Compagni di squadra
- Io mi arrapo sempre veramente! - rispose lui sorridendo
- Anche con i maschi? - incalzai facendogli uno sguardo di interesse
- Eh...a volte...dipende!!! - disse un pò imbarazzando e cercando di rimanere sullo scherzo
- Ci hai mai provato ad andare con un maschio? - valeva la pena di tentare ormai
- Io? no no ma scherzi? - arrossì
- Beh che c'è di male?- notando che abbassò lo sguardo sempre più imbarazzato, mi avvicinai a lui
- Sicuro? Tra di noi puoi dirlo - gli afferrai il mento e gli tirai su il viso per guardarlo, cazzo quanto era bello.
- Marco mi imbarazza, cioè io così qualche sega con gli amici ma non sono gay-
- Ni non si tratta di essere gay, vieni qua...- lo feci ulteriormente avvicinare e mi avvicinai a mia volta col viso, ormai eravamo veramente vicini con le nostre bocche, mi spostai in direzione del suo orecchio e gli sussurrai se voleva provare, lui disse semplicemente "si ma deve rimanere tra noi". Ci baciammo, sentivo la sua lingua attorcigliarsi alla mia e mi gustavo quel momento. Pian piano lo trascinai sul letto ancora completamente sfatto e gli dissi "senti, ti scoccia se per oggi salta la sfida alla play?" mi guardò sorridendo e disse "ma che cazzo me ne frega della Play!!" e ricominciammo a pomiciare. Intanto sentivo che molto timidamente aveva posato la sua mano nel mio interno cosce, diedi qualche colpo deciso col pisello contro la stoffa del jeans per fargli capire dove volevo che mi accarezzasse e lui, ancora un pò bloccato, iniziò a strusciare proprio sul mio pacco. Mi tolsi la maglia, poi lo aiutai a slacciare i jeans e lui me li calò. Eravamo entrambi in mutande e continuavamo a baciarci quando anche io portai la mia mano sui suoi boxer e mi accorsi che era notevolmente eccitato per cui non lo feci aspettare più di tanto e glieli tolsi, liberando il suo arnese di dimensioni medio-piccole. Lo avevo nel mio pugno e lo segavo, Nicholas rantolava di piacere e a sua volta mi tirò giù le mutande, scoprendo il mio cazzo, ben più grosso del suo e iniziando a sua volta a segarmelo. Ma in fondo io desideravo i suoi piedini perfetti, quasi femminili, dalla prima volta che gli avevo visti e quindi senza dire nulla scesi sotto e arrivai direttamente là. Glieli annusai, avevano un buon profumo, si vedeva che era un ragazzetto molto pulito, poi iniziai a baciarli e a passarci la lingua e gli dicevo "fammi ammirare il piedino fatato del numero 10", Nicholas gradiva e mi lasciò fare a lungo, poi salì e arrivai alle sue palle. Succhiai con cura il testicolo sinistro, poi gli diedi un leggero morso che lo fece sobbalzare, e infine lo leccai per bene, poi mi spostai sull'asta, che esplorai per tutta la sua lunghezza cn la mia lingua. Nicholas respirava sempre più forte e sapevo che entro poco avrebbe sborrato, per cui scappellai giù la pelle del cazzo con la mano, poi me lo infilai in bocca e iniziai a succhiare come meglio non potevo. Ero sempre stato bravo con la bocca e Nicholas gradiva veramente tanto, mi afferrò per i capelli e lo vedevo inarcarsi nel letto, spingeva le lenzuola col piede e ansimava. Quando mi accorsi che stava per sborrare, aumentai ulteriormente il ritmo, lui ansmò fortissimo e mi venne cospiquamente in bocca. Era stremato ma sapeva di dovermi ricambiare il favore, pertanto mi fece stendere a me sul materasso, prendendo la sua posizione e lui mi scivolò tra le gambe. Mi accorsi immediatamente che qualche pompino lo aveva già fatto, non era la sua prima volta e infatti lavorava discretamente di bocca. Teneva un ritmo alto e io gli accarezzavo continuamente la testa, osservandolo mentre mi sbocchinava con cura, lui spesso ricambiava i miei sguardi alzando i suoi bellissimi occhioni neri. Sentì presto giungere l'orgasmo e lo avvertì per rispetto ma non si spostò e accolse a sua volta tutto in bocca, poi mi scivolò sopra col corpo e mi bacio con la lingua. Il giorno seguente decidemmo immediatamente di ripetere il tutto ma gli provai a domandare se voleva scopare, mi disse di si ma che era la sua prima volta da passivo e aveva paura. Lo tranquillizzai e gli leccai a lungo il buco del culo, poi ci infilai un dito e poco dopo un secondo. Ogni tanto ci sputavo per lubrificare meglio quel buco, che effettivamente era stretto e sapevo che avrebbe provato dolore. Cercavo di fare movimenti rotatori per allargarlo il più possibile poi decisi comunque che era il caso di provare a penetrarlo e poggiai la punta del mio cazzo sul buco del suo culo. Avvertì Nicholas che avrebbe provato dolore, gli dissi di trattenere l'aria nello stomaco e di lasciarla andare dopo che il mio cazzo fosse entrato e che se il dolore era insopportabile di dirmelo che mi sarei fermato, altrimenti di mordere il cuscino per soffocare eventuali grida che potevano giungere ai vicini. Infilai la punta e lui sembrò gradire ma sapevo che non era nemmeno la metà di quello che avrebbe dovuto sopportare, cercai di non dare colpi troppo secchi e pian piano lo feci scivolare tutto dentro. Appena diedi la prima spinta, Nicholas morse fortissimo il cuscino e mugugnò di dolore ma io proseguì, non mi aveva detto di fermarmi. Dopo un pò mi accorsi che il dolore gli stava passando, che stava quasi iniziando a provare piacere e che il mio stesso cazzo ora scivolava con più facilità all'interno di quel bel culo per cui aumentai la spinta. Godevamo insieme e mi sembrava veramente favoloso scoparmi in culo quel ragazzo che fin dalla prima volta che lo avevo visto aveva attirato le mie attenzioni. Sentì giungere l'orgasmo e venni dentro di lui, rimasi alcuni istanti fermo a svuotarmi ogni goccia che avevo, e intanto riprendevo fiato. Ci scambiammo posizione, lui era già arrapatissimo e si lasciò andare ad un lento preparativo con lingua e dita. Io non ero vergine e sicuramente avremmo fatto meno fatica di prima, infatti riuscì a penetrarmi abbastanza facilmente, si aggrappò ai miei fianchi e iniziò a spingere. Avevo preso cazzi ben più grossi di quello per cui non provai alcun dolore ma soltanto un forte piacere e muovevo il mio culo all'indietro per farlo entrare tutto dentro me. Mi piaceva immensamente anche se sapevo che sarebbe durato poco, infatti sentì il suo respiro farsi affannoso e poco dopo si lasciò andare ad un urletto di piacere e mi sborrò totalmente nel culo. Sentivo la sua sborra calda fino all'intestino, una sensazione magnifica, era stato magnifico e anche lui non mancò occasione immediata di farmelo notare "Ma come cazzo ho fatto a perdermi questo per così tanto tempo" mi disse ancora sudato e sgranando gli occhi. E si caro Nicholas ma ti avrei fatto recuperare io il tempo perso e infatti è diventa la nostra personale abitudine. Ogni giorno, prima dell'allenamento, anzichè giocare alla Play, scopiamo come maiali nel suo letto e lui puntualmente mi dice "ma se lo sai il mister si arrabbia???!"
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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