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tradimenti

Asia cap 5


di MissSerena
22.12.2025    |    1.703    |    2 9.7
"” Lo spagnolo mi prese anche l’altra gamba così mi ritrovai quasi sospesa per aria, col suo bastone sempre ben piantato dentro, che sentivo pulsare ad ogni suo anche piccolo movimento..."
Colgo l'occasione per augurare a tutti gli iscritti ed ai lettori di A69 un buona Natale e che l'anno nuovo sia migliore di quelo che sta finendo. Ci rivediamo il quattro gennaio.

Dopo l’ennesima umiliazione subita con Thomas e Marica, Amedeo si buttò capo e piedi nei siti dedicati ai cornuti come lui, che scoprii si chiamassero cuckold, dove divenne quasi una celebrità. Il fatto d’esser quasi impotente, ma soprattutto l’avere una compagna che lo cornificava in continuazione, ne facevano il ritratto perfetto per quei siti, tanto che alcuni uomini iniziarono a chiedergli dei consigli su come prendere la stessa strada, quando non lo invidiavano apertamente.
“Sai che mi hanno chiesto delle tue foto mentre sei con qualcuno ?” mi disse un giorno mandandomi su tutte le furie.
“Stammi bene a sentire pezzo di cretino che non sei altro.” gli risposi quasi urlandogli in faccia “Mi hai fatto mille storie per non sputtanarti e poi vuoi mettere in rete delle mie foto mentre scopo ? Ma detta chiara ci fai o ci sei proprio ? Perché per me puoi anche girare un porno, ma se questo esce da questa casa dico a tutti che non scopi perché non ci riesci chiaro !”
“Sì sì ma io stavo solo dicendo così per dire.” cercò di giustificarsi tenendo la testa bassa “Però magari una persona potremmo anche farla venire, anche perché in fondo è uno che ha il mio stesso problema, e quindi non è che può parlare.”
“Va bene ma solo per pura curiosità dimmi cosa ti ha chiesto questo qui.” gli chiesi mossa dalla voglia di conoscere una storia simile alla sua.
“Lui si chiama Adriano e non è proprio come me, nel senso che un po’ riesce anche a scopare, ma non certo come, per esempio, Rodrigo o l’ultimo che ti sei portata a letto. Il fatto è che a lui piace guardare, mentre la moglie sarebbe un po’ restia ad andare con un altro, tutto qui.”
“Quindi questo Adriano vorrebbe venire una sera per vedermi e capire se vuole che la moglie faccia un domani lo stesso, giusto ?”
“Sì è così, però sta a te decidere se farlo venire e nel caso chiuderlo con me nello studio, o lasciarci liberi di guardare, ovviamente senza poter mai intervenire.”
L’idea di umiliare un altro uomo oltre ad Amedeo mi stuzzicava parecchio, ma decisi di tenere la questione sospesa per una settimana, prima di dare il mio assenso.
“Potremmo far venire Adriano venerdì sera.” gli dissi mentre cenavamo “Avrei pensato che potrei chiamare Juan, sai quel ragazzo spagnolo col tatuaggio della rosa sul braccio, che con te è sempre così gentile.”
“Lo sapevo che alla fine avresti detto di sì.” mi rispose felice come un bambino in un negozio di giocattoli “Poi chiamo Adriano per sapere se è disponibile, ma non credo ci saranno problemi.”
Com’era facilmente prevedibile l’aspirante cornuto accettò immediatamente l’invito, così come lo spagnolo che non vedeva l’ora di scoparmi, e prendere in giro il mio fidanzato senza che questi se ne accorgesse.
La sera dell’incontro Adriano arrivò con mezz’ora d’anticipo, e un grosso mazzo di fiori dietro al quale letteralmente scompariva. Dire che era un tipo banale è ancora riduttivo, altezza media, viso anonimo, corporatura con qualche chilo di troppo, ma soprattutto l’aria di chi non sa cosa fare.
Dopo avermi ricoperta di complimenti, s’accomodò in salotto con Amedeo dove iniziarono a parlare di persone come loro presenti sul sito, e così non mi rimase che lasciarli soli per andare a prepararmi per Juan.
Scelsi con cura un abito blu con gonna ben sopra il ginocchio e colletto da collegiale bianco, così come le erano le parigine di cui si vedeva il bordo, per finire con delle decolté in vernice nera. Dedicai poco tempo al trucco, mettendo di fatto solo del rossetto rosso acceso, per tornare dalla strana coppia proprio un attimo prima che Juan suonasse alla porta.
“Lascia stare vado io.” dissi dirigendomi verso la porta che aprii per poi spingere quasi dentro lo spagnolo.
“Senti di là c’è uno che vuole diventare un cornuto come Amedeo.” spiegai a Juan mentre andavano in salotto “Quindi fai il bravo maschio dominante anche perché sono senza mutandine.”
