominio o l'abbandono:
“Cerco il contrasto assoluto. Una presenza capace di avvolgere ogni mio spazio senza mai soffocarmi, oppure la precisione meticolosa di chi sa che il piacere si costruisce un millimetro alla volta. Nessun filtro, nessuna posa: voglio la verità della pelle, il calore denso, l'umidità del respiro.”
“Amo la lentezza esasperante, l'esplorazione minuta, la mappa invisibile che ogni corpo custodia. Non cerco la fretta della conquista, ma la frequenza, la continuità, la capacità di perdersi nella geografia dell'altro.”
“Anatomia generosa, forme piene, stanca dei giudizi e della fretta. Cerco uno sguardo che sappia contemplare la morbidezza come un dono e mani che non abbiano paura di stringere.”
La china dell'animatore traccia così un grandioso teatro anatomico.
Su questo palcoscenico in continuo movimento si manifesta l'eros in tutte le sue infinite sfaccettature: maestoso, timido, sfacciato, minimale, opulento, misurato o travolgente.
Dietro la riservatezza delle stanze non si agitano soltanto sconosciuti in cerca di avventure fugaci, ma anche coppie reali, complici e consolidate nella vita quotidiana. Coppie che usano la rete come un grande palcoscenico per sfidarsi, stuzzicare una gelosia sottile e controllata, cedere al fascino del gioco e ritrovare nel contatto sensoriale l'intesa più profonda.
In due appartamenti distinti della città, separati da pochi chilometri di strade assecondate dai lampioni, due schermi proiettano la stessa luce azzurrata.
Paolo ed Elena non convivono.
Hanno scelto da tempo di mantenere le rispettive case come santuari di indipendenza personale, una scelta consapevole che aggiunge un'aria di perenne corteggiamento alla loro storia. La loro intimità non si è mai adagiata nella morbida routine d'un pianerottolo condiviso; vive invece della tensione continua di chi deve ogni volta scegliersi, percorrere una distanza, desiderarsi e raggiungersi. Non vedersi ogni sera mantiene il loro legame affilato come una lama, trasformando ogni incontro in una meta da conquistare.
Stasera, Paolo ed Elena hanno deciso di attivare il loro rituale più perverso, colto e sofisticato. Sulla bacheca del sito d'incontri e scambi, si muovono schermati da profili che si sfiorano, si provocano e fingono di rincorsi tra la folla di utenti anonimi.
Il pennello dell'animatore traccia Paolo con linee forti, pulite ed eleganti. È un uomo solido, attraente, dotato di un'armonia fisica evidente e di un'anatomia generosa e ben proporzionata: una presenza maschile piena, calda, che sa farsi notare senza bisogno di ostentazioni volgari. La sua vera attrattiva non risiede soltanto nella favorevole conformazione naturale, ma nella totale padronanza psicologica con cui governa la propria passione, sapendo alternare la forza che travolge alla lentezza che esaspera l'attesa.
Elena, dal canto suo, è disegnata con pennellate morbide, calde e avvolgenti.
È una donna consapevole della propria carica sensuale: seni pieni e pesanti che assecondano ogni respiro, fianchi larghi e burrosi che si stringono in una vita segnata, un addome morbido che invita al tocco. Ha uno sguardo profondo, intriso di una fame curiosa che rifiuta le scorciatoie e le banalità.
Attraverso la finestra di chat riservata della piattaforma, Paolo ed Elena aprono il loro duello a distanza. Fingono di non conoscersi del tutto, o forse giocano a fare gli amanti segreti che testano i confini della propria complicità, esplorando gli annunci della rete mentre la tensione cresce d'intensità.
Le dita di Elena scorrono veloci sulla tastiera del portatile.
Nella penombra del suo soggiorno, la vestaglia di seta nera scivola leggermente su una spalla, lasciando scoperto il collo e l'inizio della curvatura del petto, illuminati dal bagliore dello schermo.
“Ho notato che indugiavi sull'annuncio di quella coppia nel quartiere vecchio,” digita Elena, inserendo un'esitazione calcolata nel ritmo della scrittura. “Lui ha un'imponenza scura, monumentale, quasi intimidatoria. Lei è esile, androgina. Cerchi il contrasto per stasera, o ti basta la solita promessa?”
