tradimenti
Asia cap 15
23.03.2026 |
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Sergio continuò ad insultare sia la donna che suo marito, facendole sobbalzare il seno ad ogni affondo, il che la rendeva per certi versi un po’ ridicola, ma non per questo meno sensuale..."
Col passare del tempo e usando il nickname “Mastercuck”, Amedeo era diventato un vero e proprio guru nel principale sito nazionale dedicato al mondo dei cornuti. La maggior parte degli uomini gli chiedevano consigli su come diventare dei perfetti cornuti e contenti, anche se molti di essi avevo sposato donne in odore di santità, e che quindi non sarebbero mai venute meno all’obbligo di fedeltà coniugale.C’era però anche una buona fetta che chiedeva come creare situazioni sempre più intriganti, e in quel caso spesso Amedeo chiedeva un aiuto a me, che in quanto a fantasia non ero seconda a nessuno. Se poi la donna era anche piacente il mio cervello funzionava ancora meglio, anche perché mi stavano sempre di più appassionando i giochi dove non ero l’unica donna presente.
Una coppia che balzò subito in cima alle mie fantasie fu quella composta da Valentina e Biagio, se non altro perché lei era molto diversa dal personaggio dei fumetti, a parte l’avere un fisico perfetto, seppure nel suo caso quasi in scala essendo alta meno d’un metro e sessanta. In compenso i vaporosi capelli biondi e due occhi verdi da far paura, ma anche le labbra carnose senza però essere a canotto come quelle rifatte, la rendevano una donna molto bella e quindi fin troppo appetibile.
“Potrebbe venire qui e farsi riprendere per poi avere un video da mostrare al marito.” dissi ad Amedeo avendo già in mente tutto un mio piano ben preciso.
“E chi farebbe le riprese io ? O registriamo tutto con le webcam e poi faccio un montaggio come nei film porno ?” mi chiese iniziando ad interessarsi alla mia proposta.
“Potrei farlo io anche per metterla più a suo agio, insomma sei sempre un uomo anche se credo sappia che sei Mastercuck. Inoltre, mi piacerebbe provare di persona la nuova videocamera che hai comprato per non usarla ancora.”
Amedeo provò a fare delle obbiezioni, ma seppi ribattere ad ognuna di loro, lasciandogli alla fine il piacere di guardare tutto dal suo studio attraverso le webcam messe in quasi tutti gli angoli della sala dei giochi.
Quella stessa sera tramite una chat, Mastercuck propose a “Romeo senza Giulietta” la mia idea, il quale dopo un po’ di titubanza accettò con l’unica condizione che Valentina sarebbe venuta con un suo bull, un tale di nome Sergio, in modo d’avere il minor imbarazzo possibile.
L’appuntamento fu fissato per giovedì sera, ed essendo solo martedì ebbi modo di preparare l’incontro in ogni dettaglio, visto che per abitudine tendevo ad essere perfezionista.
La sera di quello che consideravo il mio debutto come regista ero fin troppo tranquilla, e non volendo sfigurare vicino a Valentina, che avrebbe certamente scelto un look aggressivo, optai per uno total black, dove la lingerie era coperta solo da una giacca un po’ più lunga del solito.
“Sei sicura che vuoi solo riprendere e non anche scopare ?” mi chiese ridacchiando Amedeo “Perchè secondo me così non ci girano neanche le registe dei porno.”
“Ti confesso che Valentina mi fa un certo sesso, e secondo me è una che ci sta a prescindere dal sesso di chi ha davanti, quindi se capita perché no.”
Amedeo apprezzò la sincerità della mia risposta, e del resto il nostro era un rapporto seppur a dir poco originale, basato su una grande fiducia reciproca, che non era mai venuta a mancare.
Valentina e Sergio arrivarono insieme, e non appena suonarono al campanello, Amedeo sparì dalla mia vista per andare a chiudersi nel suo ufficio, da dove poteva tranquillamente osservare tutto ciò che succedeva nella nostra sala giochi.
La donna indossava un semplice ma elegante tubino nero, con ai piedi dei tacchi stratosferici per non sfigurare vicino a me, che conoscendo il suo piccolo difetto avevo messo delle scarpe basse.
Diedi da bere ad entrambi anche per rompere un po’ il ghiaccio, ma ben presto compresi che stavamo solo perdendo tempo, e così presi la videocamera ed iniziai a girare intorno a loro due.
“Fate come se non esistessi.” dissi loro anche se Sergio non m’aveva mai tolto gli occhi di dosso “Se voglio qualcosa ve lo dico io.”