“Tranquilla e poi il tuo ragazzo è tanto scemo che non s’accorge neanche di quando lo prendo per il culo.” mi rispose ridendo.
Appena arrivato in salotto Juan diede la mano ai due uomini, per poi stringermi a sé e darmi un lungo bacio in bocca mentre con la mano m’alzava il vestito sino a scoprire un po’ il sedere.
“Ma sotto è nuda !” esclamò Adriano facendomi quasi ridere.
“Sì a volte lo fa.” gli rispose il mio fidanzato “Sai com’è tanto poi si deve spogliare per forza.”
“Certo che te lo sei scelto proprio scemo.” mi sussurrò in un orecchio Juan dopo averli sentiti.
“Però se non fosse così tu adesso non saresti qui.” gli risposi senza farmi sentire dai due guardoni alzando una gamba quasi mi volessi avvolgere a lui.
“Sai Amedeo stasera Asia ha il culo più morbido del solito.” disse lo spagnolo per prendere ancor più in giro il mio fidanzato scoprendomi ancor di più il sedere “Secondo me è perché ha tanta voglia di prenderlo dietro.”
“Se lo dici tu mi fido.” gli rispose come uno scemo Amedeo “Tanto quando la scopi gode come una pazza.”
“Certo che godo guarda che gran cazzo che ha !” dissi aprendo i pantaloni di Juan per tirargli fuori la mazza “Adriano tu come sei messo a cazzo ? Dai tiralo fuori anche tu.”
L’aspirante cornuto all’inizio fu reticente nello spogliarsi, ma poi seguendo l’esempio di Amedeo si tirò giù pantaloni e mutande, mettendo in mostra un pene a dir poco piccolo, anche se più grande di quello del padrone di casa.
“Certo che la tua ragazza ti deve voler un gran bene se si fa scopare da te che senza offesa ma hai un cazzetto.” gli dissi tenendo in mano quello di Juan che si gonfiava sempre di più “Però meriti un premio per la tua sincerità; quindi, ti concedo il privilegio di togliermi il vestito.” conclusi avvicinandomi a lui.
Adriano con le mani tremanti per l’emozione, tirò giù la lampo del mio vestito che cadde a terra lasciandomi con le sole calze e le scarpe.
“Bravo il mio futuro cornutello.” gli dissi dandogli un bacio sulla guancia “Ora guarda come gode una donna quand’è con un vero maschio, e vedi di non farti troppe seghe sempre se ci riesci.”
Sculettando il più possibile tornai da Juan che baciai a lungo sulla bocca prima d’accucciarmi ai suoi piedi e prendergli la mazza in bocca. Il sapere che mi stavano guardando due uomini invece del solo Amedeo, m’eccitò tanto che non riuscii a trattenermi dall’infilarmi un paio di dita nella passera.
“Ma tu guardi e basta ?” chiese Adriano al mio fidanzato.
“A volte le lecco la fica prima che l’uomo di turno la scopi.” gli rispose Amedeo “Altrimenti aspetto che finisca per farla godere sempre con la lingua, e lei fa lo stesso con me.”
“E c’è da dire che Asia con la bocca fa i miracoli.” intervenne Juan “Certo con un cazzo degno di questo nome è anche più facile, però nel fare pompini è una fata. Amedeo che ne dici se iniziamo a scopare qui, anche perché la signora deve avere la fica che è un bollore.”
“Sì sì tanto è lo stesso.” gli rispose Amedeo che non smetteva di segarsi come il suo amico guardone.
Juan mi fece mettere in piedi per poi spingermi contro il muro, e dopo aver alzato la mia gamba sinistra, m’infilò la usa mazza dentro la passera facendomi quasi urlare per il piacere.
“Sì sbattimelo tutto dentro.” dissi quasi urlando “Fammi sentire tutto il tuo cazzo e fammi godere.”
Lo spagnolo mi prese anche l’altra gamba così mi ritrovai quasi sospesa per aria, col suo bastone sempre ben piantato dentro, che sentivo pulsare ad ogni suo anche piccolo movimento.
Sentivo in lontananza i commenti sei due segaioli ma non ci prestai alcuna attenzione, presa com’ero dal godere della nerchia di Juan che mi martellava senza sosta.
“Andiamo sul tavolo.” gli sussurrai in un orecchio con l’unico scopo di poter umiliare ancor di più Amedeo ed il suo amico.
Lui mi prese in braccio per portarmi sul tavolo, dove mi sdraiai per permettergli di riprendere a sbattermi come prima.
“Amore guarda quanto mi fa godere Juan col suo gran cazzo.” dissi al mio fidanzato “E anche tu Adriano hai mai visto godere così la tua ragazza quando la scopi ?”
