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Magda 4/4 seconda parte


di MissSerena
25.05.2026    |    549    |    1 8.7
"” mi disse dopo essersi seduto sul divano sistemato dietro la poltrona dove avevo firmato il contratto poco prima..."
“A questo punto do il mio primo ordine al mio schiavo ed è spogliati nudo.” dissi cercando di avere un tono solenne.
Lucio cercò di nascondere il suo imbarazzo per doversi denudare per la prima volta davanti a un uomo, ma non poté dire nulla dato che aveva appena firmato il suo contratto di schiavitù. Così mentre lui si toglieva tutti gli abiti, io feci cadere la gonna per terra per poi prendere dalla borsa uno strap-on senza cinghia, che m’infilai senza alcuna esitazione nella passera.
“Adesso piegati contro la scrivania con le gambe ben aperte, perché non voglio perder tempo a incularti e far vedere a Fred quanto ti piace fare la donna.”
Non appena Lucio fu nella posizione che volevo, feci cadere un po’ di saliva sulla punta dello strap-on, e quindi lo sodomizzai senza alcuna fatica.
“Vedi amico mio.” dissi rivolgendomi al Master che nel frattempo si stavo spogliando “A questo piccolo porco fare il maschio riesce malissimo, fosse solo perché ha sì il cazzo ma dura davvero poco, però gli piace come pochi prenderlo nel culo, ma solo se a metterglielo dentro è una donna, come hai potuto vedere nel suo questionario.”
“Però gli hai chiuso il cazzo nella gabbietta.” mi fece notare il padrone di casa che oramai nudo si era messo dietro di me in attesa di qualche mia attenzione.
“Sì, ma è solo per impedirgli di venire di continuo, perché dura poco ma schizza tanto, anzi tantissimo. Ora tu mettiti sulla scrivania così Master Fred potrà vedere meglio come godi quando t’inculo.” dissi quindi a Lucio tirandomi un po’ indietro.
Il mio nuovo schiavo s’andò quindi a sdraiarsi sulla scrivania, per poi prendersi le caviglie con le mani, in modo da offrirsi totalmente a me, che ripresi subito a sodomizzarlo, questa volta con maggior ardore.
“Certo che gli piace davvero farsi fottere da te !” esclamò Master Fred.
“Se è per quello anche a me piace scoparlo, anche se a volte avrei bisogno anch’io di sentirmi donna.” gli risposi allungando una mano sul suo pene.
L’uomo non perse un secondo per infilarmi la sua lingua in bocca, mentre le mani mi facevano uscire le tette dal reggiseno.
“Credo che potremmo accordarci sulla mia tariffa.” mi disse Fred allungando una mano sul mio sedere “Anche perché io accetto pagamenti in natura, e tu hai davvero bisogno di scopare.”
“Speravo che me lo chiedessi.” gli risposi sfilandomi lo strap-on per lasciare la parte fallica nel culo di Lucio al quale dissi “Tu continua a farti il culo da solo, tanto so che lo fai quando sei da solo, mentre io mi diverto con un vero uomo.”
Con Fred iniziammo a baciarci con sempre più passione, mentre le nostre mani erano quasi prigioniere del sesso dell’altro, ma del resto non saprei dire chi aveva più voglia di scopare fra noi due.
Alla fine, fui io a cedere, così mi andai a sedere vicino a Lucio, per mettermi nella sua stessa precedente oscena posizione.
“Scopami e fammi godere, ma soprattutto fai vedere a questo schifo d’essere come si fotte una donna.” dissi a Fred davanti allo sguardo perplesso di Lucio.
Da vero maschio il dominante non fece altro che fare un passo avanti e prendermi con un notevole ardore, ed eccitata com’ero non impiegai molto ad avere un primo violento orgasmo, però non fece altro che mettermi la voglia d’averne un altro.
“Certo che hai davvero gli arretrati !” esclamò Fred “Si vede che con questo non scopi mai.”
“Te l’ho detto che con lui non c’è alcun piacere, ha sì un discreto cazzo, ma il timer impostato a tre minuti, ora però perché non ti metti comodo e lasci fare a me.”
risposi con la faccia piena di libidine.
“Eccomi qui tutto per te.” mi disse dopo essersi seduto sul divano sistemato dietro la poltrona dove avevo firmato il contratto poco prima.
La sua mazza lucida ricoperta dai miei umori, era una tentazione troppo grande per la mia bocca, così m’inginocchiai davanti a lui per poterla mettere fra le labbra e gustarne il sapore.
Vidi Lucio che aveva la faccia di chi sta guardando un extraterrestre, ma non gli diedi alcuna importanza, o forse mi fece venire ancor più voglia di cazzo.
Così iniziai con Fred una più che piacevole guerra fatta di rapporti orali, intramezzati da brevi ma intense scopate, dove a turno si dava piacere all’altro usando la bocca e le mani.
Non volendo violare il tabù posto da Lucio sui rapporti di lui con altri uomini, lo lasciai guardare senza farlo intervenire in alcun modo, godendo del fatto che col pene dentro la cintura di castità, doveva soffrire con un cane per non poter avere un’erezione.
Con Fred invece lasciai che la mia fantasia si sbizzarrisse facendomi assumere sempre nuove posizioni, o prendere l’iniziativa mettendolo sotto di me per poi cavalcarlo selvaggiamente.
Il massimo del piacere lo provai quando mi prese da dietro, dopo avermi fatto mettere carponi proprio davanti a Lucio, come a volergli ricordare chi in quella stanza era il maschio alfa, e chi il sottomesso al mio volere.
Alla fine, Fred venne inondandomi il basso ventre col suo seme, che raccolsi un po’ alla volta con le dita, per poi portarmelo alla bocca e gustarlo come se fosse un prezioso cognac d’annata.
“Rivestiti che torniamo a casa.” dissi a Lucio rimettendomi i miei vestiti.
“Sì padrona.” mi rispose come se fosse uscito da un incubo.
Per tutto il viaggio di ritorno Lucio non disse una parola, come se vedermi con un uomo l’avesse sconvolto a tal punto da renderlo muto.
Una volta tornati a casa non persi tempo nel ricordargli il suo nuovo status di schiavo.
“Spogliati qui nell’ingresso, e poi raggiungimi di là camminando a quattro zampe, e vedi di fare in fretta.”
“Sì signora.”
Quando arrivò da me aveva l’aria di chi non sa che pesci pigliare, ma gli bastò un attimo per tornare sulla terra.
“Allora mio caro schiavo, oggi hai firmato il tuo contratto che ti lega per sempre a me, e come premio mi hai anche visto scopare con un vero uomo. Da oggi in poi tu sarai il mio culo, ma stai tranquillo che non sono egoista; quindi, ti dividerò con qualunque donna che voglia scoparsi un uomo, fosse anche per il solo piacere di farlo. Quando avrò voglia di cazzo ti manderò via, perché dato che non puoi fare nulla, non è neanche giusto che tu possa assistere, anche se credo che prima ti siano scoppiate le palle per l’eccitazione. Detto ciò, adesso vai a prendere lo strap-on più grosso che ho perché voglio riprendere il discorso di prima, quello interrotto da Fred, ma senza alzare mai le ginocchia dal pavimento.”
“Sì signora vado subito.”
Lo vidi andare a prendere lo strap-on e pensai con chi l’avrei potuto condividere per la prima volta, perché le opzioni erano numerose ed ognuna con un suo perché.
Poi lo vidi tornare e pensai solo a scoparlo il più a lungo possibile.

FINE
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