orge
Elena e Pietro cap. 5.1
09.02.2026 |
1.353 |
4
"“Dai Pietro, mettimelo dentro anche tu !” disse la donna allargandosi al massimo la passera..."
Quinto capitolo – L’orgiaIl biglietto girava fra le dita di Elena ormai da qualche minuto, la donna pensava un po’ nervosamente non tanto a quello che aveva letto, ma a ciò che voleva significare.
Apparentemente era un comune invito ad una festa organizzata per l’arrivo dell’estate, ma il mittente non era certo quello di una banale associazione.
La busta era stata spedita da Sabrina, la quale dopo il divorzio dal primo marito, ormai ridotto ad una sissy obbediente e devota, si era risposata con Giorgio, col quale condivideva l’amore per il sesso in ogni sua forma.
Dopo qualche minuto, passato a riflettere, la donna decise che era meglio togliersi ogni dubbio chiedendo spiegazioni direttamente all’amica, quindi prese il cellulare e la chiamò.
Dopo i soliti saluti, Elena andò subito al punto della situazione, ricevendo una risposta che andava ben oltre le sue più oscene fantasie.
“Si tratta di una piccola festa.” le disse Sabrina “Ci sarà quella gran puttana di Marilena, che ormai è diventata una cazzo-dipendente peggio di me, ed una coppia di bei stalloni, uno dei quali ha un autentico palo della luce al posto della minchia. Ho pensato a voi perché so bene quanto vi piaccia farvi una scopata senza tanti problemi, e poi m’avete fatta sempre godere un sacco ! A volte non so se siano meglio le tue mani, senza dimenticare la lingua, o il gran cazzo di tuo marito.”
Elena non si scandalizzò per il linguaggio dell’amica, che trovò al limite colorito, ma pensò subito a Marilena. S’erano riviste un paio di volte dopo che l’aveva ricattata, ma era stata la donna e cercare lei, e visto che avevano sempre finito col fare sesso, e le parole di Sabrina non erano certo a caso.
“Ne parlerò stasera con Pietro.” disse Elena “Ma sono certa che non avrà nulla in contrario.”
“Sono convinta anch’io che non farà nessun problema.” le rispose Sabrina “Solo ti chiederei di passare a prendere il mignottone, così non le devo spiegare dov’è la casa in campagna.”
“Certo nessun problema.” finì Elena “Allora ti faccio sapere domani cosa abbiamo deciso.”
Le due donne si salutarono da buone amiche, dopodiché Elena uscì di casa per fare dello shopping.
La sera, subito dopo cena, Elena mostrò l’invito al marito, spiegandogli di cosa si trattasse.
“Giorgio m’aveva accennato la cosa.” disse Pietro guardando la moglie “Ma non m’aspettavo certo che si trattasse di un’orgia. Se per te non ci sono problemi possiamo andare, quindi sta a te decidere.”
“Dimmi solo se hai più voglia di scoparti Sabrina o Marilena.”
“Ti dirò che sono entrambe delle gran troie, ma neanche mettendole insieme arrivano ad un decimo della tua classe, infatti ho sposato te !”
“Sei il solito porco adulatore ! Ma non importa, domani dirò a Sabrina che andiamo, in fondo sono curiosa di vedere questo stallone di cui fa un gran parlare.”
Sabrina si dimostrò una grande organizzatrice pensando ad ogni minimo particolare della festa, certamente dopo un po’ di tempo ognuno avrebbe dato libero sfogo ai propri istinti, ma la giovane sposina voleva che ogni invitato trovasse facilmente qualunque oggetto volesse in quel momento.
Elena e Pietro passarono a prendere Marilena, la quale confermò che Sabrina aveva trovato un ragazzo che definire ben dotato era riduttivo.
“Non è che solamente l’ha grande in tutti i sensi.” raccontò Marilena “Ma lo sa usare come un uomo vero, sapendo essere ora dolcissimo, ora violento a seconda del momento. Ti dirò che dopo che m’ha sfondato il culo ho avuto qualche problemino per qualche giorno, però non vedo l’ora di farlo di nuovo con lui.”
“Questa li prenderebbe tutti e quattro insieme.” penso Elena, ma allo stesso tempo non vedeva l’ora di poter fare del sesso con quel ragazzo.
Quando arrivarono alla villa di Giorgio furono accolti da Sabrina, che indossava un minuscolo bikini.
“Benvenuti, mancavate solo voi, dai scendete che vi presento agli altri.”
Il terzetto seguì la padrona di casa fino al bordo della piscina, dove erano in attesa gli altri tre uomini. Giorgio presentò loro Maurizio, un bel biondino con un vistoso tatuaggio sul braccio, e Luka che all’apparenza sembrava quasi mingherlino, ma il rigonfiamento nel suo costume lasciava intuire le dimensioni non certo comuni del suo membro.
Dopo aver bevuto tutti insieme qualcosa di fresco, Sabrina spiegò quali sarebbero state le regole della festa.
