Un dolce e timido tesoro 01
- Spero tu non ti offenda, ma non sei il mio tipo – disse in modo abbastanza chiaro e diretto. Ma chi era il suo tipo? Dopo averci un po' girato attorno, mi confidò di sentirsi molto attratto da Mario. La situazione non era certo delle più semplici, visto che Mario era roba mia da tempo ormai e che per sua stessa ammissione non trovava per niente bello Lorenzo. Il discorso, per quel giorno, finì là, con io e Lorenzo che ci promettemmo di non dire nulla di quanto detto. E devo ammettere che questo aiutò molto il nostro rapporto, visto che Lorenzo mi iniziò a vedere davvero come un amico e per la prima volta in quei 2 anni che si allenava con noi, strinse un legame con qualcuno. Lo iniziai a conoscere meglio e ne scoprì un ragazzo molto sensibile ma anche pieno di interessi, alcuni dei quali in comune. Non toccammo per diverse settimane il tema del sesso, visto che lui non lo fece e io non volevo metterlo ulteriormente in imbarazzo. Il tutto accadde in modo spontaneo all'inizio di Ottobre...e fu meraviglioso. Lorenzo mi contattò per messaggio e mi chiese se volevamo vederci per un caffè. Andai da lui verso le 4 del pomeriggio e mi invitò a salire perchè non era ancora pronto. Quando salì Lorenzo indossava un paio di pantaloncini da calcio, un paio di fantasmini neri ai piedi e una t-shirt. Mi fece strada verso la sua camera e mi fece accomodare mentre si cambiava. Me lo trovai in mutande, come mi capitava ormai all'inizio e alla fine di ogni allenamento e non riuscivo proprio a staccargli gli occhi di dosso. Lui si accorse del mio sguardo fisso sul suo corpo e sorridendo mi chiese perchè lo stessi guardando. Mi venne naturale dirgli che era bellissimo e che non potevo fare a meno di ammirare il suo fisico. Sembrò imbarazzato ma allo stesso tempo allietato dai miei sinceri complimenti. Rimase qualche secondo immobile e ci guardammo, poi mi disse che anche io ero un bel ragazzo. A questo punto, visto che la cosa strideva con la risposta dell'altra volta secondo il quale non ero il suo tipo, gli chiesi spiegazioni. Lorenzo disse che effettivamente non ero il suo ragazzo ideale perchè lo avrebbe preferito più vicino alla sua età ma che ultimamente si sentiva attratto dal nostro rapporto. Dicendo questo si era avvicinato a me e ora lo avevo di fronte a me, in piedi e in mutande mentre mi osservava. Mi alzai e rimasi alcuni istanti a fissarlo, ci sorridemmo e le nostre bocche si cercarono. Fu un bacio caldo, appassionato, stupendo. Le nostre calde lingue si intrecciavano senza sosta e tutto era dolcissimo. Mentre continuavo a baciarlo, gli accarezzai la nuca e il collo, poi la schiena. Lui nel mentre mi mise una mano sotto la maglietta e iniziò a toccarmi il petto. Mi staccai un attimo e tolsi la maglia, poi ripresi a baciarlo. Lorenzo sembrava rilassato e felice. Ci stendemmo sul letto, senza smettere di baciarci. Io scalciai via le scarpe, poi lui mi sbottonò i jeans e tolsi anche quelli, seguiti dai calzini. Eravamo entrambi in mutande a baciarci e a strusciarci. Sentivo la sua erezione sulla pancia e sembrava davvero imponente. A questo punto misi le mie mani lungo il suo sedere e iniziai ad accarezzarlo dall'esterno dello slip. Era carnoso, consistente, sodo. Quando introdussi le mie mani all'interno dello slip sentì tutta la morbidezza della sua pelle, il suo sederino liscio e delicato, giunsi anche al buchetto e lo stimolai un po' ma Lorenzo sembrò irrigidirsi e mi fermai. Ora era finalmente arrivato il momento di vedere il suo cazzo, quel cazzo che sognavo da tempo e che avevo solo potuto immaginare dalla forma delle mutande. Iniziai a sfilare lo slip lentamente, impugnandolo dall'elastico. Dopo pochi istanti il cazzo svettò fuori: non era larghissimo ma abbastanza lungo, direi tra i 18 e i 20 centimetri, con la pelle liscia da ragazzino e molto chiara e con la cappella leggermente rosacea, con un cespuglietto di peli attorno non particolarmente folto. Il tempo di finire di sfilare lo slip e lanciarlo lontano che la mia mano avvolse bramosamente il suo cazzo e iniziai a segarlo. Attorno alla cappella vi era del liquido preseminale, testimonianza di come la situazione lo stesse eccitando oltremodo. Mentre lo segavo con movimento lenti ma decisi, Lorenzo, preso dal momento, si fece coraggio e a sua volta mi tolse le mutande. A differenza mia aveva avuto molteplici volte, nello spogliatoio, occasione di vedere il mio cazzo ma per la prima volta aveva modo di osservarlo in erezione e la visione sembrò di suo gradimento. Poco dopo esserci segati a vicenda, continuando a baciarci, decisi di assaggiare il suo arnese e scesi lentamente verso il basso. Iniziai dai coglioni, che erano abbastanza grossi e quasi privi di peli. Glieli succhiai, quasi mordicchiai. Lorenzo gradiva e iniziò ad ansimare, con la sua vocetta da ragazzino. Ebbe un notevole sussulto quando leccai il suo cazzo per tutta la sua lunghezza, soffermandomi sulla cappella. Poi lo accolsi nella mia bocca e iniziai a succhiarlo. Aveva un sapore abbastanza forte e deciso, soprattutto quelle gocce di liquido seminale le trovai particolarmente aspre. Feci del mio meglio per farlo impazzire e ottenni il mio