A qualche chilometro di distanza, nel suo studio illuminato da una sola lampada bassa, Paolo legge il messaggio e sorride con sottile lentezza. Il tratto dell'animatore definisce il suo profilo con un'ombra decisa lungo la linea della mascella. Paolo si appoggia allo schienale della poltrona e risponde con una cadenza studiata, pensata per esasperare l'attesa di lei.
“Quella coppia cerca una presenza capace di governare la scena senza perdersi in esibizionismi” risponde Paolo, digitando con fermezza. “Lui vuole osservare la sua compagna mentre viene avvolta da una passione salda, misurata e ininterrotta. E lei cerca la sensazione di essere colmata in ogni suo spazio sensoriale. Ma tu sai benissimo che nessun annuncio su quella bacheca può offrirti ciò che accade quando decido di non concederti tregua.”
Elena legge le parole sullo schermo e avverte un brivido improvviso risalire lungo l'interno delle cosce.
La provocazione di Paolo la raggiunge con precisione chirurgica: la combinazione tra la pienezza fisica di lui e la sua raffinata intelligenza erotica è l'elisir di cui non può fare a meno.
“La tua sicurezza rasenta l'insolenza” ribatte Elena, muovendo le dita con rinnovata foga. “La rete è popolata da uomini pronti a mostrare stazze prodigiose o tecniche d'avanguardia per uno scambio. Cosa ti fa credere che stasera io non decida di aprire la porta a un altro perplesso esploratore?”
“Perché gli altri esibiscono la forma come se fosse un trofeo da esposizione,” replica Paolo senza incertezze. “Credono che la sola imponenza li esenti dall'arte di saper toccare, baciare, comprendere la geografia segreta di una donna come te. Io possiedo la misura e la forza che servono per avvolgerti completamente, ma possiedo soprattutto la memoria della tua pelle. So esattamente in quale punto del tuo addome devo esercitare la pressione giusta per far fermare il tuo respiro.”
Elena si morde il labbro inferiore. Sotto la seta della vestaglia, la pelle si fa calda, i capezzoli si irrigidiscono nell'ombra. L'intrigo del sito, il gioco degli annunci e la consapevolezza che Paolo stia per attraversare la notte per raggiungerla trasformano la distanza in un'attesa quasi intollerabile.
“Dimostramelo” digita lei. “La porta del mio appartamento è chiusa, ma sai dove trovare la chiave. Vieni prima che io decida di rispondere a un altro messaggio.”
Mentre Paolo indossa la giacca ed esce nella notte fresca per raggiungere la sua auto, la narrazione visiva allarga l'inquadratura, mostrando come attorno al gioco di Paolo ed Elena si snodi la grande tela degli incontri che popolano la piattaforma online.
La città d'inchiostro si rivela come un caleidoscopio di diversità anatomiche e psicologiche, dove ogni corpo trova la propria risonanza.
In un loft poco distante, le linee del disegno si fanno spesse, scure e dense per tracciare Liam.
Liam è un colosso: spalle smisurate, torace profondo e proporzioni intime talmente svettanti, pesanti e monumentali da rappresentare quasi un enigma d'incastro. È un uomo consapevole di essere spesso desiderato soltanto per la curiosità di provare un'anatomia estrema.
La sua compagna, Claire, è una donna dalla bellezza opulenta e generosa: seni prosperosi che assecondano ogni respiro, fianchi ampi e un'andatura matronale.
Nel loro gioco d'accoglienza per altre coppie della rete, la loro sensualità è un trionfo di massa e pienezza.
Liam non usa la propria imponente stazza con rozzezza, ma si adagia sulla carne morbida di Claire o dei loro ospiti con la lentezza di una marea, offrendo la sensazione di una saturazione anatomica profonda, sismica, che azzera ogni pensiero.
Dalla parte opposta della città, la china si fa sottile, rapidissima e affilata per ritrarre Ben e Chloe. Chloe è una figura esile, slanciata, quasi androgina, con seni piccoli e sodi e un bacino stretto, disegnata con una linea d'eleganza asciutta. Ha sempre nutrito una sottile ritrosia verso i volumi eccessivi, temendo che la brutalità della forma potesse violare la sua grazia.
