tradimenti
Asia cap 9
16.02.2026 |
1.982 |
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"”
Lui si mise quasi in disparte mentre io cercavo di fare più rumore possibile, gemendo in modo quasi esagerato ogni volta che il dildo m’entrava dentro la passera, e aumentando ancor di più..."
Come tutte le coppie che si rispettano, anche Amedeo ed io arrivammo alla nostra prima seria litigata, ed inutile dirlo l’argomento fu il sesso.Come gli avevo promesso comprai uno strap-on coll’interno cavo, per far sì che lui lo potesse usare durante un rapporto con me, ma mentre la mia intenzione era quello di fargli capire per l’ennesima volta che era tutto tranne che un maschio, lui si presentò la sera con una confezione di Viagra.
“Guarda che quello non ti fa crescere il cazzo !” gli dissi senza riuscire a trattenermi dal ridergli in faccia.
“Lo so ma così duro di più.” ribatté lui facendomi ridere ancor più di prima.
“Ma cosa vuoi durare se hai il cazzo dentro uno strap-on ! Al limite non lo riempi di sborra ogni minuto, sempre che riesci a resistere più di cinque minuti.”
“No su questa cosa ho ragione io e te lo dimostrerò.”
Lo vidi prendere una di quelle pillole blu per poi uscire dalla cucina lasciandomi che ancora ridevo di lui.
Cercai di non pensarci, ma come spesso succede non riuscivo a togliermi dalla testa Amedeo che voleva fare lo stallone, finendo col farmela quasi sotto, sino a quando non lo sentii chiamarmi dalla nostra camera.
Quando varcai la porta dovetti fare un grandissimo sforzo per non ridergli un’altra volta in faccia, ma vederlo nudo sdraiato in una posa secondo lui sensuale era uno spettacolo fin troppo grottesco.
“Perchè non ti spogli e vieni qui da me, magari dopo aver preso il tuo nuovo giocattolo ?” mi chiese credendosi sexy.
“Va bene facciamo come dici tu.” gli risposi avendo compreso che dovevo dargli una severa lezione “Però sia chiaro se ho ragione io non rompi per almeno una settimana, e tanto per capirci vuol dire libertà di scopare con chi voglio senza doverti render conto di nulla.”
“Ci sto ma per stasera voglio essere il tuo stallone.” mi disse finendo col fare la figura dell’idiota.
Mi spogliai lentamente, tirando fuori tutta la sensualità che avevo in corpo, rimanendo col solo tanga in pizzo bianco, che era quasi una presenza virtuale per quanto era trasparente.
“Adesso vediamo cosa combina il mio bel torello.” gli dissi mettendomi carponi fra le sue gambe e prendendogli il pene in mano.
Eccitato com’era bastò ben poco per farlo venire fra le mie dita, ma il cazzetto gli rimase duro e così fui quasi costretta a prenderlo in bocca.
“Sì fammi un bel pompino che poi ti scopo come piace a te.” mi disse senza rendersi conto che stava per avere il secondo orgasmo.
“Tranquillo che te ne faccio una altro così dopo non parli più.” gli risposi senza badare al poco allo sperma che m’aveva schizzato in bocca.
Per farlo venire la terza volta dovetti impegnarmi un po’ più del solito, ma alla fine raggiunsi il mio scopo lasciandolo senza fiato al centro del letto, senza che fosse riuscito a toccarmi in qualche maniera.
“Allora stallone che dici inizi a scoparmi o preferisci alzare bandiera bianca e chiedere un’onorevole resa incondizionata.” gli proposi con un tono a dir poco ironico mettendomi in ginocchio.
“Va bene hai vinto, avevi ragione tu.” mi ripose prima di coprirsi il volto con un cuscino per la vergogna.
“Primo togliti quel cazzo di cuscino dalla faccia perché non ho nessuna voglia di parlare con un bambino.” gli dissi con tono perentorio “Avevo voglia di vederti con un cazzo degno di questo nome fra le gambe, ma hai voluto fare l’intelligentone finendo col fare la figura del coglione. Adesso farai tutto quello che ti chiedo sperando che riesci a farmi avere un orgasmo degno di questo nome, senza dimenticare che per una settimana non potrai neanche fare il guardone, sono stata chiara o vuoi sprofondare ancora un po’ nella merda ?”
“Sì sì dimmi cosa devo fare, solo abbi un minimo di pietà.” mi rispose con la testa sempre più bassa.
