tradimenti
HO CHIESTO A MIO SUOCERO DI METTERMI INCINTA
23.09.2025 |
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"Non so se fosse la mia suggestione ma, quanto portavo la minigonna od una maglietta scollata che evidenziava il mio seno abbondante, mi pareva di sentire su di me gli sguardi di Stefano..."
Ciao sono Federica e questa è la mia storia...Ho conosciuto Francesco sui banchi delle elementari, la nostra amicizia col tempo è sempre andata aumentando, stesse scuole medie, stesso liceo ed infine stessa università. Sempre assieme
Siamo dei “predeterminati” come amiamo definirci, abbiamo trovato l’uno nell’altra la metà della mela mancante, diciamo che è stato amore a prima vista.
Siamo praticamente cresciuti assieme ed assieme abbiamo fatto le prime scoperte, anche sessuali.
Si lo so, la religione è contraria ai rapporti prematrimoniali ma, entrambi sapevamo che saremmo rimasti assieme tutta la vite e poi, qualche peccatuccio dovevamo pur farlo anche noi.
Le nostre famiglie si conoscono da sempre, siamo una unica famiglia, così dopo laureati e trovato lavoro entrambi come insegnanti, lo sposarci è stata la cosa più naturale del mondo.
Entrambi fedelissimi e cattolici convinti, vedevamo il nostro futuro assieme con una famiglia ricca di bambini ma, ahimè, il destino ha voluto metterci lo zampino.
Dopo tre anni di matrimonio i bambini non arrivavano quindi, su consigli medico, abbiamo deciso di sottoporci entrambi alle solite analisi di routine e lì...arriva il dramma
Francesco è sterile.
Si aprono i sei mesi peggiori della nostra vita, mille dubbi, mille pensieri
Francesco aveva gli spermatozoi morti al 99% quindi, anche se io mi fossi sottosta ad un bombardamento ormonale non avremmo raggiunto il nostro sogno di essere genitori.
Di adottare Francesco non ne voleva sentire parlare, troppe famiglie di sua conoscenza hanno figli adottivi problematici quindi, era totalmente escluso
Ci stavamo per la prima volta inaridendo come coppia, unica consolazione la nostra fede.
Decidemmo di non parlare con nessuno del nostro problema ma, la gente è sempre indiscreta ed ogni volta che ci incontrava ci domandava “ ma bambini”? Noi glissavamo guardandoci negli occhi
La cosa stava diventando una ossessione
Un pomeriggio, mentre eravamo ad un ritiro spirituale leggendo la bibbia, abbiamo letto di Sara, moglie di Abramo, che era sterile ma con la grazia del Signore rimase incinta.
Amo Francesco ma, al tempo stesso volevo dei figli quindi, iniziò a balenare in me l’idea di farmi mettere incinta e poi, far passare la cosa come miracolo del Signore.
Francesco non era uno stupido quindi, in qualche modo dovevo trovare una soluzione che reggesse ogni sua futura perplessità.
Il tempo passava, io a 38 anni di tempo invece ne avevo poco a disposizione, biologicamente il mio corpo perdeva sempre più la capacità procreativa
Quindi ebbi una illuminazione, la cosa inizialmente mi apparse assurda, surreale, improponibile ma, pian piano prendeva una consistenza logica
Da pazza quella idea mi parve l’unica soluzione quindi, decisi di farmi coraggio...dovevo chiedere a mio suocero ormai 70enne di mettermi incinta
Si capisco che era una pazzia ma almeno, la creatura, avrebbe avuto lo stesso DNA di Francesco e, se lui pur credente avesse messo in dubbio “il miracolo” chiedendo delle analisi specifiche, avrei creato meno danni
Ora il problema non era di avere io il coraggio di scopare con mio suocero, quanto il trovare il coraggio di chiederglielo
Stefano (mio suocero) era un ex atleta, fisico ancora in forma, non il classico pancione che si vede a giro.
Andava tutte le domeniche in bicicletta, mangiava sano e teneva al suo aspetto fisico tanto da essere scambiato per il fratello di mio marito piuttosto che il padre
Inoltre Stefano era un donatore di sangue, quindi si sottoponeva periodicamente a controlli sanitari, era una garanzia, l’unico problema è, se avrebbe retto il peso morale della situazione.
Io sono ancora una bella donna, mi tengo in forma andando in palestra e, se non fosse per la mia forza di volontà, di occasioni per tradire mio marito o farmi ingravidare da estranei ne avrei molte.
Non so se fosse la mia suggestione ma, quanto portavo la minigonna od una maglietta scollata che evidenziava il mio seno abbondante, mi pareva di sentire su di me gli sguardi di Stefano.
Ci pensai un poco ed infine presi la decisione
Andai a trovare Stefano dove lavorava (era un Commercialista ed ancora andava in studio a seguire la sua clientela)
Mi accolse felice nel suo studio e, quando gli dissi “ti devo parlare” capii che si aspettava la bella notizia che io fossi incinta invece…
Vomitai su Stefano il nostro problema, ero un fiume in piena, gli raccontai tutto sottolineando come la cosa stesse creando una grossa frattura nel nostro rapporto di coppia ed infine, esausta, gli posi la possibile soluzione
Stefano rimase in silenzio guardandomi negli occhi per qualche minuto
- “veramente mi stai chiedendo di metterti incinta”? Bisbigliò
- “sai quanto ci tengo a Francesco, siamo cresciuti assieme e tu mi hai fatto anche da padre ma, è un sacrificio che vorrei fare se tu sei d’accordo, perché amo Francesco e piuttosto che tradirlo con un estraneo questa mi pare la soluzione meno peggio” replicai
Poi gli raccontai di Sara, moglie di Abramo, che era sterile ma con la grazia del Signore rimase incinta e che quella sarebbe stata la versione per tutti
- “Il nostro segreto deve restare tale per sempre, per il bene della famiglia” incalzai
Stefano si alzò dalla sedia
Andò verso la finestra ed aprendola respirò a pieni polmoni
- “sei consapevole di ciò che mi stai chiedendo”? Insistette
- “sicurissima” replicai con voce ferma
- “Figlia cara, quello che mi stai chiedendo è una cosa molto delicata, il bene che voglio a te ed a Francesco è indescrivibile, mi getterei nel fuoco per voi e darei la mia vita per salvare la vostra. Capisci che Cristianamente parlando faremmo peccato ma, se ciò servirà a salvare il vostro matrimonio, mi rendo disponibile al sacrificio, sperando che Dio capisca e ci assolva da questo peccato”
Quelle parole parvero musica per le mie orecchie, il primo scoglio era superato, ora restava da capire dove e quando.
Anche per me non sarebbe stato facile ma, l’amore per mio marito mi spingeva a farlo
L’occasione arrivò da lì a poco, Francesco avrebbe dovuto accompagnare in gita scolastica sul Lago di Garda una classe, stando fuori tre giorni, quello sarebbe stato il momento giusto
Avvisai immediatamente Stefano il quale avrebbe dovuto trovare una scusa per la moglie (la mamma di Francesco ma, visto il suo mestiere, i convegni erano all’ordine del giorno quindi, strada libera)
Quando salutai Francesco che partiva per la gita lo abbracciai con maggior ardore, tant’è che ebbi paura si accorgesse di ciò che mi turbava invece, fortunatamente tutto filò liscio.
La sera successiva avrei incontrato Stefano, non sapevo come e cosa fare, io che faccio sesso con un altro uomo e per di più mio suocero...mille pensieri mi turbavano, anche l’aspetto religioso di me incalzava.
Mi concentrai sul menù della cena, doveva essere qualcosa di leggero per evitare di fallire quindi pensai ad un piatto unico, insalata di pesce al vapore, innaffiata di vino bianco per lasciarmi alle spalle i freni inibitori
Ora era la volta del look, Stefano era un 70enne quindi avrei dovuto stuzzicarlo quindi, pensai ad un top senza reggiseno accompagnato da minigonna senza mutandine e scarpe tacco 12
Non mi sarei sentita a mio agio ad uscire così ma, quella sera dovevo farlo eccitare
La sera prima quasi non dormii ero al tempo stesso eccitata e preoccupata
Il fatidico giorno arrivò, la giornata passò veloce dovendo lavorare
Alle 17 fui a casa, il tempo di preparare la cena e prepararmi io
Sentii alle 19 Francesco al telefono, lui mi chiese se andasse tutto bene perché involontariamente fui più dolce del solito ma giustificai il fatto con “ mi manchi” e la cosa filò liscia
Stefano si presentò alle 20 in punto, mentre aprivo la porta tremavo
Lui era in giacca e cravatta, elegante come al solito
Mi squadrò dal basso verso l’alto e mi disse “sei bellissima, stasera vuoi farmi morire” e venendo verso di me, mi baciò sulla bocca per la prima volta
Io chiusi gli occhi ed assecondai quel bacio, era il primo bacio sulla bocca che ricevevo da un uomo che non fosse mio marito
Sentii la sua lingua farsi strada, lasciai che si incontrasse con la mia
Le nostre lingue danzarono un tempo che a me parve infinito
Si staccò da me, posò la bottiglia di champagne che aveva portato sul tavolo e subito mi strinse per baciarmi
Mi lascia guidare
Sentii le mani di Stefano sul mio corpo
Riuscii a malapena a dire “la cena è pronta” che lui rispose “mangiamo dopo”
Mi portò in salotto dove avevamo il divano
Io bisbigliai “andiamo in camera” e lui replicò “non voglio fare altri torti a mio figlio”
Baciandomi sentii la sua mano salire dall’interno coscia sotto la minigonna, fu un attimo che trovò la mia fica senza mutandine
Mi strinse ancora più forte, sentii la sua falange giocare col mio pelo, stimolare il clitoride
Vampate di calore pervasero il mio corpo
Con Francesco avevamo sempre fatto all’amore in modo canonico, nessuno mi aveva ma fatto sentire queste sensazioni
Le grandi labbra si allargavano dettandogli la via, pian piano si impossessava sempre più della mia essenza mentre continuavamo a baciarci
Sentivo la stoffa premere sui capezzoli inturgiditi, mi facevano male
Lo sentii arrivare alle piccole labbra ormai spalancate, ero un fiume in piena, i miei umori colavano lungo le cosce
Finalmente una falange entrò nella mia essenza ed io emisi un grugnito liberatorio
Ci sapeva fare, caspita se sapeva come eccitare una donna pensai
Iniziò così a masturbarmi, io lo stringevo a me gemendo nei suoi orecchi per eccitarlo ancora di più
Quella sera Stefano doveva essere il mio stallone da monta ed io avrei fatto qualsiasi cosa per riuscire a farmi sborrare nella fica
Non so quanto tempo passò ma, finalmente, ebbi il mio primo orgasmo liberatorio
A quel punto Stefano si staccò da me, mi sorrise e, senza proferir parola iniziò a spogliarsi
Aveva un bel fisico asciutto ma, la sorpresa più grossa fu quando si tolse i boxer
Wow esclamai, aveva un cazzo niente male, io non sono esperta ma posso garantire che era almeno 18 centimetri
Si sedette sul divano
“dai piccola spogliati” ordinò imperioso ed io subito ubbidii, ed in un baleno fui nuda davanti a lui
I miei capezzoli inturgiditi attirarono la sua attenzione
Mi tirò verso di se, io in piedi e lui seduto sul divano
Appoggiò le labbra ad uno dei capelloli e lo succhiò mentre la sua mano si impossessava dell’altro capezzolo stringendolo forte
“mi fai male” bisbigliai ma, lui incurante prosegui
Ad un certo punto mi fece cenno di inginocchiarmi
Io ingenuamente non capivo cosa volesse ma ci volle ben poco
Prese in mano il suo cazzo barzotto, mise una mano sulla mia nuca e mi spinse su di esso
“No non l’ho mai fatto” dissi intuendo le sue intenzioni
Non avevo mai fatto un pompino a Francesco, lo ritenevo una cosa sporca così come farmi leccare la fica ma, quella sera capii che, sarebbero state tante le cose che non avevo fatto e che invece avrei imparato a fare
“se vuoi che diventi duro sarà bene che impari a farlo” replicò seccamente
Così presi il suo cazzo in bocca e lui pian piano mi insegnò a fare i pompini
La cosa iniziò anche a piacermi, specialmente quando lo sentii pian piano crescere nella mia bocca, diventare duro come il marmo, tant’è che non riuscivo a piegarlo
“tesoro a me l’erezione non dura ormai tantissimo quindi diamoci da fare, ho un solo shot a disposizione alla mia età”
Quando Stefano ritenne di essere bello duro mi fece alzare e mettere a cavalcioni su di lui
Assecondai le sue istruzioni, mi posi su di lui, sentii il suo cazzo puntare sulla mia fica e pian piano mi fece calare su di esso
Mi sentii pian piano riempire, le pareti della mia vagina aderivano a quel totem abbracciandolo tutto.
Mi sentii riempita da lui ed un gemito di piacere mi uscii prepotentemente dalla bocca
“ora muoviti piano” mi disse
Incominciai a cavalcarlo come una amazzone mentre le sue mani stringevano i miei seni, giocavano con i miei capezzoli ed il mio corpo sembrava elettrizzato
Godevo godevo e godevo come mai prima d’ora
Non pensavo più a niente, ogni pensiero era svanito, pensavo solo al piacere
In effetti non durò molto, lo sentii pulsare dentro di me e una ondata di calore pervadere la mia fighetta
Era venuto
Mi accasciai su di lui e lo baciai ringraziandolo
Il tempo di riprenderci e mi alzai per rivestirmi
“no tesoro resta come sei, ceniamo così”
La sua richiesta mi parve strana ma lo accontentai
Nudi ci accomodammo a cenare
Bevemmo 2 bottiglie di vino poi si alzò tendendomi la mano
Lo assecondai
Mi riportò sul divano ma questa volta fede sedere me
Si pose in ginocchio davanti a me, mi spalancò oscenamente le cosce come fosse in ginecologo e si abbassò sulla mia fichetta ancora estasiata dal piacere
Sentii la sua lingua leccarmi ogni angolo della fica, il piacere cominciava a salire, stavo ricominciando a godere
Socchiusi gli occhi e mi lasciai prendere da quelle sensazioni
Leccava molto bene, da Francesco non me l’ero mai fatta leccare ma, c’è sempre da imparare
Poi sentii qualcosa di duro farsi spazio
Stefano aveva avuto una nuova erezione
“sei troppo bella, mi hai fatto eccitare” bisbigliò
Si impossessò nuovamente di me, mi stantuffava ansimando, tant’è che temevo potesse avere un infarto
Questa volta durò di più ed ebbi modo di avere altri due orgasmi fino a che, scaricò una seconda ondata di sperma
Meraviglio gridai, ero farcita a dovere
Ci accasciammo entrambi esausti
Ad un certo punto mi alzai per andare a farmi una doccia ristoratrice
Quando tornai Stefano era andato via
Non parlammo mai di quell’incontro ma, due mesi dopo scoprii di essere rimasta incinta
A Francesco raccontai la favolina di Sara e della bibbia, lui non chiese mai nulla
La nostra vita sessuale è migliorata grazie a quella sera
Ora abbiamo una bambina e siamo felici
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