scopo, visto che Lorenzo perse ben presto il controllo e iniziò ad agitarsi nel letto per il godimento. Mi aveva detto di avere poca esperienza e infatti lo trovavo piuttosto impacciato, quindi avevo modo di credergli. Non durò che un paio di minuti, poi mi tenne la testa ferma, urlò un “Oddio” e mi scaricò una quantità notevole di sborra in bocca. Quasi spaventato per l'accaduto, scattò in piedi e iniziò a scusarsi. Temeva che mi fossi scocciato sia per la sua scarsa durata e sia per il fatto che mi fosse venuto in bocca senza preavviso. Lo tranquillizzai baciandolo dolcemente e dicendogli che era stato bellissimo e che la durata non aveva importanza. Lui mi sorrise, ancora rosso in volto per la vergogna ma anche per lo sforzo dell'orgasmo. Riguadagnando coraggio, mi spinse sul letto, poi si accucciò all'altezza del mio cazzo, deciso a ricambiare il favore. Avrei avuto modo di valutare realmente il suo grado di esperienza sessuale, che mi accorsi subito essere davvero scarso. Lorenzo era impacciato, quasi intimorito di fronte al mio cazzo ma voleva provare anche lui quell'esperienza. Iniziò a sua volta a leccarmelo ma non sembrava molto a suo agio nel movimento, stessa sensazione che provai quando iniziò a ciucciarmelo. Non riusciva molto a coordinare il movimento mano e bocca e spesso il mio cazzo gli scappava fuori. Ciò nonostante, probabilmente per la situazione che si era venuta a creare, iniziai a provare un certo piacere e dopo un po' di rodaggio, prendemmo anche un discreto ritmo. Al suo contrario, lo avvisai dell'orgasmo ma lui volle farsi venire in bocca. Gli sparai diversi getti di sborra in gola, lui tossì e diventò tutto paonazzo di nuovo in volto, poi lentamente si ricompose e si leccò le labbra: gli era piaciuto! In tutto questo il suo cazzo era tornato nuovamente in tiro e io ricominciai a leccarlo. Avrei voluto spaziare maggiormente lungo il suo corpo, violare con la mia lingua il suo culo e assaporare i suoi piedi ma come prima volta non volevo sembrare troppo “spinto” e rischiare di sconvolgerlo con le mie passioni, per cui mi limitai al pompino. Quando mi sembrò davvero al massimo della sia eccitazione, gli chiesi se avesse voluto scoparmi il culo e lui annuì un po' sorpreso ma felice per la proposta. Mi specificò subito che era la sua seconda volta e quindi non sarebbe stato molto bravo. Io lo tranquillizzai, dicendogli che avrei pensato a tutto io. Dopo le necessarie e abituali pratiche di preparazione del mio buchino, gli salì sopra e me lo impalai lentamente. Inizialmente Lorenzo tentava di dare lui il ritmo, muovendosi con il bacino ma in un paio di situazioni il cazzo gli scappò via dal mio culo e lui sembrò innervosirsi. Allora lo feci calmare e gli dissi di lasciarmi fare, riprovammo e questa volta lui restò fermo, lasciando a me il lavoro. Il suo uccello non era larghissimo ma abbastanza lungo e lo riuscivo a sentire abbastanza bene, poi soprattutto era la situazione che mi eccitava tantissimo, in particolare l'espressione di soddisfazione assoluta che aveva stampata sul viso. Mi eccitai al punto tale che mentre mi scopava io iniziai a segarmi il cazzo. Fu una scopata di circa 10 minuti, condita da lunghi e appassionati baci e da dolci carezze lungo entrambi i corpi. Fu lui il primo a venire, sborrandomi interamente nel culo. Rimasi ancora un po' con il suo cazzo dentro, attendendo che si svuotasse di ogni goccia e che perdesse vigore, poi mi spostai al suo fianco e proseguì la sega. Lorenzo sostituì immediatamente la mia mano con la sua e terminò il lavoro, imbrattandosi completamente le dita del mio sperma. Dopo alcuni minuti di silenzio e di relax, ci baciammo e ci alzammo, lavandoci, vestendoci e andando finalmente a bere quel caffè famoso. Lorenzo decise di parlare di sua spontanea volontà dell'accaduto e mi disse che gli era piaciuto moltissimo, che era molto felice di quanto fatto ma di non sentirsi pronto per una storia, vista anche la differenza di età e la sua paura di essere scoperto. Fui felice di sentire queste parole perchè, visto anche il periodo di perdizione che stavo vivendo, non volevo assolutamente rischiare di ferirlo. Tuttavia lui mi disse che con me desiderava una storia di sesso per sfogare i suoi istinti repressi da anni e per provare tutto ciò che si poteva fare. Mi disse anche che presto avrebbe voluto provare a recitare lui il ruolo del passivo, a costo di sentire dolore, aggiungendo che sarei potuto andare a casa sua anche ogni pomeriggio, visto che ad eccezione della Domenica, i genitori non c'erano mai e lui era sempre solo e libero di ospitarmi. E così iniziai a fare nei giorni a venire, in attesa di violare finalmente il suo bellissimo culetto!
PS: Mi scuso se ho lasciato in sospeso il precedente racconto "Le nuove leve" ma non ho davvero avuto tempo negli ultimi mesi e ultimamente sono stato "preso" dai nuovi eventi e quindi ho tralasciato l'accaduto. Se qualcuno è interessato alla vicenda può tranquillamente scrivermi in privato. Nei prossimi giorni scriverò il seguito di questo racconto, sperando che vi sia piaciuto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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