I due rimasero però fermi uno davanti all’altro come due statue di sale, così fui quasi costretta a spingere lei contro il suo amante per farglielo almeno baciare.
La mia mossa servì a sbloccarli, infatti poco dopo Valentina gli tirò fuori dai pantaloni la nerchia, che iniziò a segare con molta calma, ma allo stesso tempo facendola gonfiare sino a farla diventare ben turgida. Sergio però non rimase solo a guardare, così scoprì il bel seno della donna per poi chinarsi e leccarle i capezzoli che divennero subito duri come due chiodi.
A quel punto i due si spogliarono a vicenda, avvinghiandosi l’un l’altro quando furono del tutto nudi, anche se era fin troppo chiaro che ben presto le labbra avrebbero messo fine a quel bacio infinito per dirigersi su zone più erogene dei loro corpi.
Fu Valentina quella che mollò la presa, facendo scendere la sua lingua su tutto il corpo dell’uomo sino ad arrivare alla sua cappella, che leccò a lungo prima di metterla fra le sue labbra, che la fecero sparire neanche fossero delle sabbie mobili. La bionda aveva un modo di muoversi quasi animalesco essendo oltretutto molto sinuosa, tanto che abbi invidia di Sergio che si stava godendo le sue attenzioni. Era come se Valentina riuscisse ad usare tutto il suo corpo anche quando semplicemente succhiava la nerchia di quell’uomo, attaccandosi a lui come l’edera per divenire quasi un tutt'uno col suo amante.
Riprenderli m’eccitò notevolmente, ma, nonostante ciò, rimasi fin troppo professionale, soffermandomi nelle inquadrature dal basso per mettere in risalto le capacità orali della donna. Solo quando fu ben chiaro che la mazza di Sergio aveva raggiunto la sua massima dimensione, e non era certamente qualcosa che si vedeva tutti i giorni, dissi a lui di sdraiare Valentina sul divano per ricambiare quanto appena ricevuto.
Lui la prese in braccio per portarla sul grande divano bianco che avevo sistemato quasi al centro della stanza, per poi inginocchiarsi davanti a lei e mettere la testa fra le sue gambe.
Capii al volo che non era certamente la prima volta che i due facevano sesso insieme, e neanche la seconda o la terza visto come Sergio sapeva stimolare i punti più sensibili di Valentina, la quale iniziò a gemere ma soprattutto a muoversi in modo sconclusionato, quasi fosse in preda a chissà quale raptus.
“Bravo adesso preparale bene il culo quindi prima facci scendere un po’ di saliva e poi aprilo con due dita.” dissi all’uomo che non aveva ancora ben capito il suo ruolo quella sera.
“Perché ? Io voglio scoparla !” mi rispose stupito per la mia indicazione.
“Perché questo dev’essere un video cuckold, quindi niente fica ma solo culo.”
Sergio rimase fermo neanche stesse giocando ai mimi, così mi toccò ricordargli il perché era lì, ma solo dopo aver fermato la videocamera.
“Vedi una sweet, che poi non è altro che la moglie di un cuckold quindi di un cornuto consapevole del proprio ruolo, può dare la fica al marito tanto per farlo felice, ma col suo bull, o stallone che dir si voglia, deve fare la troia, quindi, apre le chiappe e si fa inculare godendo di ciò. So che siete amanti da tempo, e credimi non me ne può fregare di meno, ma se siete qui perché suo marito vuole un video dove viene trattata come una puttana, e lo farete come si deve; quindi, seguendo le mie direttive sono stata chiara ?”
“Sì.” mi risposero quasi all’unisono prima che riiniziassi a riprendere.
Sergio ficcò fin troppo il buchetto della donna prima di farci entrare all’inizio un solo dito, al quale ne seguì poco dopo un secondo, in modo d’allargarglielo il più possibile. Anche quando si trattò di sodomizzarla fu fin troppo delicato, ma forse quella era la prima volta che lo faceva e voleva esser cauto per paura di farle troppo male.
“Sergio l’hai mai messo nel culo ad una donna ?” gli chiesi dopo aver fermato nuovamente le riprese “Perché a me sembra tanto che tu sia solo un pivello con un bel cazzo che però non sa usare; quindi, adesso tiralo fuori e poi inculala come si deve.”
Ferito nell’orgoglio Sergio si comportò come un vero stallone di razza, sodomizzando Valentina con forza tanto da farle uscire un urletto dalla bocca.
“Stai zitta puttana che non sei altro.” le inveì contro l’uomo oramai sempre più immerso nella sua parte di maschio alfa “Tanto lo so che ti piace farti sfondare il culo, ma quel cornuto di tuo marito con ci riesce, così lo dai al primo che capita basta sia in grado di sfondartelo come si deve.”