“Noi donne inizieremo con delle piccole esibizioni per voi maschietti, staremo dentro nel salotto chiudendo a chiave la vetrata, in modo che siate costretti ad attendere un nostro cenno, poi ognuna di noi sceglierà il suo cavaliere e poiché siete uno in più di noi Pietro e Giorgio faranno coppia fissa. Ora, mentre noi andiamo a cambiarci, potete fare un tuffo in piscina, tanto poi vi scalderete molto in fretta.” concluse la donna ridendo.
“Non è che ci fate aspettare delle ore ?” disse Pietro preoccupato per la nota lentezza della moglie nel prepararsi.
“Stai tranquillo.” gli rispose Sabrina “Non sarò lunga come al solito.”
Le donne entrarono in casa per recarsi nella camera patronale dove Sabrina aveva preparato alcuni vestiti.
Quando scesero dopo neanche un quarto d’ora, gli uomini rimasero impressionati per come si erano trasformate. Marilena era completamente in nero, con guepiere, perizoma, autoreggenti a rete larga e stivali a mezza coscia. Sabrina aveva una camicetta rosso allacciata in vita, mini vertiginosa viola e sandali alla schiava. Elena infine indossava un bustino verde, mini in volant nera, calze a rete stretta gialle e sandali neri con zeppe e tacchi a spillo altissimi.
Mentre s’avvicinavano alla vetrata, Elena prese un frustino, che insieme ad altri giochi, Sabrina aveva sistemato su di un paio di tavolini.
“Vi va bene se il primo giro lo conduco io ?” chiese rivolgendosi alle sue amiche.
“Certo.” le rispose Sabrina “Però il prossimo è mio.”
“D’accordo. Marilena tu mettiti sul divano, voglio far esplodere i cazzi a quei quattro.”
Come Marilena si accomodò, Sabrina si tolse la camicetta e le diede i suoi seni da leccare, mentre Elena le colpiva blandamente le chiappe col frustino. Elena aveva in mente di sottomettere Marilena, per poi farla sfondare da Luka, anche se sapeva benissimo che l’amica non voleva altro.
“Marilena scendi dal divano e fai vedere il tuo culo largo ai nostri maschioni.” disse Elena “E tu Sabrina inizia a bagnargli quel cratere che ha al posto del buco, mentre la troia mi lecca.”
Le due donne eseguirono immediatamente l’ordine di Elena, mentre questa si sedeva sullo schienale del divano con le gambe ben aperte, sollevando la mini e mostrando a tutti la sua passera perfettamente depilata.
“Leccami la fica troia !” intimò Elena a Marilena “E vedi di farmi godere o ti faccio il culo a strisce.”
Marilena aprì le grandi labbra della sua occasionale padrona, che nel frattempo aveva scoperto il seno e si toccava con fare molto provocante, trovandola già ben bagnata; quindi, iniziò a succhiarle il clito e passare la lingua su tutto lo spacco della passera.
Sabrina, dopo aver abbondantemente bagnato il buchetto di Marilena con la sua saliva, stava iniziando a penetrarlo con un numero sempre crescente di dita, sorridendo all’indirizzo degli uomini, che le guardavano sempre più arrapati.
“Scommetto che non vedi l’ora di fartelo mettere nel culo da Luka, vero puttana ?” disse Elena rivolgendosi a chi aveva in mezzo alle gambe “Stai tranquilla, l’avrai per prima, ma prima te lo apriremo tanto noi che il suo cazzone lo sentirai appena, dai Sabrina prendi un bel dildo che la spacchiamo questa troia.”
Sabrina scelse con cura il dildo da usare, prendendo alla fine uno in plexi fatto a doppio plug, con un dimetro centrale davvero notevole. Elena tenne la testa di Marilena stretta fra le sue gambe mentre Sabrina sodomizzava la più porca di tutte, sapendo bene quanto la padrona di casa fosse ben allenata a forza di sfondare quell’inetto dell’ex marito.
Marilena da parte sua godeva nel sapere che gli uomini la stavano guardando, e non aspettando altro che d’esser posseduta dal più dotato di loro.
Elena ad un certo punto allontanò da sé Marilena, e si diresse verso un tavolino dove prese un grosso fallo, simulacro perfetto di un grosso membro maschile, dotato di manico. Baciandone languidamente la punta si diresse verso le altre due donne, per poi inginocchiarsi vicino a Sabrina, e subito dopo, infilare violentemente il fallo nella passera di Marilena. Questa urlò per il dolore tanto era stata brutale, pregandola di far piano ma, per tutta risposta, ebbe un’altra penetrazione, non meno violenta della prima.
“Taci cagna, tanto lo so che stai godendo, non è vero Sabrina ?” disse la donna baciando la sua vicina.
Sabrina ed Elena continuarono a slinguarsi in bocca mentre fottevano senza sosta Marilena in entrambi i buchi, fermandosi solo quando la sentirono ormai prossima all’orgasmo. Allora Elena prese un plug dotato di coda e lo infilò senza troppi preamboli nell’ano di Marilena, sedendosi poi sulla sua schiena, e facendo aprire la vetrata a Sabrina.
“Allora bei maschioni, questa puttana vuole subito il cazzo di Luka nel culo, credo che nessuno di voi avrà obbiezioni in merito, non è vero ?”