Ben è il suo opposto complementare: un uomo minuto, con un'anatomia intesta essenziale e contenuta, un microfallo di estrema precisione.
Sulla piattaforma, la loro coppia è cercata da chi comprende il valore della frequenza.
Ben non cerca la profondità delle masse, ma muove il bacino con la velocità costante di un metronomo implacabile. Le sue stoccate brevi, fitte e mirate vanno a stimolare con millimetrica accuratezza i centri nervosi di Chloe o delle loro ospiti, scatenando scosse elettriche continue che scardinano le difese psicologiche molto più di un'invasione pesante.
In un appartamento avvolto da luci rosse e ombre dorate, si muovono Marcus e Sarah.
Sarah è una donna dal taglio di capelli corto, dalle linee decise e dallo sguardo dominatore, che usa il sito per selezionare partner da guidare secondo le sue regole.
Marcus possiede un fisico comune, medio, bilanciato, privo di eccessi, ma la sua vera forza risiede nella totale assenza di orgoglio maschile.
Marcus accoglie il gioco di Sarah con un sorriso d'intesa, adagiandosi di schiena sul letto e lasciando che sia lei a salire a cavalcioni su di lui, a governare il ritmo e a utilizzare la sua forma equilibrata come il perno ideale per la propria estasi.
In quel ribaltamento di ruoli, la dominatrice trova il luogo sicuro dove potersi infine abbandonare al godimento.
Il suono leggero della chiave che ruota nella serratura fa sobbalzare Elena dal divano.
Sullo scrittoio vicino alla finestra, lo schermo del portatile continua a proiettare la sua luce azzurrina, mostrando la schermata della chat ormai chiusa.
Paolo entra nella penombra dell'ingresso.
L'animatore ne definisce la figura con tratti decisi: le spalle ampie che riempiono lo spazio, la giacca scura ancora impregnata dell'aria fresca della notte, lo sguardo scuro e concentrato su di lei. Non c'è la fretta sconsiderata degli incontri fortuiti, ma la consapevolezza calma di un uomo che conosce ogni risposta del corpo della donna che gli sta di fronte.
“Ero quasi convinta che ti fossi fermato a rispondere a qualche altra proposta sulla bacheca,” dice Elena, rimanendo in piedi al centro della stanza, mentre la vestaglia di seta sfiora il pavimento.
“Nessun annuncio su quella rete vale il tempo che stasera dedicherò a smontare la tua finta sicurezza,” risponde Paolo con voce bassa e profonda, chiudendo la porta con uno scatto secco e lasciando cadere la giacca su una sedia.
Paolo si muove verso di lei con passo celere.
Elena resta immobile, ma la curvatura del suo petto si solleva e si abbassa a un ritmo accelerato. Quando Paolo le è a un passo, non la bacia subito. Allunga una mano, fa scivolare le dita tra i capelli di lei alla nuca e le inclina il capo all'indietro, costringendola a sostenerne lo sguardo.
Con l'altra mano, Paolo afferra i bordi della vestaglia di seta e la fa scivolare giù lungo le sue braccia. Il tessuto cade sul parquet con un fruscio impercettibile.
Il pennello dell'animatore celebra la bellezza generosa di Elena nell'oscurità: i seni grandi e pesanti con le areole scure e i capezzoli turgidi, la linea morbida dell'addome che sfuma nella pienezza dei fianchi larghi, le cosce tornite che custodiscono un calore già pronto al contatto.
“Guardati,” sussurra Paolo, facendo scorrere il palmo della mano lungo il fianco di lei fino ad afferrare con forza la carne morbida della natica. “Hai trascorso un'ora a provocare profili anonimi e adesso tremi solo perché la mia mano si è appoggiata sulla tua pelle.”
“Tremo perché so cosa sei capace di pretendere” risponde Elena con un filo di voce, inarcando leggermente il bacino verso di lui.
Paolo si spoglia con gesti essenziali, disinvolti.
Il suo corpo si rivela in tutta la sua solida mascolinità: spalle strutturate, torace caldo e un'anatomia intima generosa, tesa, pienamente conformata, capace di offrire tanto la presenza fisica quanto la manovrabilità del gesto. È la misura che unisce l'impatto della pienezza alla continuità del movimento.
