tradimenti
Asia cap 16
30.03.2026 |
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"Masturbato dalla donna, l’amante di una sera non impiegò molto a venire, schizzando il proprio seme sul volto dell’altro uomo oramai del tutto piegato alla voglia di vendetta della moglie..."
“Io quello l’ammazzo, anzi prima lo castro e poi l’ammazzo !”Lo sfogo di Franca era più che comprensibile, e del resto cosa poteva dire una donna il cui uomo le aveva chiesto di fare sesso con un altro davanti a lui, che aveva appena scoperto d’esser anche lei cornuta.
“Franca ma sei sicura di quel che dici ?” le chiesi cercando di confortarla “A me Adriano non sembra quel tipo d’uomo che…”
“Guarda tu, se non sono prove queste.” mi rispose tirando fuori dalla borsa foto e trascrizioni di messaggi che inchiodavano il marito in modo inequivocabile.
“Se vuoi posso patrocinare io il tuo divorzio, ovviamente a titolo gratuito, anche perché neanch’io comprendo quello che ha fatto tuo marito.” le disse Amedeo che era forse il più sconvolto di tutti “Anche se non credo ci sia un precedente per un caso del genere, insomma l’addebito non è certo.”
“Ti ringrazio ma io non voglio i suoi soldi, voglio castrarlo !”
Ci volle più di un’ora per portare Franca a ragionare come una persona normale, anche se i propositi vendicativi non li aveva abbandonati per un solo istante, ma al limite ridotti a qualcosa di meno invalidante.
“Potremmo punirlo nel senso più classico del termine, insomma nulla di irreparabile, ma una lezione che ricorderà tutta la vita.” proposi avendo già in testa una mezza idea.
“Il problema è dev’essere consenziente, altrimenti è violenza privata.” disse Amedeo che era d’accordo sul dare una severa lezione all’amico, pur non sapendo come fare senza uscire dai binari della legge.
“Secondo te se propongo una serata ad alto contenuto erotico a uno come Adriano lui dice di no ? Quindi se permettete a come punirlo senza avere poi alcuna conseguenza ci penso io, solo amica ti prego di cercare di far finta di nulla anche se so che è difficile, ma se mangia la foglia va tutto a farsi benedire.
“Va bene ma spiegami la tua idea, almeno avrò qualcosa a cui pensare per distrarmi.” mi rispose Franca che ben conosceva il mio livello di perversione.
Passai più d’un quarto d’ora a descrivere il mio progetto, prendendo anche qualche buono spunto sia da Franca che da Amedeo, per il quale il suo amico avevo infranto la più sacra delle regole fra i cuckold, cornificando la moglie e per di più a sua insaputa.
Decidemmo infine di mettere in pratica la mia idea sabato sera, in quella che era la nostra ‘sala giochi’, dove c’era quasi tutto ciò sarebbe servito, e incaricando Amedeo di comprare quelle due cose che mancavano.
Com’era fin troppo facilmente prevedibile Adriano accettò di venire da noi con la moglie, e non fece alcun problema ad accettare di provare un uovo gioco che Amedeo aveva appena preso, una sorta di doppio cavalletto dove lo legammo mani e piedi.
“Sei abbastanza comodo ?” gli chiesi fingendo che m’importasse qualcosa di lui.
“Sì anche se non ancora capito perché mi avete legato così.” mi rispose un po’ dubbioso.
“Semplice è per poterti inserire meglio nel prossimo gioco.” gli dissi mentre gli abbassavo i pantaloni e le mutande “A proposito ti posso chiedere se qualcuna ti ha mai leccato il culo ?”
“Non è mai successo perché ?”
“Neanche quella troia della tua collega che ti porti a letto !” esclamò Franca “O forse con lei fa il maschio mentre con me sei solo un guardone ?”
Adriano iniziò a negare ogni accusa, ma davanti alle prove inconfutabili della moglie crollò confessando la relazione con una sua collega, che durava da un paio di mesi.
“Però la colpa è solo tua che non mi fai più scopare !” urlò l’uomo non sapendo che s’era scavato la fossa da solo.
Franca partì con una serie d’insulti degni forse d’uno scaricatore di porto, ma non certamente di una signora del suo calibro, per poi andare a prendere una grossa pala di legno ricoperta di pelle dal nome quasi esotico di paddle, per colpire con tutta la sua forza le chiappe del marito, il quale urlò il suo dolore, e cercando di riportare alla ragione la coniuge.
“Non puoi farmi questo, insomma ho solo scopato una ma tu ahh.”
Lei lo colpì un’altra volta questa volta usando il paddle come un tennista usa con entrambe le mani la racchetta, per metterci ancora più forza.