“Sdraiati e leccami la fica, e vedi di farlo bene perché sono già incazzata.”
Non appena Amedeo poggiò la schiena sul letto, mi misi sopra di lui in modo che potesse eseguire il mio ordine, e nel frattempo presi ad insultarlo senza sosta.
“Devi sapere mio caro stallone del cazzo, che oltre allo strap-on ho preso anche una bella cintura di castità per uomini, sai di quelle che impediscono anche la minima erezione, anche se viste le dimensioni del tuo cazzetto ho paura che dentro quella gabbietta il brufolone ci stia fin troppo largo.”
Lui non mi rispose e del resto era già tanto se riusciva a respirare con la mia passera gli schiacciava la bocca.
“Domani poi voglio provarci con uno che lavora in ufficio vicino al mio, sai ho voglia di fare un po’ la porca, e così magari gli do anche il culo, ma stai tranquillo che dopo non ti racconto niente così non devo neanche farti una sega.”
“Asia ti prego almeno rendimi partecipe in qualche modo.” mi disse con la voce tremante.
“Lo farò adesso, prendimi il dildo rosa e quello a coniglietto perché voglio sentire qualcosa di serio dentro la fica.”
Il dildo rosa era quello più grande che avevo trovato in un sexy shop on-line, e che proprio per le sue dimensioni un po’ troppo fuori dalla norma usavo raramente, ma quella sera il mio unico desiderio era umiliare il più possibile Amedeo, e quindi lo scelsi proprio per ridicolizzare ancor di più il suo pene.
“Mettiti in ginocchio davanti al letto e leccami il culo.” gli dissi non appena mi passò i due giocattolini “E fammi sentire bene la lingua dentro altrimenti non servi a nulla.”
Iniziai a leccare il dildo che era quello che volevo usare per primo, senza però smettere di provocare Amedeo.
“Sai non vedo l’ora di conosce la moglie di Adriano, e te lo dico subito che secondo me anche lui diventerà un bel cornutello come le sei tu. Spero tanto che sia una bella donna e che le piaccia anche il sesso saffico, così potremmo farvi scoppiare le palle lesbicando davanti a voi due, prima d’andare a prendere del vero cazzo.”
“Lo spero anch’io.” mi rispose Amedeo sicuramente eccitato dall’idea di vedere due donne insieme.
“Tu stai zitto e lecca !” lo redarguii non appena ebbe finito di parlare “Già sei colpevole del fatto che debba usare un dildo per godere perché sei senza cazzo, se poi non usi neanche la bocca sei proprio inutile.”
“Scusami amore ti metto la lingua dentro il buchino come piace tanto a te.” mi disse per farsi perdonare.
“Sai che insieme allo strap-on ho comprato anche una cintura di castità per te ? Servirà ad impedirti di farti una sega dopo l’altra ma non voglio usarla subito, preferisco che tu la consideri come un premio per la tua devozione, adesso però spostati un po’ che ho voglia di mettermi qualcosa dentro la fica.”
Presi il dildo che m’infilai fin troppo bruscamente dentro la passera, ma del resto in quel momento m’interessava molto di più umiliare Amedeo che godere in modo strettamente fisico.
“Dimmi amore secondo te cosa succederebbe se adesso ci fosse uno come Rodrigo o Thomas ?” gli domandai preparando in realtà la prossima dose d’insulti da riversargli addosso.
“Che ti scoperebbe senza pensarci due volte ?” mi rispose con un filo di voce.
“Bravo e sai quanto godo con solo uno di loro, però ho solo te e quindi lecca e stai zitto !”
Lentamente iniziai a sentire del vero piacere fisico, anche se la mia mente era tutta rivolta alla sottomissione di Amedeo, che volevo raggiungesse un altro livello prima d’andare a dormire.
“Avrei voglia di usare tu il dildo al mio posto ?” gli chiesi ben sapendo la riposta.
“Certo amore e non sai quanto lo vorrei fare.” mi rispose non sapendo a quello a cui andava incontro.
“Sai avrei anche voglia di prenderlo dietro, ma non vorrei che tu ti facessi una sega dopo l’altra, e sai che c’è solo una soluzione a questo problema...”
Non chiusi la frase sperando che fosse lui a farlo, e come avevo previsto fu lui a chiedermi d’andare avanti.
“Lo so quindi se vorrai usare la cintura di castità per me ve bene, solo non so quanto si possa usare nella vita di tutti i giorni.”