Elena contempla la figura di Paolo e lascia sfuggire un respiro corto. Nonostante la consuetudine della loro storia, la vista del suo membro, saldo e pronto, le provoca ogni volta la medesima scossa di anticipazione.
Paolo afferra Elena per i fianchi e la solleva con decisione, adagiandola sul bordo del grande letto. Le gambe di Elena si aprono con naturalezza, accogliendo la figura di Paolo tra le sue cosce piene.
Paolo non si affretta alla penetrazione.
Si china su di lei, affondando il viso nella morbidezza del seno di Elena.
La sua lingua traccia percorsi caldi attorno ai capezzoli turgidi, succhiandoli con una lentezza calcolata che fa sussultare la donna sul materasso.
Le sue mani impastano la carne morbida dei fianchi di lei, stringendo con fermezza, lasciando che le dita affondino nella pelle calda.
Contemporaneamente, Paolo fa scivolare la mano destra verso il basso, insinuandosi tra le labbra turgide di Elena.
Le sue dita risalgono la piega intima, trovando con infallibile precisione il clitoride ed esercitando una pressione circolare, continua, che strappa ad Elena un primo gemito soffocato.
“Paolo... basta con l'attesa... vieni dentro” supplica Elena, afferrandogli le braccia e cercando di attirarlo a sé.
“Stasera sono io a stabilire il ritmo” risponde Paolo a bassa voce, baciandole l'incavo del collo mentre la sua anatomia tesa sfiora l'ingresso umido di lei.
Paolo si posiziona, appoggia la punta della sua verga all'apertura di Elena e spinge con calma e decisione.
L'ingresso è un evento sensoriale travolgente.
La generosità e la pienezza di Paolo dilatano la carne calda e accogliente di Elena millimetro dopo millimetro.
Elena sgrana gli occhi verso il soffitto, piegando la testa all'indietro, mentre un brivido intenso le percorre la colonna vertebrale.
Sente il riempimento totale, l'impatto di una presenza solida e profonda che occupa ogni spazio sensibile, spingendosi fino al fondo della sua cavità.
Paolo non si arresta, ma mantiene un ritmo controllato.
Inizia a muovere il bacino con affondi ampi, lenti, profondi.
Ogni sua spinta è un'onda di calore che fa oscillare il seno di Elena e fa fremere la carne morbida delle sue cosce. La sensazione per Elena è quella di essere completamente avvolta da un uomo che conosce ogni suo punto debole e che usa la propria costituzione non per dominarla con rozzezza, ma per condurla al limite della resa.
“Senti quanto sei piena?” le mormora Paolo all'orecchio, mentre il suo torace preme contro i seni di lei. “Dimmi se c'è un solo messaggio su quella bacheca capace di farti sentire così.”
“Nessuno... solo tu, Paolo... solo tu” risponde Elena con la voce spezzata, affondando le unghie nelle sue spalle.
Elena sa bene di essere attratta anche da altri, ma in quel momento è con il suo uomo.
Paolo accelera la cadenza. Gli affondi lenti si trasformano in stoccate rapide, fitte, continue. La sua forma generosa lavora con precisione dentro di lei, mentre la parte anteriore del bacino preme a ogni colpo contro il clitoride turgido.
L'attrito è denso, bagnato, accompagnato dal suono cadenzato dei corpi che si uniscono senza riserve.
Elena inizia a contorcersi sul materasso, sopraffatta da una stimolazione costante.
Il contrasto tra la morbidezza del proprio corpo e la saldezza dell'anatomia di Paolo genera una corrente d'estasi incontrollabile. Le sue pareti vaginali si contraggono in modo involontario, avvolgendo l'asta di Paolo in una morsa di calore.
L'orgasmo raggiunge Elena con la forza di un'ondata improvvisa.
La donna inarca la schiena staccando i fianchi dal letto, trattenendo il respiro mentre una successione di contrazioni ritmiche le azzera ogni pensiero. Paolo avverte la morsa di lei e, aumentando ancora la velocità degli affondi, spinge a fondo per lasciarsi andare a sua volta, riversando il proprio calore dentro di lei con un gemito lungo e viscerale.