“Tu non hai ancora capito un cazzo, quindi forse è il momento che ti spieghi cosa succederà questa sera. Primo ti punirò come meglio credo per esserti scopata chissà quale sciacquetta dopo avermi supplicato per mesi di farlo con un altro davanti a te solo perché sei un guardone nato. Poi mi farò una sana scopata e sappi che sarà l’ultima volta che mi vedrai farlo; quindi, goditela fino in fondo perché alla fine firmerai le carte del divorzio che ha preparato Amedeo senza neanche fiatare, altrimenti ti sputtano dicendo che sei solo un guardone con un mezzo cazzo, sono stata chiara o vuoi che ti ripeta tutto ?”
La voce di Franca era un misto di odio e disprezzo, ma soprattutto aveva un tono che non concedeva repliche, ed infatti Adriano accettò tutto senza opporre più alcuna resistenza.
“Va bene ma tu piantala con quella cazzo di pala.”
Lei gli fece giusto finire la frase, prima ci colpirlo con una serie di colpi che gli fecero diventare le chiappe di un colore rosso acceso, mentre sul viso dell’uomo iniziavano a scendere delle lacrime.
“Asia per piacere vai a prendere la sorpresa altrimenti questo l’ammazzo a palate.” mi disse Franca che s’era fermata solo perché esausta e bisognosa di riprendere fiato.
Andai nella stanza vicina dove m’aspettava Camillo, il quale venuto a conoscenza dei propositi vendicativi della mia amica, aveva accetto ben volentieri di fare lo stallone della situazione.
“Ma sei ancora vestito ! Dai! Spogliati che devi entrare nudo.” gli dissi vedendolo ancora vestito.
“Questa parte non l’avevo capita.” mi rispose ridacchiando “però dammi meno d’un minuto che sono come piace a te.”
Camillo si spogliò in tutta fretta, per poi entrare con me nella stanza dei giochi e dirigersi subito verso Franca, che strinse a sé prima di darle un lungo bacio in bocca.
“Questo è lo stronzo che t’ha messo le corna ?” le chiese guardando Adriano che stava ancora piangendo.
“Sì ma non badare a lui, tanto prima o poi continuerò a occuparmi di lui, ma non come ho intenzione di fare con te.”
Franca fece scivolare le spalline del vestito sotto il quale era completamente nuda, ed essendo una gran bella donna a Camillo partì un fischio d’ammirazione, tanto lungo da meritare d’entrare nel guinness dei primati.
“Certo che tu sei due volte coglione.” disse Camillo ad Adriano mentre stringeva sempre di più a sé Franca “La prima è perché facevi scopare una fica del genere a altri, e la seconda è perché gli hai pure messo tu le corna.”
La donna lo fece tacere infilandogli la lingua in bocca, per poi scendere con la sua sino al suo membro, che sebbene ancora floscio era pur sempre un gran bel vedere.
“Lo sai che Camillo ha proprio ragione.” dissi ad Adriano prendendo in mano il paddle per iniziare a colpirlo anch’io.
“No ti prego non picchiarmi anche tu.” mi supplicò l’uomo ben sapendo che non poteva far nulla se non sperare nella mia clemenza.
“Stai zitto stronzo !” urlai dandogli una vera e propria mazzata sulle chiappe “Sappi che se fosse stato per me avrei chiamato una decina di bei cazzi coi quali avresti fatto la parte della donna.”
Franca più che succhiare la mazza di Camillo, dava spettacolo nel vero senso del termine, davanti al marito che oramai non riusciva più a trattenere le lacrime, anche perché lo colpivo in maniera sistematica sulle chiappe, cercando sempre di far cadere la pala sempre nello stesso punto. Anche quando mi diedi di fatto il cambio con la mia amica, la situazione per il malcapitato Adriano non cambiò di molto, anzi forse per lui fu peggio perché la moglie lo batteva con ancora più forza di quanta ne avessi messa prima io.
“Tu scopami e fammi godere come questo pezzo di merda non è mai riuscito a fare.” disse Franca a Camillo piegandosi in avanti di fronte al marito.
Lo stallone non si fece ripetere due volte l’invito, e la penetrò con forza ma senza farle troppo male, in modo che potesse umiliare ancora il coniuge.
“Allora brutto stronzo ti ecciti ancora a vedermi scopare con un altro ?” chiese fin troppo ironicamente la donna ad Adriano “Pensa che da domani dovrai chiedere a quella puttanella che ti scopi se ti fa fare il guardone per farti due seghe.”
“Secondo me anche con lei sarai un bel cornuto e contento.” dissi prima di togliermi le mutandine che infilai con forza nella bocca di Adriano “Del resto se è una donna degna di questo nome del tuo cazzo non saprebbe che farci.”
Non so chi fra Franca e me riversò sul malcapitato quasi ex marito gli insulti peggiori, sino a quando non decisi che era giunto il momento di cambiare registro e far godere ancor di più la mia amica.
“Camillo fai vedere a questo coglione come t’inculi la moglie.” dissi allo stallone dopo essermi messa al fianco della donna per potergli aprire le chiappe con le mani.