Per tutta risposta Pietro e Giorgio andarono vicino a Sabrina mettendo i propri membri vicino al suo volto, Maurizio sollevò in braccio Elena per portarla su una poltrona li vicina, e Luka tirò a sé Marilena per i capelli.
“Hai un minuto per bagnarlo come si deve, perché poi t’inculo come non ho mai fatto con nessuna !” intimò il ragazzo alla donna spingendole il cazzo in bocca.
Giorgio e Pietro invece non ebbero bisogno di dire alcuna parola, Sabrina infatti iniziò a succhiare e menare entrambi i cazzi, mentre i due fingevano di parlare fra loro come se nulla fosse.
Elena si ritrovò sdraiata in poltrona con Maurizio che le leccava la fica, penetrandola dolcemente con un dito, così che di tutti i presenti sembravano i più ‘normali’, senza alcuna voglia di sesso selvaggio. Ben presto però Elena vedendo le altre due non seppe più resistere, e chiese a Maurizio il perché non la scopasse.
“Avrai il mio cazzo quando lo vorrò io.” rispose seccamente il ragazzo.
Nel frattempo, Luka aveva messo Marilena a pecora, e tenendola per i capelli, l’aveva sodomizzata tanto violentemente da toglierle il fiato.
“Pensa a quel gran cornuto di tuo marito.” le disse Luka tirandole la testa indietro “Magari ti crede una santa mentre sei solo un culo da sfondare.”
Quando la donna si riprese dal dolore iniziale cominciò subito a godere, pensando anche a quanto fossero esatte le parole del suo stallone, e lo incitò ad andare sempre più forte.
“Sii sfondami bastardo ! È vero mi piace il tuo cazzone come a te il mio culo. Dimmi a quante puoi fare questo senza che svengano ? Allora sbattimi e fallo come si deve !”
Luka rimase colpito da quello che aveva sentito, in effetti nessuna gli aveva mai permesso tanta irruenza, e diede quindi sfogo ai suoi peggiori istinti primordiali, trattando Marilena come una bambola inanimata, di fatto violentandola senza darle mai alcun respiro, ed obbligandola a masturbarsi senza sosta.
Sabrina dopo aver fatto diventare ben duri i membri dei due uomini, aveva fatto sedere il marito per poi impalarsi su di lui, ma un cazzo solo sembrava non bastarle.
“Dai Pietro, mettimelo dentro anche tu !” disse la donna allargandosi al massimo la passera.
“Ti vuoi allenare per il cazzo di Luka vero ?” le rispose Pietro.
“Voi due insieme ce l’avete più grosso del suo, peccato non così lungo.” replicò Sabrina con un sorriso beffardo.
Giorgio tirò fuori il suo bastone, lasciando dentro solo la cappella, per permettere all’amico di entrare anche lui nella fica della moglie. Pietro ebbe qualche difficoltà visto che entrambi erano molto dotati, ma una volta che la cappella fu entrata, riuscì a spingere anche il resto.
“Così vi voglio così !” urlò Sabrina in preda al piacere “Ora scopatemi come due ossessi, voglio godere come una vacca !”
Elena guardava le sue amiche con una certa invidia, soprattutto Sabrina, ma Maurizio non faceva che leccarle la fica, così tornò alla carica col ragazzo, ma usando altre armi.
“Maurizio ti prego scopami ! Dammi il tuo cazzo o dimmi cosa devo fare per averlo !”
“Chiedimelo per piacere.”
“La prego Signor Maurizio, vorrebbe gentilmente mettermi il suo bel cazzo dentro la fica e scoparmi come desidero ?”
“Si !”
Elena era tanto bagnata che il randello le entrò del tutto dentro al primo affondo, facendole avere immediatamente l’orgasmo tanto agognato. Maurizio però non le diede neanche un attimo per riprendersi, e cominciò a scoparla con foga, mentre lei lo stringeva a sé con le gambe. Ogni volta che lui accelerava, lei gli faceva sentire delicatamente le unghie sulla schiena, sino a quando non capì che Maurizio stava per venire. Allora gli prese la testa fra le mani e lo baciò con passione, come a ringraziarlo del piacere che le aveva saputo dare. Il ragazzo la ripagò riempiendola col suo sperma caldo mentre la stringeva a sé, poi s’inginocchio di nuovo fra le sue gambe, e con la lingua raccolse un po’ di quel bianco piacere per portarlo alla bocca di lei. I due iniziarono a baciarsi languidamente, come se si fossero dimenticati di non esser soli in quella stanza. Elena ogni tanto si portava due dita fra le gambe per raccogliere lo sperma e leccarlo poi col ragazzo.
Si separarono giusto in tempo per vedere Luka schizzare il proprio orgasmo sul volto di Marilena, mentre gli altri tre erano comodamente seduti su di un divano. Quella che veniva considerata la più porcella delle donne aveva la faccia sconvolta, ma il sorriso che celava a stento era il più chiaro dei segnali che aveva goduto, l’esser trattata male era ormai per lei una sorta di droga, e Luka l’aveva usata proprio come piaceva a lei.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Elena e Pietro cap. 5.1:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