“In effetti no, però io non ho il cazzo di questo ragazzo qui.” mi rispose per giustificarsi.
“Ma vedi una donna ha bisogno di farsi scopare da un gran cazzo.” gli dissi per infierire “Altrimenti tanto vale comprarsi un vibratore almeno non ti viene dentro sul più bello !”
Ebbi la sensazione che Juan si divertisse un mondo nel vedermi umiliare quei due uomini, mentre lui aumentava sempre la posta dicendo quanto piacesse anche a lui farsi una donna come me, che non aveva una vera vita sessuale per colpa del suo compagno.
Quanto ad Amedeo non avevo ancora capito se davvero godeva nel vedermi con un altro vista la sua impotenza, o se semplicemente aveva compreso che se mi voleva al suo fianco doveva accettare d’essere un gran cornuto, senza la possibilità di dire alcunché.
“Amedeo senti che buon sapore ha la fica di Asia dopo che la scopi come si deve.” gli disse sfilando la sua mazza dalla mia passera per poi farmi girare come una trottola per finire con le gambe aperte davanti al padrone di casa, che, come un automa, s’abbassò per leccarmi fra le gambe.
“Oh sì amore fammi godere anche tu.” gli dissi spingendogli la testa contro il pube “Se vuoi mentre sei lì leccami anche il buchetto così me lo prepari per dopo, però non fare l’egoista e lascia che anche Adriano possa usare la sua lingua, tanto prima o poi toccherà anche a lui.”
“Davvero posso leccarti la fica ?” mi chiese Adriano non credendo forse alle sue orecchie.
“Certo che sì, però fallo bene con devozione per ringraziarmi del grande onore che ti concedo.”
Juan riuscì a stento a non ridergli in faccia, ma del resto non so chi fra i due fosse più patetico mentre facevano a gara a chi mi leccava meglio la passera, come se ci fosse un premio per il vincitore.
“Che ne dici d’andare a letto ?” mi disse Juan già sapendo la mia risposta.
“Sì ma solo se mi ci porti in braccio.” gli dissi scivolando sul tavolo verso di lui.
L’iberico mi portò in camera sulle sue braccia per poi quasi buttarmi sul letto e salirmi sopra, per infilarmi tutta la sua mazza con un solo affondo che quasi mi fece venire.
“Sì dammelo tutto, voglio sentirmi solo tua.” gli dissi stringendo le gambe dietro le sue.
“Certo che sei mia e di chi sennò.” mi rispose affondando sempre di più la sua nerchia dentro di me.
Per un attimo vidi i due guardoni coi loro patetici peni in mano, ed ebbi l’irrefrenabile desiderio di dar loro un’altra umiliazione, preservandomi l’ultima per il gran finale.
“Sdraiati e lascia fare a me.” dissi a Juan che, pur non sapendo le mie intenzioni ubbidì all’istante.
Non appena lo stallone si mise sul letto, impalai sulla sua mazza, per poi chiamare vicino a me Amedeo e mettergli due dita in bocca.
“Leccale bene perché poi me le voglio infilare nel culo.” gli dissi come se fosse un ordine.
Amedeo fece quanto gli avevo chiesto, e non appena sentii le falangi ben ricoperte di saliva, mi sdraiai meglio su Juan per potermele infilare nel retto.
“Amore di a Adriano quanto ti piace vedermi inculare da uno come Juan.”
“Tanto ma del resto piace anche a te e quindi non posso che godere insieme a te.” mi rispose da perfetto imbecille.
“Allora chiedi a Juan se vuole mettermelo nel culo, e godere con noi due.” gli dissi trattenendo a stento dal non ridere.
“Juan potresti inculare Asia e godere con noi ? Se volete Adriano può mettersi sotto e fare la sua parte che ne dite ?”
Sia Juan che io accettammo l’oscena proposta di Amedeo, ed Adriano fu ben felice d’avere ‘un posto in prima fila’, tanto che per sdraiarsi su letto mi diede quasi un calcio.
Una volta che mi fui messa carponi sul guardone, lo spagnolo mi sodomizzò con estrema delicatezza, tanto che dopo fui quasi più io a spingere di lui, mentre Adriano mi leccava la passera come un ossesso.
Ebbi un orgasmo diverso dal solito, un piacevole cocktail di piacere fisico e mentale che finì proprio quando Juan mi schizzò il suo seme sulle chiappe, che Amedeo leccò quasi avidamente quasi avesse paura che qualcuno glielo rubasse.
Da perfetto uomo di casa Amedeo ringraziò sia Juan che Adriano per esser venuti, rimanendo d’accordo col secondo per aiutarlo a convincere la moglie a mettergli le come in sua presenza, senza sapere che io già sapevo come realizzare quel desiderio così perverso.
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