Il silenzio torna gradualmente a regnare nella stanza da letto, accompagnato soltanto dal respiro rallentato e sincrono dei due amanti.
Paolo è sdraiato di fianco ad Elena, con un braccio avvolto attorno ai suoi fianchi morbidi e il petto ancora caldo appoggiato alla schiena di lei. Elena riposa appoggiata a lui, le mani intrecciate a quelle di Paolo, mentre il suo seno generoso si riassesta su un ritmo di respirazione calmo e appagato.
Sullo scrittoio nell'angolo, lo schermo del portatile sfuma lentamente in modalità di risparmio energetico, fino a spegnersi del tutto e restituire la camera alla calda penombra della notte.
“È stato il nostro gioco più riuscito” sussurra Elena, voltando leggermente il capo per cercare le labbra di Paolo.
“Non è stato soltanto un gioco, Elena” risponde Paolo sorridendo nel buio. “È la dimostrazione che non importa quanti annunci scorrano sulla rete o quante tentazioni evochi la fantasia: la nostra carne trova sempre la risposta perfetta quando ci incontriamo.”
La linea nera dell'animatore, che aveva aperto questo cortometraggio sensoriale, riprende a scorrere sul foglio bianco immaginario. Il contrabbasso in sottofondo esegue le sue ultime note calde, lente, felpate.
Le immagini dei corpi—dalla massa sismica di Liam e Claire, alla frequenza chirurgica di Ben e Chloe, fino all'intesa profonda e appagante di Paolo ed Elena—iniziano ad ammorbidirsi. L'inchiostro liquido di china riassorbe gradualmente ogni contorno, sfumando i seni generosi, i muscoli contratti e le forme in un unico, fluido arabesco visivo.
Resta la certezza che il desiderio non possiede un'unica misura o un canone rigido, ma vive della tensione continua tra le anatomie, della complicità psicologica e della capacità di reinventarsi ogni volta.
La linea nera compie il suo ultimo, lento giro sul foglio, chiudendosi in un cerchio perfetto: un occhio sazio, complice e profondo che si socchiude lentamente, lasciando chi legge immerso nell'eco calda di questa inestinguibile sinfonia di forma, luce e passione.
Paolo ed Elena amano profondamente perdersi tra le pieghe virtuali della chat per conoscere gente nuova, insolita e interessante. Per loro, quella bacheca di schermate azzurrate e messaggi che scorrono non è una semplice evasione, né una distrazione fugace dalla realtà quotidiana, ma un vero e proprio palcoscenico vibrante su cui mettere in scena il proprio desiderio.
È un gioco sottile, colto e raffinato, capace di stuzzicare la fantasie più nascoste e di accendere una tensione erotica che parte dal pensiero, dalle parole lette sul display, per poi trasformarsi in elettricità pura sulla pelle.
Infilarsi in quel catalogo di anatomie e anime sconosciute permette loro di sondare i confini del proprio legame senza mai smarrirsi. La presenza degli altri utenti, con le loro sfumature, le loro forme, le loro audaci proposte e le loro diverse prospettive di passione, diventa lo specchio e il catalizzatore della loro intesa.
Ogni profilo incrociato, ogni provocazione lanciata attraverso la tastiera e ogni battibecco a distanza non fa che alimentare un fuoco controllato, una gelosia sapiente che affila il loro legame invece di intaccarlo.
Questo costante affacciarsi sul mondo degli incontri online appaga in modo totale il loro modo di essere: due individui liberi, consapevoli e indipendenti, che rifiutano le convenzioni piatte per scegliere di sedursi ogni volta da capo.
La chat è l'ingrediente segreto del loro rituale, lo stimolo intellettuale e sensoriale che precede l'abbraccio reale.
Sperimentare la vertigine dell'altro, immaginare scenari possibili e stuzzicare la curiosità attraverso la rete non fa altro che confermare, alla fine di ogni duello verbale, quanto la loro carne e la loro mente si appartengano in modo indissolubile.
In quel perenne flirtare con il nuovo e con l'inedito, Paolo ed Elena trovano la formula perfetta per nutrire, rinnovare e appagare appieno il loro modo unico di amarsi.

Vacca 24
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per LA VITA È UN DISEGNO?:

Altri Racconti Erotici in Lui & Lei:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni