tradimenti
Asia cap 19
20.04.2026 |
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"La donna ebbe un orgasmo così violento che quasi mi cadde addosso tanto era priva d’energie, e solo quando la vide esausta Franca si fermò per poi tirarsi indietro..."
“Ammettilo sei innamorata di Valentina.”Le parole di Amedeo erano fin troppo chiare, ma allo stesso tempo del tutto estranee alla realtà, e non persi un attimo nel farglielo notare.
“Ma se sei scemo ! Va bene che è una bella donna e che con lei ho passato momenti molto piacevoli, ma da qui a dire che è sempre nei miei pensieri ce ne corre e anche tanto !”
“Però l’altro giorno sei stata sola con lei, e oggi vuoi proporle nuovamente qualcosa, e non dirmi che è solo una coincidenza.”
“Sì e no nel senso che Franca vorrebbe provare qualcosa di nuovo, e cosa c’è per lei di più diverso dal solito di un rapporto di sole donne ? Ho poi pensato a Valentina perché non è che conosca decine di donne disponibili per un triangolo saffico, quindi il tuo ragionamento è del tutto fuori dal mondo, anche perché come ben sai a me piace il cazzo.”
Amedeo cercò di fare alcune obbiezioni, ma ben presto si rese conto che si stava solo arrampicando sugli specchi, per finire col lasciar perdere.
“Almeno lo farete qui ?” mi chiese come ultima domanda
“No da Franca, però stai tranquillo che quando torno ti racconto tutto, sì lo so non è come guardare, ma qui non ci sarebbe la stessa naturalezza che c’è da lei visto che non è piena di videocamere tanto per capirci.”
Quello che doveva essere il mio uomo annuì sconsolato, per poi darmi un casto bacio sulla guancia ed uscire prima di me.
Misi un bell’abito rosso con una profonda scollatura che lo rendeva particolarmente provocante, per andare a quell’appuntamento che si preannunciava ad alta temperatura erotica.
Arrivai da Franca in leggero anticipo, e non potei non notare non solo il suo abbigliamento che era molto più audace del mio, quanto il suo stato d’animo di grande calma e serenità.
“Ma sei un schianto !” le dissi non appena la vidi “Non si può certo dire che il divorzio t’abbia fatto male.”
“No anzi da quando quel coglione s’è tolto dai piedi vivo con una tranquillità che non avevo da tempo, godendomi tutto ciò che la vita mi offre, iniziando da questa serata con una delle mie amiche preferite.”
Nonostante l’idea di partenza fosse quella d’aspettare Valentina per iniziare i preliminari, ci ritrovammo ben presto a baciarci come due adolescenti, sedute sul divano con le mani che non toccavano nulla di particolarmente erogeno, quasi ci si volesse preservare per dopo.
Per fortuna Valentina fu puntualissima, e dopo le presentazioni di rito, Franca iniziò a divertirsi con una sorta d’interrogatorio alla nuova arrivata.
“Così scopi ancora con tuo marito nonostante sia un inetto.” le chiese con una certa malizia.
“Sì anche se sempre meno, insomma spero stia capendo da solo che non vale nulla.”
“E dimmi davanti a lui con quanti uomini l’hai fatto ?”
“Uno solo e del resto con due l’ho fatto solo una volta prima di conoscerlo, e detta in tutta sincerità non è che mi sia piaciuto poi molto, insomma quei due sembrava facessero più a gara fra di loro che pensare a me.”
“Che ne dici di passare dalle parole ai fatti.” dissi intervenendo in quello che consideravo il più inutile dei discorsi “Valentina spogliati almeno vediamo qualcosa di bello.”
La biondina comprese al volo quello che sarebbe stato il suo posto in quello strano gioco di ruoli che avevamo appena iniziato, così si spogliò sino a rimanere con le sole mutandine, che del resto erano così fini che lasciavamo ben intravvedere il fiore che ancora non si era inumidito.
“Toglici le scarpe così saremo tutte più comode, e poi siediti fra di noi.” le ordinò Franca con tono autoritario, e del resto era quelle delle tre che era più abituata ad avere un ruolo di dominante.
Anche questa volta Valentina ubbidì, e non appena si ritrovò fra noi due, fu coperta di baci e carezze che però non si spinsero mai sotto la linea della vita. In realtà sia Franca che io volevamo eccitare la nostra schiavetta, senza però che provasse troppo piacere, ben sapendo che lei avrebbe eseguito ogni nostro ordine pur di poter avere anche lei alla fine un orgasmo degno di questo nome.
Quando feci letteralmente volare il reggiseno, Valentina si piegò verso di me per potermi baciare i capezzoli, per poi quasi spingermi a sedermi sullo schienale del divano per poter arrivare alle mie mutandine. A quel punto fui io a spogliarmi rimanendo del tutto nuda, per prendere con dolcezza la testa di Valentina e spingerla contro l’interno delle mie cosce.
“Franca non sai quant’è brava questa troietta a usare la lingua. E lo fa ancora meglio quando ha la fica piena.” dissi a Franca come se ci fosse bisogno delle mie parole per spingerla ad usare quella che in quel momento era la nostra schiavetta.
La padrona di casa prese a palpare con una certa foga il sedere della biondina, dandole anche qualche leggero schiaffetto, che fu il giusto preludio a quando le infilò tre dita nella passera facendola quasi sobbalzare dal piacere.
“Non so perché ma vorrei essere un uomo solo per scoparla, e con un culo così non credo resisterei tanto a romperglielo.” mi disse Franca mentre si spogliava in tutta fretta “Ora però fammi vedere come lecca una fica, tanto per sbattercela c’è sempre tempo.”
Valentina comprese che doveva staccarsi da me per dedicarsi a Franca, la quale iniziò a gemere non appena sentì la lingua della schiavetta intrufolarsi fra le sue grandi labbra. A quel punto fui io ad impadronirmi del sedere dell’ultima arrivata, e senza alcun indugio presi ad infilarci le mie dita che facevo prima passare sulla sua passera per far sì che si bagnassero a dovere.
Con Franca iniziò così uno strano gioco dove ci contendevamo la bocca di Valentina, e chi non poteva godere della sua lingua, la sodomizzava senza però farle alcuna violenza.
“Che ne dici di farle il culo insieme.” mi propose Franca mettendosi al mio fianco.
“Che non aspettavo altro.” le risposi prima di avvolgere la sua lingua con la mia.
Così mentre noi due ci scambiavamo baci e carezze sempre più languide, Valentina si ritrovò entrambe le porte del piacere sempre più piene delle nostre falangi, sino a quando non venne riuscendo però a rimanere carponi, quasi avesse paura di una nostra ritorsione se si fosse lasciata andare.
“Questa porcella è venuta senza che gli fosse concesso farlo.” disse allora Franca con un tono talmente serio da sconfinare quasi nel ridicolo “Credo che sia giusto punirla per un simile affronto.”
“Lo penso anch’io e propongo di punirla scopandola a morte, per rimandarla da quel cornuto del marito col culo bello aperto.” le risposi tenendole il gioco “Quindi tu adesso ti metti bene a pecora così da poter ricevere il giusto castigo.” dissi poi rivolgendomi a Valentina che mi ubbidì sapendo che in fondo era tutto un prendersi in giro a vicenda.
Mentre la sottomessa si sistemava carponi al centro del divano, Franca prese diversi vibratori che mise su un tavolino lì vicino, in modo che potessi prendere quello che ritenevo più adatto per iniziare. Scelsi subito un dildo piuttosto grosso che misi alla massima vibrazione giusto un attimo prima d’infilarlo nella passera della schiavetta, che ebbe un sobbalzo sentendosi penetrata da un oggetto così massiccio, non avendo però tempo di dire qualcosa che Franca la sodomizzò con un dildo piuttosto lungo dotato in punta di una palla grande come almeno due pollici.
“Oh sì fatemi godere, siete fantastiche.” mormorò Valentina che stava fin troppo chiaramente godendo.
“Tu prova a venire di nuovo e giuro t’infilo una mano nel culo senza vasellina.” le rispose Franca dandole un sonoro ceffone su una chiappa “Anzi t’inculo subito come si deve perché con una troia come te c’è poco da scherzare.”
Franca si sistemò un grosso strap-on alla vita chiedendomi di fare lo stesso, ma senza togliere il dildo dalle porte del piacere di Valentina, neanche quando ci piazzammo ai suoi fianchi per simulare un rapporto orale con le nostre protesi di gomma.
Ben sapendo che la padrona di casa non aspettava altro che sodomizzare nuovamente Valentina, mi sdraiai per far salire questa sopra di me, e una volta che si fu impalata sul mio fallo, Franca la prese da dietro, facendo scivolare anche il suo strap-on nella passera della donna.
“Lo so che non vedi l’ora che t’inculi come una troia.” le disse Franca mentre affondava con forza i suoi colpi “Ma voglio che quando torni a casa dal cornuto che ti ha sposato, gli possa dire che oggi due donne ti hanno scopato trattandoti per la puttana che sei, e stai tranquilla che il tuo culo avrà lo stesso trattamento.”
Se da un lato ero quasi sconvolta per come si stava comportando la mia vecchia amica, dall’altro era chiaro che l’altra stava godendo, e che se anche forse non s’aspettava quella doppia penetrazione vaginale, non avrebbe mai voluto che noi ci fermassimo.
Come promesso Franca sodomizzò Valentina con la stessa forza usata sino a quel momento, ma la biondina non protestò in alcun modo, ma anzi iniziò a gemere talmente forte che sembrava quasi urlare ad ogni affondo che subiva.
“Asia mettiglielo nel culo.” mi disse Franca tirandosi un po’ indietro “Voglio vedere quanto gode la troia con due falli ben piantati dietro.”
Fu Valentina stessa ad alzarsi per poi impalarsi da sola nel retto il mio strap-on, per poi quasi offrirsi all’altra donna che continuò col suo fare brutale.
“Se ci sarà una prossima volta porta quel cornuto che ti ha sposato, così potrà vedere di persona quanto sei puttana dentro.” le disse Franca mentre le spingeva nello sfintere il suo fallo.
“Sì ma solo se mi scopate così.” le rispose Valentina che oramai non aspettava altro che venire.
La donna ebbe un orgasmo così violento che quasi mi cadde addosso tanto era priva d’energie, e solo quando la vide esausta Franca si fermò per poi tirarsi indietro.
“Senti mi servirebbe un plug e questo strap-on.” dissi alla padrona di casa “Ho in mente una certa idea per finire la giornata in gloria.”
Franca comprese le mie intenzioni, così prese un bel plug, di quelli con dentro il pomello in vetro colorato, e lo mise senza alcuna delicatezza nell’ano di Valentina che ancora si stava riprendendo.
“Riporta a casa questa troia e sbattila davanti al cornuto, però mi raccomando senza pietà tanto sfondata com’è sente solo le mazzate.” mi disse Franca mentre ci rivestivamo.
Salutai la mia amica con un lunghissimo bacio in bocca, senza badare in alcun modo all’altra donna che era ancora piuttosto dolorante dopo il duro trattamento ricevuto.
Riportai a casa sua Valentina che per sua fortuna non abitava molto lontana da Franca, e una volta varcata la porta di casa conobbi suo marito Biagio, un uomo del tutto insignificante che poteva considerarsi fortunato solo per stare con una donna così bella come la moglie.
“Appoggiati al tavolo così facciamo vedere che bella sorpresa hai portato a questo bel cornuto.” dissi a Valentina che si piegò subito contro il tavolo della sala da pranzo.
A quel punto alzai il vestito della donna per poi sfilarle le mutandine e mettere in bella mostra il suo notevole culo, nel cui centro spiccava il plug che le aveva messo Franca.
“Credo tu sappia quanto piaccia prenderlo nel culo alla puttana che hai sposato.” dissi a Biagio che iniziava a dare chiari segni d’eccitazione “Ed è inutile che ti dica quanto oggi la mia cara amica Franca ed io l’abbiamo fatta godere proprio sfondandoglielo a più riprese, anche insieme tanto dove entra un cazzo ne entrano anche due.”
Continuai ad umiliare un po’ tutti e due mentre con la mano toccavo sempre più insistentemente la passera della donna, che com’era facilmente prevedibile, iniziò a bagnarsi sino quasi a colare umori.
“Adesso ti faccio vedere come bisogna scopare una zoccola come Valentina, e guai a te se tiri fuori il cazzo anche solo per farti una sega.” dissi mentre mi toglievo la gonna e prendevo il fallo da agganciare all’imbracatura dello strap-on.
Franca me ne aveva dato uno piuttosto grosso, che certamente era più grande del pene di Biagio, che cercava di non toccarsi pur tenendo le mani dentro le tasche dei pantaloni.
Una volta sistemato il fallo penetrai la donna che non aspettava altro, ma lo feci scorrere in lei giusto il tempo per farlo ricoprire dai suoi umori, prima di toglierle il plug dall’ano e sodomizzarla per l'ennesima volta.
“Allora di un po’ a questo cornuto quanto t’è piaciuto farti scopare da Franca e me ?” dissi a Valentina mentre la sbattevo con tutte le mie forze.
“Tanto molto di più di quando mi scopa mio marito.” mi rispose sapendo che volevo anche umiliare suo marito.
“E perché ti piace quando t’incula Sergio ?”
“Perché ha un gran cazzo, non piccolo come quello di Biagio.”
Andammo avanti sino a quando non la vidi raggiungere l’ultimo orgasmo della giornata davanti agli occhi sempre più esterrefatti del marito, che pur sapendo d’essere un perfetto cuckold, mai avrebbe immaginato di sentire quelle parole dette dalla moglie.
Mi rivestii senza dire una parola per poi tornare a casa dove raccontai quanto avevo fatto ad Amedeo, felice non solo d’aver scoperto che Valentina era una donna disponibile a qualunque esperienza, ma anche d’aver umiliato un uomo di nessun valore.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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