Sergio continuò ad insultare sia la donna che suo marito, facendole sobbalzare il seno ad ogni affondo, il che la rendeva per certi versi un po’ ridicola, ma non per questo meno sensuale.
“Adesso mettila a pecora e poi chiedile se le piace il cazzo.” sussurrai in un orecchio dell’uomo che girò un attimo la testa per farmi l’occhiolino.
Lui fece quello che gli avevo richiesto, e dopo aver dato un paio di autentiche bordate nel retto di Valentina, le chiese a modo suo se gradiva quel trattamento.
“Dimmi quanto ti piace farti sfondare il culo così come si fa con le troie ?”
“Tanto mi piace tanto.” rispose lei iniziando a toccarsi fra le gambe.
Fra i due nacque una sorta di dialogo nel quale la parola più gentile fu forse puttana, ma che portò Sergio a comportarsi da vero animale neanche volesse metterle dentro lo sfintere anche i testicoli.
Io sentivo le mie mutandine sempre più zuppe d’umori, ma non volevo in alcun modo dar sfogo alle mie voglie per continuare a riprendere i due amanti, che erano ormai prossimi all’orgasmo.
Quando capì che stava per venire, Sergio quasi trascinò Valentina per terra per poi metterle una mano fra i capelli e schizzarle il suo piacere in faccia, e alla fine farsi pulire velocemente la cappella con la lingua.
“Rivestiti e vattene.” dissi all’uomo con un tono talmente repentino che lui quasi uscì dalla stanza non ancora del tutto vestito.
Valentina provò a rialzarsi, ma la bloccai impedendole di sollevare anche solo un ginocchio.
“Dove credi d’andare ?” le domandai con non poca ironia “O forse pensi di potertene tornare a casa senza avermi fatto godere ?”
Lei balbettò qualcosa prima che mi togliessi la giacca per poi piegarmi su di lei e leccare un po’ dello sperma di Sergio, che portai subito dopo alla sua bocca.
“Così mi piaci.” le dissi mentre continuavo a pulirle il viso soffermandomi sempre di più fra le sue labbra “Se tuo marito voleva essere un cornuto con te lo sarà ad altissimo livello. Sergio t’ha rotto il culo in due ma tu non hai battuto ciglio, anzi scommetto che ne volevi ancora un po’ o sbaglio ?”
“No perché era davvero tanto che qualcuno non mi scopava così.” mi rispose quasi vergognandosi di quel che diceva “Mio marito è una brava persona, ma non certo uno toro da monta.”
“Lo so quindi adesso leccami la fica che dopo ti scopo anch’io, e credimi non ho un cazzo vero, ma con uno finto faccio miracoli.”
Valentina mi sfilò le mutandine per poter passare la sua lingua in ogni angolo della mia passera portandomi quasi all’orgasmo, ma a quel punto presi uno strap-on che mi legai alla vita in tutta fretta ed iniziai a fotterla sul divano. Lei riprese a godere come prima, con l’unica differenza che cercava di stringermi sempre a sé, forse temendo che anch’io volessi la sua porta del peccato.
In realtà volevo solo vederla godere ad ogni mio affondo, traendo uno strano piacere ad ogni suo gemito, quasi fossi io quella che stava sotto.
Quando mi resi conto che stava per venire rallentai il mio incedere proprio per prolungare il più possibile quel momento così intrigante, per fermarmi solo ben dopo che la vidi raggiungere il picco del piacere.
“Mio Dio avevi ragione non hai il cazzo ma quel coso con te una quasi non se ne accorge.” mi disse prima di darmi un lungo bacio in bocca.
“Lo so però adesso torna da tuo marito e digli che quanto prima avrà il video richiesto, quanto a te stai tranquilla che ci rivedremo prima di quanto credi.”
La vidi rivestirsi per poi salutarmi e andare via, e non appena uscì quasi per magia comparve Amedeo eccitato come non mai.
“Cavolo ma sei meglio di James Cameron ! Credo che a Biagio esploderà il cazzo in mano quando vedrà il video che hai girato.”
“Lo so ma intanto tu vieni qui e leccami la fica, perché sino ad adesso sono l’unica a non aver avuto un orgasmo.” gli risposi aprendo le gambe.
Lui ubbidì come da prassi, e mentre sentivo la sua lingua non facevo altro che ripensare a Valentina, immaginando già di farlo con lei e qualche bel maschio, magari davanti ai rispettivi compagni, che a quel punto erano solo un orpello o poco più.
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