“A quello pensiero dopo, adesso alzati che la prendo così te la metto.”
Avendo già studiato come andava indossata, gli chiusi il pene in quella gabbietta di fili d’acciaio ancor prima che se ne rendesse conto, per poi sistemare la chiavetta sul comodino.
“Ora da bravo leccami ancora un po’ e dopo usa questo.” gli dissi mettendomi carponi sul letto e passandogli il dildo a coniglietto “Inizia solo con la fica e se poi te lo chiedo mettimelo nel culo, ma lascia sempre lo stimolatore piccolo sul clito.”
Amedeo fu fin troppo delicato nell’usare quel dildo, ma del resto senza avere alcuna possibilità d’erezione, il suo cervello doveva pensare anche a non soffrire troppo per quella costrizione. Io però non volevo dargli alcun margine d’errore e così lo spinsi via per riprendere in mano il dildo.
“Oggi non sei buono neanche per usare un cazzo falso, e poi volevi fare l’uomo con quello vero !” gli dissi iniziando a masturbarmi con ben altro ritmo rispetto al suo “Quindi ti va anche bene se ti faccio rimanere qui visto che non servi a nulla.”
Lui si mise quasi in disparte mentre io cercavo di fare più rumore possibile, gemendo in modo quasi esagerato ogni volta che il dildo m’entrava dentro la passera, e aumentando ancor di più il volume quando iniziai ad infilarlo anche nel retto.
“Lo so che vorresti incularmi così forte da farmi gridare.” gli dissi sapendo di ferirlo “Ma ti manca il cazzo per farlo, però domani fai venire qualcuno perché ho il diritto di godere come una donna, chiaro !”
“Sì Asia domani chiamiamo chi vuoi, e se non hai nulla in contrario resto a guardare.” mi rispose ormai privo di qualsiasi forma di dignità.
“Certo che ti faccio guardare, anzi mi leccherai la fica e il culo prima e dopo, in modo da prepararmi a lui e di poter darmi un po’ di sollievo dopo aver scopato.”
Quell’assurdo dialogo andò avanti sino a quando non raggiunsi l’orgasmo, che forse era più dovuto al fatto d’umiliare Amedeo che all’uso del dildo, ma del resto mi ero quasi abituata a godere in quel modo.
“Metti un video di una mia scopata.” gli dissi cogliendolo di sorpresa.
“Come un video non capisco.” mi rispose alzandosi in piedi ma non sapendo cosa fare.
“Senti so benissimo che non ti limiti solo ad usare le videocamere per guardarmi, ma che registri tutto, quindi metti uno di questi filmati perché sono curiosa di vedermi.”
Amedeo si mise ad armeggiare col televisore, e dopo un paio di minuti comparvi come per magia sullo schermo insieme a Rodrigo.
“Ah Rodrigo ! Ci fosse lui adesso mi metterebbe a pecora per incularmi peggio d’una troia !” dissi alzando il sedere quel tanto che bastava per potermi toccare facendo passare una mano da sotto “Sarà anche un porco ma scopa da Dio, non come te che ti compri il Viagra credendo che ti faccia crescere l’uccello ! Adesso da bravo vieni dietro di me e mi lecchi i piedi mentre mi rivedo con un maschio degno di questo nome.”
In realtà di guardarmi mentre scopavo con Rodrigo m’importava poco o nulla, tanto ero impegnata ad insultare Amedeo, che dopo avermi leccato a lungo i piedi passò al buchetto e quindi alla passera.
Ripresi il dildo a coniglietto per riprendere a masturbarmi con quello, pensando a quando sarei stata nuovamente col mio stallone preferito, magari senza il fidanzato guardone fra i piedi.
Mi lasciai così andare verso un nuovo orgasmo, questo sì davvero appagante in tutti i sensi per poi rimanere a lungo sul letto senza fare nulla, con Amedeo che aspettava un mio ordine che non arrivava.
“Che ne dici d’andare a letto ?” gli dissi alzandomi quasi di scatto.”
“Con questa ?” mi rispose indicando la cintura di castità.
“Sì per stasera sì così impari la lezione, ma tranquillo domani mattina te la tolgo e se non rompi ti faccio anche una seghina, così vai al lavoro più felice.” gli risposi dandogli un veloce bacio in bocca prima d’andare a prepararmi per la notte.
Lui mi seguì un po’ sconsolato, ma ero certa che dentro di sé pensava già all’indomani quando l’avrei fatto venire per la sua gioia.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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