Lui non si fece ripetere l’invito, e anche se facendo più scena che altro, sodomizzò la donna che urlò il proprio piacere in faccia al marito, che oramai non sapeva più cosa aspettarsi. Per far godere ancor di più Franca feci passare una mano sotto la sua pancia sino ad arrivare alla passera, dove tre dita entrarono senza che dovessi spingerle dentro.
Più Camillo sbatteva la mia amica, più questa inondava Adriano d’insulti, traendo piacere anche da ciò, e quando comprese che l’uomo che la scopava stava per venire, si mosse per umiliare ancor di più chi l’aveva tradita.
È giusto che tu sappia cos’è la sborra, quella di un uomo vero.” disse Franca al marito mettendosi al fianco di Camillo, e di fatto puntando la mazza di questo contro Adriano.
Masturbato dalla donna, l’amante di una sera non impiegò molto a venire, schizzando il proprio seme sul volto dell’altro uomo oramai del tutto piegato alla voglia di vendetta della moglie.
Per suggellare il momento presi i cellulari della coppia e scattai delle foto ad Adriano sporco di sperma, e subito dopo ebbi un’idea a dir poco perversa.
“Dimmi stronzo come si chiama la troia che ti sei scopato.” chiesi all’uomo che era ancora del tutto immobilizzato.
“Maura perché ?”
“Perché stavo pensando di mandargli la foto che ti ho appena fatto, così capisce subito con che razza di merda si sta mettendo.”
Adriano iniziò a supplicarmi di non fare ciò che avevo appena detto, rendendosi sempre più ridicolo, ma soprattutto senza avere la minima idea di quello che avevo in testa.
“Franca dimmi un po’, ma questo coglione ha il culo vergine ?” chiesi alla mia amica mentre Adriano iniziò a sudare freddo per la paura.
“Credo di sì, insomma io non l’ho mai scopato.” mi rispose comprendendo immediatamente le mie intenzioni.
“Allora direi di provvedere a toglierci questo sfizio, o forse preferisci un bellissimo sputtanamento pubblico ?” domandai ad Adriano che capì d’essere ancora più in trappola.
Lui non disse nulla, neanche dopo che presi due strap-on di medie dimensioni, e ne porsi uno a Franca che se lo stinse in vita fin troppo velocemente.
“Amedeo per piacere prendi il mio smartphone e riprendi questa bella scena.” chiese la donna al mio fidanzato che l'accontentò senza batter ciglio.
Franca sputò quindi sulla punta del fallo e sul buchetto del marito, prima d’iniziare a sodomizzarlo, ma non avendo usato alcun lubrificante riuscì solo a far urlare il marito.
“Mio Dio ma ti devo proprio insegnare tutto !” le dissi con non poca ironia prendendo dell’olio lubrificante che feci cadere fin troppo abbondantemente sia sul mio fallo che poco dopo sopra l’ano del malcapitato “Lascia fare a me che ho già visto ho più esperienza di te.”
Seppur malvolentieri Franca si mise di lato, così potei far entrare senza alcun problema la punta dello strap-on nel buchetto di Adriano, che però non ebbe tempo d’abituarsi a quella per lui insolita presenza, che l’afferrai saldamente per i fianchi per poi spingergli dentro tutto il resto del pene finto, facendolo urlare molto più di prima.
“Allora cosa si prova a fare la puttana.” gli dissi sotto lo sguardo divertito di Camillo, e quello un po’ più preoccupato di Amedeo “Scommetto che inizia a piacerti, e che fra un po’ chiederai a Maura di farti il culo tutti i giorni.”
Continuai a sodomizzarlo senza smettere mai con gli insulti, che se possibile si fecero man mano ancor più volgari, sino ad avere una sorta d’orgasmo che appagò la mia mente, lasciandomi priva d’energie.
Lasciai la strana comitiva senza dire nulla per andare a fare una doccia che mi rigenerò, ma quando tornai nella stanza dei giochi vi trovai solo Amedeo che stava rimettendo a posto.
“Dove sono andati quei tre ?” gli chiesi stupita di non vederli.
“Adriano credo in qualche albergo, mentre Camillo portava a casa sua Franca e credo proprio che non si fermi sulla porta.” mi rispose con la sua consueta ironia.
“Amedeo lo sai che a te non farei mai nulla del genere ?” gli chiesi per togliere ogni dubbio al mio fidanzato.
“Sì però mi hai quasi fatto paura, anche se forse se era per Franca eravamo ancor lì ad aspettare che se lo facesse.”
Mi misi a ridere e poco dopo lui fece lo stesso, così non mi rimase che andarmene in camera ad aspettarlo per dargli il bacio della buonanotte e finire con l’addormentarmi poco dopo, felice della lezione data ad Adriano ma soprattutto d’esser stata la prima a sverginarlo dopo aver fatto lo stesso ad Amedeo.
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